
Dovrebbe uscire quest’anno il thriller messicano Days of Grace (Días de gracia) di Everardo Valerio Gout con Eva Longoria Parker, Carlos Bardem, Paulina Gaitan, Dolores Heredia, Kristian Ferrer, Tenoch Huerta, Miguel Rodarte, Mario Zaragoza, José Sefami.
Il film racconta la storia di tre diversi personaggi durante i 30 giorni di tre diversi Campionati del Mondo di calcio… Vi terremo aggiornati su trailer, foto e eventuale uscita al cinema.
Cella 211 (Celda 211, Spagna / Francia, 2009) di Daniel Monzón; con Luis Tosar, Alberto Ammann, Antonio Resines, Marta Etura, Carlos Bardem.
Juan Olivier sta per iniziare il suo nuovo lavoro da secondino: ma il suo incarico sfortunatamente parte proprio con l’inizio di una rivoluzione da parte dei carcerati, capitanati dal violento Malamadre. Ora Juan si ritrova imprigionato con loro e non deve farsi mettere i piedi in testa, pena la morte. Decide così di presentarsi non come un secondino, ma come un nuovo arrivato, un nuovo carcerato…
Eccolo qui un bel prodotto di genere, secco e avvincente come li vogliamo. E non potrebbe essere altrimenti, visto che arriva dritto dalla Spagna, nazione che negli ultimi anni il cinema di genere l’ha cullato in modo interessante.
Cella 211, presentato con successo alle ultime Giornate degli Autori veneziane, applica le regole del genere carcerario in modo sapiente, ma le rimescola alla base: qui il secondino al suo primo giorno di lavoro resta rinchiuso nel carcere e deve appunto fingersi carcerato per sopravvivere alla violenta rivolta capitanata dal “boss” Malamadre.
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Questa che vedete qui sopra è la sigla della terza edizione del Queer Lion, premio collaterale del Festival di Venezia che premierà il miglior film a tematica omosessuale tra quelli visti in tutte le sezioni. Due anni fa vinse The Speed of Life di Ed Radtke, con menzione speciale per Sleuth di Kenneth Branagh, mentre l’anno scorso vinse Un altro pianeta di Stefano Tummolini.
La giuria del 3. Queer Lion è composta dai Presidenti di Giuria Gustav Hofer e Luca Ragazzi, autori del meraviglioso Improvvisamente l’inverno scorso, e da Mark Smith (classe 1980, vice direttore della rivista mensile “Time Out Amsterdam” e collaboratore per “Style.com” e per “Dazed & Confused”), Peter Marcias (regista e sceneggiatore sardo, autore di numerosi spot, documentari e cortometraggi), Roberto Schinardi (giornalista, critico cinematografico e televisivo, collabora con il manifesto, Ciak, Ciak in Mostra, Torino Magazine, Pride ed il portale Gay.it).
Si segnalano anche quattro film di interesse queer anche nella retrospettiva Questi fantasmi 2: cinema italiano ritrovato: La nave delle donne maledette di Raffaello Matarazzo, nella versione francese non censurata e con accenni di scene lesbiche per l’epoca abbastanza espliciti; Morte di un amico di Franco Rossi, con Pasolini collaboratore in fase di sceneggiatura; Nudi per vivere di Elio Montesti (ovvero lo pseudonimo di Elio Petri, Giuliano Montaldo, Giulio Questi), in una Parigi by night dove non mancano i locali omosessuali; Il tramontana di Adriano Barbano, ambientato in un collegio maschile, tra cameratismo e qualche sguardo di troppo da parte dei frati.
Sono 14 i film ufficialmente in gara, ma la giuria potrà prendere in considerazione anche altre pellicole di tutte le sezioni (ad esempio: è strano non vedere il film di Yonfan, sempre vicino alle tematiche LGBT). Per leggere l’elenco, cliccate su continua.
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Il film Celda 211 (Francia e Spagna 2009), diretto da Daniel Monzón, sarà presente al Festival di Venezia 66esima edizione nella sezione Giornate degli Autori.
Nel cast Carlos Bardem, Luis Tosar, Antonio Resines, Marta Etura, Manolo Solo, Félix Cubero, Jesús Carroza, Luis Zahera, Manuel Morón, Antonio Durán “Morris”.
La storia è ambientata in un carcere: al centro la rivalità tra un assassino e un secondino. Dopo il salto trovate il trailer originale, insieme ad alcune foto.
Speciale Festival di Venezia 2009: Celda 211 - foto e locandine




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La zona (La zona, Messico, 2007) di Rodrigo Plá; con Daniel Gimenez Cacho, Maribel Verdù, Daniel Tovar, Carlos Bardem, Marina de Tavira, Mario Zaragoza, Andrés Montiel, Blanca Guerra, Enrique Arreola, Gerardo Taracena.
Città del Messico ha al suo interno una “zona” -da qui il nome del quartiere, e del film- privilegiata in cui ci abita la ricca borghesia. Ci sono le villette a schiera, i giardini ridenti e curati, le famiglie perbene, le scuole migliori. Il tutto viene sorvegliato 24 ore su 24 dalla polizia privata e da decine di telecamere sparse per il quartiere. Ma dietro le mura, ci sta la dura vita della gente messicana comune.
Un giorno tre ragazzini riescono ad entrare nella Zona: cercano di derubare una casa, ma la proprietaria è sveglia. Finirà in tragedia per tutti, tranne per un ragazzino, Miguel, che si nasconde nel seminterrato della casa di Alejandro, un sedicenne il cui padre è a capo del tribunale “privato” della Zona che ha deciso di farsi giustizia da solo, cercando il delinquente e pagando la polizia affinché non cerchi il ragazzino…
Presentato a Venezia e vincitore del Leone del Futuro per la miglior opera prima, La Zona è il primo lungometraggio dell’uruguayano (ma ormai messicano d’adozione) Rodrigo Plà, dopo due corti di successo. E’ una pellicola che si può leggere sotto più livelli, iniziando dalla lettura dell’utopia che pian piano si sgretola e si traforma, per Miguel e poi per Alejandro, che vuole difendere il ragazzo, in distopia.
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