L’era Glaciale 3 - L’alba dei Dinosauri (Ice Age: Dawn of the Dinosaurs, 2009) di Carlos Saldanha; con Simon Pegg, Seann William Scott, John Leguizamo, Denis Leary, Queen Latifah, Josh Peck, Joey King, Ray Romano, Atticus Shaffer, Chris Wedge, Eunice Cho, Karen Disher.
Lunga vita a Scrat, Sid, Manny, Ellie e Diego. 10 anni dopo la loro nascita, i pazzi dinosauri della Fox tornano in sala con quello che si può tranquillamente etichettare come il capitolo più riuscito della saga. In due lustri l’animazione della Blue Sky Studios dimostra di aver fatto passi da gigante, abbracciando con discreto successo anche il mondo del 3D, congeniale (ma senza esaltare) alla nuova delirante e spassosa avventura che vedrà protagonisti gli ormai celebri personaggi.
A dimostrazione della riuscita della pellicola arriva in supporto un dato clamoroso, ovvero il box office. L’era Glaciale 3 entra infatti nella storia del cinema d’animazione, diventando il cartoon più visto di sempre (esclusa l’inflazione) fuori dagli States (battuti anche Nemo e Shrek). Mai nessuno era riuscito a superare la soglia dei 600 milioni di dollari, abbattuta da Scrat&Co, grazie anche all’evidente aiuto del prezzo maggiorato dei ticket in 3D. Con lo ’spento’ secondo capitolo si pensava che la saga fosse già arrivata al capolinea, fino all’arrivo di quest’Alba dei Dinosauri, che la rilancia completamente, grazie all’arrivo di un nuovo strepitoso personaggio, che si candida a spodestare dal trono dei protagonisti Scrat… la donnola Buck!
Continua a leggere: L'era Glaciale 3 - l'alba dei Dinosauri: Recensione in Anteprima
L’era glaciale Regia di Chris Wedge, Carlos Saldanha. Anim. col. 85′. - USA 2002.
Sinossi: Un mammut, un bradipo preistorico, e una tigre dalle zanne in fuga dalla glaciazione… e con un cucciolo umano da salvare
Parlando di L’era glaciale, bisogna dire tre cose:
1) Ultimamente è difficile vedere un brutto cartone animato, mentre è molto più facile vedere un brutto film dal vivo
2) Il successo di un film animato, specie se americano è quasi scontato.
3) Molte delle più belle invenzioni, specie nel campo della commedia, vengono da questi pupazzonin in 3D.
Questo per dire che il successo di questo film, che si trovò la strada spianata da piccoli capolavori come Shrek e Monsters & Co. non possiede forse abbastanza meriti da giustificarne il favoloso exploit. La grande commedia americana ha trovato terreno fertile nell’animazione, riproponendo molti dei suoi topoi classici, come le coppie squilibrate (qui come nei film sopracitati un grosso posato,Shrek e Sullivan, e un piccolo logorroico e agitato,Ciuchino e Mike), gli equivoci linguistici ecc…, che però l’Era Glaciale sfrutta con una certa pedanteria da manuale, senza grande senso dell’innovazione, e soprattutto, a differenza di molti altri titoli ormai classici, come quelli della Pixar, ripropone schemi disneyani vetusti, senza sostanzialmente contraddirli con invenzioni degne di questo nome (si pensi solo ai mostruosi giocattoli riassemblati di Toy Story). Non sembra assolutamente superfluo aggiungere che il grande seguito che il film si è guadagnato si deve soprattutto al personaggio più divertente: quello dello scoiattolino preistorico alla perenne ricerca della propria ghianda, e che è riuscito a conquistarsi una popolarità autonoma, specie nel web. Una menzione particolare, però, al design, davvero molto poco “carino” del film. Si fa vedere, ma niente di che. Il due è anche peggio.
Stasera 6 ottobre su Italia1 ore 21:00.