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Quello che so sull'amore batte Cloud Atlas in Italia: 2 milioni di euro per il nuovo film di Gabriele Muccino

pubblicato da dr. apocalypse


Il trionfo del cinema italiano. Che il 2013 sia partito con il piede giusto, almeno a giudicare dai primi incassi dell’anno, è evidente. Perché dopo i primi due posti della scorsa settimana, è Gabriele Muccino a vincere la sfida dell’ultimo weekend con Quello che so sull’amore. Film hollywoodiano, questo è innegabile, ma trascinato dal suo autore, tanto sbeffeggiato negli States quanto premiato in patria. 1.939.932 euro raccolti in 4 giorni per il titolo Medusa, con 287.236 ticket staccati. Baciami Ancora, nel 2010, esordì con 3.119.000 euro, mentre Sette Anime e La Ricerca della Felicità, nel 2009 e nel 2007, partirono con 3.896.000 euro e 3.615.000 euro in cassa. Per Gabriele, numeri alla mano, è il peggior debutto degli ultimi 10 anni, ma viste le premesse della vigilia c’è comunque da festeggiare.

Sono invece diventati 5.002.970 gli euro raccolti da La Migliore Offerta di Giuseppe Tornatore, con 786.970 spettatori paganti, mentre Mai Stati Uniti arriva ai 3.900.055 euro, con 598.226 ticket venduti. Sconfitto da Muccino, ma comunque soddisfatto, Cloud Atlas. 1.604.732 euro in cassa per il kolossal della Summit (233.185 spettatori), disastroso negli Usa ma interessante in Italia, considerando la lunga durata e l’assenza del sovrapprezzo 3D. Tra i film usciti nel 2013, Jack Reacher arriva ai 2.564.834 euro, con 386.214 biglietti staccati, mentre Asterix e Obelix al Servizio di Sua Maestà non decolla. 777.966 euro al debutto, con annesso sovrapprezzo 3D.

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Cloud Atlas: Recensione in Anteprima

pubblicato da Antonio Maria Abate

Ambizioso. Ce lo hanno ripetuto senza posa: Cloud Atlas è un progetto ambizioso. E non che facessimo fatica a crederlo. Una storia che si snoda attraverso sei secoli, proponendo intrecci, legami e apparenti coincidenze come forse mai nessuno fino ad ora aveva osato fare. Quindi sì, l’ultima fatica dei fratelli Wachowski rappresenta un tentativo decisamente temerario.

Eppure in questo caso poco rileva la massima di Pico della Mirandola, secondo cui nelle imprese più ardite l’averci provato è già motivo di lode; essenzialmente perché il filosofo italiano si riferiva a sé stesso, in quanto giovane. Nel caso di Cloud Atlas ci troviamo in un terreno impervio, ma non meno familiare ai due autori (che stavolta hanno scritto e diretto il tutto insieme a Tom Tykwer), che tornano a trattare temi alti attraverso la lente di suggestioni mistico-orientaleggianti.

Un ritratto dai contorni epici, la cui imponenza rischia di confondere. Cloud Atlas ha dalla sua il fascino della presunta complessità, che molti potrebbe trarre in inganno, sia in positivo che in negativo. Protagonisti assoluti di questa cerebrale vicenda non sono i personaggi, come sarebbe del tutto legittimo supporre, bensì le loro anime, viaggiatrici di epoche e luoghi.

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Oscar 2013: ecco i 10 film in corsa per i migliori effetti speciali

pubblicato da dr. apocalypse


- The Amazing Spider-Man
- Cloud Atlas
- Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno
- Lo Hobbit – Un Viaggio Inaspettato
- John Carter
- Vita di Pi
The Avengers
- Prometheus
- Skyfall
- Biancaneve e il Cacciatore

Ne rimarrà solo uno. Ma prima bisognerà passare ad una scrematura ulteriore, che li faccia diventare solo 5. Mentre ad oggi, sono ancora in 10. Short list ufficiale made in Academy per i film in corsa per l’Oscar ai migliori effetti visivi. Lo scorso anno trionfò Hugo Cabret di Martin Scorsese, mentre in questo caso la sfida sarà decisamente più ‘kolossal’.

Da Prometheus a Skyfall, dall’ultimo Batman agli Avengers, dai flop di John Carter e di Cloud Atlas alla sorpresa Biancaneve e il Cacciatore. Senza dimenticare il ritorno dell’Uomo Ragno, l’immancabile Lo Hobbit e il sorprendente Vita di Pi, costato infatti oltre 100 milioni di dollari. Fuori dalla lista, forse un po’ a sorpresa, l’acclamato Looper di Rian Johnson, così come MIB 3 e il disastroso Total Recall, snobbato anche dall’Academy.

Come detto, dovranno rimanere in 5, per poi contendersi la statuetta il prossimo 24 febbraio 2013. Chi eliminare dalla gara? A voi la parola.

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Ralph Spaccatutto sbanca il box office Usa - sorpresa Flight

pubblicato da dr. apocalypse


Un esordio da urlo. Ralph Spaccatutto fa suo il primato americano, incassando 49 milioni di dollari in 72 ore. Per la Disney è il miglior debutto animato in un weekend non festivo, inflazione esclusa (Rapunzel si fermò a quota 48,767,052 $, Chicken Little ai 40,049,778 $), tanto da poter brindare al successo. Costato ben 165 milioni di dollari, il cartoon di Rich Moore ha agguantato la seconda media per sala, pari a 13,086 dollari, confermando così le potenzialità di un lungometraggio che da subito ha stupito per originalità. Seconda posizione per quello che è stato un più che gradito ritorno, ovvero Flight di Robert Zemeckis. Dopo anni di motion capture, il regista di Forrest Gump è tornato al live action, raccogliendo ben 25 milioni di dollari in 72 ore. Un risultato stupefacente, visto le ’sole’ 1900 copie a disposizione, tanto dal battere la media di Ralph Spaccatutto (che di copie ne aveva il doppio), con 13,275 dollari a sala. Costato solo 31 milioni di dollari, il film Paramount è già un successo. Bentornato Robert.

Medaglia di bronzo per l’ex primatista Argo, calato di un misero 15% sugli incassi e ormai sempre più stupefacente. 76 i milioni di dollari in tasca per il film Warner, che punta con forza al muro dei 100. 1868 copie a disposizione e ’solo’ un quarto posto al debutto per The Man With the Iron Fists. Prodotto da Quentin Tarantino e sceneggiato da Eli Roth, il titolo Universal si è fermato poco sopra gli 8 milioni di dollari, dopo esserne costati 16. Ci si attendeva qualcosina di più. Quinta posizione per Taken 2, arrivato ai 125 milioni, mentre in sesta arranca e floppa miseramente Cloud Atlas. Passato l’uragano Sandy, che tanti problemi aveva causato 7 giorni fa, il kolossal indipendente di Tom Tykwer, Andy & Lana Wachowski ha lasciato per strada un altro 45% sugli incassi, arrivando così ai 18 milioni raccolti in 10 giorni. Ne è costati 100. Un disastro biblico.

Chiusura di chart con i 137 milioni di Hotel Transylvania, i 49 del ‘deludente’ (se confrontati con i 3 capitoli precedenti) Paranormal Activity 4, i 35 di Here Comes the Boom e i 14 del pessimo Silent Hill: Revelation 3D, uscito con le ossa rotte dal confronto con il botteghino. This Must Be the Place del nostro Paolo Sorrentino, uscito in solo 2 copie dopo un anno di snervante attesa, si è invece dovuto accontentare di appena 7,052 dollari. La sua corsa agli Oscar, possiamo quasi certificarlo, finisce qui. Weekend a senso unico il prossimo, grazie all’uscita monster di Skyfall, con Linconln di Steven Spielberg lanciato in 11 sale. Da battere, per Bond, ci sono i 67,528,882 dollari incassati all’esordio da Quantum of Solace e i 40,833,156 di Casino Royale. Riuscirà Skyfall a fare di meglio? Nel dubbio, sono già 287 i milioni di dollari incassati dalla pellicola di Sam Mendes in tutto il mondo.

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Cloud Atlas: le recensioni dagli Usa

pubblicato da Carla Cigognini

Cloud Atlas arriverà in Italia il 3 Gennaio 2013, ovviamente negli Usa è già uscito (26 ottobre) ed è per questo che vi riporto le recensioni (non concordi tra di loro) che si leggono già online. Il film è diretto da Tom Tykwer, Lana Wachowski e Andy Wachowski e

“racconta le azioni e le conseguenze di diversi personaggi tramite il presente e il futuro. Azione, mistero e romanticismo si intersecano drammaticamente attraverso i secoli. Ogni membro del cast appare in ruoli multipli come le storie si muovono attraverso il tempo”.

• Peter Rainer - Christian Science Monitor: “Il risultato è esasperante, esasperante, a volte esilarante e per lo più noioso”.

• Jackie K. Cooper: “E’ un tentativo di fare qualcosa di speciale ma il risultato è qualcosa un po’ sopra la media”.

• Tim Brayton - Antagony & Ectasy: “L’unica cosa che si può dire è che manca di convinzione”.

• Michelle Alessandria - Eclipse Magazine: “Un pasticcio ambizioso”.

Continua dopo il salto…

Cloud Atlas dei Fratelli Wachowski: le prime foto ufficialiCloud Atlas dei Fratelli Wachowski: le prime foto ufficialiCloud Atlas dei Fratelli Wachowski: le prime foto ufficialiCloud Atlas dei Fratelli Wachowski: le prime foto ufficiali

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Cloud Atlas: trailer esteso in italiano

pubblicato da Rosario


Nonostante il duro colpo ricevuto da Cloud Atlas al box office negli Stati Uniti, dalle nostre parti continuiamo ad aspettare con ansia l’arrivo del film dei fratelli Andy & Lana Wachowski, previsto per le nostre sale in data 10 gennaio 2013. Proprio all’Italia è dedicato l’aggiornamento di oggi sulla pellicola, visto che vi proponiamo il trailer esteso di Cloud Atlas nella nostra lingua.

Oltre cinque minuti di durata per dare così un’altra occhiata al film che conta nel suo cast gente come Tom Hanks, Hugh Grant, Halle Berry, Jim Broadbent, Hugo Weaving, Doona Bae, Ben Whishaw, Jim Sturgess, James D’Arcy e Susan Sarandon. Dopo aver impressionato al Festival di Toronto però, Cloud Atlas ha riscosso negli USA solo 10 milioni a fronte dei circa 100 spesi per la sua realizzazione.

Il kolossal racconta una storia divisa in sei parti, raccontate da sei differenti narratori. Un notaio di metà Ottocento che riluttantemente si trova a solcare l’Oceano Pacifico; un compositore diseredato che compone sonate e lettere d’amore per il suo amante nel Belgio, negli anni Trenta; un giornalista di successo della California reaganiana; un editore britannico impegnato a sfuggire ai creditori nascondendosi in una casa di riposo; un androide programmato per servire ai tavoli di un bar che racconta la sua storia da una cella del braccio della morte; e, a chiudere il cerchio, un giovane proveniente da un arcipelago del Pacifico che si trova a osservare la repentina scomparsa della scienza e della civiltà, nel giro di una sola notte.

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Clamoroso al box office Usa: Argo vola in testa e batte Cloud Atlas e Silent Hill 2

pubblicato da dr. apocalypse


Doveva essere un weekend ricco, ricchissimo, e invece si è tramutato in un mezzo disastro (causa anche uragano Sandy, che ha messo in allarme sette stati e fermato persino la Grande Mela). Dopo due fine settimana passati in seconda posizione Argo di Ben Affleck ha fatto suo il primato della chart statunitense. -24.9% sugli incassi per il film Warner, riuscito a far sua la vetta con poco più di 12 milioni di dollari, per un totale arrivato ai 61 milioni. Un risultato straordinario, che potrebbe persino avvicinarsi al muro dei 100 milioni. Chi ha deluso, e neanche poco, sono le ricche new entry del weekend. Meno di 10 i milioni di dollari incassati da Cloud Atlas, lanciato in 2000 copie. Costato poco più di 100 milioni, il kolossal di Tom Tykwer, Andy & Lana Wachowski, è riuscito nell’impresa di far peggio del 2008, quando Speed Racer fece flop con 18 milioni di dollari. Cloud Atlas ne ha raccolti addirittura la metà (anche se la media per sala è più o meno accettabile: 4,880 dollari), facendo sua la medaglia di bronzo. Per gli autori di Matrix, un altro duro colpo da dover mandar giù. A meno di clamorose sorprese, lo sci-fi Warner potrebbe non arrivare neanche ai 30 milioni d’incasso negli States. C’è da appellarsi al passaparola, viste le critiche a tratti entusiastiche piovute dal Festival di Toronto, ma sarà dura rientrare del budget.

Altro nuovo ingresso e altro esordio negativo per Silent Hill: Revelation 3D. Costato ’solo’ 20 milioni di dollari, l’horror della Open Road Films non è andato oltre la quinta posizione, incassando 8 milioni (2,728 dollari la media per sala). 6 anni fa il primo capitolo esordì con 20 milioni, per poi chiudere a quota 50. Il franchise, possiamo ufficializzarlo, muore qui. Chi resiste grazie ad un buon -26.9% sugli incassi è Hotel Transylvania, di nuovo secondo e arrivato ai 130 milioni, mentre Paranormal Activity 4 conferma il calo di ‘appeal’ rispetto ai 3 capitoli precedenti. -70% sugli incassi, crollo in 4° posizione e meno di 9 milioni di dollari raccolti in 72 ore. Totale, 42 milioni. Paranormal Activity 3 chiuse il secondo fine settimana di programmazione con 80 milioni di dollari in cassa. Siamo al -50% sugli incassi per l’horror Paramount, costato solo 5 milioni e ovviamente comunque larghissimamente in attivo. Sesta posizione e 117 milioni di dollari in tasca per Taken 2, mentre si conferma una cocente delusione Alex Cross. Solo 20 i milioni di dollari incassati in 10 giorni dall’action Lionsgate / Summit, in linea teorica in odore di trilogia. Ma davanti a questi numeri, c’è poco da pianificare per il futuro.

Chiusura di Top10 con Here Comes the Boom, arrivato ai 30 milioni, l’horror Sinister, arrivato ai 40 milioni, dopo esserne costati solo 3, e Pitch Perfect, arrivato ai 51 milioni. Ultime new entry da urlo, per quanto terrificanti, con Fun Size e Chasing Mavericks. 3,014 copie per la commedia Paramount, ovvero più di Cloud Atlas e Silent Hill 2, e decima posizione, con 4 milioni di dollari in cassa (1,347 $ la media per sala), dopo esserne costati 14, ma non sorride nemmeno lo sport-drama Fox con Gerard Butler protagonista. 20 milioni di dollari di budget, dodicesima posizione e 2 milioni di dollari incassati, con una media per sala di poco superiore ai 1000 dollari. In conclusione, 4 new entry con 10.000 sale complessivamente a disposizione, e meno di 25 milioni di dollari rastrellati in 3 giorni. Una mattanza.

Da segnalare, in conclusione, il fine corsa anticipato per The Master, sceso alle 201 copie a disposizione e arrivato ai 15 milioni di dollari, così come ha fortemente deluso The Paperboy, sceso alle 76 sale e arrivato ai 551,000 dollari complessivi, dopo un mese di programmazione. Per entrambi i titoli, non c’è praticamente mai stato quel boom ‘necessario’ per passare ad una release di stampo nazionale. Il drama di Paul Thomas Anderson ha fatto il record all’esordio, per poi ‘deludere’ dinanzi al +783 copie del fine settimana successivo. Weekend molto atteso il prossimo, grazie al ritorno al live action di Robert Zemeckis con Flight, all’action tarantiniano L’uomo con i pugni di ferro e soprattutto al disneiano Ralph Spaccatutto. Pronto a spaccare anche il box office Usa?

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Cloud Atlas: le foto del cast da Los Angeles

pubblicato da Carla Cigognini

Cloud Atlas: Halle Berry, Tom Hanks e Susan Sarandon

3 Gennaio 2013: uscirà in quella data il film Cloud Atlas diretto da Tom Tykwer, Andy Wachowski e Lana Wachowski con un cast a dir poco eccezionale: Tom Hanks, Halle Berry, Susan Sarandon, Hugh Grant, Hugo Weaving, Jim Sturgess, Ben Whishaw, Jim Broadbent, Keith David, James D’Arcy e Xun Zhou. Il film, tratto dall’omonimo romanzo di David Mitchell, racconta:

“Un’epica storia del genere umano nella quale le azioni e le conseguenze delle nostre vite si intrecciano attraverso il passato, il presente e il futuro come una sola anima è trasformata da un assassino in un salvatore e un unico atto di gentilezza si insinua nei secoli sino ad ispirare una rivoluzione”".

Negli Usa il film esce oggi, 26 ottobre 2012, e per l’occasione vi regaliamo 75 foto del photocall a Los Angeles. Nella galleria: Halle Berry con il compagno Olivier Martinez, Tom Hanks con la moglie Rita Wilson, James D’Arcy, i registi Tom Tykwer, Andy Wachowski e Lana Wachowski, Jim Broadbent, Jim Sturgess, Xun Zhou e Susan Sarandon. Per ripassare il nostro materiale: video dietro le quinte, featurette e spot tv, tv trailer, le prime critiche da Toronto, trailer, le schede dei personaggi e le foto ufficiali.

Se vi è venuto un dubbio: Lana Wachowski è Larry Wachowski, ha cambiato sesso qualche anno fa.

Foto: © Getty Images

Cloud Atlas: Halle Berry, Tom Hanks e Susan SarandonCloud Atlas: Tom Hanks e Rita Wilson Cloud Atlas: Tom Hanks e Rita Wilson Cloud Atlas: Tom Hanks e Rita Wilson Cloud Atlas: Tom HanksCloud Atlas: Tom Hanks e Rita Wilson

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Cloud Atlas torna a mostrarsi "dietro le quinte"

pubblicato da Antonio Maria Abate

Pronto ad irrompere sugli schermi delle sale americane, Cloud Atlas si accinge a segnare una nuova tappa nell’ambito del cinema contemporaneo. Non tutti a Toronto sembrano averla pensata allo stesso modo, tuttavia la portata di questo progetto impone una certa attenzione a prescindere da qualsivoglia giudizio di merito.

Oggi torniamo a parlare di questa attesa pellicola segnalandovi circa mezz’ora di dietro le quinte, suddiviso in due filmati. Il primo lo trovate in apertura, mentre per il secondo vi basta accedere comodamente dopo il salto. Nel non meno altisonante cast di quest’ultimo lavoro dei fratelli Wachowski troviamo Tom Hanks, Hugh Grant, Halle Berry, Jim Broadbent, Hugo Weaving, Doona Bae, Ben Whishaw, Jim Sturgess, James D’Arcy e Susan Sarandon.

Cloud Atlas è diviso in sei parti, raccontate da sei differenti narratori. Un notaio di metà Ottocento che riluttantemente si trova a solcare l’Oceano Pacifico; un compositore diseredato che compone sonate e lettere d’amore per il suo amante nel Belgio, negli anni Trenta; un giornalista di successo della California reaganiana; un editore britannico impegnato a sfuggire ai creditori nascondendosi in una casa di riposo; un androide programmato per servire ai tavoli di un bar che racconta la sua storia da una cella del braccio della morte; ed infine, un giovane proveniente da un arcipelago del Pacifico che si trova a osservare la repentina scomparsa della scienza e della civiltà, nel giro di una sola notte.

L’uscita in Italia è prevista per il 10 Gennaio, distribuito da Eagle Pictures.

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Paranormal Activity 4 in calo negli Usa: ma è suo il primato

pubblicato da dr. apocalypse


Doveva essere il weekendi di Paranormal Activity 4, ed è stato il weekend di Paranormal Activity 4, ma con riserva. Il quarto capitolo del milionario franchise Paramount ha infatti stravinto il fine settimana, ma con un evidente segno meno rispetto ai due capitoli precedenti. 30 i milioni di dollari incassati dal film, con una media per sala di 8,851 dollari. Essendo costato appena 5 milioni, il successo appare comunque evidente. Ma spicca il ‘meno’ dinanzi allo scontato confronto con il passato. 12 mesi fa Paranormal Activity 3 entrò nella storia del box office americano per quanto riguarda il mese di ottobre, incassando 52,568,183 dollari. Oltre 22 milioni si sono quindi persi per strada. Ma anche nel 2010 Paranormal Activity 2 riuscì a fare di meglio, raccogliendo 40,678,424 in 72 ore. Altri 10 milioni in meno. Il tetto dei 100 milioni, clamorosamente abbattuto dal 3° episodio, appare irraggiungibile, ma la saga Paramount continuerà. Questo è poco ma sicuro. 5 milioni di dollari di costo, un’altra ventina di promozione, e l’utile è palesemente assicurato. Record o no.

Tenuta straordinaria, invece, per Argo di Ben Affleck. Meno 15% sugli incassi per la pellicola Warner, in odore di Premio Oscar e già arrivata ai 43 milioni di dollari, ovvero quanti ne è costati. Il muro dei 70/80, a sorpresa, potrebbe tranquillamente crollare. Seconda new entry del fine settimana ed esordio deludente in 5° posizione con Alex Cross. Meno di 12 milioni di dollari in cassa per il crime movie della Summit/Lionsgate, che ne è costati 35. Il sequel sembrava già pronto, fino a pochi giorni fa. Poi sono arrivate le stroncature della critica e questi primi numeri dal box office. Che Alex Cross 2 sia già ‘archiviato’? Sono invece 106 i milioni di dollari incassati fino ad oggi da Taken 2, sbalorditivo e per questo ormai certo di un numero 3, con Hotel Transylvania arrivato ai 119 milioni e decisamente soddisfatto del risultato ottenuto.

Calo importante, -50%, per Sinister, arrivato ai 32 milioni ma nettamente in ‘utile’, essendo costato appena 3 milioni, con Here Comes The Boom in tenuta rispetto al deludente esordio (-28%). 23 milioni di dollari in cassa per la commedia Sony con Kevin James mattatore. Chiusura di Top10 con i 46 milioni di Pitch Perfect, seguito dai 28 del non esaltante Frankenweenie e dai 58 di Looper. Troviamo invece fuori dalla chart 7 Psicopatici, già undicesimo e con meno di 10 milioni di dollari in cassa. Esordio in solo 4 copie per The Sessions della Fox Searclight, riuscito ad incassare 121,005 dollari, mentre Holy Motors si porta a casa 19,488 dollari, con 2 sale a disposizione. Weekend a ‘quattro’ il prossimo, grazie alle uscite dello sport-drama Chasing Mavericks, della commedia Fun Size, dell’horror Silent Hill 2 e soprattutto del kolossal ‘indipendente’ Cloud Atlas, che segnerà il ritorno in sala di Andy & Larry Wachowski, 4 anni dopo il flop di Speed Racer. Chi vincerà la sfida?

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