
Il presidente della Universal Pictures, Ron Meyer, si è sfogato sui suoi prodotti:
“Facciamo un sacco di film di merda e ognuno di loro mi spezza il cuore. (…) Uno dei peggiori film che abbiamo mai fatto è stato Wolfman… E’ scadente. (…) Il cast era terribile. Il regista era sbagliato. Benicio Del Toro faceva schifo. Tutto faceva schifo… Wolfman e Babe 2 sono due dei film più merdosi che abbiamo lanciato. (…) Land Of The Lost era solo uno schifo. Voglio dire, non c’è scusa. Avevamo le migliori intenzioni ma tutto è andato storto… Cowboys & Aliens non era abbastanza buono. Dimenticate tutte le persone intelligenti che sono state coinvolte, non è stato abbastanza buono (…) Cowboys & Aliens è stata una grande perdita, e Land of the Lost è stata una perdita enorme. (…) Siamo tutti colpevoli. Devo prendermi la mia responsabilità ma abbiamo fatto tutti un lavoro mediocre e abbiamo pagato il prezzo per questo. Succede”.
E’ davvero bello leggere di qualcuno parla con il cuore e sincerità. Se un film fa schifo, fa schifo. Inutile girarci intorno. Voi come prendete lo sfogo di Meyer?

Grazie ad un domenica con il turbo, il botteghino italiano torna a respirare, registrando incassi interessanti nella parte alta della chart. Con ben 503 copie a disposizione, di cui 339 in 3D, I Tre Moschettieri ha fatto suo il primato, incassando 1.456.838,13 euro (2.914 euro la media per sala), con 180.765 italiani corsi in sala a vederlo. Per soli 7000 euro Paolo Sorrentino non è così riuscito a far suo il box office, evento mai accaduto in carriera. Anche se This Must Be The Place trionfa in quanto a media per sala e spettatori paganti. Con ’solo’ 300 sale a disposizione, il titolo targato Medusa è infatti riuscito ad incassare 1.449.720,62 euro in 72 ore, ovvero come indovinato dal 6% di voi al FantaBoxOffice. 238.180 gli spettatori paganti, con 4.367 euro per sala, per una pellicola che abbatte i 992.000 euro raccolti nel 2008 da Il Divo. La palla passa ora al passaparola, con il muro minimo dei 5 milioni di euro più che alla portata.
Rimanendo in tema new entry risulta interessante l’incasso per Amici di Letto, con 1.022.427,19 euro incassati (4.123 euro la media per sala) e 147.401 ticket staccati, mentre si conferma un flop anche sul suolo italiano Cowboys and Aliens. 546.271,02 gli euro incassati in 72 ore dalla pellicola di Jon Favreau, uscita letteralmente con le ossa rotte da questo primo weekend tricolore. 81.471 gli spettatori paganti (1.768 euro la media per sala), per un insuccesso che fa sicuramente rumore. Altro nuovo ingresso e altro totale insoddisfacente per Arrietty, con 210,000 euro incassati in 72 ore, e una deludente media per sala di 1.443 euro. Si avvicina invece ai 4 milioni di euro Ex: Amici come Prima!, per un box office che vede ben 4 titoli sopra il milione di euro incassati nel solo fine settimana. Un miracolo d’altri tempi.
Abbatte finalmente il muro dei 10 milioni di euro I Puffi, con Final Destination 5 che scavalca l’ostacolo del milione e mezzo. Chi supera di slancio il milione di euro è Abduction, con A Dangerous Method che si avvicina ai 2 milioni, traguardo appena superato da Baciato dalla fortuna. Weekend ricco il prossimo, grazie all’arrivo di Melancholia, Super, Paranormal Activity 3 e due ‘commedie’ tricolori pronti a battagliare, ovvero Bar Sport e Matrimonio a Parigi. Chi riuscirà a far sua la testa della chart?

Uscito malconcio dal box office americano, l’atteso Cowboys & Aliens è finalmente diventato realtà anche per i cinema nostrani (311.442,61 euro incassati in 48 ore). L’avete visto? E se sì, vi è piaciuto? Dopo il boom dei due Iron Man Jon Favreau è riuscito a ripetersi anche con questo particolare cinecomics? Vi ha convinto la coppia Craig/Ford? Pregi e difetti della pellicola? Vorreste vedere un ipotetico capitolo due? Ricordandovi la nostra recensione in anteprima, a voi la parola.

America. La visita Paolo Sorrentino nel suo nuovo film, This Must Be The Place, ovvero il grande salto nella sua carriera: co-produzione europea, un grande attore (Sean Penn), e, appunto, l’America. Con le luci di New York, i suoi deserti, le sue strade enormi e vuote. Oggi è senz’altro la sua settimana. Ma l’America è anche Hollywood: e quindi vai di commedie semi-piccanti, di contaminazioni curiose tra science fiction e western, e riproposizioni di classici della letteratura portati sul grande schermo con, all’apparenza, discutibile gusto. Per fortuna dall’altra parte del mondo c’è il Giappone con lo Studio Ghibli. Assieme a Sorrentino, ci salva Arrietty.
Di seguito trovate le trame di tutti i film, i trailer italiani e le nostre recensioni.
Amici di letto: New York; Head Hunter convince un candidato a lasciare il proprio lavoro a San Francisco e accettare un posto di lavoro nella Grande Mela. Nonostante l’attrazione sia reciproca, i due si rendono conto di rappresentare tutto ciò da cui sono sempre fuggiti nell’ambito di una relazione. Decidono quindi di diventare amici… ma con certi benefici. E’ il perfetto accordo, fino a quando si rendono conto che non esiste una cosa come l’assenza di vincoli. Dal regista di Easy Girl Will Gluck, una commedia Mila Kunis e Justin Timberlake. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.
Arrietty - Il mondo segreto sotto il pavimento: Arrietty è una quattordicenne che vive con la sua famiglia sotto le tavole del pavimento di una vecchia casa di campagna. Prendono in prestito lo stretto necessario per la sopravvivenza dalla famiglia umana che occupa la casa, ma essendo alti solo dieci centimetri, sono molti i pericoli da cui guardarsi… Da Hiromasa Yonebayashi, il nuovo film animato dello Studio Ghibli, ispirato al romanzo per ragazzi di Mary Norton The Borrowers. Presentato al Festival di Roma 2010. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.
Cowboys & Aliens: 1873, Arizona. Uno straniero senza passato si imbatte nella remota città di Absolution, nel bel mezzo del deserto. Unico accenno alla sua storia è una misteriosa sorta di manetta che gli circonda un polso. L’uomo scopre in fretta che la gente di Absolution non è propensa a dare il benvenuto agli estranei; e che nessuno fa una mossa per le strade della città, a meno che l’ordine non arrivi da parte del colonnello Dolarhyde. Ma Absolution sta per sperimentare un terrore ben peggiore quando la desolata città viene attaccata dai predoni dal cielo che, con velocità mozzafiato e luci accecanti, rapiscono uno ad uno gli umani impotenti. Ora, lo straniero che hanno respinto diventa la loro unica speranza di salvezza… Diretto da Jon Favreau, uno sci-fi western con Daniel Craig ed Harrison Ford. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.
This Must Be the Place: Cheyenne, ebreo, cinquantenne, ex rock star di musica goth, rossetto rosso e cerone bianco, conduce una vita più che benestante a Dublino. Trafitto da una noia che tende, talora, ad interpretare come leggera depressione. La sua è una vita da pensionato prima di aver raggiunto l’età della pensione. La morte del padre, con il quale aveva da tempo interrotto i rapporti, lo riporta a New York. Qui, attraverso la lettura di alcuni diari, mette a fuoco la vita del padre negli ultimi trent’anni. Anni dedicati a cercare ossessivamente un criminale nazista rifugiatosi negli Stati Uniti. Accompagnato da un’inesorabile lentezza e da nessuna dote da investigatore, Cheyenne decide, contro ogni logica, di proseguire le ricerche del padre e, dunque, di mettersi alla ricerca, attraverso gli Stati Uniti, di un novantenne tedesco probabilmente morto di vecchiaia. Paolo Sorrentino fa il grande salto con una co-produzione europea girata in parte in America. Con Sean Penn, Frances McDormand, Tom Archdeacon, Shea Whigham e Seth Adkins. In concorso a Cannes 2011. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.
I Tre Moschettieri: la giovane testa calda D’Artagnan unisce le forze con tre moschettieri veterani per evitare che il malvagio cardinale Richelieu si impadronisca del trono di Francia e scateni una guerra europea. Paul W.S. Anderson riporta in sala il classico di Alexandre Dumas. Con Ray Stevenson, Luke Evans, Matthew Macfadyen, Logan Lerman, Juno Temple, Christoph Waltz, Milla Jovovich e Orlando Bloom. Qui il trailer italiano. In 3D.
I Want to Be a Soldier: Alex è un bambino di dieci anni affascinato dalla violenza che vede in televisione e nei videogiochi. Alex inizia ad avere problemi di comunicazione con i suoi genitori e con i compagni di scuola e per questo inizia a chiudersi in se stesso, inventandosi due amici immaginari: l’astronauta Capitano Harry e il suo alter ego, il Sergente Cluster. Quando sua madre partorisce due gemelli, Alex inizia a sentirsi solo, trascurato, quasi messo in disparte dall’arrivo dei fratellini. Tradito e ferito, riesce a far sì che suo padre lo ricompensi con qualcosa che aveva sempre desiderato: una televisione nella sua stanza. Attraverso la televisione, Alex scoprirà un mondo nuovo tanto da sentirsi completamente affascinato da tutto ciò che vede. L’elemento catalizzatore della storia sarà questa crescente ossessione per le immagini di guerra e distruzione. Co-produzione Italia-Spagna diretta da Christian Molina; con Fergus Riordan, Ben Temple, Andrew Tarbet, Robert Englund, Danny Glover, Valeria Marini (anche produttrice), Cassandra Gava e Joe Kelly. In concorso nella sezione Alice nella città al Festival di Roma 2010. Qui il trailer italiano.
Giornata ricca di appuntamenti quella di ieri al Festival del Film di Locarno. Un po’ di Hollywood è sbarcata in Svizzera per l’anteprima europea di Cowboys & Aliens e - nonostante il maltempo - i fan sono accorsi numerosi. Hanno presenziato alla conferenza stampa del film il regista Jon Favreau ed i tre protagonisti: Daniel Craig, Olivia Wilde ed Harrison Ford, che in serata ha salutato il pubblico in Piazza Grande e ricevuto il Pardo alla carriera.
Il pubblico italiano potrà vedere Cowboys & Aliens solo il 14 ottobre, ma intanto ecco la nostra recensione in anteprima e - se non lo avete visto - il trailer. Di seguito vi aspettano invece le foto scattate ieri pomeriggio…
Daniel Craig, Harrison Ford, Olivia Wilde al 64° Festival del Film di Locarno per Cowboys & Aliens
Nel vecchio e polveroso west, quasi un secolo e mezzo fa, un uomo senza più memoria arriva nella cittadina di Absolution, persa tra i deserti dell’Arizona. L’uomo non ricorda il suo nome, tanto meno cosa sia lo strano bracciale che gli circonda il suo polso. L’accoglienza ad Absolution non è certo quella che si può definire calorosa, soprattutto nei confronti dello scontroso colonnello Dolarhyde. Qualcosa di inaspettato e inconcepibile, tanto più per dei cowboys, sta per accadere ad Absolution. Mentre i cieli del deserto si riempiono di strani mostri volanti, luminosi e dalle terribili armi, lo straniero inizia lentamente a ricordare chi è e dove è stato.
Un passato da fuorilegge, un furto di oro a una diligenza di Dolarhyde, la morte della sua donna e un rapimento sono gli elementi che riemergono grazie a un rito magico degli indiani. Forse proprio in questi ricordi è nascosta la chiave che potrebbe dare una speranza alla città di sopravvivere all’invasione aliena. Al suo fianco ci sarà una bella, ma altrettanto misteriosa, viaggiatrice Ella che conosce più di quello che una persona “normale” dovrebbe sapere.
Jon Favreau con Iron Man aveva già dimostrato di saper tenere le redini di un maxiproduzione da blockbuster hollywoodiano. Con Cowboys & Aliens firma sicuramente il suo film migliore, non tanto per la sua qualità tecnica e narrativa (su cui si potrebbe discutere a lungo) quanto sulla bizzarria del progetto e sulla sua lucida follia.
Continua a leggere: Locarno 2011 - Cowboys & Aliens: la recensione in anteprima
Questa sera il Festival di Locarno ospiterà l’anteprima europea di Cowboys & Aliens, alla presenza del regista Jon Favreau e dei membri principali del cast Daniel Craig, Olivia Wilde ed Harrison Ford, che riceverà il Pardo alla Carriera.
Noi cogliamo l’occasione per regalarvi due divertenti video che vedono protagonista proprio Mr. Ford: 69 primavere portate con estrema eleganza ed un sense of humor pungente che sta aumentando con il passare degli anni. Per promozionare il film che lo vede co-protagonista (Cowboys and Aliens approderà anche nelle sale italiane il 14 ottobre) l’ex Han Solo ha scelto di giocare la carta dell’ironia. Nel primo filmato, estratto dal talk show di Conan O’Brien, l’attore si confessa infastidito ed arrabbiato con i piccoli omini blu per il risultato ottenuto dal film al box office durante il primo week-end di programmazione in USA (dove per un soffio Cowboys and Aliens non è stato battuto dai Puffi!). Perfino sua moglie e suo figlio hanno contribuito ad incrementare gli incassi dei Puffi (”hanno visto il mio film gratis, poi sono andati a comprare i biglietti per vedere i Puffi…ma stiamo cercando di farci ridare i soldi!”) Un’onta da lavare nel sangue…del Grande Puffo!
Nel secondo filmato, trasmesso durante il Jimmy Kimmel Live, l’attore ha modo di prendersela anche con Ciube, il peloso e fedele co-pilota del Millennium Falcon. Fra loro c’è della vecchia ruggine…e poi “…Daniel Craig’s my Wookiee bitch now!” Cliccate su continua e fatevi due risate!
Solo un italiano in gara (Sette opere di misericordia, qui il trailer) ma tanti ospiti illustri per altrettanti titoli internazionali di grande interesse, animeranno - da questa sera fino a sabato 13 - la 64esima edizione del Festival di Locarno. La kermesse svizzera sarà inaugurata dalla proiezione dell’atteso Super 8 di J.J. Abrams in Piazza Grande.
Proprio Piazza Grande - che ogni sera accoglie nel suo magico scenario una platea di 8.000 spettatori - sabato sera saluterà Jon Favreau, Harrison Ford e Daniel Craig; che presenzieranno alla proiezione in anteprima europea di Cowboys and Aliens. Il Pardo d’Onore sarà consegnato quest’anno al regista Abel Ferrara, Isabelle Huppert riceverà l’Excellence Award 2011; mentre il Pardo alla carriera andrà a Bruno Ganz e a Claudia Cardinale. Fra gli altri appuntamenti della manifestazione, la retrospettiva dedicata a Vincente Minnelli ed il workshop Open Doors, con iniziative riservate ai professionisti e proiezioni aperte al pubblico, incentrato quest’anno sul cinema indiano.
Ce n’è per tutti i gusti, insomma. Anche per chi avesse semplicemente voglia di fare una gita fuori porta e visitare una graziosa città medievale sulle rive del lago Maggiore. Qui il programma completo del Festival.

Un testa a testa all’ultimo sangue, che ha del clamoroso. Perché fino a giovedì sera nessuno avrebbe scommesso un euro sull’eventuale sconfitta di Cowboys and Aliens nei confronti dei Puffi 3D in questo weekend di programmazione statunitense. E invece l’incredibile è avvenuto. Perché il film della Sony ha incassato più di quanto chiunque si sarebbe mai aspettato, con il titolo della DreamWorks/Universal clamorosamente deludente. Entrambi i titoli, secondo le previsioni tipiche della domenica sera, avrebbero incassato la stessa identica cifra, ovvero 36,200,000 dollari. Solo domani, con gli incassi ‘ufficiali’, sapremo chi ha realmente vinto, anche se vincitore e sconfitto sono facilmente intuibili. I Puffi hanno raccolto più di quanto ci si attendesse, con una media per sala di 10,663 dollari, mentre malissimo è andata al film della Universal, con una media per sala di 9,653 dollari. 163 milioni di dollari di budget, 14 anni di sviluppo e una dozzina di sceneggiatori, per un esordio che si può definire quasi disastroso. Perché quasi certamente il film di Favreau farà fatica ad abbattere il tetto dei 100 milioni di dollari casalinghi, quando in realtà dovrà incassarne circa 400 worldwide per iniziare a fare realmente cassa. E sarà dura, durissima riuscire in tale impresa.
Usciti dalla battaglia per il primato, in terza posizione è scivolato Captain America. Pesante -61.7% sugli incassi per il cinecomic della Marvel, riuscito ad incassare altri 25 milioni di dollari nelle ultime 72 ore, arrivando così ai 116 milioni. Siamo in linea con gli incassi di Thor, arrivato due mesi fa ai 120 milioni nello stesso lasso di tempo. Da entrambi i titoli ci si attendeva forse qualcosina di più, con il tetto dei 200 milioni di dollari sogno rimasto purtroppo per loro irrealizzato. 4° posizione per Harry Potter e i Doni della Morte Parte 2. Grazie ai 22 milioni di dollari incassati il film della Warner ha agguantato i 318 milioni di dollari, battendo l’incasso americano del primo storico Potter, e facendo crollare il muro del miliardo di dollari worldwide. E’ il nono film della storia a riuscirci, il secondo di questo 2011, dopo I Pirati dei Caraibi 4, ma anche il più veloce. Perché mai nessuno, compreso Avatar, era riuscito ad agguantare un traguardo simile in così poco tempo. Per la precisione Potter è arrivato ai 1,008,460,000 dollari, con i 1,119,110,941 dollari incassati da Il Ritorno del Re, terzo film in questa speciale classifica, decisamente alla portata. Quinta piazza per la terza new entry ‘forte’ del fine settimana, ovvero Crazy, Stupid, Love. Poco più di 19 i milioni di dollari incassati, per un film che punta ora alla forza del passaparola, senza dimenticare che ci troviamo dinanzi all’esordio più ‘basso’ per un film di Steve Carell dai tempi di L’amore secondo Dan.
Calo contenuto e sesta posizione per un’altra commedia, ovvero Friends With Benefits, arrivata ai 38 milioni di dollari, dopo esserne costati 35, con Horribile Bosses chiamato a completare il trittico della commedia in settima posizione, con un bottino di tutto rispetto, pari a 96 milioni di dollari. Ne è costati solo 35. Sono invece 338 i milioni di dollari incassati fino ad oggi da Transformers 3, come Potter ormai ad un passo dal miliardo di dollari. In questo caso siamo arrivati a quota 982,892,000 dollari worldwide. Anche per Bay sarà questione di ore, e il muro del miliardo crollerà. A chiudere la Top10 troviamo infine Zookeeper, arrivato ai 69 milioni di dollari, e Cars 2, ultimo della chart con 182 milioni di dollari. Escluso A Bug’s Life, del lontano 1998, è il peggior incasso per un film Pixar nella storia del botteghino americano. Altro fine settimana impegnativo il prossimo, grazie all’arrivo di The Change-Up, ennesima commedia R-Rated di questi ultimi mesi, made in Universal, e l’atteso Rise of the Planet of the Apes della Fox. Riuscirà il film di Rupert Wyatt a spodestare dal trono l’inedita coppia di quest’ultimo weekend?

Uno scontro tra titani. Cowboys and Aliens vs. I Puffi 3D. DreamWorks/Universal vs. Sony. 3,750 sale il primo, contro le 3,395 del secondo, senza dimenticare le 3,020 del terzo incomodo, ovvero Crazy, Stupid, Love. Negli States è scoccata l’ora del weekend, con tre film pronti a scontrarsi tra loro. Ma chi vincerà la sfida? E incassando quanto? A parlare, per ora, le prime recensioni. Perché se Cowboys and Aliens è andato incontro al 42% di recensioni positive su Rotten Tomatoes, con una media voto di 5.6, I Puffi si sono fermati ad un misero 19%, con un voto medio del 4, mentre meglio è andata alla commedia della Warner, con un ricco 73%, e una media voto del 6.9. Aspettando i primi dati, a voi il compito di ‘pronosticare’, con il sottoscritto che prevede… vince facile Cowboys and Aliens, con 45 milioni di dollari, con I Puffi fermi a quota 25.