
Con Le Idi di Marzo si è aperta ufficialmente la 68. Mostra del cinema di Venezia. Al solito un po’ di disorganizzazione è all’ordine del giorno, ma mi sento soprattutto di segnalare una cosa che non mi va giù. Se alle proiezioni stampa c’è la sala mezza vuota, perché non riempirla con i famosi accrediti verdi-speranza, che fanno fila fuori a lungo aspettando fino all’ultimo di poter entrare? Ma parliamo dei film…
Crazy Horse - Frederick Wiseman (Giornate degli Autori)
Fondato nel 1951 da Alain Bernardin, il Crazy Horse è diventato col tempo una tappa obbligatoria per i turisti che vogliono assaggiare la vita notturna della capitale francese, quasi quanto la Torre Eiffel e il Louvre. La cinepresa di Wiseman ci fa entrare all’interno del locale per scoprire come funziona, tra eleganza, perfezionismo e una faticosa programmazione degli spettacoli (il locale è aperto 7 giorni su 7). Si vedono anche le prove e i backstage per un nuovo spettacolo, Désirs, fino al prodotto finale.
Il più grande documentarista americano torna in Francia per la terza volta dopo La Comédie-Française ou L’amour joué e La Danse - Le ballet de l’Opéra de Paris, e come quest’ultimo entra con la sua cinepresa all’interno di un celebre posto parigino dove la danza la fa da padrona. Così, dalla classica raffinatezza del balletto sulle punte, si passa al “nude chic” di uno dei locali più sexy del pianeta, il celebre locale di cabaret situato nella Avenue George V di Parigi famoso per i suoi spettacoli sexy e chic.

Frederick Wiseman è un regista americano presente alle Giornate degli Autori con il film documento Crazy Horse. Di cosa parla è evidente fin dal titolo: nome del locale che da anni tiene alta a Parigi, soprattutto per turisti, la bandiera del tempio del nudo. Ieri scandalizzava, oggi è entrata in un uso tranquillo, con pochi o senza brividi.
Wiseman nella sua lunga carriera, cominciata nel 1966, ha trattato temi scottanti, prendendo di mira i più vari aspetti del suo Paese. Ricordo uno dei suoi film, Titicut Folies, dedicato ad uno ospedale psichiatrico in cui i “pazienti”, così li chiamavano, mettono un loro strabiliante spettacolo. Bellissimo, duro, poetico, indimenticabile.
Ma il film che mi è tornato alla mente è “Meat” sul mattatoio per ovini e bovini. Carne uccisa e seviziata. Non ci pensiamo mai, si sa, ma il regista ne prende spunto per una terribile metafora, denunciando la violenza e il cinismo. Erano gli anni della guerra del Vietnam e Wiseman si occupò anche di questo, in vari film, in uno dei quali racconta la vita dei giovani soldati in un centro di addestramento.
È tornato Frederick Wiseman, ad un anno di distanza dal suo ultimo Boxing Gym, presentato a Cannes. Ed è un atteso ritorno anche alla 68. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dove presenterà nelle Giornate degli Autori il suo nuovo documentario, Crazy Horse. Un lavoro che arriva dopo un documentario che il grande regista americano ha dedicato ad un altro celebre posto parigino dove la danza la fa da padrona, l’Opéra ritratta nel magnifico La danse - Le ballet de l’Opéra de Paris, presentato a Venezia nel 2009 nella sezione Orizzonti.
Per realizzare questo nuovo nuovo lavoro, Wiseman ha passato dieci settimane all’interno del Crazy Horse, il celebre locale di cabaret situato nella Avenue George V di Parigi famoso per i suoi spettacoli sexy e chic. Fondato nel 1951 da Alain Bernardin, il club è diventato col tempo una tappa obbligatoria per i turisti che vogliono assaggiare la vita notturna della capitale francese, quasi quanto la Torre Eiffel e il Louvre. La cinepresa di Wiseman ci fa entrare all’interno del locale per scoprire come funziona, tra eleganza, perfezionismo e una faticosa programmazione degli spettacoli (il locale è aperto 7 giorni su 7). Guarderemo anche le prove e i backstage per un nuovo spettacolo, Désirs, fino al prodotto finale.
Crazy Horse sarà presentato al Lido come Evento delle Giornate degli Autori il 31 agosto alle 13.30 in Sala Darsena, per poi essere presentato in altri festival ed essere distribuito in Francia il 5 ottobre. In attesa di vederlo, ecco qui sopra per voi il trailer ufficiale.