Vi presentiamo oggi la prima clip di Les Bien-aimés (titolo internazionale The Beloved), ultima fatica di Christophe Honoré che chiuderà il 64. Festival di Cannes. Il film, ovviamente fuori concorso, sarà proiettato il 22 maggio dopo l’assegnazione dei premi ufficiali. Si tratta del secondo lavoro del regista ad essere presentato sulla Croisette dopo Les chansons d’amour, in concorso nel 2007.
Come possiamo vedere anche da questa clip, Les Bien-aimés è una commedia musicale (non la prima per il regista), che si sviluppa in più città del mondo e in diversi decenni dell’ultimo secolo. Si tratta quindi di un racconto corale, in cui si viaggia tra la Praga degli anni 60, la Londra degli anni 80, il mondo nel momento dell’11 settembre e la Parigi dei giorni nostri.
Il cast è ricco e variegato: è formato tra gli altri da Catherine Deneuve, Ludivine Sagnier, Chiara Mastroiani, Milos Forman e Louis Garrel. Nel filmato qui sopra la Deneuve e la Mastroianni cantano Une fille légère, scritta da Alex Beaupain, compositore abituale delle colonne sonore dei film di Honoré.

Era uno dei nomi che effettivamente mancavano nel programma del 64. Festival di Cannes, tanto da averci fatto pensare potesse essere a Venezia, ma ecco che salta fuori a poche settimane dall’inizio della rassegna. Sarà infatti l’ultimo lavoro di Christophe Honoré, la commedia romantica Les bien-aimés (The Beloved il titolo internazionale), a chiudere il festival il 22 maggio dopo l’assegnazione della Palma d’Oro e degli altri premi.
Si sa poco della trama, che comunque si sviluppa in più città del mondo e in diversi decenni dell’ultimo secolo. Si tratta quindi di un racconto corale, in cui si viaggia tra la Praga degli anni 60, la Londra degli anni 80, il mondo nel momento dell’11 settembre e la Parigi dei giorni nostri. Ad un gran numero di personaggi, segue di conseguenza un gran numero di attori, tra cui Catherine Deneuve, Ludivine Sagnier, Chiara Mastroiani, Milos Forman (!) e Louis Garrel.
La sceneggiatura è firmata dallo stesso Honoré, che torna sulla Croisette dopo aver presentato in concorso nel 2007 il suo Les chansons d’amour. I suoi ultimi due film, i discussi Non ma fille, tu n’iras pas danser e Homme Au Bain, si sono visti in Italia al Torino Film Festival.

Due anni dopo il terzo capitolo, costato 90 milioni di dollari e riuscito ad incassarne 70 solo in Francia, tornano Asterix e Obelix al cinema. Astérix et Obélix: God save Britannia, questo il titolo della pellicola, vedrà Catherine Deneuve vestire i panni della regina d’Inghilterra. Ad annunciarlo al quotidiano Le Parisien il regista Laurent Tirard (Il piccolo Nicolas e i suoi genitori), che ha confidato:
“Ho incontrato Catherine martedì scorso e mi è parsa molto divertita per il ruolo”.
A pochi mesi da Potiche la Deneuve andrà così ad affiancare per l’ennesima volta Gerard Depardieu, che tornerà ovviamente ad interpretare Obelix. Nei panni di Asterix, invece, ci sarà Edouard Baer, chiamato a sostituire Clovis Cornillac, che a sua volta sostituì Christian Clavier. 3 Asterix diversi per quattro film. A dir poco ingiustificabile. Fabrice Luchini sarà invece Giulio Cesare. Asterix e i Britanni è l’ottava storia a fumetti della serie Asterix il gallico, creata dal duo franco-belga René Goscinny e Albert Uderzo, pubblicata per la prima volta il 9 settembre 1965. La trama vede Giulio Cesare sbarcare con le sue legioni in Britannia, conquistandola in breve tempo. Solo un villaggio di irriducibili guerrieri Britanni resiste all’invasione, anche se in inferiorità numerica. Preoccupato per le sorti della guerra, il capo del villaggio, Zebigbos, invia uno dei suoi guerrieri, Beltorax, lontano cugino di Asterix, a chiedere aiuto ai Galli del ben noto villaggio in Armorica.
50 milioni di euro di budget, per un film, in 3D, che vedrà iniziare le proprie riprese il prossimo 4 aprile, per poi finirle a settembre. Quando lo vedremo in sala? Nel 2012. Ma se ne sentiva davvero il bisogno?
Potiche (sottotitolato in Italia come La bella statuina) arriva nelle nostre sale dal 5 novembre con la regia di Francois Ozon e con il cast formato da Gérard Depardieu, Catherine Deneuve, Judith Godrèche, Jérémie Rénier, Karin Viard, Fabrice Luchini, Évelyne Dandry, Sinead Shannon Roche.
Il film è ambientato in Francia, nel 1977. Robert Pujol è un ricco proprietario di una fabbrica di ombrelli. Sua moglie Suzanne (Catherine Deneuve) è usata solo come trofeo e vive come perfetta donna di casa. Ad un certo punto gli operai della fabbrica entrano in sciopero e sequestrano Robert: Suzanne prende le redini della fabbrica e…
Nella galleria trovate le foto mentre qui potete leggere la recensione in anteprima e qui vedere il trailer italiano.
Potiche - La bella statuina: foto e trailer italiano




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Scandalosamente uscito da Venezia senza neanche un premio, l’esilarante Potiche di Francois Ozon sbarcherà nei cinema italiani il prossimo 5 novembre. Qui da noi recensito in anteprima, il film, dopo averci mostrato il trailer italiano pochi giorni fa, torna a far parlare di se’ grazie all’arrivo di una clip inedita, sempre in italiano, con protagonista assoluta lei, una divina, incantevole e maestosa Catherine Deneuve, vista da tutti come super favorita alla Mostra per la Coppa Volpi come Migliore Attrice, andata poi all’attrice di Attenberg, Ariane Labed. Al fianco della Deneuve, autentica paladina femminista, Gerard Depardieu e Fabrice Luchini.
1977, Sainte-Gudule, Francia del nord. Suzanne è una moglie tutta casa e famiglia sottomessa al ricco industriale Robert Pujol. Robert dirige la sua fabbrica di ombrelli con il pugno di ferro e ha un atteggiamento sgradevole e dispotico sia con gli operai, sia con i figli e la consorte, che considera solo una bella statuina. A seguito di uno sciopero e del sequestro del marito, Suzanne si ritrova a dirigere l’azienda e, con grande sorpresa di tutti, si rivela una donna intelligente, capace e determinata. Ma quando Robert torna a casa in piena forma dopo una cura di riposo, la situazione si complica…
Una volta visto il film, tratto da una pièce teatrale, capirete i mugugni in Laguna per il discusso trionfo di Somewhere di Sofia Coppola, visto che Potiche, almeno per il sottoscritto, è come minimo due spanne superiore. Da non perdere.
Ben accolto a Venezia e recensito dal nostro inviato Gabriele, Potiche - La Bella Statuina di Francois Ozon uscirà nei cinama nostrani il prossimo 5 novembre. Oggi, a poco meno di un mese dall’arrivo in sala, il film ci regala la locandina e il trailer italiano, da vedere e commentare insieme a noi dopo il saltino.
Catherine Deneuve, Gerard Depardieu e Fabrice Luchini i protagonisti, per uno dei titoli che più si sono fatti apprezzare a Venezia, scatenando le immancabili polemiche per il Premio a quanto pare dato da tutti per scontato per Catherine Deneuve, ma in realtà mai arrivato.
1977, Sainte-Gudule, Francia del nord. Suzanne è una moglie tutta casa e famiglia sottomessa al ricco industriale Robert Pujol. Robert dirige la sua fabbrica di ombrelli con il pugno di ferro e ha un atteggiamento sgradevole e dispotico sia con gli operai, sia con i figli e la consorte, che considera solo una bella statuina. A seguito di uno sciopero e del sequestro del marito, Suzanne si ritrova a dirigere l’azienda e, con grande sorpresa di tutti, si rivela una donna intelligente, capace e determinata. Ma quando Robert torna a casa in piena forma dopo una cura di riposo, la situazione si complica…
Continua a leggere: Potiche - La Bella Statuina di Francoiz Ozon: ecco trailer italiano e locandina
Potiche (Potiche - Francia 2010) di François Ozon con Gérard Depardieu, Catherine Deneuve, Ludivine Sagnier, Cécile De France, Jérémie Rénier, Fabrice Luchini, Karin Viard.
1977. Gli operai della fabbrica gestita dal ricco Robert Pujol sono in sciopero, e l’uomo è costretto per varie disavventure a dover cedere momentaneamente a qualcuno il suo posto. L’unica persona che sembra poter reggere una tale responsabilità è proprio Suzanne, la moglie di Robert, la “bella statuina” costretta a stare sempre a casa ed a comportarsi da perfetta donna di casa…
François Ozon è un autore sorprendente. In meno di due anni è riuscito a sfornare un discusso ma coraggiosissimo “fantasy operaio”, ovvero Ricky, un film che naviga nelle tematiche centrali della filmografia del regista come il bellissimo Il rifugio, in questi giorni nelle sale, e adesso una coloratissima commedia finita in concorso al Lido, raccogliendo risate e convinti applausi.
Come per Soul Kitchen l’anno scorso c’è il rischio che un film così in un contesto del genere possa apparire come manna dal cielo, visto come è maledettamente divertente e acuto, ma ci sono molti motivi per apprezzare questo delizioso Potiche. Che innanzitutto fa bene quel che una commedia dal carattere comico e a tratti grottesco deve saper fare: utilizzare bene lo stereotipo.
Continua a leggere: Venezia 2010: Potiche - La recensione del film di François Ozon
Tanto Potiche, del francese Francois Ozon, quanto La Passione di Carlo Mazzacurati; hanno saputo regalare, qualche risata al pubblico del Festival di Venezia. Entrambi presentati questa sera, entrambi titoli in competizione per il Leone d’Oro.
Catherine Deneuve (con Gérard Depardieu, assente) è protagonista di Potiche (e c’è chi già la dà per vincitrice della Coppa Volpi 2010). In passerella, l’attrice è stata affiancata dal regista e dai co-protagonisti Fabrice Luchini, Karin Viard, Judith Godrèche. Silvio Orlando è invece il protagonista di La Passione. Con lui Giuseppe Battiston, Marco Messeri e Cristiana Capotondi. Assente - peccato - Corrado Guzzanti. Sul tappeto rosso anche Noomi Rapace con il marito, spettatori vip della commeida di Mazzacurati.
Venezia 2010 - Cartoline dal Festival: i red carpet di Potiche e La Passione
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“Baci appassionati fra due donne o due uomini non sono facilissimi da vedere al cinema. Si raccontano storie di amori omosessuali, ma scene di baci gay sono relativamente poche.” Questo è l’incipit di un interessante post pubblicato ieri dai cuginetti di Queerblog, che ripercorre - dagli anni ‘30 ad oggi - alcune delle più celebri scene di bacio viste sul grande schermo. Dalla Marlene Dietrich di Marocco, alla coppia Gordon Warnecke-Daniel Day-Lewis di My Beautiful Laundrette, passando per Catherine Deneuve-Susan Sarandon in Miriam si sveglia a mezzanotte, fino ad arrivare al bellissimo, chiacchieratissimo, (censurato) bacio fra i due cow-boy di Brokeback Mountain, Heath Ledger e Jake Gyllenhaal.
Alla carrellata di baci cinematografici proposta da Queerblog, io aggiungerei quelli di Paul Verlaine e Arthur Rimbaud, interpretati da David Thewlis e Leonardo DiCaprio in Poeti dall’Inferno; o quelli dati da Sean Penn a James Franco in Milk. Senza dimenticare quelli - già tanto chiacchierati prima ancora di essere stati visti al cinema - fra Jim Carrey e Ewan McGregor in I Love You, Phillip Morris. Senza dimenticare che anche Robert Pattinson nell’imminente Little Ashes, potrebbe riservarci qualche sorpresa; e senza nemmeno arrivare fino alle provocazioni di Sacha Baron Cohen e dei baci ardenti che il suo Brüno scambia con il proprio assistente nella gabbia della scena finale del film.
Voi che dite? Quali sono i più appassionati baci cinematografici, i più teneri, i più sexy, quelli che vi hanno maggiormente colpito, quelli degni di essere ricordati e rivisti?
Anche Wes Craven vede i film e ha i brividi. Il regista, specializzato in film horror, ha rilasciato la sua lista delle 10 pellicole che lo hanno turbato di più. Eccole. Che ne pensate?
- Blow Up di Michelangelo Antonioni: Thomas (David Hemmings), un fotografo di moda, crede di aver scoperto un omicidio.
- La fontana della vergine di Ingmar Bergman: una storia di violenza e di vendetta.
- Psycho di Alfred Hitchcock: vi devo forse spiegare la trama di Psyco?
- Repulsion di Roman Polanski: il viaggio nella follia di Carol (Catherine Deneuve), malata di mente e sessuofoba.
- La bella e la bestia (1946) di Jean Cocteau: lui è una Bestia, lei è la Bella. Sarà amore?
- La guerra dei mondi (1953) di Byron Haskin: gli alieni invadono la Terra e non sono assolutamente pacifici.
- Frankenstein (1931) di James Whale: la Creatura (Boris Karloff) per eccellenza.
- Nosferatu (1922) di F.W. Murnau: quando i vampiri erano crudeli vampiri succhiasangue.
- Il giglio nero (1956) di Mervyn LeRoy: la piccola Rhoda è una spietata assassina…
- A Venezia… un dicembre rosso shocking (1973) di Nicolas Roeg: marito e moglie perdono una figlia, annegata. La donna cade in depressione finché incontra una signora dai poteri medianici.