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Biglietti d'Oro 2011: vincono Che bella giornata, La banda dei Babbi Natale ed Harry Potter e i doni della morte – Parte 2

pubblicato da dr. apocalypse

Biglietti d'Oro 2011: vincono Che bella giornata, La banda dei Babbi Natale ed Harry Potter e i doni della morte â�� Parte 2Che bella giornata (43.474.000 euro), La banda dei Babbi Natale (21.438.000 euro) ed Harry Potter e i doni della morte – Parte 2 (22.237.000 euro). Primo, secondo e terzo posto. Questi i miglior incassi della stagione cinematografica italiana, a cui sono andati i Biglietti d’Oro del 2011. Assegnati dall’Anec, associazione esercenti cinema, ai film che nelle sale monitorate da Cinetel hanno venduto più biglietti nella stagione cinematografica 2010-2011, con riferimento al periodo 1 dicembre 2010 – 30 novembre 2011, i Biglietti d’Oro incoronano Checco Zalone, autentico mattatore degli ultimi 12 mesi.

Vincono inoltre i Biglietti d’Oro come film italiani più visti Che bella giornata, al primo posto, La banda dei Babbi Natale, secondo, e al terzo posto Natale in Sudafrica (18.593.000 euro). I riconoscimenti verranno consegnati mercoledì 30 novembre nell’ambito della 34° edizione delle Giornate Professionali di Cinema, iniziata oggi a Sorrento. Ai registi, agli sceneggiatori, agli interpreti principali dei primi tre film italiani in classifica vengono assegnate le Chiavi d’oro del successo. Tra i premiati presenti a Sorrento, Checco Zalone, Gennaro Nunziante, Aldo, Giovanni e Giacomo, Christian De Sica, Neri Parenti. Alle società Medusa Film, Warner Bros e Universal va il Biglietto d’Oro per le case di distribuzione classificate rispettivamente al primo, secondo e terzo posto per numero complessivo di spettatori.

La targa Anec “Claudio Zanchi” ai giovani artisti va a Massimiliano Bruno e a Sarah Felberbaum, mentre il premio Agiscuola va a Noi credevamo di Mario Martone, e il premio Fac, comitato per la diffusione del film d’arte e cultura, viene assegnato ad Andrea Segre per Io sono Li. Alla giornalista radiofonica Miriam Mauti viene assegnato il premio Giornale dello Spettacolo. L’Anec inoltre assegna quest’anno un premio speciale al produttore Fulvio Lucisano per la lunga carriera di successi.

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David di Donatello 2011 - Pietro Valsecchi avvelenato: questo premio è una buffonata

pubblicato da dr. apocalypse

David di Donatello 2011 - Pietro Valsecchi avvelenato: questo premio è una buffonata

I David di Donatello 2011 passeranno forse alla storia per le nomination più discutibili di sempre. Un’infornata di candidature senza precedenti, con due commedie ‘leggere’ come Benvenuti al Sud e Basilicata Coast to Coast riuscite ad entrare nella cinquina più pregiata, quella dei ‘Migliori Film dell’anno’, bruciando in volata titoli come Vallanzasca di Michele Placido. Ad essere quasi del tutto snobbato, in un contesto che ribadiamo ha visto candidati praticamente ‘tutti’, il film più visto dell’anno, e in assoluto il 2° film italiano più visto di sempre, ovvero Che Bella Giornata di Checco Zalone. Una scelta che ha fatto infuriare il suo produttore Pietro Valsecchi, che ha così reagito:

«Questo premio è una buffonata perché tradisce quello che vuole il pubblico». «Sono dispiaciuto per Checco, un comico nuovo, trasversale, innovativo che ha stroncato il vecchio modo di concepire la commedia». «Su 1.300 aventi diritto hanno votato in 1.060. Ma se vai a vedere l’elenco vedi che è pieno di parenti e cugini».

Uno sfogo amaro quello di Valsecchi, rimasto scioccato dall’unica nomination ottenuta dal film con Checco Zalone protagonista, per la Miglior Canzone, che bissa l’unica candidatura portata a casa da Cado dalle Nubi. Ai David non piace Zalone? Un quesito leggittimo, che apre però una voragine qualitativa all’interno del Cinema italiano. Perché se ad un Papaleo che candidamente ammette di essere rimasto completamente meravigliato dalle 8 nomination, perché non si aspettava neanche una candidatura per Basilicata Coast to Coast, si contrappone il produttore di un film come Che Bella Giornata, addirittura infuriato per la mancata pioggia di nomination agli Oscar del cinema italiano, c’è forse qualcosa che non quadra nell’intero sistema produttivo.

Tre film in 5 anni per Checco Zalone: il prossimo a Natale 2012?

pubblicato da dr. apocalypse

 Tre film in 5 anni per Checco Zalone: il prossimo a Natale 2012?

43.372.606,68 euro incassati, 6.811.206 italiani portati al cinema. Con Che Bella Giornata Checco Zalone è entrato nella storia del cinema italiano. Con solo due film in tasca, l’attore, diventato celebre in tv, ha letteralmente conquistato il pubblico cinematografico, tanto da fare ‘gola’ a diversi produttori. A spuntarla, con un’esclusiva di 5 anni, è stato Pietro Valsecchi, con la sua Taodue, ovvero colui che si è probabilmente arricchito lanciando Zalone in sala.

L’accordo tra Zalone e Valsecchi prevede tre film in 5 anni, con il primo diretto ancora una volta fa Gennaro Nunziante e pronto molto probabilmente per Natale 2012. Sarà quindi Zalone l’anti cinepanettone del 2012?

Femmine contro Maschi sempre in testa al botteghino italiano

pubblicato da dr. apocalypse

Femmine contro Maschi sempre in testa al botteghino italiano

Continua inesorabile il boom del cinema nostrano. Secondo weekend consecutivo in testa al botteghino per Femmine contro Maschi. Sono quasi 8 i milioni di euro incassati dalla commedia di Fausto Brizzi in 10 giorni di programmazione. Alla portata i 13 e mezzo incassati dal capitolo precedente, per una Medusa che stappa spumante grazie anche ai 14 milioni di euro raccolti da Immaturi, autentica sorpresa di questo 2011. Chi finalmente abbatte il tetto dei 15 milioni di euro è Qualunquemente, altro successo italiano di stagione, mentre Il Discorso del Re continua a macinare incassi, grazie ad un passaparola a quanto pare più che positivo. 3 milioni e mezzo di euro per il film inglese, targato Eagle, a 24 ore dal trionfo ai Bafta e a meno di due settimane dagli Oscar.

Esordio positivo per Sanctum 3D. 1.277.422 euro euro per il thriller prodotto da James Cameron, deludente al box office americano ma più che soddisfacente in quello italiano, mentre non decollano le altre new entry. Solo 333.388,87 euro per Gianni e le Donne, ottimamente recensito ma incapace di cavalcare il boom de Il Pranzo di Ferragosto, almeno in questo primo weekend di programmazione, mentre sono 316.143,04 gli euro raccolti da Burlesque. Pochi, per un genere, il musical, che in Italia ha comunque sempre faticato tantissimo. Peggio è andata alle altre due novità, ovvero Il truffacuori, 285.171 euro, e Rabbit Hole, 102.679 euro.

Chi sfonda il tetto dei 2 milioni di euro è Gulliver, con Parto col Folle che supera i 3 milioni e Che Bella Giornata che vola sopra i 43. Il record di Benigni con La Vita è Bella, quello ‘vero’, rimarrà intatto. Ricchissimo il prossimo fine settimana, con Il Cigno Nero, Il Grinta, Sono il Numero Quattro, Amori & altri Rimedi, Un Gelido Inverno e Come lo Sai all’assalto del botteghino. Chi riuscirà ad infrangere il dominio italiano?

Che bella giornata NON ha battuto Titanic

pubblicato da dr. apocalypse

Che bella giornata NON ha battuto Titanic

Il 17 gennaio scorso pronosticai immediatamente quanto poi accaduto: preparatevi a leggere centinaia di articoli che annunceranno il sorpasso al botteghino di Che Bella Gionata nei confronti di La Vita è Bella di Roberto Benigni. Detto, fatto. In casa Medusa partorirono un comunicato stampa che sottolineava il presunto evento, in realtà riconducibile solo e soltanto ai dati Cinetel, fortemente incompleti, come più o meno tutti gli addetti ai lavori sanno. Ad oggi, ed è passato quasi un mese, La vita è Bella è infatti ancora davanti a Che Bella Giornata. Dati Siae alla mano il capolavoro di Benigni ha incassato 47,700,000 euro, e non i 31.231.984 euro targati Cinetel, con il film Medusa arrivato ieri a quota 42,778,913 euro.

Bene, sempre rimanendo ai dati Cinetel, incompleti perché ancora oggi non coprono l’intero territorio nazionale, Che Bella Giornata proprio ieri avrebbe superato gli incassi italiani del Titanic di James Cameron. Nel 1997/97 il film di Cameron secondo la rilevazione Cinetel incassò nel nostro paese 42,3 milioni di euro. Zalone avrebbe quindi battuto Cameron di circa mezzo milione di euro, diventando il 2° film più visto di sempre dietro Avatar, inflazione esclusa. Peccato che non sia assolutamente così, perché i dati reali sono decisamente diversi.

Il Titanic precede infatti il film di Gennaro Nunziante di oltre 20 milioni di euro. Dati Siae alla mano il film di Cameron incassò 63,200,000 euro, secondo solo ad Avatar, riuscito lo scorso anno a raccoglierne 66,800,000. Anche in termini di spettatori il confronto tra Zalone e Cameron non sussiste. 6.699.748 spettatori per il film della Medusa, 12.871.789 per quello che trionfò agli Oscar nel 1997/1998. E se domani leggerete articoli che annunceranno il clamoroso sorpasso fatevi una risata e andate avanti, perché non è mai avvenuto.

Continua il momento d'oro del cinema italiano: 4 milioni di euro per Femmine contro Maschi

pubblicato da dr. apocalypse

Continua il momento d'oro del cinema italiano: 4 milioni di euro per Femmine contro Maschi

E sono 7. Settimo fine settimana a tinte tricolore per il botteghino nostrano, mai così ‘italiano’ da anni. E’ infatti dal lontanissimo 10 dicembre del 2010 che un film non italiano non vola in testa alla Top10. A riuscirci in quell’occasione fu Rapunzel, per poi cedere il passo a Natale in Sudafrica, La Banda dei Babbi Natale, Qualunquemente e ora Femmine contro Maschi, ennesimo successo di una stagione ormai trionfale. 3.904.927,74 gli euro incassati dalla pellicola in 72 ore di programmazione, come indovinato dal 21% di voi al FantaBoxOffice. 595.457 gli spettatori paganti, per un ’secondo capitolo’ riuscito a fare meglio del predecessore, fermatosi 100 giorni fa a quota 3.027.000 euro. A stappare lo champagne è Medusa, riuscita nell’impresa di sbancare il botteghino ancora una volta. A stupire, d’altronde, c’è anche Immaturi. Terzo weekend da urlo per la commedia di Paolo Genovese, arrivata agli 11.351.663,77 euro, con 1.927.654 ticket staccati, senza dimenticare ovviamente Che Bella Giornata, ormai a fine corsa e arrivato alla strabiliante cifra di 42.778.912,81 euro, con 6.699.748 italiani corsi in sala a vedere Checco Zalone. Numeri da spavento.

Calo inevitabile ma totale più che soddisfacente anche per Qualunquemente. 13.915.743,28 gli euro incassati dal film della 01, con 2.162.415 ticket venduti, per l’ennesimo film nostrano che riuscirà ad abbattere il tetto dei 15 milioni di euro in questa strabiliante stagione. Sarà il quinto titolo a riuscire nell’impresa, tra l’altro ancora alla portata di Immaturi. 7 tra i 10 film più visti da agosto ad oggi sono italiani. Chi supera i 2 milioni di euro di incasso è Il discorso del Re, ancora lontano dal successo raggiunto in molti altri paesi ma straordinario nella tenuta, tanto da perdere praticamente nulla rispetto al fine settimana passato, con Parto col Folle e Vallanzasca che superano i 2 milioni e mezzo di euro. Esordio discreto per I Fantastici Viaggi di Gulliver, riuscito a portarsi a casa un milioncino di euro, con Hereafter a un passo dai 7 milioni e mezzo di euro e The Green Hornet disastroso con 700,000 euro incassati fino ad oggi. Incasso misero per Biutiful di Inarritu, arrivato ai 98.946 euro con poco meno di 70 schermi a disposizione, mentre è andata meglio ad Another Year di Mike Leigh, con 177.877 euro raccolti.

Fine settimana variegato il prossimo, con Burlesque, Sanctum 3D, Rabbit Hole, Il truffacuori e Gianni alle Donne alla caccia del primato, aspettando la fine del mese e Manuale d’amore 3, altro successo made in Italy praticamente annunciato.

Qualunquemente e Immaturi certificano il trionfo del cinema italiano

pubblicato da dr. apocalypse

Qualunquemente e Immaturi certificano il trionfo del cinema italiano

Prosegue inarrestabile il boom del cinema italiano, con un testa a testa emozionante e avvincente, finito sul filo di lana. A giocarselo Immaturi di Paolo Genovese ed Antonio Albanese con il suo Qualunquemente, alla fine di un niente davanti al collega. Il film della 01 continua infatti la sua marcia, arrivando agli 11.356.272,38 euro incassati in 10 giorni di programmazione, grazie ai 3.735.320 euro raccolti nelle ultime 72 ore. 1.750.969 gli italiani corsi in sala a vedere la pellicola, a questo punto sicura di abbattere il tetto dei 15 milioni di euro. La vera sorpresa del fine settimana è stata però Immaturi. Dopo l’ottimo weekend d’esordio il film Medusa si è ripetuto, con un secondo fine settimana straordinario, superiore al precedente in termini di incassi (3.549.505 euro contro i 3 milioni e 300,000 euro di 7 giorni fa), tanto da agguantare gli 8 milioni e mezzo di euro incassati in 10 giorni di programmazione e la più alta media per sala, pari a 6.839 euro. Numeri impensabili alla vigilia, per una commedia che si pensava finisse stritolata da Albanese e Zalone, riuscendo invece a conquistare il pubblico. Probabile anche in questo caso, considerando l’incredibile tenuta, il tetto dei 15 milioni di euro. Calo inevitabile ma incassi continui per Che Bella Giornata con Checco Zalone. Uscito da quasi un mese, grazie ai due milioni di euro raccolti nel weekend il film arriva ai 41.689.738,60 euro, ovvero a meno 6 dal record dei record di La vita è Bella, film italiano più visto di tutti i tempi, inflazione esclusa. 6.494.267 gli italiani corsi in sala a vedere la pellicola, entrata di diritto nella storia del cinema nostrano.

Certificato il terzetto delle meraviglie, prosegue il momento d’oro della commedia con Parto col Folle. Esordio interessante per il film della Warner., riuscito ad incassare 1.468.181,24 euro in 72 ore, staccando 213.586 ticket. Uscito a giugno del 2009, Una notte da Leoni non andò oltre i 640,000 euro d’incasso al suo esordio, per poi chiudere sotto i 3 milioni. Chi è uscito con le ossa rotte dal boom del cinema italiano è Michele Placido, affondato con il suo Vallanzasca. Appena 2 i milioni di euro raccolti dal film, deludente anche in questo secondo fine settimana di programmazione. Romanzo Criminale nel 2005 arrivò ai 4.879.000 euro. Vallanzasca difficilmente supererà i 3 milioni e mezzo. Candidato a 12 Premi Oscar c’era attesa nei confronti de Il Discorso del Re, finalmente uscito anche nei cinema nostrani. 953.086,05 gli euro incassati dal film della Eagle, con 147.191 ticket staccati. Ottima la media per sala, per una pellicola che potrebbe continuare a macinare incassi per un altro mese, ovvero fino alla notte delle notti. Meno di 5 i milioni di euro incassati da Vi Presento i Nostri, mentre Hereafter supera i 7, confermando l’amore degli italiani nei confronti di Clint Eastwood. Purtroppo deludente l’esordio di The Green Hornet, poco conosciuto nel nostro paese con la serie originale e riuscito ad incassare 409.293 euro nei suoi primi 3 giorni di programmazione. Un flop clamoroso, così come ha ‘bucato’ Febbre da Fieno, film italico made in Disney, semplicemente disastroso con i suoi 63.507 euro, mentre non è andato oltre i 52.864 euro Vento di Primavera.

Weekend intenso il prossimo, con lo sbarco di Biutiful, I fantastici viaggi di Gulliver e soprattutto lui, Fausto Brizzi, con Femmine contro Maschi. Che il trionfo del cinema italiano debba continuare?

BiFest 2011: Nichi Vendola premia Checco Zalone per Che Bella Giornata - Il Video

pubblicato da Carla Cigognini

Bari International Film&TV Festival 2011: il film Che bella giornata, Checco Zalone, il produttore Pietro Valsecchi e il regista Gennaro Nunziante sono stati premiati al BiFest da Nichi Vendola. Tra Checco parla a ruota libera e con Vendola inizia una divertente gag che vi proponiamo qui sopra.

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Carlo Verdone al Bifest 2011: "Da fine aprile giro Posti in piedi in paradiso. Zalone? E' figlio dell'audience tv"

pubblicato da admin

Carlo-Verdone

Un Carlo Verdone dalla consueta umanità, quello visto stamane al Teatro Kursaal Santalucia di Bari al termine della proiezione di Io, loro e Lara al Bari International Film&TV Festival 2011. “Uno di noi”, non a caso più entusiasta nel rispondere alle domande schiette del pubblico che a quelle più cerimoniose del moderatore. Tanto inevitabile quanto ricorrente, allora, la provocazione sul record di incassi di Che bella giornata, il film di Zalone, che ha lasciato molti grandi del cinema italiano come lui “al palo”.

Senza alcuna invidia e con molta lucidità, il regista e attore ha così commentato il primato del comico pugliese:

“Il suo film è carino carino. E’ quello che il pubblico vuole in questo momento: una chiave favolistica rassicurante dove sono tutti buoni. E lui è un personaggio nuovo che vive di consensi del pubblico televisivo, piace ai bambini che portano al cinema le famiglie. Anch’io ho iniziato in tv, con la differenza che il regista di No Stop era un intellettuale, mentre Zalone ha una formazione diversa perché la tv di oggi è diversa (a tal proposito, vedi il resto delle sue dichiarazioni su TvBlog). Sarà il tempo a fargli dimostrare che può fare altro e con una maggiore robustezza, se sarà intelligente come credo che sia. Insomma, mai sparare a zero sui grandi incassi, anche se mi preoccupa che il pubblico rifugga da un pelo di dramma. In fondo, un film come American Beauty meritava incassi quattro volte maggiori di Una bella giornata”.

Non a caso, il filo conduttore dell’intera lezione di cinema è stato il titolo - per sua stessa ammissione - meno apprezzato della sua filmografia, C’era un cinese in coma (2000). Un film che pure per Verdone è stato una sfida sperimentale, proprio perché i toni drammatici prevalevano su quelli comici. Dopo quell’insuccesso, il regista non si vergogna di aver fatto un passo indietro, ritagliandosi un ruolo nel più corale Ma che colpa abbiamo noi (dopo ben due anni sabbatici).

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Antonio Albanese batte Checco Zalone: oltre 5 milioni di euro per Qualunquemente

pubblicato da dr. apocalypse

Antonio Albanese batte Checco Zalone: oltre 5 milioni di euro per Qualunquemente

Sorpasso doveva essere e sorpasso è stato. Dopo 3 settimane da record Checco Zalone ha lasciato lo scettro del botteghino nazionale ad un altro comico, Antonio Albanese, primo con il suo Qualunquemente. Weekend straordinario per il film della 01, in partenza per il Festival di Berlino e riuscito ad incassare la bellezza di 5.395.840,16 euro in appena 72 ore di programmazione, come indovinato dal 42% di voi al Fantaboxoffice. 797.430 gli italiani corsi in sala a vedere Albanese (10.000 euro a copia, la miglior partenza mai ottenuta nei 10 anni di attività per 01) , per un film che punta con forza ai 10milioni di euro, sognando il tetto dei 15. Perso il primato, Zalone continua comunque a macinare incassi strabilianti. Addirittura 38 (38.656.790 per la precisione) i milioni di euro incassati da Che Bella Giornata, riuscito a partorire un 3° weekend da 4 milioni di euro, per un tetto dei 40 milioni di euro ormai sempre più ad un passo. Il record reale d’incassi de La Vita è Bella di Roberto Benigni, che questa sera riceverà un Tapiro d’Oro in realtà farlocco da Striscia la Notizia, è neanche a 10 milioni di euro di distanza. Zalone può farcela.

A completare il terzetto magnifico del cinema italiano ecco arrivare Immaturi, ennesimo successo di stagione per Medusa. Inaspettato e sorprendente l’incasso ottenuto dal film di Genovese, riuscito ad incassare 3.346.621,03 euro in 72 ore. 536.442 gli spettatori paganti, per 3 titoli italiani riusciti nell’impresa di incassare oltre 12 milioni di euro in appena 3 giorni. A memoria erano decenni che non accadeva nulla di simile. La stagione che stiamo vivendo è probabilmente irripetibile, e certifica un cambiamento di gusti nello spettatore medio, clamorosamente più attratto dalla commedia nostrana che dai blockbuster americani. Penalizzato da un trio tanto forte, Vallanzasca ha fortemente deluso. Un brutto colpo per il film di Michele Placido, prodotto e distribuito dalla Fox, incapace di andare oltre i 986.324,26 euro d’incasso, come indovinato dal 20% di voi al FantaBoxOffice, con 153.383 spettatori paganti. Visto a Venezia 5 mesi fa, e inizialmente posizionato nei cinema per Natale, il film ha decisamente scelto il weekend sbagliato per uscire in sala, finendo stritolato dal trionfo della commedia. A ‘perdere’ sono state anche le polemiche politiche, che tutto hanno fatto tranne che bene. Cade così il concetto dell’importante è che se ne parli. Non è così, non è mai stato così.

Calo vistoso per Vi presento i Nostri, arrivato ad un passo dai 4 milioni di euro, e ben lontano dai risultati ottenuti dal predecessore, mentre Hereafter arriva ai 6 milioni e mezzo di euro, Animals United esordisce con 620.299 euro, L’Orso Toghi 3D sfiora il milione e mezzo, La Versione di Barney si avvicina ai 2 e Skyline al milione e mezzo. Weekend interessante il prossimo, visto l’arrivo di The green hornet 3D, Febbre da fieno, Yattaman - Il film, Il discorso del Re e soprattutto Parto col Folle, chiamato ad attaccare l’incredibile armata italica. Todd Phillips riuscirà nell’impresa?