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The Invention of Lying esce direttamente in dvd

pubblicato da carloprevosti

The invention of Lying

Nel mondo in cui vive Mark nessuno sa raccontare bugie. Un giorno però Mark impara che è possibile non dire la verità e che questo può anche portare dei vantaggi evidenti. Mark inizia così a raccontare frottole pur di i propri scopi, ma sebbene l’idea sembra funzionare, alla fine le sue menzogne potrebbero rivoltarglisi contro…

Devo dire che The Invention of Lying era un titolo che mi ero appuntato nel taccuino perché mi era sembrato decisamente curioso. Peccato che le logiche della distribuzione italiana snobbino film come questi, non particolarmente “difficili” ma senza un nome di richiamo che possa fare da bandiera. Per fortuna questa volta sarà almeno possibile recuperare il film in versione home video, visto che il film firmato da Ricky Gervais (The Office) e Matthew Robinson uscirà direttamente per il mercato del dvd.

Nel cast, oltre a Ricky Gervais, ci sono Jennifer Garner, Jonah Hill, Rob Lowe, Tina Fey, Jason Bateman e Christopher Guest. Mica poco!

Si inizia con la versione a noleggio, negli store dal 03 febbraio!

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I Cultissimi di Cineblog: This is Spinal Tap di Rob Reiner, recensione e foto gallery

pubblicato da Beatcippe

I Cultissimi di Cineblog: This is Spinal Tap di Rob Reiner,

This is Spinal Tap (id. U.S.A. 1984) di Rob Reiner con Rob Reiner, Michael McKean, Christopher Guest, Harry Shearer, Tony Hendra, Paul Shaffer, Fran Drescher, Billy Crystal.

Siamo nel 1982. La band heavy metal inglese Spinal Tap, che ormai ha superato l’apice di massima gloria e si avvia a un lento declino, organizza un tour negli Stati Uniti per promuovere il loro nuovissimo album “Smell the Glove”. A seguirli nel loro peregrinare statunitense sarà un regista di spot di poco successo, nonché grandissimo fan del gruppo, Marti DiBergi, che coglie l’occasione per girare un documentario sulla “rock band più rumorosa al mondo”. Abbiamo così la possibilità di carpire i momenti più intimi di questo sgangherato ensemble di musicisti: le idiosincrasie, le mattane, i litigi e le performance.

Tutto molto bello e tutto molto inesistente. Non esiste un Marti DiBergi, non esistono gli Spinal Tap. Esiste però, effettivamente, il mockumentary “This is Spinal Tap”. Anzi (e inoltre): esiste il mockumentary grazie a “This is Spinal Tap” e al suo regista Rob Reiner, che in un’intervista ha coniato il neologismo, sincresi delle due parole mock (presa in giro) e documentary. Nasce così, almeno formalmente visto il numero di esempi illustri di mockumentary precedenti al 1984, il genere cinematografico del documentario che narra la storia vera di personaggi e fatti mai esistiti. Tutto molto bello. Il grande pubblico italiano sbatte improvvisamente la faccia contro questo genere cinematografico l’anno passato grazie alle avventure del giornalista kazako Borat, interpretato dall’inglese Sacha Baron Cohen e, quasi contemporaneamente, al mockumentary fantapolitico “Death of a President” che, ambientato in un vicinissimo futuro, narra la storia della morte di George W. Bush.

I Cultissimi di Cineblog: This is Spinal Tap di Rob Reiner,
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