
Incassati ben 10.516.000 euro con il ‘primo’ capitolo, Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli torneranno a vestire i panni de I Soliti Idioti nell’ovvio e scontato sequel. La Taodue di Pietro Valsecchi produrrà infatti I soliti idioti 2, sul set a giugno per uscire in sala a novembre. Massacrati dalla critica, gli idioti di MTV provano così a ribatter cassa al buio della sala, grazie all’incredibile boom che ha travolto la loro prima esperienza cinematografica. Per la Taodue le feste di Natale potrebbero quindi trasformarsi nella cuccagna della felicità, perché Checco Zalone tornerà al cinema proprio per le feste natalizie, grazie al suo nuovo film, diretto da Gennaro Nunziante e ambientato tra la Puglia e Roma. Se a tutto questo aggiungete l’immancabile cinepanettone targato Filmauro, e il più che probabile ritorno in sala di Aldo, Giovanni e Giacomo, prepariamoci pure ad un Natale mai così ‘ da ridere’. In tutti i sensi…

Benedetto è un quarantenne di belle speranze, diplomato al conservatorio con il massimo dei voti e che vive tra desideri irrealizzabili e lezioni di musica. Il suo sogno nel cassetto è di dare vita a una scuola i ragazzi possano scoprire la musica seguendo l’istinto. Reduce da una storia d’amore conclusa nel peggiore dei modi, Benedetto è all’eterna ricerca della felicità. Qualcosa cambia con l’arrivo di una lettera, a consegnarla però non è il postino ma la trasmissione televisiva C’è posta per te di Maria De Filippi. A spedire la missiva c’è una bellissima ragazza brasiliana, attrice e modella, che sostiene di essere la sorella adottata a distanza tanti anni prima dalla madre di Benedetto.
Un film di Leonardo Pieraccioni è un po’ come un pasto in un fast food. C’è chi lo detesta e mai accetterebbe di assaggiarlo, chi invece lo adora proprio perché conosce a memoria il sapore degli ingredienti che compongono ciascun piatto e vive nella consapevolezza di trarre piacere da questa consuetudine reazionaria. Possono passare anni, ma la certezza di trovare lo stesso cetriolo sottaceto nel cheeseburger è una di quei pilastri su cui si può contare sempre.
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Il Re del botteghino italiano ha parlato. Dopo il boom di Checco Zalone, da lui lanciato in sala, Pietro Valsecchi si gode anche il clamoroso successo riscontrato da I soliti idioti, film da lui voluto e prodotto con la sua Teodue. 4.492.771,68 euro incassati in 72 ore, con 637.806 spettatori paganti, non sono una ‘normalità’ per il cinema nostrano. Interpellato dall’Ansa Valsecchi ha provato a spiegare il successo della pellicola:
“Il successo nelle sale cinematografiche de I soliti idioti è la dimostrazione che vince chi ha coraggio e idee. Ecco perché sono sempre stato convinto che bisogna puntare sui giovani dare loro la possibilità di realizzare i loro progetti”. “Se la classe politica italiana facesse altrettanto, ovvero puntasse sui giovani e sulle idee, oggi invece che strangolati dalla crisi, staremmo già a buon punto. Siamo felici per il cinema italiano che ritorna a vivere nonostante la stagione incerta”. Perché I soliti idioti sono la metafora del Paese: da un lato l’incomprensione tra genitori e figli, dall’altro tra la classe politica e i cittadini. In Italia bisogna avere nuovi soliti idioti”.
Valsecchi parla così di ‘coraggio e di idee’, nel commentare il boom del ’suo’ film. Se non fosse che di ‘idee’, nello sparare 200 e passa parolacce in 90 minuti di film, se ne vedono davvero poche. A meno che qualcuno non voglia illuminarci sull’argomento…
Fonte: Cinecittà

Nel 2012, probabilmente a Natale, Checco Zalone tornerà in sala con il suo terzo film. Intervistato dal settimanale Oggi, l’attore comico, esploso in tv con Zelig, ha finalmente regalato qualche news sulla trama del suo ritorno in sala:
“Il prossimo film, nel 2012, sarà una satira dei ricconi. Un cafoncello, io, che cerca di diventare imprenditore e viene a contatto con un mondo talvolta volgare o paradossale, quello che ho visto in certi salotti. Come la signora che da’ feste di beneficenza per chi muore di fame sfoggiando brillanti da capogiro”.
Apparentemente impossibile, per Zalone, replicare il successo di Che Bella Giornata, riuscito ad incassare la bellezza di 43.372.000 euro. Immancabile, ovviamente, l’opinione dello stesso attore:
“Farà sembrare un flop qualsiasi buon risultato successivo. A volte penso che sbancare al botteghino subito è stato un po’ una fregatura. Come faccio a mantenermi all’altezza? Anche se ho l’ansia non prendo ne’ calmanti, ne’ Viagra. Sistema nervoso e quel coso la’ funzionano senza bisogno di aiutini”.
Riflessioni condivisibili, quelle di Zalone, tanto da chiedervi… secondo voi il boom storico di Che Bella Giornata è davvero irripetibile?

Re del botteghino nell’ultima stagione cinematografica, con gli storici 43.372.000 euro incassati da Che Bella Giornata, arrivati dopo i 14.073.000 euro raccolti da Cado dalle Nubi, Checco Zalone tornerà sul set del suo prossimo film ad aprile del 2012. Ad annunciarlo Gennaro Nunziante, regista e co-sceneggiatore dei primi due titoli che hanno avuto come protagonista il comico esploso in tv con Zelig.
“Non stiamo ancora scrivendo - ha sottolineato Nunziante alla presentazione della quarta edizione del Fiuggi Family Festival - siamo impegnati nel preparare lo spettacolo teatrale, Resto Umile World Tour, che porterà Checco in giro per l’Italia in una ventina di date, con un debutto fissato per il 14 settembre a Rimini“. Nel prossimo film, che dovrebbe approdare sul grande schermo a Natale del 2012, Zalone andrà a vestire i panni di un giovane che sogna di diventare un famoso imprenditore.
Dopo il boom di Checco Zalone tocca ora a Jonny Groove, all’anagrafe Giovanni Vernia, tentare il salto. Dalla tv al cinema. Da Zelig al grande schermo. Domani inizieranno infatti le riprese del film Ti Stimo Fratello, debutto cinematografico del comico che al ritmo del tormentone “Essiamonoi” dal palco del programma di Canale 5 ha conquistato milioni di fans risultando uno dei personaggi più amati dal pubblico.
Protagonista della pellicola ovviamente Jonny Groove (nel film Giovanni Vernia interpreta sia il ruolo di Jonny che quello del fratello Giovanni), con al suo fianco Maurizio Micheli, Susy Laude, Stella Egitto, Carmela Vincenti, Bebo Storti e con la partecipazione di Diego Abatantuono.
Diretto da Paolo Uzzi e Giovanni Vernia Ti Stimo Fratello è prodotto da Maurizio Totti e Alessandro Usai per Colorado Film, Roberto Bosatra per Bananas e Warner Bros. Pictures Italia, che lo coproduce e lo distribuirà il prossimo anno. Scritto da Francesco Cenni, Michele Pellegrini, Paolo Uzzi e Giovanni Vernia, il film racconta la storia di Giovanni e Jonny, due fratelli gemelli diversissimi. Giovanni è un Ingegnere Elettronico che vive a Milano con la fidanzata Federica, figlia del capo dell’agenzia pubblicitaria dove lavora come creativo. Jonny invece è una vera mina vagante che vive solo per passare le notti in discoteca. Per volere del padre, maresciallo della Guardia di Finanza, Jonny raggiunge a sorpresa il fratello a Milano dove dovrà sostenere l’esame per entrare nel Corpo. Ma a Milano Jonny scopre il Gilez, mitico locale dove in men che non si dica diventa una star della notte e dove si innamora di Alice, una giovane cameriera per la quale anche Giovanni ha una cotta. Jonny sembra arrivato per sconvolgere la vita di Giovanni, ma alla fine gliela cambierà solo in meglio…

I David di Donatello 2011 passeranno forse alla storia per le nomination più discutibili di sempre. Un’infornata di candidature senza precedenti, con due commedie ‘leggere’ come Benvenuti al Sud e Basilicata Coast to Coast riuscite ad entrare nella cinquina più pregiata, quella dei ‘Migliori Film dell’anno’, bruciando in volata titoli come Vallanzasca di Michele Placido. Ad essere quasi del tutto snobbato, in un contesto che ribadiamo ha visto candidati praticamente ‘tutti’, il film più visto dell’anno, e in assoluto il 2° film italiano più visto di sempre, ovvero Che Bella Giornata di Checco Zalone. Una scelta che ha fatto infuriare il suo produttore Pietro Valsecchi, che ha così reagito:
«Questo premio è una buffonata perché tradisce quello che vuole il pubblico». «Sono dispiaciuto per Checco, un comico nuovo, trasversale, innovativo che ha stroncato il vecchio modo di concepire la commedia». «Su 1.300 aventi diritto hanno votato in 1.060. Ma se vai a vedere l’elenco vedi che è pieno di parenti e cugini».
Uno sfogo amaro quello di Valsecchi, rimasto scioccato dall’unica nomination ottenuta dal film con Checco Zalone protagonista, per la Miglior Canzone, che bissa l’unica candidatura portata a casa da Cado dalle Nubi. Ai David non piace Zalone? Un quesito leggittimo, che apre però una voragine qualitativa all’interno del Cinema italiano. Perché se ad un Papaleo che candidamente ammette di essere rimasto completamente meravigliato dalle 8 nomination, perché non si aspettava neanche una candidatura per Basilicata Coast to Coast, si contrappone il produttore di un film come Che Bella Giornata, addirittura infuriato per la mancata pioggia di nomination agli Oscar del cinema italiano, c’è forse qualcosa che non quadra nell’intero sistema produttivo.

43.372.606,68 euro incassati, 6.811.206 italiani portati al cinema. Con Che Bella Giornata Checco Zalone è entrato nella storia del cinema italiano. Con solo due film in tasca, l’attore, diventato celebre in tv, ha letteralmente conquistato il pubblico cinematografico, tanto da fare ‘gola’ a diversi produttori. A spuntarla, con un’esclusiva di 5 anni, è stato Pietro Valsecchi, con la sua Taodue, ovvero colui che si è probabilmente arricchito lanciando Zalone in sala.
L’accordo tra Zalone e Valsecchi prevede tre film in 5 anni, con il primo diretto ancora una volta fa Gennaro Nunziante e pronto molto probabilmente per Natale 2012. Sarà quindi Zalone l’anti cinepanettone del 2012?

Il 17 gennaio scorso pronosticai immediatamente quanto poi accaduto: preparatevi a leggere centinaia di articoli che annunceranno il sorpasso al botteghino di Che Bella Gionata nei confronti di La Vita è Bella di Roberto Benigni. Detto, fatto. In casa Medusa partorirono un comunicato stampa che sottolineava il presunto evento, in realtà riconducibile solo e soltanto ai dati Cinetel, fortemente incompleti, come più o meno tutti gli addetti ai lavori sanno. Ad oggi, ed è passato quasi un mese, La vita è Bella è infatti ancora davanti a Che Bella Giornata. Dati Siae alla mano il capolavoro di Benigni ha incassato 47,700,000 euro, e non i 31.231.984 euro targati Cinetel, con il film Medusa arrivato ieri a quota 42,778,913 euro.
Bene, sempre rimanendo ai dati Cinetel, incompleti perché ancora oggi non coprono l’intero territorio nazionale, Che Bella Giornata proprio ieri avrebbe superato gli incassi italiani del Titanic di James Cameron. Nel 1997/97 il film di Cameron secondo la rilevazione Cinetel incassò nel nostro paese 42,3 milioni di euro. Zalone avrebbe quindi battuto Cameron di circa mezzo milione di euro, diventando il 2° film più visto di sempre dietro Avatar, inflazione esclusa. Peccato che non sia assolutamente così, perché i dati reali sono decisamente diversi.
Il Titanic precede infatti il film di Gennaro Nunziante di oltre 20 milioni di euro. Dati Siae alla mano il film di Cameron incassò 63,200,000 euro, secondo solo ad Avatar, riuscito lo scorso anno a raccoglierne 66,800,000. Anche in termini di spettatori il confronto tra Zalone e Cameron non sussiste. 6.699.748 spettatori per il film della Medusa, 12.871.789 per quello che trionfò agli Oscar nel 1997/1998. E se domani leggerete articoli che annunceranno il clamoroso sorpasso fatevi una risata e andate avanti, perché non è mai avvenuto.
Bari International Film&TV Festival 2011: il film Che bella giornata, Checco Zalone, il produttore Pietro Valsecchi e il regista Gennaro Nunziante sono stati premiati al BiFest da Nichi Vendola. Tra Checco parla a ruota libera e con Vendola inizia una divertente gag che vi proponiamo qui sopra.