L’esordio italiano più atteso del Festival Internazionale del Film di Roma, con tanto di affollatissima anteprima stampa. La Kryptonite nella Borsa, debutto alla regia di Ivan Cotroneo, ha finalmente innalzato il livello qualitativo tricolore di questa sesta edizione, fino ad oggi particolarmente avara.
Diplomato in sceneggiatura presso il Centro Sperimentale di Cinematografia, e ‘padre’ degli script di Mine Vaganti, Io sono l’Amore e della fortunata serie televisiva Tutti pazzi per amore, Ivan Cotroneo ha così fatto il grande passo, finendo dietro quella macchina da presa fino ad oggi tenuta a debita distanza. Per riuscire nell’impresa Cotroneo si è affidato ad uno dei suoi quattro romanzi pubblicati, adattandolo per il grande schermo.
In arrivo nei cinema italiani il 4 novembre, con distribuzione Lucky Red, il film ha innegabilmente confermato le qualità del debuttante regista, purtroppo incapace di convincere del tutto. Perché La Kryptonite nella Borsa effettivamente vola, come il più classico dei supereroi dei fumetti, toccando vette particolarmente elevate, per poi precipitare pericolosamente. Con o senza Kryptonite…
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Saranno sette giorni di passione, tra le strette vie del quartiere milanese di Brera e la grande villa sul lago di Como, quelli che dovranno affrontare Paolo e Margherita, due promessi sposi che sognano il matrimonio perfetto. Paolo è uno splendido quarantenne, tenero e pasticcione, con un buon amico Ivano, verace napoletano, che sarà il suo testimone. Margherita è un po’ più giovane, piena di sogni e con due genitori estratti da una borghesia un po’ rigida. invece di anni ne ha trenta, fa il veterinario e si porta in dote una famiglia eccentricamente borghese che vive in un’austera villa sul lago di Como.
L’ansia per il grande passo, la soggezione nei confronti dei futuri suoceri, trascinano Paolo in un susseguirsi di eventi tragicomici, dall’accidentale morte dell’amatissimo cane di famiglia alla distruzione di ogni vetro della grande abitazione con una falciatrice guidata da Ivano.
Giorno dopo giorno, Paolo si troverà alle prese con situazioni imbarazzanti e paradossali. I disperati tentativi di mettere una pezza con l’aiuto dell’amico, sortiscono come unico effetto quello di peggiorare ulteriormente le cose. Il matrimonio su quel ramo del Lago di Como si farà?
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La vera frenesia nuziale, in vista del Natale cinematografico 2011, non è quella a Parigi di Massimo Boldi ma sicuramente bensì il ciclone che investe Fabio De Luigi e la sua promessa Cristiana Capotondi in La peggior settimana della mia vita. Li abbiamo incontrati a Milano per la presentazione del film. Ecco cosa ci ha detto Fabio De Luigi di questo nuovo lavoro:
Il film è nato da un format prodotto da BBC che piaceva a Maurizio Totti. Abbiamo pensato che in Italia potesse funzionare bene come un unico progetto così, in collaborazione con Alessandro Genovesi è nata la prima stesura della sceneggiatura.
A cosa vi siete ispirati per il film?
La commedia all’italiana sicuramente, ma non solo. C’è tanto cinema americano che ci piace e di cui abbiamo cercat o di cogliere alcuni aspetti, che potessero essere credibili anche da noi. Questo genere di film ha sicuramente riferimenti in Tutti pazzi per Mary e Ti presento i miei, ma Alessandro aveva in mente anche classici come Scandalo a Filadelfia. Insomma sacro e profano.
Vi abbiamo già mostrato il trailer di La Kryptonite nella Borsa di Ivan Cotroneo. Oggi vi mostriamo la locandina del film ed il il videoclip di These Boots Are Made for Walkin’ dei Planet Funk, diretto sempre da Cotroneo e realizzato appositamente per accompagnare i titoli di coda del film.
Il videoclip vede protagonisti, oltre ai Planet Funk, alcuni ballerini d’eccezione: Valeria Golino, Cristiana Capotondi, Luca Zingaretti, Libero De Rienzo, Luigi Catani, Monica Nappo, Lucia Ragni, Gennaro Cuomo e Vincenzo Nemolato…i protagonisti del film. La Kryptonite nella Borsa sarà in concorso al Festival Internazionale del Film di Roma, e uscirà nelle sale venerdì 4 novembre distribuito da Lucky Red.
Questa la sinossi del film: Napoli. 1973. Peppino Sansone ha 9 anni, una famiglia affollata e piuttosto scombinata ed un cugino più grande, Gennaro, che si crede Superman. Le giornate di Peppino si dividono tra il mondo folle e colorato dei due giovani zii Titina e Salvatore fatto di balli di piazza, feste negli scantinati e collettivi femminili e la sua casa dove la mamma si è chiusa in un silenzio incomprensibile ed il padre cerca di distrarlo regalandogli pulcini da trattare come animali da compagnia. Quando però Gennaro muore, la fantasia di Peppino riscrive la realtà e lo riporta in vita, come se il cugino fosse effettivamente il supereroe che diceva di essere. Ed è grazie a questo amico immaginario, a questo superman napoletano dai poteri traballanti, che Peppino riesce ad affrontare le vicissitudini della sua famiglia e ad accostarsi al mondo degli adulti.

Sceneggiato da Alessandro Genovesi e Fabio De Luigi, rispettivamente regista ed interprete della commedia, La peggior settimana della mia vita approderà sugli schermi il 28 ottobre. Abbiamo già visto insieme il trailer, oggi diamo un’occhiata ad una ricca galleria fotografica. Come sempre, basta cliccare sulle anteprime per ingrandire le immagini.
Paolo ha quarant’anni, vive a Milano, ha un lavoro che gli piace e un amico di nome Ivano che gli farà anche da testimone. Margherita invece di anni ne ha trenta, fa il veterinario e si porta in dote una famiglia eccentricamente borghese che vive in un’austera villa sul lago di Como. Forse a causa della soggezione che ha nei confronti dei genitori di Margherita, e probabilmente anche per l’agitazione di dover pronunciarea a breve il fatidico sì, fin dall’inizio della settimana Paolo entra in un vortice di tragicomici eventi.
Cristiana Capotondi, Monica Guerritore, Alessandro Siani, Antonio Catania, Nadir Caselli, Chiara Francini, Rosalba Pippa, Andrea Mingardi e Gisella Sofio affiancano De Luigi nel cast. Per saperne di più visitate il sito ufficiale.
La peggior settimana della mia vita - la locandina e le foto della commedia con Fabio De Luigi
In Concorso al Festival Internazionale del Film di Roma 2011, La Kryptonite nella borsa di Ivan Cotroneo si mostra quest’oggi attraverso il primo trailer, da vedere e commentare in nostra compagnia. Interpretato da Valeria Golino, Cristiana Capotondi, Luca Zingaretti, Libero De Rienzo, Fabrizio Gifuni e - per la prima volta sullo schermo - il giovanissimo Luigi Catani, il film uscirà nei cinema venerdì 4 novembre distribuito da Lucky Red.
Questa la sinossi ufficiale: Napoli. 1973. Peppino Sansone ha 9 anni, una famiglia affollata e piuttosto scombinata ed un cugino più grande, Gennaro, che si crede Superman. Le giornate di Peppino si dividono tra il mondo folle e colorato dei due giovani zii Titina e Salvatore fatto di balli di piazza, feste negli scantinati e collettivi femminili e la sua casa dove la mamma si è chiusa in un silenzio incomprensibile ed il padre cerca di distrarlo regalandogli pulcini da trattare come animali da compagnia. Quando però Gennaro muore, la fantasia di Peppino riscrive la realtà e lo riporta in vita, come se il cugino fosse effettivamente il supereroe che diceva di essere. Ed è grazie a questo amico immaginario, a questo superman napoletano dai poteri traballanti, che Peppino riesce ad affrontare le vicissitudini della sua famiglia e ad accostarsi al mondo degli adulti.
La peggior settimana della mia vita sono i sette giorni che precedono un matrimonio. In questo film, diretto da Alessandro Genovesi, vedremo i guai di Paolo e Margherita. Ecco la trama ufficiale:
Manca una settimana alle nozze di Paolo (Fabio De Luigi) e Margherita (Cristiana Capotondi). Paolo ha quarant’anni, vive a Milano, ha un lavoro che gli piace e un amico di nome Ivano (Alessandro Siani) che gli farà anche da testimone. Margherita ha trent’anni, fa il veterinario ed ha una famiglia borghese che vive in un’austera villa sul lago di Como. Forse a causa della soggezione che ha nei confronti dei genitori di Margherita, e probabilmente anche per l’agitazione di dover pronunciare a breve il fatidico sì, fin dall’inizio della settimana Paolo entra in un vortice di tragicomici eventi. Tutte le cose che fa per piacere ai genitori di Margherita, si trasformano in disastri tali da mettere seriamente in discussione lo svolgersi del matrimonio.
Nel cast: Fabio De Luigi, Cristiana Capotondi, Monica Guerritore, Alessandro Siani, Antonio Catania, Nadir Caselli, Chiara Francini, Rosalba Pippa “Arisa”, Andrea Mingardi, Gisella Sofio. Sceneggiatura di Fabio De Luigi e Alessandro Genovesi. Dal 28 ottobre al cinema.
Terry Gilliam torna dietro la macchina da presa per un cortometraggio girato a Napoli dal titolo The Wholly Family e che vede nel cast Cristiana Capotondi, Douglas Dean, Nicolas Connolly, Sergio Solli, Renato De Maria, Nico Cirasola e Antonino Iuorio. Prodotto da Pastificio Garofalo. Vi scrivo la trama ufficiale:
Una strada affollata nel centro di Napoli piena di negozi che vendono presepi. Una coppia benestante Americana e il figlio di 10 anni tentano di farsi strada attraverso la calca. Marito e moglie discutono su quale strada prendere. Il monello viene trascinato controvoglia. Il bambino resta indietro, attratto dalle figure intagliate. Figure di Pulcinella… immagini sacre, presepi, corni… Il piccolo Jack si ferma ad una bancarella, rapito da tutte queste straordinarie figure. Le tocca con noncuranza e dispettosamente, comportandosi da vero marmocchio maleducato. Mentre marito e moglie discutono animatamente si accorgono che il bambino non è più lì. Iniziano una ricerca disperata biasimandosi a vicenda per l’accaduto. Ma il bimbo non si trova…
Oggi Cineblog vi regala quattro foto del corto e tre brevi video del backstage (sottotitoli in italiano) dove possiamo vedere Terry Gilliam al lavoro. Da non perdere, dopo il salto!
The Wholly Family: foto del cortometraggio di Terry Gilliam




Continua a leggere: The Wholly Family: foto e video del cortometraggio di Terry Gilliam
Dalla vita in poi Regia di Gianfrancesco Lazotti, con Cristiana Capotondi, Filippo Nigro, Nicoletta Romanoff, Pino Insegno, Carlo Buccirosso.
Come fece a suo tempo il nasuto Cyrano de Bergerac, la distrofica Katia diventa il messaggero d’amore tra la svampita Rosalba e il detenuto Danilo, che deve scontare lunghi anni dietro le sbarre per un omicidio di cui si è macchiato in passato. Non sappiamo come sia iniziata la corrispondenza tra i due, se con uno spirito da crocerossina per alleviare la sofferenza della detenzione o se con il preciso scopo di trovare degli eccitanti brividi di erotismo carcerario. Katia trova le parole che Rosalba non sa scrivere e lentamente si innamora dell’idea di essere innamorata. L’occasione perfetta arriva quando l’amica, volubile tanto quanto ingenua, decide di essersi innamorata di un calciatore della Roma. Katia coglie l’attimo e subentra all’amica, approfitta della sua condizione di disabilità per ottenere ciò che necessita per arrivare al suo uomo e riesce a rompere il ghiaccio della diffidenza nel cuore di Danilo.
Nasce così una storia d’amore politicamente scorretta e impossibile, non tanto per questioni sociali ma semplicemente perché entrambi i due protagonisti sono condannati, a Danilo toccheranno almeno trentanni di carcere e a Katia altri sette sulla sedia a rotelle, perché sa bene che la malattia non le darà scampo.
Continua a leggere: Dalla vita in poi - La recensione in anteprima

Mancavano solo Pino Insegno (impegnato con lo Zecchino d’Oro) e Carlo Buccirosso (in teatro) alla presentazione milanese di Dalla vita in poi, il nuovo film di Gianfrancesco Lazotti, con protagonisti Cristiana Capotondi, Filippo Nigro e Nicoletta Romanoff.
Il film di Lazotti ha già superato il battesimo del pubblico internazionale, vincendo alcuni premi importanti ai festival di Taormina e di Montreal. Ora però arriva l’esame più difficile, almeno secondo il regista, ovvero il confronto con il pubblico di casa. La storia raccontata dal film, ispirata a un’esperienza realmente vissuta da una ragazza di nome Katia, descrive il difficile rapporto tra una ragazza che soffre di distrofia e un detenuto, in carcere perché colpevole di omicidio. Una storia d’amore politicamente scorretta che ha generato non pochi problemi nella bella protagonista, Cristiana Capotondi.
Foto | Carlo Prevosti
Dalla vita in poi



