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Tutti gli articoli con tag commedie italiane

Se sei così ti dico sì: le recensioni della carta stampata

pubblicato da Carla Cigognini

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Direttamente dalle pagine delle riviste e dei quotidiani cartacei, Cineblog vi riporta degli estratti delle recensioni della commedia italiana Se sei così ti dico sì con Belen Rodriguez e Emilio Solfrizzi diretti da Eugenio Cappuccio (ecco il trailer).

Alessandra Levantesi Kezich - La Stampa: (…) Dal connubio dei fratelli Avati produttori con il regista Cappuccio è nato un film ben calibrato fra l’umorismo delle situazioni e la malinconia dei caratteri sullo sfondo di una società spettacolo sempre più degradata. Solfrizzi si impadronisce appieno del personaggio; mentre Belen risulta per la prima volta convincente sullo schermo.

Massimo Bertarelli - Il Giornale: Carino il titolo. Peccato sia l’unica cosa che si salvi di una commediola che fa acqua da tutte le parti e non si capisce dove voglia andare a parare. Stupisce che nel terzetto che ha scritto la strampalatissima storia ci sia anche Antonio Avati, che poi però, a differenza del regista Eugenio Cappuccio, non figura tra gli sceneggiatori, bensì solo tra i produttori, insieme con il più famoso fratello Pupi.

Boris Sollazzo - Liberazione: Non vi dimenticherete facilmente Piero Cicala. Emilio Solfrizzi un cantante trash l’aveva già interpretato per anni, ed era il mitico Piero Scamarcio con tuta in acrilico e addirittura un capodanno fatto duettando con Checco Zalone. Scamarcio traduceva letteralmente in pugliese i grandi classici anglofoni, Cicala è il performer pop protagonista di Se sei così, ti dico sì con giacca piena di bottoni di madreperla e un solo successo in carriera, datato 1981: Io, te e il mare (cercatela su youtube, è meravigliosa). […]

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Senza Arte Né Parte - locandina e fotogallery del film di Giovanni Albanese con Vincenzo Salemme

pubblicato da Simona

Senza Arte Né Parte - locandina e fotogallery del film di Giovanni Albanese con Vincenzo Salemme

Abbiamo visto alcuni giorni fa il primo trailer di Senza Arte Né Parte, ritorno alla regia di Giovanni Albanese con Vincenzo Salemme, Giuseppe Battiston, Donatella Finocchiaro e Hassani Shapi protagonisti. Il film, che approderà nelle sale italiane il prossimo 6 maggio, ci regala oggi la locandina ed una galleria di immagini.

Salento. C’è aria di crisi. Il Premiato Pastificio Tammaro chiude la vecchia fabbrica, in realtà con l’idea di riaprirne presto una nuova, completamente meccanizzata. Tutta la squadra di operai addetti allo stoccaggio manuale, si ritrova disoccupata. Tra questi c’è Enzo (Vincenzo Salemme), sposato con Aurora (Donatella Finocchiaro) che lavora saltuariamente come traduttrice, e i loro due figli piccoli. E poi Carmine (Giuseppe Battiston) che vive con la vecchia madre e con il fratello minore Marcellino (Giulio Beranek) e infine Bandula (Hassani Shapi), un immigrato indiano, ormai al verde e senza più un posto dove dormire. La situazione è drammatica. Proprio in quei giorni Alfonso Tammaro (Paolo Sassanelli), consigliato dalla sua bella consulente finanziaria (Sonia Bergamasco), compra una collezione d’arte contemporanea, che viene provvisoriamente sistemata nel vecchio pastificio. Viene offerto ad Enzo, Carmine e Bandula, come lavoro temporaneo in nero, di custodire il magazzino che ospita le opere. Enzo e i suoi amici scoprono sbalorditi l’arte contemporanea. La prima reazione è di rifiuto, di ironia verso una forma d’arte che proprio non capiscono! Ma poi spinti dalla disperazione e dalla voglia di riscatto, decidono di rifare alcune di quelle opere d’arte, sostituirle a quelle di Tammaro, e vendersi gli originali. Parte la truffa in grande stile. I nostri si ritroveranno a vivere la più incredibile ed esaltante avventura della loro vita, che li porterà ad avvicinare, con un misto di curiosità e primitiva irruenza, il linguaggio dell’arte e il mondo delle gallerie d’arte tra collezionisti e vernissage. In questo “gioco” di falsificazione iniziato per caso, ciascuno prende coscienza, in modo un po’ maldestro, della propria intraprendenza e della propria sensibilità artistica. La loro capacità manuale, che non gli era servita per conservare il posto di lavoro, adesso torna loro utilissima per riprodurre fedelmente le opere d’arte. Nella loro incredibile avventura passano dalle mani di un contrabbandiere di ulivi (Ernesto Mahieux) a quelle di un affermato gallerista della capitale (Ninni Bruschetta) che li catapulterà nell’esclusivo mondo dell’arte contemporanea.

Ma la mala sorte della povera gente sta sempre in agguato. Al rientro in Puglia, quando tutto sembrava andare per il meglio, si scopre che Tammaro ha spedito a Roma la sua collezione (compresi i falsi) per venderla all’asta. Gli improvvisati falsari passano dall’euforia al terrore. Temono che gli esperti della casa d’aste si accorgano dell’inghippo, e si vedono già arrestati. Inizia così una forsennata corsa contro il tempo per recuperare le opere originali e rimetterle al loro posto, prima che inizi l’asta…

Senza Arte Né Parte - locandina e fotogallery del film di Giovanni Albanese con Vincenzo Salemme

Senza Arte Né Parte - locandina e fotogallery del film di Giovanni Albanese con Vincenzo SalemmeSenza Arte Né Parte - locandina e fotogallery del film di Giovanni Albanese con Vincenzo SalemmeSenza Arte Né Parte - locandina e fotogallery del film di Giovanni Albanese con Vincenzo SalemmeSenza Arte Né Parte - locandina e fotogallery del film di Giovanni Albanese con Vincenzo Salemme

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Leonardo Pieraccioni torna al cinema

pubblicato da Carla Cigognini

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Sta per arrivare al cinema una nuova commedia toscana diretta da Leonardo Pieraccioni, che tra Giugno e Luglio girerà a Lucca il suo nuovo film, dal titolo ancora sconosciuto. Il regista toscano ha già scelto alcune location: il Teatro del Giglio, l’Aeroporto Tassignano, l’Istituto Musicale Boccherini, l’Ex Caserma Mazzini e Villa Oliva.

La storia racconterà le vicende di Benedetto (Leonardo Pieraccioni), maestro di controfagotto fissato per l’ecologia. Nel cast ci sarà sicuramente Massimo Ceccherini ma il resto degli attori non è stato ancora deciso.

Carlo Virzì gira la commedia I più grandi di tutti

pubblicato da Carla Cigognini

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Carlo Virzì inizia a maggio, a Livorno e provincia, le riprese della commedia I più grandi di tutti con il cast formato da Claudia Pandolfi (nella foto), Marco Cocci, Alessandro Roja, Corrado Fortuna e Dario Cappanera.

Il film racconta l’avventurosa rimpatriata dei Pluto, una leggendaria rock band, famosi nel 1994. Il gruppo, formato dal cantante Mao, la bassista Sabrina, il batterista Loris e Rino il chitarrista, si era sciolto a causa di diversi litigi.

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Faccio un salto all'Avana - due trailer e locandina della commedia con Enrico Brignano e Francesco Pannofino

pubblicato da Simona

Approderà in sala il prossimo 22 aprile Faccio un salto all’Avana, commedia diretta da Dario Baldi ed interpretata da Enrico Brignano e Francesco Pannofino, affiancati da Aurora Cossio, Paola Minaccioni, Virginia Raffaele, Isabelle Adriani, Maria Grazia Schiavo, Antonio Cornacchione, Cosimo Cinieri e Carolina Poccioni. Qui sopra potete vedere un trailer, dopo il salto una seconda versione; la miniatura qui sotto è la locandina ufficiale (e, come sempre, potete cliccarla per visualizzarla in maggiore definizione).

Fedele e Vittorio sono due fratelli romani, orfani e dai caratteri opposti. Fedele è buono, posato, disponibile; mentre Vittorio è sveglio, cinico e prevaricatore, sempre pronto ad approfittarsi degli altri. Si sposano con due sorelle figlie di un ricco imprenditore, ma mentre Fedele assolve ai suoi doveri matrimoniali con la maggiore solerzia possibile, Vittorio consuma adulteri e accumula sempre più debiti di gioco. Un giorno la sua auto viene ripescata in fondo ad un lago e tutti lo piangono morto. Fino al giorno in cui casualmente, 6 anni dopo, Fedele e la famiglia scoprono che Vittorio è ancora vivo e vive all’Havana, Cuba….

Per maggiori dettagli inerenti al film, fate un giro sul sito ufficiale

Faccio un salto all’Avana - trailer e locandina della commedia con Enrico Brignano e Francesco Pannofino

Faccio un salto all'Avana - trailer e locandina della commedia con Enrico Brignano e Francesco Pannofino

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Into Paradiso: trama ufficiale e foto del film di Paola Randi

pubblicato da Carla Cigognini

Into Paradiso: trama ufficiale e foto del film di Paola Randi

Into Paradiso, commedia di Paola Randi, ed interpretata da Gianfelice Imparato, Saman Anthony, Peppe Servillo, Eloma Ran Janz, Gianni Ferreri, uscirà nelle nostre sale dall’11 febbraio 2011. Dopo aver visto il trailer e letto la recensione in anteprima, oggi vi mostriamo delle foto e vi inseriamo la trama ufficiale:

Alfonso (Gianfelice Imparato) è uno scienziato napoletano, timido e impacciato, che ha appena perso il lavoro. Gayan (Saman Anthony) è un affascinante ex campione di cricket srilankese che non ha più un soldo, è appena arrivato a Napoli ed è convinto di trovare il paradiso. Alfonso ha passato tutta la vita a studiare la migrazione delle cellule e a guardare telenovelas con la madre. Gayan ha viaggiato, ha conosciuto fama, gloria e denaro. Che cosa c’entrano questi due uomini l’uno con l’altro? Com’è possibile che due persone tanto diverse vengano a contatto e che le rispettive vite si leghino in modo indissolubile l’una all’altra? In una Napoli multietnica, s’intrecciano i destini di Alfonso e Gayan, che si ritrovano a condividere giocoforza una catapecchia eretta abusivamente sul tetto di un palazzo nel cuore del quartiere srilankese della città. Alfonso è costretto, per un tragicomico equivoco, a nascondersi da una banda di malavitosi e Gayan diviene dapprima ostaggio e poi suo unico alleato. Da questa paradossale convivenza nasce tra i due una speciale amicizia, un sodalizio che darà loro il coraggio di affrontare il proprio destino, cambiandolo per sempre.

Chi di voi andrà a vederlo?

Into Paradiso: trama ufficiale e foto del film di Paola Randi
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BiFest 2011: Nichi Vendola premia Checco Zalone per Che Bella Giornata - Il Video

pubblicato da Carla Cigognini

Bari International Film&TV Festival 2011: il film Che bella giornata, Checco Zalone, il produttore Pietro Valsecchi e il regista Gennaro Nunziante sono stati premiati al BiFest da Nichi Vendola. Tra Checco parla a ruota libera e con Vendola inizia una divertente gag che vi proponiamo qui sopra.

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Che bella giornata: le recensioni della carta stampata

pubblicato da Carla Cigognini

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Che bella giornata di Checco Zalone sta conquistando il pubblico e il box-office. Ma i critici? Vediamo qualche estratto da qualche giornale. (Qui trovate una nostra intervista a Checco e la recensione del film)…

Paolo Mereghetti - Il corriere della sera: La gentilezza che vince il fanatismo. Succedeva con Siani e Bisio, succede con Aldo, Giovanni e Giacomo, succede in “Che bella giornata”. Può non essere un caso che tutti e tre questi film siano distribuiti da Medusa (che - a pensar male - potrebbe avere qualche “interesse” a raccontare un’Italia meno conflittuale di quella reale) ma conoscendo anche le diverse origini produttive dei tre film (Cattleya, Paolo Guerra e TaoDue) non va sottovalutata la voglia di sperimentare una comicità alternativa a quella più corriva e sgraziata, che va per la maggiore nei cabaret televisivi e nei cinepanettoni delle feste. Una comicità che per prima cosa rassicura lo spettatore, gli “risolve” i problemi invece di esasperarli, dove la buona stella non abbandona mai protagonisti piuttosto scalcagnati (in un altro film Checco Zalone sarebbe finito sulla strada a chiedere l’elemosina) e le risate non fanno vergognare nessuno. Né chi le provoca né chi le fa.

Marco Giusti - Il Manifesto: (…) Non era facile mettere in piedi un film comico di successo parlando oggi di bombe, terrorismo, terroni che vanno in guerra per pagarsi il mutuo, carabinieri ottusi. Erano temi che nell’Italia democristiana di Franco e Ciccio, ai tempi insomma di “Come rubammo la bomba atomica”, potevano passare. Ma l’Italia di oggi è piena di Ignazio La Russa, di Sandro Bondi, di gente che finge di credere alle missioni eroiche. Come è piena di moralisti che troveranno un bel po’ di qualunquismo nelle battute di Rocco Papaleo (“Io non combatto, cucino!”) o nel politicamente scorretto di Zalone. O di professori che troveranno in questo film niente di nuovo rispetto ai grandi classici di Alberto Sordi, da “Un americano a Roma” a “Il vigile”, che già univano la satira sociale alla commedia all’italiana. Ma dove sono questi temi nei nostri film da festival o nelle nostre commedie maggiori? Nunziante e Zalone si sforzano di trattare argomenti, anche ingombranti, dentro una macchina comica che ha il pregio di funzionare e soprattutto di riuscire a comunicare con un pubblico molto giovane e in sintonia. Il film ha una struttura più solida di quella di “Cado dalle nubi”, notevoli battute che spesso vengono come lasciate in aria con indifferenza e una grande sequenza in Puglia dove viene coinvolto anche il povero Caparezza per cantare cult del passato come “Sarà perché ti amo” dei Ricchi e Poveri o “Non amarmi” di Aleandro Baldi (…). Tolta al montaggio, purtroppo, “Piccolo fiore” dei Teppisti dei sogni… Ma sono divertenti anche Tullio Solenghi come vescovo di Milano (e voce di papa Ratzinger) e Ivano Marescotti come colonnello dei carabinieri. Unico vero neo, purtroppo, questa accusa alle cozze tarantine che mandano dritti in bagno i due terroristi arabi e salvano però dall’esplosione il Big Ben di Londra. Fa molto Franco e Ciccio, vero, ma non sappiamo come la prenderanno a Taranto.

Alessandra Levantesi Kezich - La Stampa: Zalone messo a guardia della Madonnina si fa abbindolare dalla graziosa islamica Farah, intenzionata a fare esplodere una bomba sul Duomo. “Terrone contro il terrore”, il nostro scherza senza paura di sembrare scorretto o protervo, tanto si capisce che è un bravo figlio di mammà.

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Femmine contro maschi: primo trailer, trama e locandina della commedia di Fausto Brizzi

pubblicato da Carla Cigognini

Il 4 febbraio 2011 uscirà Femmine contro maschi, il “seguito” di Maschi contro Femmine, visto nel 2010. Anche questo film è diretto da Fausto Brizzi (da noi intervistato pochi mesi fa) e sarà interpretato da Serena Autieri, Claudio Bisio, Nancy Brilli, Luciana Littizzetto, Ficarra, Picone, Lorenzo Cesari, Wilma De Angelis, Emilio Solfrizzi, Francesca Inaudi. Vediamo insieme la trama ufficiale:

In ‘Femmine contro Maschi’ si intrecciano tre storie dedicate ai buffi difetti delle donne, intorno al tema generale della disperata ricerca dell’uomo ideale. Qui si ritrovano tutti i personaggi di ‘Maschi contro femmine’, insieme ad alcuni, importanti, nuovi acquisti. Nella prima, l’androloga Anna (Luciana Littizzetto) e il benzinaio Piero (Emilio Solfrizzi) sono alle prese con il noioso tran-tran di un matrimonio ventennale. Lei colta e affettuosa, lui ignorante e traditore. Quando un provvidenziale incidente fa perdere a Piero la memoria, Anna lo riformatta, cercando di trasformarlo nell’uomo perfetto. Piero diventa così un maggiordomo-amante-cuoco, insomma, il marito che lei aveva sempre sognato. Ma un giorno… Nella seconda storia, il bidello Rocco e l’impiegato Michele (Ficarra e Picone) suonano in una cover band dei Beatles. Rocco è osteggiato dalla compagna (Francesca Inaudi), maestra nella stessa scuola, mentre Michele, grazie ad una sapiente bugia, riesce a tenere all’oscuro sua moglie (Serena Autieri), una donna manager che crede che abbia smesso con la musica. Quando Rocco, dopo l’ennesimo litigio in famiglia, viene ospitato da Michele, la bugia rischia di essere svelata. Il tutto mentre la moglie di Michele aspetta un bambino e i due amici si stanno preparando per una importante gara di cover band che sognano di vincere… Nella terza storia, il chirurgo plastico Marcello (Claudio Bisio) e l’impiegata Paola (Nancy Brilli) sono una coppia divorziata da anni. I due fingono di essere una famiglia felice solo quando vanno a trovare la mamma di lui (Wilma De Angelis) ottantenne e malata di cuore. Quando un cardiologo diagnostica pochi giorni di vita alla nonna, quest’ultima chiede di poterli passare con la sua famiglia a casa loro. I due divorziati si ritrovano a vivere forzatamente insieme e a recitare la parte 24 ore su 24. Mentre la presenza della nonna si fa sempre più invadente, il figlio più piccolo Lorenzo (Edoardo Cesari), si innamora di una sua compagna di quinta elementare e sceglie proprio un bidello (Ficarra) come suo ispirato mentore in amore!

Qui sopra potete vedere un primo trailer del film, di seguito la locandina.

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Il giorno in più: il romanzo di Fabio Volo diventa un film

pubblicato da Carla Cigognini

Il_giorno_in_piùIl giorno in più è il quarto romanzo di Fabio Volo scritto nel 2007. Il libro è ora diventato un film che uscirà nel 2011. Ecco la trama presa da Ibs:

Sveglia, caffè, tram, ufficio, palestra, pizza-cine-letto. Giornate sempre uguali, scandite da appuntamenti che, alla fine, si assomigliano tutti, persi nel cielo grigio di una metropoli che non sa più sorridere. È la vita di Giacomo, uno che non si è mai fatto troppe domande, che è andato incontro agli avvenimenti rimanendo sempre in superficie. Un giorno, però, Giacomo incontra sul tram una sconosciuta, e se la ritrova davanti il giorno dopo, e quello dopo ancora. Per mesi. E così, quelle tre fermate lungo il tragitto per andare in ufficio diventano un appuntamento importante della giornata. O meglio, diventano “l’appuntamento”. Ma la sconosciuta ha un destino che la porterà lontano, in un’altra città. E Giacomo? Lui per la prima volta nella vita decide di non rimanere in superficie, di prendersi anche il rischio di diventare ridicolo, e parte all’inseguimento di un sogno. È l’inizio di un gioco, incredibile e coinvolgente, che improvvisamente sarà interrotto, e che porterà i due fino a un punto di non ritorno, per scoprire se vale la pena, nella vita, di giocare fino in fondo. L’amore, l’amicizia, il viaggio, i dubbi, le scelte, più una dose di gioco e sana incoscienza, una miscela dei tutti i grandi temi e le piccole sfumature care a Volo e ai suoi lettori.

Nel cast Fabio Volo e Isabella Ragonese; regia di Massimo Venier.

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