
Breaking Upwards descrive la parabola di una giovane coppia di New York, dopo quattro anni di amore ecco che la realtà diventa una sorta di ostacolo insormontabile e la rottura è una necessità. Come superare indenni dal dolore questa separazione?
Questa è la situazione che stanno vivendo Daryl e Zoe, illusi di poter pianificare anche la fine della loro storia con raziocinio. Le incognite sono però dietro l’angolo e nemmeno loro saranno indenni da un ciclone di sentimenti traumatici.
Una commedia agrodolce sulla vita di una coppia e sull’imprevedibilità dei comportamenti umani, quella raccontata dal regista Daryl Wein. Il cast vede una serie di volti nuovi ma interessanti, tra cui Zoe Lister Jones, lo stesso Daryl Wein, Julie White, Andrea Martin, Peter Friedman.
Ma dopo tutta questa sofferenza, Daryl e Zoe potranno ancora stare insieme?
Breaking Upwards è stato presentato alla scorsa edizione del Festival di Torino. Dopo il continua potete vedere il trailer del film.
Continua a leggere: Breaking Upwards - La locandina e il trailer internazionale
E’ con una non celata dose di soddisfazione che Gianni Amelio, il direttore del Torino Film Festival, ha pubblicamente dichiarato i primi risultati del Torino Film Market, evento parallelo al festival volto a promuovere la distribuzione italiana dei film selezionati per il festival torinese.
Arrivati al giro di boa festivaliero, sono già diversi i titoli che hanno attirato l’attenzione dei distributori italiani e che si sono garantiti una futura uscita in sala (o per lo meno un home video).
Buone notizie per il cinema italiano, La Bocca del lupo di Pietro Marcello, primo film italiano in concorso, sarà distribuito da Bim e in televisione da Raicinema, che ha comprato anche i diritti di La bella gente, di Ivano De Matteo.
Lo splendido Bronson (di cui vi abbiamo mostrato il trailer tempo fa) del danese Nicolas Winding Refn, una delle più grandi sorprese di questo festival, uscirà con il marchio di una nuova distribuzione, la Movie Inspired.
I film precedenti di Nicolas Winding Refn (il ciclo Pusher e gli altri) sono in trattativa con RaiSat per l’acquisizione televisiva, mentre We Can’t Go Home Again, uno degli ultimi film di Nicolas Ray, inedito in Italia, potrebbe essere acquisito da Fuori orario.
La Sacher Film, del precedente direttore Nanni Moretti, che già distribuisce uno dei film del concorso, Nord del norvegese Rune Denstad Langlo, sta chiudendo l’acquisto di Breaking Upwards, dell’indipendente americano Daryl Wein.
Gianni Amelio è particolarmente soddisfatto perché ritiene da sempre che uno dei compiti fondamentali di un festival come il TFF sia quello di far arrivare i film a un pubblico il più vasto possibile.

Il Torino Film Festival 2009 è ormai entrato nel vivo, anche grazie all’inizio del concorso. Sono ben quattro ad oggi i film presentati nella competizione ufficiale: una competizione che ha già presentato qualche bella sorpresa, e nella quale vogliamo sottolineare la presenza di attori eccellenti un po’ ovunque. Ma non manca qualche prima pecora nera…
Gigante - di Adrián Biniez (Festa Mobile - Figure nel paesaggio)
Jara lavora come sorvegliante in un supermarket, e la sera tardi fa il buttafuori in discoteca: la sua stazza glielo permette. Un giorno attraverso i monitor vede un’addetta alle pulizie, Julia, e se ne invaghisce. Inizia a seguirla per capire chi sia: ormai è cotto, e vorrebbe almeno riuscire a parlarne…
Direttamente da Berlino, dove ha vinto l’Orso d’Argento per la miglior regia, arriva al Torino Film Festival l’opera prima di Biniez, ambientata in una Montevideo sfruttata benissimo in tutte le sue zone e la sua solarità, dalle spiagge ai pub notturni, dalle case più povere alle strade affollate.
Continua a leggere: Torino Film Festival 2009: Gigante - La nana - Breaking Upwards

Al solito, leggendo il programma del Torino Film Festival ci si può perdere. In questo caso, è solamente un bene. La direzione passa da Nanni Moretti a Gianni Amelio, ma lo spirito (forse perché la squadra è sempre quella, capitanata da Emanuela Martini) resta uguale a quello delle passate edizioni. Dal 13 al 21 novembre il pubblico a Torino potrà godersi nove giorni di cinema, tra grandi anteprime e film piccolissimi, per un totale di più di 200 film.
Nei 16 film in concorso tornano in gara gli italiani, dopo l’assenza delle precedenti edizioni, con Pietro Marcello (regista del documentario Il passaggio della linea, visto a Venezia e poi acclamato in tutta Italia) che presenta La bocca del lupo, e Gioberto Pignatelli, che presenta Santina. Dagli Usa alle Filippine, dalla Romania alla Norvegia, dal Cile alla Francia, passando per l’estremo Oriente: il concorso della 27a edizione del Torino Film Festival è tutto da scoprire, in attesa di poter giudicare in prima persona le pellicole.
La nostra attenzione va a focalizzarsi infine tra i grandi titoli e i grandi autori di questa edizione. Qualche nome sparso: Fantastic Mr. Fox - Una volpe troppo furba, nuovo atteso film di Wes Anderson; Gigante di Adrián Biniez, Orso d’Argento a Berlino; Kinatay, il penultimo film del regista filippino Brillante Mendoza, ormai sdoganato da Cannes (ha vinto il premio per la regia proprio con Kinatay) e Venezia (dove ha presentato il bellissimo Lola); torna Shane Meadows, molto amato da Torino, con Le Donk & Scor-zay-zee; si continua poi con i nuovi Jonathan Demme, François Ozon, Christophe Honoré, Julien Temple. E, per gli appassionati, non mancherà finalmente anche qualche bell’horror. Senza dimenticare il film di apertura, l’atteso Nowhere boy, e l’anteprima di Tetro - Segreti di famiglia di Coppola. E poi le retrospettive su Ray, Oshima e quella su Nicolas Winding Refn (autore del potente Valhalla Rising), omaggi al cinema italiano e alla Nouvelle Vague, Kusturica e le sue 6 ore di Underground…
Il programma lo potete vedere sul sito ufficiale del festival; dopo il salto invece vi proponiamo le schede dei film in concorso e delle anteprima (ringraziamo Alphabet City).
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