Ne aveva già parlato Carla anni fa, dell’incredibile e accuratissima Fanfiction italiana a tema Guerre Stellari, intitolata Dark Resurrection; intervistando i creatori Angelo Licata e Davide Bigazzi. Era il 2006, oggi, quattro anni dopo i due “colpiscono ancora” (e visto che siamo in tema Star Wars è proprio il caso di dirlo) e ritornano con un nuovo film di cui vi propongo il trailer; si tratta di Dark Resurrection vol. 0; vero e proprio prologo del primo episodio.
Anche in questo caso, guardando il trailer, colpisce la cura e la qualità della realizzazione. Ovviamente distante, e non potrebbe essere altrimenti, dai livelli hollywoodiani; ma eccezionale se si considera l’amatorialità del film e il budget ristretto. Ce lo ha segnalato un nostro lettore che, insieme alla segnalazione, si chiedeva se non ci fossero gli estremi per definirlo un plagio o per una denuncia da parte di George Lucas.
No, affatto. A parte che Lucas tende a incoraggiare le fanfiction in generale; in particolare in questo caso ha fatto un vero e proprio endorsement in favore del primo Dark Resurrection (tuttora visibile in streaming gratuito sul sito del film) il cui trailer è stato definito “davvero incredibile” proprio dalla Lucas Film. Insomma, complimenti davvero a questi appassionatissimi italiani a cui, mentre attendiamo il film intero; auguriamo di bissare il successo e le soddisfazioni del primo episodio.
Oggi Cineblog incontra ed intervista Giorgia Wurth, attrice italiana che spazia dal teatro, alla televisione al cinema con molta disinvoltura (la trovate anche protagonista del video Aprila di Biagio Antonacci -lo potete vedere dopo il salto- che fa da colonna sonora al film Ex di Fausto Brizzi). E proprio in Ex recita Giorgia che ha risposto in modo molto disponibile e simpatico alle nostre domande (assillanti).
1. Dal 6 febbraio sarai sugli schermi con la commedia Ex di Fausto Brizzi. Che ruolo fai? Come è stata l’esperienza sul set?
In Ex sarò Roberta, una cassiera del supermercato sognatrice e “romanticona”, che perderà la testa per un uomo molto più grande di lei (Claudio Bisio). Diciamo che la storia non avrà proprio un lieto fine, ma non vi svelo altro… L’esperienza sul set è stata indimenticabile, si respirava un’aria gioiosa e anche particolarmente ludica. Ho avuto la grande fortuna di recitare con attori del calibro di Silvio Orlando, Carla Signoris e Claudio Bisio, e spesso mi ritrovavo a guardarli incantata mentre cercavo di imparare il più possibile da loro.
2. Ci racconti qualche aneddoto divertente della lavorazione? Immagino che con un cast del genere la risata ci scappi…
Guarda, gli scherzi che fa Bisio sul set è meglio non raccontarli! Comunque sì, praticamente stavamo sempre a ridere come dei bambini!
Intervista a Giorgia Wurth: tra la tv ed il cinema, da Un posto al sole ad Ex di Fausto Brizzi



Siete fan della saga di Guerre Stellari? E allora fermatevi a leggere. Forse non lo sapete ma Star Wars sta per avere un seguito. E tutto italiano. No, ragazzi, non storcete il naso. Continuate a leggere.
Girando per il web scopro il sito Dark Resurrection e mi fermo a scaricare il trailer di quello che, mi accorgo con gioia, è un piccolo gioiellino.
Contatto Angelo Licata e Davide Bigazzi, le due menti che ci sono dietro a tutto ciò e nasce una piccola (ma interessante intervista). Risponde Davide Bigazzi. Eccola:
Parlami un po’ di questo DARK RESURRECTION. Da dove nasce l’idea?
L’idea nasce dal sogno di realizzare un Fan film ispirato a Star Wars, spinti sia dalla passione per la fantascienza ed il cinema fantastico in generale, che per il mondo creato da George Lucas. Senza contare il desiderio atavico di riprodurre con le proprie mani, ciò che è stato fatto attraverso il cinema ed ogni altro mezzo creativo, al fine di generare negli altri quello stupore e quella meraviglia che proviamo ogni giorno vedendo un film, ascoltando un brano musicale, o leggendo un libro.
Inizialmente la storia doveva svolgersi esclusivamente all’interno di un tempio attraverso un combattimento tra un Jedi ed un Sith, ma già dopo i primi testi in computer grafica scoprimmo che potevamo fare molto di più, così la sceneggiatura come oggi si è sviluppata, prese vita a pari passo con i progressi della post-produzione degli effetti speciali.
Non avevamo neppure idea dei problemi che avremmo dovuto affrontare con il croma key delle riprese davanti agli schermi verdi, difatti facemmo un test di un combattimento per capire fin dove potevamo arrivare. Solo ora siamo consapevoli, dopo aver completato numerose sequenze in green screen, l’ultima costituita da quasi 150 inquadrature, che ognuna è un caso a se stante, malgrado si utilizzi lo stesso set di luci e la stessa tecnica di ripresa.