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Tutti gli articoli con tag christian de sica

Boldi vs. De Sica: inizia la guerra dei Cinepanettoni 2011

pubblicato da Carla Cigognini

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Sono stati ufficialmente resi noti i due titoli dei Cinepanettoni per questo 2011. Natale a Cortina è il il titolo del film di Natale con Christian De Sica. Massimo Boldi invece uscirà con il film Natale con i miei. Il casting è in pieno svolgimento. Domanda provocatoria: dovendone scegliere uno solo a chi dareste la vostra fiducia?

Update ore 18.30: Ci scrive la Filmauro e pubblichiamo volentieri:

Gentili colleghi, volevo segnalarvi che quanto riportato da Cinemotore e poi ripreso da alcune agenzie di stampa in merito al titolo del prossimo film di Natale prodotto dalla Filmauro di Aurelio e Luigi De Laurentiis purtroppo non è corretto. Il film non si intitolerà “Natale a Cortina”. Al momento non ha ancora un titolo ufficiale, ma sarà mia cura comunicarvelo non appena sarà deciso da regista Neri Parenti e dai produttori.

La sfida tra Boldi e De Sica, comunque rimane. Chi avete votato voi?

Amici miei - Come tutto ebbe inizio: le recensioni della carta stampata

pubblicato da Carla Cigognini

Amici-miei-come-tutto-ebbe-inizioNoi non abbiamo visto Amici Miei Come tutto ebbe inizio ma siamo decisamente curiosi di sapere cosa ne pensano i critici cinematografici. Ecco alcuni stralci. Decisamente positiva è la recensione di Rondi de Il Tempo. Che ne pensate voi che avete visto il film?

Alessandra De Luca - Avvenire: (…) Convince davvero poco l’operazione revival di Neri Parenti che in “Amici miei… come tutto ebbe inizio” (costato - secondo il regista – “oltre 15 milioni di euro”) mette in scena gli antenati dei protagonisti del film di Monicelli (…)

Gian Luigi Rondi - Il Tempo: Aurelio De Laurentiis ancora una volta fa centro. Con il sostegno sempre più felice di Neri Parenti regista e sceneggiatore che, volendo rendere omaggio al mitico “Amici miei” del caro e compianto Mario Monicelli, ha ritenuto giusto non dargli un seguito, anche perché non era semplice sostituire in quelle parti quei magnifici interpreti di allora, e così, chiamato nuovamente in campo Piero De Bernardi, aggiungendovi Fausto Brizzi e Marco Martani, ha preferito anticipare le zingarate dei cinque burloni addirittura nella Firenze del Quattrocento, regnante Lorenzo il Magnifico. […]

Valerio Caprara - Il Mattino: Neri Parenti, punching ball dei cinéfili in servizio permanente effettivo, ritorna nella sua Firenze (dove il padre fu rettore) con una certa accuratezza e il fermo principio di non prendersi troppo sul serio. È ovvio, dunque, che girando il prequel di «Amici miei» non ha commesso sacrilegio e non merita anatema; anche perché il culto delle zingarate - cioè gli scherzacci intrapresi da goliardi fuori età - venne spesso fustigato al tempo dell’uscita come espressione dell’edonismo maschilista che stava seppellendo il ’68 («il mestiere infame di Germi, Risi e altri Monicelli» scrivevano i papà degli odierni integralisti). […]

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Amici miei - Come tutto ebbe inizio: dopo le polemiche dei fans ora parla il cast del film

pubblicato da Carla Cigognini

/amicimieicometuttoebbeinizio_locandinaForse avete letto la nostra intervista a Franco Bagnasco, fondatore del gruppo Facebook Giù le mani da Amici Miei. Oggi il cast del prequel Amici Miei Come tutto ebbe inizio (da domani 16 marzo nelle sale) risponde alle polemiche. Il regista Neri Parenti ha dichiarato:

“E’ un’operazione affrontata con tantissimo amore, ci siamo avvicinati con rispetto al primo Amici Miei: questo è un altro film, ma ne mantiene lo spirito. E la distanza temporale ci ha concesso di proporre burle che forse ora non si potrebbero più fare, con vittime più innocenti rispetto a quelle di oggi. (…) So bene che i fiorentini ‘prendono foco’, sono integralisti sulle loro cose (…) Loro come me partono dal sentimento d’amore verso questo film, solo che io ho voluto farne il sogno della mia vita e l’omaggio ad una città, loro invece ritengono un oltraggio anche solo toccarlo”.

Christian De Sica invece ha spiegato:

“Quando faccio la farsa mi dicono che copio Sordi, ma questo è un film che commuove pure e mi sono ispirato a mio padre”.

Paolo Hendel ha parlato di Mario Monicelli:

“Gli parlai del progetto tempo fa e mi disse: ‘La vedo bene, basta che la storia funzioni e che faccia ridere’.”

Conferma anche Michele Placido:

“Mentre lavoravo al film sono stato a cena da lui una decina di volte e non mi ha mai detto nulla: non era un maligno, sapeva quanto lavoro c’era dietro a un film”.

(Le dichiarazioni qui sopra sono prese da DNews di oggi 15 febbraio, di seguito parte dell’intervista a Christian De Sica riportata da MetroNews di oggi)

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Box Office Story: con Amici Miei Come Tutto Ebbe Inizio torna Christian De Sica, Re del botteghino italiano

pubblicato da dr. apocalypse

Box Office Story: con Amici Miei Come Tutto Ebbe Inizio torna Christian De Sica, Re del botteghino italiano40 anni sulla cresta dell’onda. Piaccia o non piaccia, Christian De Sica da quasi mezzo secolo ’segna’ il botteghino italiano. Da Una breve vacanza di papà Vittorio, del 1973, all’imminente Amici Miei Come Tutto Ebbe Inizio, Christian ha recitato in oltre 70 film, molti dei quali diventati campioni d’incasso. Istrionico ed innegabilmente dotato di un talento comico innato, De Sica diventa da subito uno dei volti più amati della commedia italiana degli anni 80. Da Borotalco a Sapore di Mare, passando per Vacanze di Natale, Acqua e Sapone, Vacanze in America, I pompieri, Yuppies, Grandi Magazzini, Bellifreschi, Compagni di Scuola e Fratelli d’Italia, Christian prende parte a tutti quei titoli che segnano un’epoca, facendo ridere un’intera generazione. Enrico Oldoini e i Vanzina sono i primi ‘mentori’, fino all’arrivo degli anni 90, che combaciano con le prime regie, inizialmente promosse da critica e pubblico (Faccione, Il Conte Max, Ricky e Barabba), per poi crollare sotto i colpi del box office, maledettamente impietoso.

Con l’arrivo del nuovo millennio la scelta è evidente e purtroppo ancora oggi con fierezza cavalcata. Arrivano i cinepanettoni ‘in serie’. Con l’infinita saga di ‘Natale a…’, De Sica ’sposa’ la regia di Neri Parenti, interpretando sempre più o meno lo stesso personaggio, chiamato a recitare più o meno sempre le solite battute. Cambiano le location, a volte i comprimari, ma non gli ingredienti principali. Se il pubblico applaude, la critica si disaffeziona, per non dire che si infastidisce. Fino all’arrivo di Pupi Avati, che disegna per Christian un ruolo diverso dal solito ne Il figlio più piccolo. E’ il trionfo tanto atteso. Per De Sica arriva il Nastro d’Argento come migliore attore protagonista. Segno che un altro Christina De Sica esiste, sotto quegli ingombranti cinepanettoni e quegli ossessivi spot tv che l’hanno sicuramente reso ricco, celebre ed amatissimo, disossandolo però dal punto di vista attoriale.

Dati Cinetel alla mano (per voi dopo il saltino), ovvero dal 1995 ad oggi, i film di De Sica sono riusciti nell’impresa di staccare oltre 50 milioni di ticket. Come se tutti gli italiani avessero visto almeno un suo film in sala. Cocenti i flop ‘personali’, da regista, con i 2.612.849 euro di Uomini, Uomini, Uomini, gli 809.425 euro di Simpatici & Antipatici, i 626.713 euro di Tre e i quasi umilianti 356.720 euro di The Clan, per un attore che si può tranquillamente definire ’sprecato’, viste le indiscusse qualità, figlie di un sangue che non mente.

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Amici Miei Come tutto ebbe inizio: Cineblog intervista il fondatore del gruppo Facebook contrario al prequel di Neri Parenti

pubblicato da Carla Cigognini

amici_miei_poster_filmIl 16 marzo uscirà nelle sale italiane Amici Miei Come tutto ebbe inizio, una sorta di prequel dell’Amici Miei di Mario Monicelli. Oggi intervistiamo Franco Bagnasco, il fondatore del gruppo Facebook Giù le mani da Amici Miei.

Quando hai creato il gruppo ti aspettavi così tante iscrizioni? Sono 50mila… giusto?
Sì, sono 53mila, ora sono in crescita perché si è tornato a parlare del film. No, non mi aspettavo una cosa del genere… sono anche usciti dei pezzi su Repubblica, sul Corriere, su Giornale, su LaStampa, radio e tv… è stata una cosa molta bella. Io avevo letto un’intervista a De Sica che annunciava la realizzazione di questo nuovo Amici Miei… ero a casa con l’influenza e mi è partito un embolo… Ho scoperto che il progetto, con questa sceneggiatura improponibile, girava da diversi anni poi nessuno voleva farlo. Ora si sta rivelando un cinepanettone di Neri Parenti… perché sporcare il nome di Amici Miei con una cinepanettonata orrenda?

Ecco infatti, l’avevo anche scritto qualche post fa: perché citare Amici Miei in un film che poteva intitolarsi benissimo in un altro modo?
Film che hanno cercato di giocare sull’atmosfera di Amici Miei ce ne sono già stati diversi, tipo I Laureati, ma la cosa che non andava fatta era riprendere questi titoli che hanno avuto tantissimo successo e prendere in giro il pubblico propinando un film che poi è un’altra cosa. Bastava chiamarlo… che ne so? Quattro amici nel ‘400… non so… e non andare a tampinare Amici Miei… Facevano il loro film corale, in costume… chi voleva andare a vederlo andava… e invece no! Si vuole sfruttare un marchio, è lo sfruttamento improprio di un marchio, infatti se ci fai caso il logo Amici Miei è scritto a caratteri cubitali mentre Come tutto ebbe inizio sembra le parole del bugiardino dei farmaci… I fans di Amici Miei si sono rivoltati: dalla Toscana è arrivato un no straordinario, i fans del film che loro volevamo stuzzicare con questa pellicola non lo andranno a vedere… vedremo, magari sarà un successo epocale ma io credo che ci troveremo di fronte ad un flop.

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Amici miei - Come Tutto Ebbe Inizio: ecco sinossi ufficiale, curiosità e note di regia

pubblicato da dr. apocalypse

Amici miei - Come Tutto Ebbe Inizio: ecco sinossi ufficiale, numeri e note di regia

Dopo aver visto il primo trailer pochi giorni fa, torniamo a parlarvi dell’atteso e discusso Amici miei - Come Tutto Ebbe Inizio, in uscita al cinema il prossimo 16 marzo. Diretto da Neri Parenti, e con Christian De Sica, Michele Placido, Giorgio Panariello, Paolo Hendel, Massimo Ghini, Massimo Ceccherini e Alessandro Benvenuti protagonisti, il film non è altro che un ‘prequel’ del cult di Mario Monicelli. Oggi, grazie al pressbook ufficiale, possiamo fornirvi alcune curiosità che riguardano la pellicola. Non solo la sinossi ufficiale, bensì anche una serie di ‘numeri’ di produzione e una ricca nota di regia, firmata Neri Parenti:

Una delle domande più frequenti che si fa ad un regista è: “Ma lei ce l’ha un sogno nel cassetto?”. Io ce l’avevo e anche molto grosso: da fiorentino quale sono, da tante generazioni, volevo riportare a distanza di anni sullo schermo la caustica e cinica goliardia degli “Amici miei”, forse il mio film preferito nella cinematografia italiana.

Certo un po’ mi tremavano le gambe per un confronto con cotanti mostri di registi e attori. Ho cominciato a prendere le mie precauzioni, stessi autori e soggettisti intanto: Leo Benvenuti, Piero De Bernardi e Tullio Pinelli. Attori tutti nuovi presi, come ai tempi del predecessore, da ogni campo artistico. Portare lo svolgimento del film nel passato, nel 1487, periodo in cui le beffe erano all’ordine del giorno.

Poi ci voleva qualcuno che credesse in questo costoso progetto, tanto lontano nei toni dalle mie consuete fatiche. Questa persona l’ho trovata in casa. Aurelio che scommette con me ma forse anche qualcosa di più.

E adesso ci siamo, si parte! Il sogno è uscito dal cassetto.

Neri Parenti.

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Amici Miei - Come Tutto Ebbe Inizio: ecco il trailer

pubblicato da dr. apocalypse

Contestatissimo dai fan dell’originale, Amici Miei - Come Tutto Ebbe Inizio uscirà nei cinema italiani il prossimo 16 marzo. Diretto da Neri Parenti, e con Christian De Sica, Michele Placido, Giorgio Panariello, Paolo Hendel, Massimo Ghini, Massimo Ceccherini e Alessandro Benvenuti protagonisti, il film, tra ‘bucaioli’ che passano per ’sodomiti’ e un leggero ‘deja-vu’ che ci riporta agli anni di A Spasso nel Tempo, ci regala oggi l’atteso trailer, da vedere e commentare insieme a noi.

36 anni dopo il capolavoro targato Mario Monicelli, continua la saga di Amici Miei, ma le avventure della compagnia di “toscanacci” si spostano questa volta nella Firenze della fine del ‘400, alla corte di Lorenzo De’ Medici. Duccio (Michele Placido), Cecco (Giorgio Panariello), Jacopo (Paolo Hendel), Manfredo (Massimo Ghini) e Filippo (Christian De Sica) sono protagonisti di scherzi e vicende vissute nell’intento di prolungare lo stato felice della giovinezza e fuggire dalle responsabilità della vita adulta.

Neanche la peste li fa desistere dalle loro “zingarate”. Anzi quella drammatica situazione pare la più fertile per agire liberi ed indisturbati e dare seguito ai loro scherzi. Una città rinchiusa e spaventata è infatti l’ideale per far cadere dei malcapitati nelle beffe ordite dai cinque amici per esorcizzare la paura della morte con la vita. E quando, dopo l’ultima beffa ai danni del legnaiolo ed eroe del calcio in costume Alderighi (Massimo Ceccherini), sembrano scarseggiare le vittime, perché non prendere di mira a sua insaputa proprio uno di loro? È così che Cecco diventa oggetto di una memorabile bravata dei goliardici amici. Bravata in cui giocherà la sua parte anche Lorenzo il Magnifico in persona.

Amici miei - Come tutto ebbe inizio: parla lo sceneggiatore Fausto Brizzi e prime foto del film

pubblicato da Carla Cigognini

Amici miei - Come tutto ebbe inizio: prime foto del film

Avete letto la trama di Amici miei - Come tutto ebbe inizio? Oggi leggiamo insieme la dichiarazione di Fausto Brizzi che ha parlato ai microfoni di RadioRock:

“Insieme a Marco Martani e Neri Parenti ho scritto la sceneggiatura del prequel di ‘Amici Miei’, cercando di rispettare i toni dell’originale. (…) Magari qualcuno si aspetta di vedere un cinepanettone, invece è un’opera complessa. Credo che gli appassionati di ‘Amici miei’ saranno soddisfatti, troveranno il sadismo e la malinconia che c’era nell’originale”.

Non ho ancora visto il trailer del film quindi non posso giudicare ma ricordate cosa aveva detto Mario Monicelli (Rip) quando aveva saputo del progetto? Ve lo riporto:

“Non voglio interferire con il lavoro degli altri colleghi, non voglio giudicare, ma mi dispiace che ci sia la tendenza, da parte di imprenditori come De Laurentiis, a ripetere film già fatti, trasportandoli in contesti che non c’entrano per niente con quelli in cui è nato il film. (…) Neri Parenti, Christian De Sica, sono dei cineasti che fanno film di grande successo mirati ad un certo pubblico e ad una certa fascia, ma suggerisco loro di avere idee originali, nuove, senza prendere quelle degli altri. Questi registi, ripeto, conoscono molto bene il mestiere, però si facciano venire delle idee per conto loro senza riprendere quelle degli altri.”

Ragazzi, vedremo. Però se avessero raccontato la storia di un gruppo di amici nella Firenze della fine del ‘400 senza mettere nel titolo Amici Miei… forse sarebbe stato meglio. E il gruppo di Facebook Giù le mani da Amici Miei: Fermiamo De Sica e il suo annunciato prequel (con, ora che scrivo, 53.555 membri) non sarebbe mai nato.

Vi ricordo che nel cast di Amici Miei Come tutto ebbe inizio ci sono: Christian De Sica, Michele Placido, Massimo Ghini, Massimo Ceccherini, Giorgio Panariello, Pamela Villoresi, Chiara Francini, Paolo Hendel, Alessandro Benvenuti. Regia di Neri Parenti.

Fonte dichiarazione Brizzi via NotizieVirgilio, foto da Zapster

Amici miei - Come tutto ebbe inizio: prime foto del film
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Amici miei - Come tutto ebbe inizio: trama e cast del prequel di Amici miei

pubblicato da Carla Cigognini

amici miei come tutto ebbe inizio

Amici miei - Come tutto ebbe inizio è il titolo del prequel di Amici Miei di Mario Monicelli, per la regia di Neri Parenti. Monicelli non era entusiasta dell’idea ma il film uscirà nelle nostre sale il 18 marzo 2011. Oggi vi riportiamo la trama:

Continua la saga di “Amici Miei”, ma le avventure della compagnia di “toscanacci” si spostano questa volta nella Firenze della fine del ‘400, alla corte di Lorenzo De’ Medici. Duccio (Michele Placido), Cecco (Giorgio Panariello), Jacopo (Paolo Hendel), Manfredo (Massimo Ghini) e Filippo (Christian De Sica) sono protagonisti di scherzi e vicende vissute nell’intento di prolungare lo stato felice della giovinezza e fuggire dalle responsabilità della vita adulta. Neanche la peste li fa desistere dalle loro “zingarate”. Anzi quella drammatica situazione pare la più fertile per agire liberi ed indisturbati e dare seguito ai loro scherzi. Una città rinchiusa e spaventata è infatti l’ideale per far cadere dei malcapitati nelle beffe ordite dai cinque amici per esorcizzare la paura della morte con la vita. E quando, dopo l’ultima beffa ai danni del legnaiolo ed eroe del calcio in costume Alderighi (Massimo Ceccherini), sembrano scarseggiare le vittime, perché non prendere di mira a sua insaputa proprio uno di loro? E’ così che Cecco diventa oggetto di una memorabile bravata dei goliardici amici. Bravata in cui giocherà la sua parte anche Lorenzo il Magnifico in persona (Alessandro Benvenuti).

Nel cast, come avete in parte già letto, ci sono: Christian De Sica, Michele Placido, Massimo Ghini, Massimo Ceccherini, Giorgio Panariello, Pamela Villoresi, Chiara Francini, Paolo Hendel, Alessandro Benvenuti.

Christian De Sica parla di Cinepanettoni e di Checco Zalone

pubblicato da Carla Cigognini

ChristianDeSica-vs.-checco-zaloneBattaglia “virtuale” tra i due film Natale in Sud Africa con Christian De Sica e Che bella giornata con Checco Zalone. Oggi parla il primo:

“Quest’anno ho fatto un film che sta in testa agli incassi ma, siccome è andato un po’ meno bene degli anni scorsi, ho visto che c’era quasi un odio da parte di un certo tipo di stampa o di un certo tipo di pubblico. E’ vero che il cinepanettone è un film che ha 27 anni, è vero che qualche cosa dovremo inventarci, bisognerebbe cambiare le cose, forse cambiare anche me, però hanno detto ‘finalmente è andato male il cinepanettone di De Sica, ed è andato bene Checco Zalone’. Certo, quello lì c’ha un film dietro le spalle, io ne ho 94. Ma vuoi fare il paragone? Lui è un ragazzo che ha tutto il mondo davanti, ha la freschezza, però poi vai a fare un calcolo. (…) L’altro giorno ho letto un articolo di Enrico Vanzina che diceva: ‘Certo, sarà meno riuscito degli altri, però l’incasso di 18 milioni e mezzo di Natale In Sudafrica è l’incasso dei film di Pupi Avati, Carlo Vanzina, Mazzacurati, Silvio Soldini insieme, quindi non è che puoi parlarne male’. Eppure in questo Paese c’è la smania di dire ‘E’ finito, è morto’. C’è la voglia in questo Paese di metterti su un piedistallo per poi poterti buttare giù. Ma perché?”.

Christian De Sica si sfoga in un’intervista ai microfono di Radio Monte Carlo durante la trasmissione RMC In Tempo Reale. Quindi ci rivolgiamo a voi: preferite De Sica o Zalone?