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Tutti gli articoli con tag claudio santamaria

Diaz - Non pulire questo sangue di Daniele Vicari: la recensione in anteprima

pubblicato da carloprevosti

Genova. Durante i lavori del G8 che vede allo stesso tavolo i potenti del mondo, per le strade della città ligure si riversa un fiume pacifico di gente che vuole fare sentire la sua voce per dimostrare che un altro mondo è possibile. In mezzo a migliaia di persone armate solo di slogan e bandiere ci sono alcune centinaia di contestatori violenti, infiltrati sostiene qualcuno, che nascosti da caschi e passamontagna neri hanno messo a ferro e fuoco l’area limitrofa alla Zona Rossa. I media li hanno battezzati Black Block, nessuno sa esattamente chi sono, da dove vengono e cosa vogliono ma il risultato è una insensata guerriglia che sconvolge la manifestazione pacifica.

La notizia che un giovane italiano è stato ucciso da un colpo di pistola ha già fatto il giro del mondo, la tensione sale in modo vertiginoso. Il film inzia con la classica struttura narrativa dei film catastrofici, la cinepresa segue il percorso di avvicinamento di alcuni personaggi (estremamente differenti) che li condurranno all’interno della Scuola Diaz il 20 luglio 2001, uno dei tanti luoghi messi a disposizione dal Genova Social Forum per far dormire parte delle migliaia di manifestanti arrivati da tutto il mondo. Luca è un giornalista della Gazzetta di Bologna, un giornale di centro destra, che vuole vedere coi suoi occhi quello che sta succedendo. Alma è un’anarchica arrivata dalla Germania e insieme a Marco, avvocato del Social Forum, cerca di aiutare i familiari preoccupati a trovare i propri cari dispersi nella folla, alcuni arrestai. Nick è un uomo d’affari francese che arrivato a Genova si trova respinto da tutti gli alberghi nonostante fosse arrivato in città per partecipare a un seminario di un noto economista. Anselmo è sindacalista che di manifestazioni ne ha viste tante, un anziano pacifico che sceglie di rimanere in città e non tornare a casa con il bus dei suoi compagni. Bea e Ralf sono arrivati quasi per caso e cercano un posto per dormire in attesa di prendere il treno per partire l’indomani. Ma ci sono anche due anarchici (o black block ?) che hanno dato fuoco a delle automobili dopo averle ribaltate…

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Diaz, Non Pulire questo Sangue di Daniele Vicari: trailer, curiosità e sinossi

pubblicato da Cut-tv's

Dopo Bella Ciao di Marco Giusti e Roberto Torelli e Carlo Giuliani, Ragazzo di Francesca Comencini, Le strade di Genova di Davide Ferrario e Surplus: Terrorized into Being Consumers di Erik Gandini e Johan Söderberg, i fatti del G8 di Genova torna al cinema con Diaz - Don’t Clean Up This Blood (Diaz – Non pulire questo sangue) di Daniele Vicari.

Dal 62° Festival di Berlino, dove si è aggiudicato il Premio del Pubblico, al Bif&st-Bari International Film Festival dal 24 al 31 marzo, il film prodotto e distribuito da Fandango, ricostruisce i fatti di Genova durante il G8 del 2001, la violenza, la morte di Carlo Giuliani, l’irruzione nel complesso scolastico Diaz-Pascoli, sede del Genoa Social Forum adibita per l’occasione a dormitorio, con le inevitabile polemiche che questa vicenda si porta dietro da dieci anni.

Aspettando Diaz - Don’t Clean Up This Blood, nelle nostre sale solo dal 13 aprile 2012, interpretato da Claudio Santamaria, Jennifer Ulrich, Elio Germano, Davide Iacopini, Ralph Amoussou, Fabrizio Rongione e Renato Scarpa, dopo il trailer definitivo presentiamo anche questo, che sembra voler puntare sullo smarrimento caotico e accelerato dei fatti e dei pestaggi che Amnesty International non ha esitato a definire “la più grave sospensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale”. Nella gallery qualche foto (Claudia Tomassini & Associates), qualche curiosità e la sinossi dopo il salto.

Diaz, Non Pulire questo Sangue
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Gli sfiorati - Recensione in Anteprima

pubblicato da Antonio

Chi sono gli sfiorati? Una definizione di questa categoria ci viene già fornita nel trailer di questo film diretto da Matteo Rovere. Tuttavia preferiamo inquadrare il gruppo in questione servendoci di uno stralcio estrapolato dal libro da cui è tratta la pellicola.

Accadono cose immense, terribili, meravigliose, talmente vicine da segnare per sempre la nostra vita. Eppure, quando sono passate, ci accorgiamo che ci hanno soltanto sfiorato, e dobbiamo accontentarci d’immaginarle, come se non fossero accadute affatto.

Così l’autore, Sandro Veronesi, descrive tale tipologia di individui. Possiamo tentare di comprendere cosa incida in maniera così determinante sulle vite di certe persone, ma la realtà è molto più complessa. Tanto più complessa che lo stesso film, all’atto di riadattare un contesto in cui inserire certi personaggi, arranca, fa fatica a tenere il passo di certe incisive parole riportate sull’opera cartacea.

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Diaz di Daniele Vicari: il trailer definitivo

pubblicato da dr. apocalypse

Visto al Festival di Berlino, e atteso nei cinema italiani a partire dal prossimo 13 aprile, Diaz - Non pulire questo sangue di Daniele Vicari si mostra finalmente attraverso il trailer definitivo. Prodotto e distribuito dalla Fandango, costato tra i 7 e i 10 milioni di euro, ed interpretato da Claudio Santamaria, Jennifer Ulrich, Elio Germano, Davide Iacopini, Ralph Amoussou, Fabrizio Rongione e Renato Scarpa, il film ricostruisce “la più grave sospensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale“, come Amnesty International ha definito i pestaggi avvenuti nel 2001 durante il G8 di Genova alla Scuola Diaz. Riuscirà la pellicola ad evitare le probabili e scontate polemiche che la investeranno? Tra poco più di un mese l’inevitabile risposta.

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Trailer definitivo per Gli Sfiorati di Matteo Rovere

pubblicato da dr. apocalypse

Aspettando la nostra recensione in anteprima, ormai in arrivo, e soprattutto l’uscita in sala, datata 2 marzo, Gli Sfiorati torna a mostrarsi grazie al trailer definitivo. Diretto da Matteo Rovere, tratto dal romanzo di Sandro Veronesi, ed interpretato da un più che interessante cast, composto da Andrea Bosca, Miriam Giovanelli, Michele Riondino, Asia Argento e Claudio Santamaria, il film dovrebbe uscire in 80 copie con distribuzione Fandango.

Costato circa 3 milioni di euro, ‘finanziato’ dallo Stato con 400,000 euro, prima vietato ai minori di 14 anni e poi tornato a disposizione di chiunque, Gli Sfiorati racconta i giovanissimi eroi di una generazione che cerca di vivere ogni cosa, di afferrare tutto quello che scorre intorno: lo sperpero, il caos allo stato fluido, le rincorse metropolitane, il televisore perennemente acceso che lancia i suoi riflessi azzurri in stanze piene di fumo. La storia mette in campo gli sbandati fratelli minori degli anni duemila, fissandone il carattere liquido e accelerandone il destino. Sono loro gli “Sfiorati”.

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Gli sfiorati: teaser trailer e locandina per il film tratto dall’omonimo romanzo di Sandro Veronesi

pubblicato da dr. apocalypse

Tre anni dopo il deludente Un Gioco da Ragazze, presentato al Festival Internazionale del film di Roma e riuscito ad incassare 421.000 euro al botteghino, Matteo Rovere torna in sala con Gli Sfiorati. Al cinema a partire dal prossimo 2 marzo, con distribuzione Fandango, la pellicola si mostra quest’oggi attraverso il teaser trailer e ad una prima locandina. Tratto dall’omonimo romanzo di Sandro Veronesi, Gli Sfiorati vede sul set Andrea Bosca, Miriam Giovanelli, Claudio Santamaria, Michele Riondino, Asia Argento, Massimo Popolizio ed Aitana Sánchez-Gijón.

La sceneggiatura del film, scritta dallo stesso Rovere con Laura Paolucci e Francesco Piccolo, racconta i giovanissimi eroi di una generazione che cerca di vivere ogni cosa, di afferrare tutto quello che scorre intorno: lo sperpero, il caos allo stato fluido, le rincorse metropolitane, il televisore perennemente acceso che lancia i suoi riflessi azzurri in stanze piene di fumo. La storia mette in campo gli sbandati fratelli minori degli anni duemila, fissandone il carattere liquido e accelerandone il destino. Sono loro gli “Sfiorati”.

Gli sfiorati: trailer e locandina

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Berlino 2012: c'è anche Diaz di Daniele Vicari

pubblicato da dr. apocalypse

Berlino 2012: c'è anche Diaz di Daniele Vicari

Al 62° Festival di Berlino l’Italia ci sarà. Diaz - Don’t Clean Up This Blood di Daniele Vicari è infatti stato ufficializzato nella sezione Panorama Special. Niente concorso per la pellicola prodotta da Domanico Procacci, contraddistinta da una produzione lunga e faticosa. Girato in Romania, il film ricostruisce “la più grave sospensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale“, come Amnesty International ha definito i pestaggi avvenuti nel 2001 durante il G8 di Genova alla Scuola Diaz.

Discusse e travagliate le riprese, per un ricco cast composto da Claudio Santamaria, Jennifer Ulrich, Elio Germano, Davide Iacopini, Ralph Amoussou, Fabrizio Rongione e Renato Scarpa. Visto il teaser trailer tempo fa, Diaz uscirà nei cinema italiani il prossimo 3 marzo. Nell’attesa, si mostrerà al 62° Festival di Berlino, che si terrà dal 9 al 19 febbraio prossimo.

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I primi della lista: la recensione in anteprima

pubblicato da carloprevosti

Primi_della_ListaPisa, giugno del 1970, nel cuore degli anni di piombo. Il giovane Renzo Lulli sogna una vita fatta di musica e politica al fianco di Pino Masi, un cantautore noto tra i giovani e ben inserito nel mondo della contestazione. Insieme all’amico Fabio Gismondi, Renzo lascia i libri che dovrebbe studiare e, chitarra sotto braccio, si reca da Pino per un provino.

Mentre lo strampalato trio sta intonando la Ballata del Pinelli, Pino Masi riceve una notizia, a quanto pare segretissima e confidenziale, che l’esercito è in procinto di organizzare un golpe militare. Con sangue freddo e polso da leader, Masi prende subito una decisione. Loro, in qualità di contestatori comunisti, sarebbero i primi della lista stesa dai nuovi detentori del potere. Senza tempo da perdere l’unica cosa da fare è fuggire dalla città, arrivare al confine ed espatriare per chiedere asilo politico.

Ci voleva l’esordio cinematografico di un trentenne come Roan Johnson, che ovviamente non ha vissuto in prima persona gli anni di piombo, per raccontare in modo fresco e scanzonato una storia ispirata a fatti realmente accaduti. Un racconto on the road, dove la politica è solo la causa scatenante di una serie di eventi generano una serie di reazioni a catena incontrollabili e, a tratti esilaranti. Troppo facile idealizzare un periodo così scottante della storia recente in Italia, tanto che forse solo uno sguardo esterno (anagraficamente solo per questioni di età, nonostante il nome Roan è tricolore al cento per cento) poteva offrirne una fotografia così ironica, smaliziata e dolcemente indulgente nei confronti dell’ingenuità dimostrata dai suoi protagonisti.

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Roma 2011: I primi della lista - Foto e locandina

pubblicato da Carla Cigognini

I primi della lista: foto e poster

Roan Johnson racconta la storia vera con la commedia I primi della lista, aiutato da Claudio Santamaria, Paolo Cioni, Francesco Turbanti, Daniela Morozzi, Fabrizio Brandi, Sergio Pierattini. Vediamo la trama:

Siamo nel 1970. Dopo le manifestazioni studentesche e gli scioperi della classe operaia, a Pisa gira voce che anche in Italia si stia preparando un colpo di stato militare come quello dei colonnelli in Grecia di qualche anno prima. Tre ragazzi decide di andarsene. Per strada, verso il confine jugoslavo, incontrano soldati in armi e pensano al peggio.

Il film uscirà nelle sale l’11 novembre 2011, I Primi della Lista è presente al Festival di Roma 2011. Qui il trailer, nella galleria qualche foto del film e la simpatica locandina.

I primi della lista: foto e posterI primi della lista: foto e posterI primi della lista: foto e posterI primi della lista: foto e poster

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Roma 2011: primo trailer per I Primi della Lista

pubblicato da dr. apocalypse

Atteso all’ormai imminente Festival Internazionale del Film di Roma 2011, I Primi della Lista vedrà tornare in sala Claudio Santamaria. Al suo fianco Francesco Turbanti e Paolo Cioni, per un film, diretto da Roan Johnson, che ci regala oggi il trailer ufficiale.

Questa è la storia vera dell’unico concerto tenuto da Pino Masi, Renzo Lulli, Fabio Gismoni. Giugno 1970: la stagione politica è a un bivio; scioperi e manifestazioni studentesche si susseguono in tutta Italia. A Pisa, nell’ambiente del movimento studentesco, arriva la notizia che sta per scattare un colpo di stato. Renzo Lulli, Fabio Gismondi e Pino Masi già si vedono rifugiato politici all’estero. Inti Ilimani ante litteram sognano di girare il mondo con le loro canzoni raccontando le ingiustizie italiane. La Jugoslavia gli pare misteriosa, si lanciano allora verso l’Austria ma non fanno i conti con lo smarrimento della patente e il rigore dei doganieri…..

L’uscita in sala? 11 novembre del 2011.

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