Forse non lo sapevate ma Leslie Nielsen aveva provato ad entrare nel cast del Ben Hur di William Wyler del 1959. Oggi vi mostriamo uno Screen Test dell’attore per il film dove recita insieme a Cesare Danova. Leslie interpreta Messala mentre Danova è Judah. Il ruolo di Messala andò poi a Stephen Boyd mentre Charlton Heston interpretò Judah.
Per ricordarlo invece come strepitoso comico demenziale vi rimandiamo al post della notizia della sua morte (11 febbraio 1926 – 28 novembre 2010) dove ci sono foto e video tratti dai suoi film.
La rivista inglese Empire ci ha abituato a curiosi sondaggi a carattere cinematografico, questa volta la domanda pare particolarmente curiosa: quale è il peggiore accento utilizzato da un attore per interpretare un ruolo? La classifica, che purtroppo possiamo gustare solo in parte per la nostra abitudine al doppiaggio, vede svettare il grande scozzese Sean Connery, bacchettato da molti lettori per il suo accento “Che interpreti un capitano di un sottomarino russo (Caccia a ottobre rosso) o il Re d’Inghilterra (Il primo cavaliere) la cadenza delle Highlands rimane perfettamente riconoscibile” scrive la rivista.
Al secondo posto in classifica c’è Dick Van Dyke con il suo terribile accento Cockney, riconoscibile anche in Mary Poppins, il celebre classico Disney del 1964, dove inceve Julie Andrews sfoggiava un accento perfetto.
Ecco la Top 10 stilata da Empire con i film più “rappresentativi” fra parentesi:
1. Sean Connery (Caccia a ottobre rosso)
2. Dick Van Dyke (Mary Poppins)
3. Brad Pitt (Sette anni in Tibet)
4. Charlton Heston (L’infernale Quinlan)
5. Heather Graham (From Hell)
6. Keanu Reeves (Bram Stoker’s Dracula)
7. Julia Roberts (Mary Reilly)
8. Laurence Olivier (The Jazz Singer)
9. Peter Postlethwaite (I soliti sospetti)
10. Meryl Streep (La mia Africa)

Adesso parlano di Jerry Lewis. Sul palco c’è Eddie Murphy. Al vecchio comico USA viene dato il Jean Hersholt Humanitarian Award per le sue battaglie contro la distrofia muscolare - ha organizzato tra l’altro diversi telethon per raccogliere fondi per la ricerca su questa malattia. Jerry Lewis sembra visibilmente commosso e sul punto di piangere.
Il nome del Premio è quello di un attore danese che è stato anche traduttore di Hans Christian Anderson - nonché uno dei cofondatori dell’associazione caritatevole Motion Picture Relief Fund nel 1939. Ha ricevuto due Oscar alla carriera ed è stato Presidente dell’Accademy tra il 1945 ed il 1949.
Michael Giacchino dirige l’orchestra in un medley delle colonne sonore in nomination, dopodiché Zac Efron e Alicia Keys presentano i candidati all’Oscar.
Premio Oscar per la miglior colonna sonora: A.R. Rahman per “The Millionaire”.
Un altro meedley delle musiche in gara - questa volta si tratta della miglior canzone, non c’è l’orchestra e si balla. M.I.A. non poteva cantare perché ha partorito pochi giorni fa, così il compositore Rahman ha cantato “O Saya”, mentre John Legend ha cantato al posto di Peter Gabriel - perché sembra si sia rifiutato di farlo - una versione abbreviata di “Down to Earth” da “Wall-E”. Zac Efron e Alicia Keys tornano sul palco per presentare i candidati di quest’altra categoria.
Premio Oscar per la miglior canzone: “Jai Ho”, musiche di A.R. Rahman per “The Millionaire”. Il film è arrivato alla sua sesta statuetta. L’impressione è che questo film non possa essere fermato e che sia destinato a dominare questa annata degli Oscar.
Premio Oscar per il miglior film straniero: il giapponese “Departures”. Prima grande sorpresa della serata. Su Sky raccontano che era circolata anche la storia che Gomorra non era finito nella cinquina per non avere nella cinquina un concorrente forte a “Valzer con Bashir”, il film israeliano che avrebbe dovuto vincere a mani basse questa statuetta.
E’ arrivato il momento per commemorare le persone che hanno lavorato ad Hollywood e che sono scomparse in quest’anno. L’elenco è lungo: Cyd Charissse, Bernie Mac, Bud Stone, Ollie Johnston, Van Johnson, J. Paul Huntsman, Michael Chrichton, Nina Foch, Pat Hingle, Harold Pinter, Charles H. Joffe, Kon Ichikawa, Charles Schneer, Abby Mann, Roy Scheider, David Watkin, Robert Mulligan, Evelyn Keyes, Richard Widmark, Claude Berri, Maila Nurmi, Isaac Hayes, Leonard Rosenman, Robert Doqui, Paul Scofield, Jules Dassin, Warren Cowan, Stan Winston, Ned Tanen, James Whitmore, Charlton Heston, Anthony Minghella, Sydney Pollack, e finale dedicato - non poteva essere altrimenti - al grande Paul Newman.
Queen Latifaah canta “I’ll Be Seeing You”. Heath Ledger era stato commemorato l’anno scorso.
Premio Oscar al miglior regista: Danny Boyle per “The Millionaire”. Siamo a sette Oscar per il dominatore della serata.
Nuovo filmato. Tocca alle grandi attrici protagoniste premiate con l’Oscar. E’ impossibile indicarle tutte. Questa volta ci sono Liza Minnelli, Marillon Cotillard, Shirley McLane, Sofia Loren, Halle Berry, Nicole Kidman a presentare le nomination per l’Oscar per la miglior attrice protagonista.
Premio Oscar per la miglior attrice protagonista: Kate Winslet per “The Reader”. Vittoria scontata. “Allora quella cosa che diceva Penelope dello svenire sul palco”. Poi racconta di quando immaginava a otto anni che la bottiglia dello shampoo fosse l’Oscar, e “adesso non lo è più”. E’ l’attrice più giovane ad avere avuto rispettivamente 4, 5 e 6 nomination.
Nuovo filmato. Immagini degli attori protagonisti con statuetta. Ancora una volta sarebbe impossibile elencare tutte le facce passate sullo schermo. Questa volta tocca a Anthony Hopkins, Ben Kingsley, Adrien Brody, Michael Douglas, e Robert De Niro annunciare le candidature al premio Oscar per il miglior attore protagonista.
Premio Oscar per il miglior attore protagonista: Sean Penn per “Milk”. Secondo Oscar per Sean, che all’annuncio sembra non credere alla vittoria. Riceve una standing ovation, e nel suo discorso sostiene la proposition 8 sui matrimoni omosessuali, “perché dobbiamo avere gli stessi diritti”. Chiude con un saluto a Mickey Rourke che chiama uso fratello, e che è riuscito a ritornare grande.
Steven Spielberg presenta le ultime nomination in gara, quelle per il miglior film. Lo show ha accumulato dieci minuti di ritardo, niente a che vedere con i tempi biblici del festival di Sanremo.
Premio Oscar per il miglior film: “The Millionaire”. A ritirare il premio c’è il produttore Christian Colson che fa salire sul palco un bel pezzo del cast. Esalta lo spirito di collaborazione e l’impegno di tutti, che ha permesso di finire “un film che ritenevamo fosse impossibile realizzare”.
Indimenticabile la corsa delle bighe al circo di Antiochia con protagonista Charlton Heston, ma altrettanto epica la battaglia delle bighe al colosseo, con protagonista Russell Crowe (forse in questa sequenza non mancano forzature sul piano storico). Nella pagina seguente tutta la sequenza de Il gladiatore nel Colosseo e la versione della corsa delle bighe del Ben Hur del 1925, diretto da Fred Niblo.

Bentornati a Cine Contest!
In questa puntata parliamo di un argomento quanto mai contestuale con la nostra società moderna. La paura atomica. Paura innescata dal timore di nuovi guasti alle centrali nucleari ormai diffusissime sul nostro pianeta, ma soprattutto paura derivata da un futuro politicamente sempre più incerto, dove un’eventuale guerra potrebbe definitivamente portare all’estinzione del genere umano e alla distruzione del nostro amato pianeta.
Le radiazioni sono invisibili, impalpabili, ma letali. Distruggono flora e fauna, uccidono il pianeta. Il mondo del cinema ha cercato di immaginare in molte occasioni uno scenario post-atomico, con mostri, sopravvissuti, paesaggi desolati e nuove sconvolgenti civiltà.
Continua a leggere: Cine Contest 34: La Terza Guerra Mondiale - Paura Atomica
Il seme della follia(1994) di John Carpenter. Con Sam Neill, Jürgen Prochnow, Charlton Heston, Julie Carmen.
Stanotte su Rete 4 alle ore 1:35
“Io so che quel libro farà impazzire la gente!”
“Io me lo auguro, e il film uscirà il mese prossimo”
A volte davvero stento a comprendere la politica dei palinsesti. Perché relegare un capolavoro come Il seme della follia in piena notte, quando di solito i canali sono pieni di riempitivi e annunci erotici? Equivale a dire allo spettatore: Noi di questo film possediamo i diritti ma non vogliamo che voi lo vediate.
In ogni caso il consiglio per chi ancora non lo avesse visto è di farsi la classica nottata e vivere finalmente questa esperienza orrorifica messa in scena da un John Carpenter al massimo della sua capacità visionaria.
Continua a leggere: Cineblog Consiglia: Il seme della follia
Ci ha lasciati una vera leggenda di Hollywood, una delle ultime icone cinematografiche. Nato John Charles Carter il 4 ottobre 1923 (ma alcuni siti riportano 1924) in Illinois, Charlton Heston era da tempo affetto dal morbo di Alzheimer. Si è spento sabato notte nella sua casa di Beverly Hills, al suo capezzale la moglie Lydia con cui aveva da poco festeggiato il 64° anniversario di matrimonio.
Charlton Heston ha lavorato con i più grandi registi e con i migliori attori degli anni d’oro di Hollywood e rimarrà nella storia per le sue interpretazioni di “Ben Hur”, “I Dieci Comandamenti”, “El Cid”, “Il Tormento e l’Estasi”, “Il Pianeta delle Scimmie“, “55 giorni a Pechino” e decine di altre celebri pellicole per le quali gli sono stati riconosciuti numerosissimi premi. E’ stato presidente della Screen Actors Guild e dell’American Film Institute. In anni recenti è stato anche eletto presidente della National Rifle Association, ma questo è un aspetto della sua carriera che molti fan preferiscono non ricordare.
Ciao Charlton da tutta Cineblog…
Poteva mancare Il pianeta delle scimmie nei film della rubrica EcoCinema? Ovviamente no, ed eccolo qui: a distanza ormai di quarant’anni non ha perso un centesimo della sua forza. Con un remake del geniale Burton, purtroppo decisamente non all’altezza.

Maledetti pazzi! Avete distrutto tutto! Ah, siate maledetti! Dio vi maledica all’inferno! - George Taylor
continua su Ecoblog…
Il pianeta delle scimmie (Planet of the Apes, USA 1968) di Franklin J. Schaffner con Charlton Heston, Linda Harrison, Roddy McDowall
L’astronave del colonnello Taylor, (Charlton Heston), partita dalla Terra nel 1971, precipita in un lago di un pianeta sconosciuto. I componenti dell’ equipaggio sono in uno stato di ibernazione e al loro risveglio scoprono di essere nell’anno 3977. Gli uomini, convinti di essere giunti a destinazione, cioè nei pressi della costellazione di Orione, iniziano ad esplorare il luogo in cerca di forme di vita, imbattendosi in esseri umani primitivi e incapaci di proferire parola inseguiti da un gruppo di gorilla a cavallo. Taylor e Landon (un altro membro dell’equipaggio) vengono catturati e portati in una città di scimmie dove il colonnello viene rinchiuso in gabbia insieme a Nova, un’abitante umana del pianeta.
Taylor scopre così che le scimmie dominano gli esseri umani, i quali non possono parlare e sono trattati come schiavi per esperimenti scientifici….
Continua a leggere: Cineblog consiglia: Il Pianeta delle Scimmie