
Uscirà il 10 aprile Che - L’argentino, prima parte dell’affresco-fiume di più di 4 ore che Steven Soderbergh ha dedicato alla figura di Che Guevara. La BIM si è presa l’incarico di distruibuire in sala questo rischioso progetto, dividendo come pensato originariamente (nonostante a Cannes, l’anno scorso, la pellicola sia stata presentata completa e non divisa) questo lunghissimo filmone.
Ne L’argentino la storia arriverà fino alla conquista di Cuba da parte del Che, mentre in Che - Guerriglia, che uscirà nelle nostre sale il 1 maggio, verrà trattata la missione in Bolivia. Ad interpretare in modo così convincente il Che tanto da essersi meritato il premio come migliore attore a Cannes troviamo Benicio Del Toro.
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Dopo aver visto il trailer internazionale di Che, arriva un nuovo trailer che fonde i due capitoli che hanno portato a Cannes nuovamente Steven Soderbergh. Molti di voi già conosceranno la sua storia, ma ricapitoliamo brevemente: il regista di Traffic dirige due capitoli di un biopic su Che Guevara, ossia The Argentine e Guerrilla, e poi finisce in concorso a Cannes con la versione fiume di 268 minuti, ossia la fusione proprio di quei due capitoli.
Interpretato da Benicio Del Toro, premiato come migliore attore, Che è stato applaudito alla sua presentazione al festival, ma poi le recensioni hanno mostrato una frattura netta nella critica.
Da noi il film arriverà diviso in due, com’era stato pensato originariamente e come verrà distribuito in tutto il mondo, coi titoli L’argentino (che arriva fino alla conquista di Cuba da parte del Che) e Guerriglia (che tratta della missione in Bolivia), grazie alla BIM. Negli USA il film sarà distribuito completo in poche copie il 12 dicembre, per poter concorrere agli Oscar, e poi uscirà diviso coi titoli Che - Part One e Che - Part Two dal 9 gennaio.
Dopo il salto trovate il nuovo trailer.
Continua a leggere: Il nuovo trailer di Che - L'Argentino e Guerriglia - di Soderbergh

Mentre a Roma, al Teatro Sistina, arriva la versione italiana, con Stefano Masciarelli nei panni indossati da John Travolta e da Divine al cinema, Hairspray si prepara ad un inatteso sequel. A confermare e ad ufficializzare la notizia la giunonica Queen Latifah, che ha ammesso di aver ricevuto una mail di ‘riconferma’ per Hairspray 2.
John Waters starebbe scrivendo la sceneggiatura, per un ritorno che potrebbe approdare in sala per l’estate del 2010. L’intero cast del film, che comprendeva John Travolta, Michelle Pfeiffer, Christopher Walken, Amanda Bynes, James Marsden e Zac Efron verrebbe riconfermato.
Con 200 milioni di dollari incassati in tutto il mondo un sequel per Hairspray era facilmente pronosticabile, ma ora che ne abbiamo la ‘quasi’ ufficialità, cosa ne pensate?
Ha fatto la propria comparsa on-line la prima locandina del Che Guevara di Steven Soderbergh, che vede Benicio Del Toro incarnare alla perfezione il protagonista. Nello specifico, la locandina che potrete vedere cliccando su continua, è quella della prima parte del dittico dedicato alla figura di Ernesto ‘Che’ Guevara, El Argentino (The Argentine). La seconda parte sarà intitolata Guerilla.
Fonte: CinemaBlend
Continua a leggere: Ecco la locandina del Che Guevara di Steven Soderbergh
La Palma d’Oro di quest’anno avrà un peso politico: parola del Presidente della Giuria Sean Penn. Non avevamo dubbi. Il fatto è che la maggior parte dei film in concorso quest’anno a Cannes sono pellicole ancorate disperatamente alla realtà; molte raccontano digrazie, corruzione e verità della propria terra, oppure si indaga su miti che pesano nella Storia, o si scava su drammi più esistenziali connessi all’attualità.
Una Palma d’Oro difficile da stabilire in anticipo, quindi, anche per chi a Cannes c’era. Facendo una scrematura veloce, sarebbero una dozzina i film che aspirerebbero o alla Palma d’Oro o ad un premio. Tra Eastwood e Salles, anche i due italiani e due francesi, oltre ai Dardenne. In una edizione che ha fatto scattare molti applausi per una cerchia “ristretta” di film e anche qualche silenzio (se non fischi…) per altri, cerchiamo di delineare le possibilità che ciascun film ha di vincere.
Noi cercheremo di darvi tutti i premi il più velocemente possibile, “possibilità” permettendo. Intanto facciamo il nostro Toto-Palma.
24 City - Jia Zhang Ke: ha fatto parlare di sè, e ha persino commosso. Dopo il Leone d’Oro per Still Life, potrebbe essere Palma d’Oro per Jia.
Adoration - Atom Egoyan: ha diviso la critica, e nessuno lo segnala né tra i peggiori film del festival né tra i migliori. Non dovrebbe essere un “pericolo” per altri film in gara.
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Film potente, lunghissimo e intelligente: così ce lo descrive la stampa, che ha molto apprezzato il Che di Steven Soderbergh, regista discontinuo ma con molti ammiratori che non ha certo mancato di coraggio con questa sua ultima fatica.
Fusione di ben 268 minuti di due film che saranno distribuiti in Italia separatamente dalla Bim, ossia The Argentine e Guerrilla, Che prende in esame il periodo che va dal 1956, in cui Ernesto Guevara incontrò per la prima volta Fidel Castro, fino alla missione in Bolivia e i successivi “guai” con la CIA.
Un digitale che, grazie ad una nuova macchina chiamata RED, garantisce una qualità pari a quella del 35 mm, momenti in bianco e nero, documentazione precisa: tutto andrebbe a fare di Che un film appassionante, che ha messo d’accordo più o meno tutti. Carta a favore l’interpretazione mimetica di Benicio Del Toro, serio candidato alla premio per la miglior interpretazione maschile.
Per i due film su Ernesto Che Guevara il regista Steven Soderbergh ha letteralmente trasformato Benicio Del Toro nel rivoluzionario argentino; guardare per credere.
I due film citati sono The Argentine e Guerrilla e tratteranno rispettivamente la rivoluzione cubana e la guerriglia in Bolivia dove il Che trovò la morte.
I film saranno presentati a Cannes come “Che” in una versione estesa di 268 minuti.
Fonte: Firstshowing

Questa mattina, subito dopo la conferenza stampa, vi abbiamo dato un assaggio del programmone della 61a edizione del Festival di Cannes. Commento a caldo: grandi nomi. Commento a freddo: leggendo attentamente il programma, c’è da scommettere sul serio sulla grandezza di questa edizione, anche dopo quella ottima dell’anno scorso. Con questo post ci concentreremo sui film in concorso, per dedicarci successivamente al resto del programma.
I titoli sono 19, ma potrebbero anche essere 20: infatti ce n’è uno che vale doppio. Si tratta di Che di Steven Soderbergh, che ritorna in concorso sulla Croisette dopo la Palma d’Oro conquistata con Sesso, bugie e videotapes e la partecipazione nel 1993 con Piccolo grande Aaron. Che è la “fusione” di The Argentine e Guerrila, i due film che l’autore americano ha diretto sulla figura del comandante Che Guevara, interpretato da Benicio Del Toro. Il montaggio di più di 4 ore sarà quindi presentato a Cannes, ma si presume che in sala lo si vedrà spezzato, così come lo aveva pensato Soderbergh.
Secondo e ultimo nome americano è quello di Clint Eastwood con Changeling, mentre l’Italia sarà ottimamente rappresentata dagli attesi Il divo di Paolo Sorrentino e Gomorra di Matteo Garrone. Torna Walter Salles, che dopo il successo de I diari della motocicletta (sulla gioventù del Che) è per la seconda volta in concorso, mentre Jia Zhang Ke “tradisce” la lunga collaborazione con Venezia e torna a Cannes dopo sei anni d’assenza in competizione. Da non sottovalutare poi la presenza di Charlie Kaufman col suo primo lungometraggio. Altri nomi? Trovate tutti i titoli dopo il salto.