
Si intitola Quando la Notte il nuovo film di Cristina Comencini, prodotto da Cattleya e tratto dall’omonimo libro scritto dalla regista e pubblicato da Feltrinelli. Filippo Timi e Claudia Pandolfi sono stati scritturati per vestire i panni di Manfred e Marina, i due protagonisti della storia. Le riprese prenderanno l’avvio alla fine di agosto a Macugnaga, in Piemonte, e proseguiranno per un paio di mesi. E’ poi previsto un periodo di pausa, in vista delle riprese invernali.
È estate, Marina è in montagna con il figlio piccolo, sola di fronte alla propria incapacità di essere la brava madre che dovrebbe, che vorrebbe, essere - una sensazione che si affanna a nascondere alla famiglia e persino a se stessa. Il suo padrone di casa, Manfred, è un montanaro rude e silenzioso, che nasconde con la ruvidezza il trauma di un doppio abbandono: quello della madre e quello della moglie, che gli ha portato via anche i figli. Il figlio di Marina accidentalmente cade dal tavolo, il sangue scorre, lei è incapace di reagire. Manfred salva il bambino e scopre il “segreto” di quella donna che ha continuato a spiare: Marina non è in grado di accudire il suo bambino. Ben presto però anche Manfred viene smascherato come l’uomo traumatizzato e angosciosamente solo che è: lo smascheramento è tanto più doloroso perché avviene dopo un incidente (in montagna, là dove lui dovrebbe sentirsi più sicuro e forte) nel quale rischia di perdere la vita ma viene salvato da Marina. Per un attimo lunghissimo sono stati l’uomo e la donna che si guardano, si sfidano, si desiderano - e forse si vogliono morti, tanto è intollerabile ed estremo il loro desiderare. E invece si separano. Manfred si fa accudire, invalido, dalla ex moglie. Marina torna dal marito, in città - la vacanza è finita. Quindici anni dopo quell’estate Manfred e Marina si ritrovano…
Fonte: CinecittàNews e LaFeltrinelli

Sono iniziate lunedì 2 novembre a Milano le riprese di La donna della mia Vita, nuovo film di Luca Lucini, al momento in sala con Oggi Sposi. Protagonisti della pellicola Luca Argentero, diventanto ormai l’attore feticcio del regista, Alessandro Gassman, Stefania Sandrelli e la brava e bella Valentina Lodovini.
Prodotto da Cattleya e Focus Features International e distribuito in Italia da Universal Pictures, il film racconta la storia di due fratelli, Leonardo (Luca Argentero) e Giorgio (Alessandro Gassman), molto diversi tra loro. Tanto il primo è affidabile e sensibile, quanto il secondo è incostante e donnaiolo. E tuttavia i due sono sempre stati uniti. Almeno fino al giorno in cui Giorgio scopre che la nuova fidanzata del fratello non è altri che Sara (Valentina Lodovini), con la quale ha avuto una delle sue turbolenti relazioni extraconiugali. Spetterà, quindi, alla madre Alba (Stefania Sandrelli) ripristinare l’ordine familiare e lo farà non senza sorprese e colpi di scena che provocheranno un grande scompiglio. Sandrelli) ripristinare l’ordine familiare e lo farà non senza sorprese e colpi di scena che provocheranno un grande scompiglio.
Nato dalla penna di Cristina Comencini, La donna della Mia Vita verrà girato interamente a Milano per 8 settimane.

Asia Argento senza filtri nell’intervista rilasciata alla rivista Nick. L’attrice e regista parla del cinema italiano e di razzismo; vi riportiamo alcuni stralci, che ne pensate?:
“In Italia se sei un attore marocchino farai sempre ruoli di spacciatore o simili. In più se hai la pelle di un altro colore, oltre a non trovare altre parti da interpretare, fai anche una fatica immane a essere considerato legalmente italiano. Ho sposato un uomo figlio di immigrati italiani che però vivono a New York da 40 anni. Ma loro sono americani. Sono considerati americani veri che mantengono sempre un pezzo di anima rivolta verso la loro heimat, masono cittadini americani a tutti gli effetti. (…)
Mi dispiace, Bianco e nero di Cristina Comencini rappresenta proprio tutta l’ignoranza che abbiamo noi italiani rispetto al problema del razzismo o della diversità. È un film di un razzismo spaventoso, non sono neanche riuscita a vederlo fino alla fine. Dove peraltro c’era un’attrice francese e non italiana. Non esistono attrici nere italiane?
La protagonista Aissa Maiga io l’ho conosciuta, ho fatto un film con lei. È una donna speciale, con una forza interiore unica, oltre a essere bellissima. Quando mi parlava della sua esperienza in Italia, le espressioni e i ricordi rimandavano sempre a quanto nella sceneggiatura fossero stati usati molti cliché ignoranti.
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A primavera 2010 partiranno le riprese de L’illusione del bene, nuovo film di Cristina Comencini. Sceneggiato da Stefano Rulli e Sandro Petraglia, il film è tratto dall’omonimo romanzo pubblicato dalla regista nel 2007. “Sarà una storia d’amore che mette faccia a faccia la stessa generazione di qua e di là del Muro di Berlino” afferma il produttore Riccardo Tozzi . “Per il ruolo di Mario, penso a un grande attore italiano, in quella zona d’età ce ne sono tre o quattro“. Tra i possibili candidati Tony Servillo, Silvio Orlando e Sergio Castellitto.
Il protagonista è un uomo svuotato, malinconico, deluso. Ha creduto con passione all’ideale comunista e, dopo quasi dieci anni, non si è ancora del tutto rassegnato al crollo di un mondo e alla resa di quanti, come lui, avevano coltivato quella fede politica. Mario ha creduto con altrettanta passione nella famiglia, e ha cercato di crearsene una: non ci è riuscito, nonostante abbia cresciuto con dedizione e con pazienza prima i figli della moglie e poi quello nato dal suo matrimonio. E nemmeno le dinamiche del fallimento del rapporto coniugale gli sono poi molto chiare: l’amore che lo lega ai tre figli rimane dunque l’unica certezza della sua vita. Anche sul fronte professionale - è giornalista televisivo - sente fatiche e stanchezze: con la vittoria della destra è stato epurato e adesso vivacchia in radio, senza più desideri né ambizioni. L’incontro occasionale con Sonja, una giovane pianista russa che vive con l’altera nonna e la figlia di pochi anni, lo risucchia in una storia tragica e misteriosa che di donna in donna risale verso il tassello mancante, verso quel buio di domande senza risposta che è diventato il suo tormento.
Fonte: CineCittàNews
Due Partite nasce da una piéce teatrale di Cristina Comencini, adattata per il cinema dal regista Enzo Monteleone e dalla stessa Comencini. Ne sono protagoniste due generazioni di donne, quattro madri (Margherita Buy, Isabella Ferrari, Marina Massironi, Paola Cortellesi) e quattro figlie (Carolina Crescentini, Valeria Melillo, Alba Rohrwacher e Claudia Pandolfi) che a trent’anni di distanza le une dalle altre, litigano, ridono, parlano con complicità e un po’ di cinismo, si confidano sogni e paure, il tempo che passa, il rapporto con il lavoro, il desiderio di maternità.
Una commedia dolce-amara sul mondo femminile di cui Carla vi ha già fatto vedere locandina e trailer. Dopo il salto trovate una ricca galleria di immagini. Due Partite sarà nelle sale dal 6 marzo.
Fonte: 01Distribution
Prendete otto attrici di grande valore come Margherita Buy, Isabella Ferrari, Marina Massironi, Paola Cortellesi, Carolina Crescentini, Valeria Melillo, Alba Rohrwacher e Claudia Pandolfi, il regista Enzo Monteleone, Cristina Comencini come autrice della piéce teatrale; sommate il tutto e avrete il film Due Partite.
Il film racconta la storia di otto donne; di quattro madri (Margherita Buy, Marina Massironi, Isabella Ferrari e Paola Cortellesi) e delle rispettive figlie (Carolina Crescentini, Valeria Milillo, Alba Rohrwacher e Claudia Pandolfi) che vivono in modo diverso situazioni molto simili.
Dopo il salto trovate il trailer, il film uscirà il 6 marzo.
Margherita Buy si trova in questi giorni sul set napoletano di Lo Spazio Bianco, nuovo film diretto da Francesca Comencini (sorella di Cristina) e tratto dall’omonimo romanzo d’esordio di Valeria Parrella, le cui riprese sono iniziate lunedì.
Protagonista assoluta della vicenda è Maria, un’insegnante quarantenne e single che dà alla luce Irene, bimba nata prematura al sesto mese di gravidanza. Maria vive i successivi tre mesi sospesa in una sorta di limbo emotivo o “spazio bianco”, in attesa che gli eventi seguano il proprio corso e nella speranza che sua figlia possa presto uscire dalla terapia intensiva.
Il film, sceneggiato dalla stessa Francesca Comencini insieme a Federica Pontremoli e prodotto da Domenico Procacci per Fandango in collaborazione con Rai Cinema, sarà girato nello spazio di otto settimane tra Napoli e Roma.
Fonte: CinecittàNews
Dopo avervelo recensita ieri in anteprima torniamo oggi a parlare di Bianco e Nero, nuovo film di Cristina Comencini.
In uscita nelle sale venerdi prossimo, Bianco e Nero si manifesta a voi oggi attraverso una ricchissima intervista fatta ai quattro protagonisti della pellicola, i ‘bianchi’ Fabio Volo e Ambra Angiolini, e i ‘ neri’ Aissa Maiga e Eriq Ebouaney, accompagnati da una folta foto gallery, da gustare foto dopo foto… ma iniziamo pure.
Ciao Fabio, innanzitutto chi è il tuo personaggio?
Il mio personaggio si chiama Carlo ed è il marito di Elena, interpretata da Ambra Angiolini. Carlo viene da una famiglia modesta, in contrasto con la famiglia borghese e un po’ razzista di sua moglie. Forse è proprio il senso di colpa a far sì che Elena spenda la sua vita in favore dell’Africa e delle attività umanitarie. Io, al contrario, non sono molto sensibile all’argomento, finché un giorno, costretto a partecipare ad una riunione di Amref (African Medical and Research Foundation), incontro Nadine, una bellissima donna nera di cui mi innamoro. Nascerà quindi una difficile storia d’amore che toccherà sul vivo mia moglie e il marito di Nadine, costringendoli a rivedere i propri sentimenti sui bianchi e sui neri.
Qual è stata la prima impressione leggendo la sceneggiatura?
Quello che mi è piaciuto di più è il taglio da commedia, e la possibilità di trattare con toni leggeri un tema difficile, rappresentato di rado al cinema negli ultimi anni. Ricordo infatti pochissimi film del genere anche in paesi come la Francia, dove l’argomento è sicuramente più sentito che nel nostro paese.
Continua a leggere: Bianco e Nero: Fotogallery e Intervista al cast
Bianco e Nero (Italia, 2008) di Cristina Comencini; con Fabio Volo, Ambra Angiolini, Aïssa Maïga, Eriq Ebouaney, Anna Bonaiuto, Franco Branciaroli, Katia Ricciarelli, Maria Teresa Saponangelo
Elena è fino al midollo impegnata nel sociale, ha fatto dell’integrazione razziale la propria ragione di vita, vive per aiutare chi è meno fortunato di lei, figlia di ricchi borghesi sotto sotto razzisti, portando anche dentro le mura di casa la sua professione di mediatrice culturale.
Tutto questo per la gioia del marito Carlo, italiano medio, fannullone, tecnico informatico, costretto dalla moglie a dover presenziare a serate per raccogliere fondi per l’Africa, in cui si sente completamente fuori posto, fino a quando una sera non incrocia Nadine…
Bella da far impallidire anche il più nero dei neri, Nadine, senegalese in Italia sposata con il ‘capo’ di Elena, per Carlo è un colpo di fulmine a ciel sereno, le vite dei due da quel momento cambieranno per sempre, rivoluzionando due famiglie e tutto il mondo razziale che fino a quel momento aveva girato attorno a loro, fatto non solo di bianchi e di neri, ma anche di tantissime sfumature…
Continua a leggere: Bianco e Nero di Cristina Comencini: Recensione in Anteprima

Gabriele Muccino ha denunciato qualche giorno fa la “cialtroneria del cinema italiano”.
Certo, è oramai di moda dire che il cinema italiano non è di qualità. Poi, però, escono tre film decenti e subito si parla di primavera del cinema italiano. Ma il punto fondamentale è, appunto, capire quali sono quei film italiani che più ci hanno deluso negli ultimi dieci anni e che vogliamo additare come i simboli di questa crisi. Perché il problema principale è quello di dribblare qualunque tendenza al buonismo e alla carineria tipici non solo del cinema italiano ma anche di tutto lo show business che gli sta attorno. E soprattutto evitare di sparare nel mucchio. Dare la parola a chi sta fuori dal sistema cinema, secondo me, può essere utile per fare un po’ di chiarezza. Invito chi legge, dunque, a fare una lista dei film italiani degli ultimi dieci anni che più l’hanno deluso!! Nella pagina seguente la mia lista…