Tutti gli articoli con tag cannes

Cineblog Consiglia - La classe operaia va in paradiso

pubblicato da carloprevosti in: Drammatici Italiano Cannes Cineblog Consiglia Grotteschi Attualità

La classe operaia va in paradiso

La classe operaia va in paradiso, in onda su Iris questa sera (8 febbraio) alle ore 23

Lulù Massa, l’ operaio milanese con l’ulcera, è una delle figure più belle che il cinema italiano possa annoverare nei suoi annali. Un personaggio a tutto tondo, magistralmente costruito da un camaleontico Gianmaria Volonté, capace di immergersi in un ruolo complesso e giustificare una trasformazione radicale da uno stacanovista del lavoro a cottimo a capo della contestazione operaia, nonostante due famiglie da mantere.

Lulù lavora per due persone, per questo il padrone lo ama ma i compagni di catena di montaggio lo destestano. Dopo aver perso il lavoro si trova abbandonato da tutti, amici, colleghi e amante. ma grazie a una vittoria del sindacato, viene riassunto.

Elio Petri è il padre del cinema politico italiano, il suo sguardo caustico e satirico illustra un ritratto della impietoso della condizione operaia e della sua alienazione, con tutto quello che di positivo (e di negativo) si può dire a proposito. Il cinema entra con Petri per la prima volta nel mondo della fabbrica scavando nei temi che ancora oggi (purtroppo) sono di estrema attualtià, come il rapporto tra operai e macchine, le sfide politiche tra la sinistra e la destra, i pregi e i difetti dei sindacati, la repressione dei padroni e il progresso tecnologico.

Paradossalmente fu un film che provocò molte polemiche, in particolare dalla sinistra italiana, in compenso vinse niente meno che una Palma d’oro a Cannes, a ex aequo con Il caso Mattei.

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Cineblog Consiglia - Il pianista

pubblicato da carloprevosti in: Europeo Storici Oscar Cannes Cineblog Consiglia Attualità

Il pianistaIl pianista di Roman Polanski, con Adrien Brody, Thomas Kretschmann, Frank Finlay, Emilia Fox.

In onda su Rete 4, questa sera (26 gennaio) alle ore 21.10

Il 27 gennaio è il Giorno della Memoria, una ricorrenza istituita nel 2000 dal Parlamento italiano che ha voluto dedicare questa giornata alla commemorazione delle vittime del nazismo e del fascismo, dell’Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati.

Rete 4 anticipa la concorrenza (chissà poi perché) proponendo una serata intera dedicata alla Shoa con Il pianista, capolavoro (in parte autobiografico) di Roman Polanski che visse in prima persona la terribile esperienza della guerra e del rischio di essere deportato nella Germania nazista.

Il film, che valse a Polanski la Palma d’Oro a Cannes nel 2002 a tre premio Oscar, racconta la vera storia del pianista ebreo Władysław Szpilman e la sua epopea che lo vide sopravvivere all’invasione della Polonia da parte delle truppe tedesche, l’occupazione di Varsavia, la creazione del ghetto, la vita e la sopravvivenza nel ghetto e la sua fuga e sopravvivenza fuori dal ghetto, fino alla liberazione della città da parte dell’Armata Rossa.

Nei panni del protagonista uno straordinario Adrien Brody, qui alla sua consacrazione (anche se poi si è perso un po’ via), capace di lavorare sul suo corpo e di scavarlo per dimostrare quanto la sofferenza della lunga segregazione abbia segnato l’anima e il fisico dei sopravvissuti. Władysław non è un eroe e nella sua fuga si riduce a regredire da essere umano a topo nascosto nella sua tana. La vita è l’unico bene che può essere salvaguardato.

Lo scopo della giornata della memoria è quello di non dimenticare, anche il cinema da questo punto di vista può fare la sua parte. Per questo vi segnalo il Cult de sac su questo tema, pubblicato in questi giorni lo scorso anno.

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Cannes 2010: Tim Burton è presidente della giuria

pubblicato da Carla C. in: Anticipazioni News Tim Burton Cannes

tim burton cannes

Tim Burton approda a Cannes come presidente della giuria del festival del cinema (12-23 maggio 2010).

“Vivo un sogno divenuto realtà. Dopo aver passato la mia gioventù a guardare tre programmi insieme e a fare maratone di 48 ore di film horror, mi sento pronto per questo festival. Quando si pensa a Cannes si pensa al cinema di tutto il mondo. E dato che i film sono sempre stati un sogno per me, questo è come un sogno che si avvera”.

Per la lista dei film in concorso (e dei membri della giuria) dobbiamo aspettare aprile.

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Bright Star di Jane Campion - locandina e trailer in italiano

pubblicato da Simona in: Anticipazioni Attori Cinema Europeo Trailer Storici Drammatici Locandine Registi Cannes

Bright Star

A partire dal 5 febbraio 2020 2010 potremo vedere anche in Italia Bright Star, atteso ritorno in sala di Jane Campion (quattro nomination ai Satellite Awards 2009), presentato con successo lo scorso maggio al Festival di Cannes dove ha raccolto moltissime critiche positive. Del film abbiamo già visto una galleria di immagini, le foto dei protagonisti presenti sulla Croisette, la locandina ed il trailer originali.

Bright Star è il titolo di un sonetto che il poeta John Keats (interpretato da Ben Whishaw) ha dedicato a Fanny Brawne (Abbie Cornish) al culmine di una passionale storia d’amore. La storia si svolge nella Londra di inizio ‘800. Il poeta John Keats si è innamorato di una giovane studentessa di nome Fanny Brawne. Il sentimento non nasce immediatamente, fra i due esiste una completa indifferenza quando Fanny scopre che il poeta dedica gran parte del suo tempo alla cura del fratello malato, cambia opinione sulla sua persona e cerca di aiutarlo. Il tempo che trascorreranno insieme gli permetterà di costruire una conoscenza profonda, che sarà il primo passo verso l’amore.

Il cast è composto inoltre da Thomas Sangster, Paul Schneider, Kerry Fox, Samuel Barnett, Samuel Roukin, Roger Ashton-Griffiths, Sebastian Armesto, Antonia Campbell-Hughes. Dopo il salto ci sono il trailer e la locandina italiani. Cosa ve ne pare?

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Courmayeur Noir in Festival - Demain Dès l'Aube

pubblicato da Simona in: Anticipazioni Attori Festival e rassegne Cinema Recensioni Europeo Trailer Drammatici Noir Attualità

Demain Dès l'Aube

Si è aperta la diciannovesima edizione del Courmayeur Noir in Festival, inaugurata dalla proiezione, in concorso, dell’atteso Harry Brown, con un Michael Caine in gran spolvero. Seguito, in nottata, dalla proiezione di Mutant Chronicles, dato per disperso ormai da un paio d’anni e rispuntato a sorpresa, fuori concorso. Nel pomeriggio, però, abbiamo avuto modo di vedere, sempre in concorso, anche il francese Demain Dès l’Aube, ritorno di Denis Dercourt al Noir in Festival dopo il successo di La Voltapagine, nel 2006. Cominciamo, dunque, da qui.

Il tempo è tiranno e fra poche ore tutti i riflettori saranno puntati su Diablo Cody, presente fra le nevi di Courmayeur per presentare Jennifer’s Body con la tanto chiacchierata, amata, odiata, bomba sexy Megan Fox. Restate sintonizzati su Cineblog per leggere tutte le recensioni, i commenti a caldo, le interviste e molto altro ancora!

Demain Dès l’Aube (Tomorrow at Dawn) di Denis Dercourt - Concorso
Mathieu (Vincent Perez) è un celebre pianista di grande talento, ma sta attraversando un difficile periodo di crisi esistenziale che lo porta ad allontanarsi sia dalla moglie che dal figlioletto. Va a trascorrere un periodo a casa della madre, che deve recarsi in ospedale per sottoporsi ad un ciclo di chemioterapia e non vuole lasciare solo il figlio minore, Paul (Jérémie Renier), un ragazzo fragile che vive in un mondo tutto suo. Paul, appassionato di storia, è entrato a far parte di un ristretto circolo di appassionati di giochi di ruolo dal vivo che ricostruisce fedelmente le battaglie dell’esercito napoleonico e le rivalità fra i diversi reggimenti di ussari, con tanto di divise e oggetti d’epoca. Peccato che la finzione tenda a sostituirsi alla realtà, diventando pericolosa…

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Copie conforme: il nuovo film di Abbas Kiarostami verso Cannes

pubblicato da Gabriele C. in: Anticipazioni Drammatici Cannes Medio orientale

Copie conforme: il nuovo film di Abbas Kiarostami verso Cannes

Il nuovo film di Abbas Kiarostami sembra tornare su una via meno sperimentale rispetto alle prove che il grande regista iraniano ci ha offerto nell’ultimo decennio. Se infatti fra le pellicole successive a Il vento ci porterà via (era il 1999, e il film vinceva il Gran Premio della Giuria a Venezia) Kiarostami si è dato a documentari come ABC Africa, a film di fiction stilisticamente estremi come Dieci e sperimentazioni come Shirin, con Copie conforme sembra tornare ad un cinema più lineare e forse più affine a quel realismo poetico che l’ha reso famoso in tutto il mondo.

Una novità però c’è in quest’ultimo film, ed è il fatto che per la prima volta Kiarostami si trova a dirigere un lungometraggio fuori dall’Iran. Copie conforme è completamente ambientato infatti in Toscana, tra Arezzo e San Gimignano, e narra del rapporto tra due stranieri che si trovano nella regione italiana: lui, William Shimell, è uno scrittore inglese che studia le opere d’arte e i falsi; lei, Juliette Binoche, è una gallerista francese. Secondo le dichiarazioni rilasciate a Il Mattino, Kiarostami si è basato su una storia vera ed ha scritto la sceneggiatura pensando proprio alla Binoche, già spettatrice dello spettacolo teatrale in Shirin. Tra l’altro i produttori vorrebbero presentare il film al prossimo Festival di Cannes, dove potrebbe finire direttamente in concorso.

Copie conforme narrerà sostanzialmente dell’amore nato quasi per gioco tra i due personaggi, sul filo della verità, argomento che riguarda da vicino ovviamente le opere d’arte e i loro falsi. Anche questo nuovo film sarà bandito in Iran: non una novità per Kiarostami, che dalla Palma d’Oro per lo splendido Il sapore della ciliegia non trova più distribuzione in patria…

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Agora - un nuovo trailer internazionale

pubblicato da Simona in: Anticipazioni Cinema Europeo Trailer Storici Drammatici

AgoraDi Agora, il nuovo dramma storico diretto da Alejandro Amenábar, abbiamo avuto modo di parlare recentemente. Il film, presentato lo scorso maggio a Cannes e passato in concorso anche al Toronto International Film Festival, è uscito in Spagna lo scorso 9 ottobre, riscuotendo un ottimo successo di critica e pubblico, ma non si sa se in Italia riusciremo mai a vederlo.

Ambientato ad Alessandria d’Egitto nel quarto secolo d.c., ripercorre la storia di Hypatia di Alessandria, leggendaria astronoma e filosofa inventrice del planisfero e dell’astrolabio, che cerca il segreto per poter conservare tutti i saperi della sua civiltà. La sua vita è strettamente legata a quella dello schiavo Davus, da sempre innamorato di lei che ora, però, è costretto a scegliere se restarle vicino, oppure conquistare la libertà, convertendosi al cristianesimo.

A dare vita alla storia di Hypatia (il nome greco si pronuncia Ipàzia), barbaramente uccisa nel marzo del 415, c’è il premio Oscar Rachel Weisz, accompagnata da Max Minghella, Oscar Isaac, Ashraf Barhom, Michael Lonsdale, Rupert Evans e Homayoun Ershadi.

Dopo il salto un nuovo trailer, che anticipa l’uscita statunitense della pellicola, fissata per il 2010.

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Agora - tutte le locandine, 4 clips e qualche riflessione sull'atteso dramma storico di Alejandro Amenábar che probabilmente non vedremo in Italia

pubblicato da Simona in: Festival e rassegne Cinema Europeo Storici Drammatici Locandine Video Cannes Attualità

Agora - tutte le locandine e 4 clips dell'atteso dramma storico di Alejandro Amenábar

Qualche giorno fa, fra i commenti lasciati dagli utenti in calce ad un post relativo alle critiche mosse dal Vaticano a New Moon, qualcuno ha sottolineato le presunte pressioni fatte dalla Chiesa sui distributori italiani perchè Agora, il nuovo dramma storico diretto da Alejandro Amenábar non arrivi nelle sale del nostro Paese. Ci sembra doveroso approfondire l’argomento. Va chiarito però, ancora prima di cominciare, che i portavoce della Santa Sede negano categoricamente che siano state fatte pressioni di alcun genere ed attribuiscono la mancata distribuzione del film a ragioni puramente commerciali (i film storici, notoriamente, non attirano molto pubblico) e non a censure più o meno velate. Ciò detto…a voi il giudizio.

Accompagnato da polemiche, destinato a far discutere, il film è soprattutto un duro atto d’accusa contro tutti i fondamentalismi religiosi. Ambientato ad Alessandria d’Egitto nel quarto secolo d.c., ripercorre la storia di Hypatia di Alessandria, leggendaria astronoma e filosofa inventrice del planisfero e dell’astrolabio, che cerca il segreto per poter conservare tutti i saperi della sua civiltà. La sua vita è strettamente legata a quella dello schiavo Davus, da sempre innamorato di lei che ora, però, è costretto a scegliere se restarle vicino, oppure conquistare la libertà, convertendosi al cristianesimo. Hypatia (il nome greco si pronuncia Ipàzia) fu barbaramente uccisa nel marzo del 415 da un gruppo di cristiani per ordine di Cirillo, vescovo di Alessandria. Da allora il suo nome è praticamente scomparso (non quello del suo uccisore, che fu fatto santo) e la sua figura è stata convertita in una specie di martire del paganesimo e simbolo della libertà di pensiero.

Il film, presentato lo scorso maggio a Cannes e passato in concorso anche al Toronto International Film Festival, è uscito in Spagna lo scorso 9 ottobre (incassando, solo in patria, quasi 30 milioni di dollari in 6 settimane), esce oggi in Libano e dopodomani arriverà nelle sale Israeliane. A gennaio lo vedranno in Francia e negli Stati Uniti. Hanno acquistato i diritti per farlo arrivare sul grande schermo anche a Taiwan, in Thailandia e in Grecia…ma sembra che il pubblico italiano sia destinato a rimanere a bocca asciutta. In Italia - nonostante la garanzia del nome di Amenábar, autore di capolavori come Mare dentro o come The Others, e la presenza nel cast del premio Oscar Rachel Weisz, accompagnata da Max Minghella, Oscar Isaac, Ashraf Barhom, Michael Lonsdale, Rupert Evans e Homayoun Ershadi - nessuno ha avuto il coraggio di acquistare il titolo e di distribuirlo, con il rischio di andare incontro alle ire del Vaticano. Seguiteci dopo il salto, non è finita qui…
Agora - tutte le locandine e 4 clips dell’atteso dramma storico di Alejandro Amenábar

Agora - tutte le locandine e 4 clips dell'atteso dramma storico di Alejandro AmenábarAgora - tutte le locandine e 4 clips dell'atteso dramma storico di Alejandro AmenábarAgora - tutte le locandine e 4 clips dell'atteso dramma storico di Alejandro AmenábarAgora - tutte le locandine e 4 clips dell'atteso dramma storico di Alejandro AmenábarAgora - tutte le locandine e 4 clips dell'atteso dramma storico di Alejandro AmenábarAgora - tutte le locandine e 4 clips dell'atteso dramma storico di Alejandro Amenábar

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Bright Star di Jane Campion - locandina e trailer

pubblicato da Simona in: Anticipazioni Attori Festival e rassegne Cinema Trailer Storici Drammatici Locandine Registi Cannes Romantici Australiano

Bright Star

Presentato con successo lo scorso maggio al Festival di Cannes, dove ha raccolto moltissime critiche positive, Bright Star verrà distribuito negli States il prossimo 6 novembre. Atteso ritorno in sala di Jane Campion, forse la più celebrata e talentuosa regista donna, del film abbiamo già visto una galleria di immagini oltre alle foto dei protagonisti presenti sulla Croisette.

Bright Star è il titolo di un sonetto che il poeta John Keats (interpretato da Ben Whishaw) ha dedicato a Fanny Brawne (Abbie Cornish) al culmine di una passionale storia d’amore. La storia si svolge nella Londra di inizio ‘800. Il poeta John Keats si è innamorato di una giovane studentessa di nome Fanny Brawne. Il sentimento non nasce immediatamente, fra i due esiste una completa indifferenza quando Fanny scopre che il poeta dedica gran parte del suo tempo alla cura del fratello malato, cambia opinione sulla sua persona e cerca di aiutarlo. Il tempo che trascorreranno insieme gli permetterà di costruire una conoscenza profonda, che sarà il primo passo verso l’amore. Ma l’idillio dovrà presto finire in tragedia, perché (non è uno spoiler, è storia!) il giovane poeta morirà prematuramente a venticinque anni.

Il cast è composto inoltre da Thomas Sangster, Paul Schneider, Kerry Fox, Samuel Barnett, Samuel Roukin, Roger Ashton-Griffiths, Sebastian Armesto, Antonia Campbell-Hughes. Dopo il salto ci sono il trailer e la locandina. Cosa ve ne pare?

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