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E' morto James Graham Ballard

pubblicato da Gabriele C.

E' morto James Graham BallardE’ morto a 78 anni per un cancro alla prostata lo scrittore James Graham Ballard. Considerato uno dei padri del cyberpunk, è stato il cantore del vuoto della contemporaneità attraverso i suoi romanzi fantascientifici e surrealisti.

Nato a Shangai nel 1930, fu internato in un campo di prigionia giapponese con la famiglia durante la Seconda Guerra Mondiale. Finita la prigionia andò in Inghilterra, dove studiò medicina, per poi finire in Canada nella Royal Air Force. Tornato in Inghilterra, dagli anni ‘50 inizia a scrivere: dai primi racconti alla trilogia incominciata col romanzo d’esordio Vento dal nulla, passando per La mostra delle atrocità col quale ha addirittura immaginato che Reagan potesse salire alla presidenza degli USA. Guardate poi che è successo.

“Il futuro è morto, e noi siamo sonnambuli in un incubo”, aveva dichiarato. Ed è proprio su questa frase che sembra fondarsi uno dei suoi romanzi più popolari e discussi, quel Crash datato 1974 dal quale David Cronenberg, regista perfetto per una storia fondata sul connubio carne-macchine, ha tratto il suo capolavoro. Da un altro romanzo di Ballard è anche tratto uno dei risultati più belli della filmografia di Spielberg, ovvero L’impero del sole.

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I 65 anni di David Cronenberg

pubblicato da Gabriele C.

David Cronenberg

Il percorso di David Cronenberg fa subito pensare ad una cosa da non sottovalutare: si parla di uno dei registi contemporanei più coerenti sul campo. Il suo cinema è sempre quello, dalle origini fino ad oggi. Detto così, sembra un gran limite. Ma il cinema di Cronenberg è come i suoi protagonisti: il soggetto è lo stesso, ma si trasforma, si evolve in qualcosa di sempre più inquietante.

Dagli inquilini dell’edificio de Il demone sotto la pelle alle promesse dall’est de La promessa dell’assassino: la materia, che sia quella della carne o che sia quella dell’anima, diventa altro, ed è sempre in fieri. E così è il suo regista: un continuo divenire. Chi l’avrebbe detto che, all’epoca di Rabid - Sete di sangue o Brood - La covata malefica, Cronenberg avrebbe diretto dei noir rigorosi, lucidi e tesi come A History of Violence e La promessa dell’assassino?

Col senno di poi ce lo dovevamo aspettare, forse quando Cronenberg ha diretto tre capolavori, uno di seguito all’altro, come Il pasto nudo, M. Butterfly e Crash (per chi scrive il suo film più geniale e sconvolgente). In cui la materia del b-movie, dell’horror, diventava materia esteticamente altissima, raffinata, ma internamente ancora più malata di prima, e ancora più sorprendente rispetto a film già enormi come Scanners o La mosca (forse il vero film-spartiacque tra i due periodi pre-noir del nostro).

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