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Tutti gli articoli con tag death proof

Death Proof: un film, tre locandine... la migliore?

pubblicato da Carla Cigognini

Quando è uscito Death Proof (A prova di morte) in Italia ci siamo beccati una locandina graficamente niente male… ve la ricordate? Eccovela qui! Un poster che univa automobile e ragazze ma che puntava più che altro sull’aspetto motoristico della vicenda…

Poi il dottor Apocalypse trovò la locandina tedesca… una “roba” assolutamente orrenda, a mio parere (e non solo mio visto i commenti al post…)

Oggi mi imbatto in un’altra locandina. Probabilmente si tratta di quella Inglese. Beh, moooolto bella. Auto e sesso: un vero connubio da b-movie. Un chiaro omaggio al culetto di Vanessa Butterfly Ferlito e alla sua Lap Dance… la volete vedere? Dopo il salto!

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Death Proof e la Lap Dance di Vanessa Ferlito

pubblicato da dr. apocalypse


E’ indubbiamente una delle scene più hot di Death Proof, capitolo firmato Quentin Tarantino di GrindHouse.

Parlo dell’ormai celebre lap dance di ‘Butterfly’ Arlene, ovvero Vanessa Ferlito, davanti ad un pazzo ed eccitato Kurt Russel.
Le forme formose della Ferlito ondeggiano sensualmente, accompagnate dalla strepitosa Down in Mexico dei Coasters, ennesimo pezzo poco conosciuto pescato da Tarantino dal proprio personale immenso bagaglio musicale.
Assieme a Chick Habit, che accompagna i titoli di coda del film, proprio Down in Mexico è uno dei pezzi forti della strepitosa colonna sonora che, come al solito, non ha minimamente deluso i fans di Quentin…

Ma ora cliccate pure su continua… c’è Butterfly Arlene che vi aspetta per una Lap Dance da farvi girare la testa!

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Transformers: film dell'estate 2007!

pubblicato da dr. apocalypse


E’ stato quasi un plebiscito!

Avete votato in tanti, 530, ma addirittura il 40% dei vostri voti è finito nelle loro tasche.
I Transformers sono stati giudicati, da voi lettori, il miglior blockbuster di questa estate, battendo alla grandissima tutti gli altri agguerriti concorrenti.

Al secondo posto delle vostre preferenze, con il 15% dei voti, si è piazzato Harry Potter, seguito sul gradino più basso del podio dai Pirati dei Caraibi, fermi all’11%.
Solo quarto, a sorpresa, Spiderman 3, che ha ammaliato il 9% di voi.
Quinto, con il 6% dei voti, si è piazzato Tarantino, con il suo incompreso Death Proof, mentre del 5% si è dovuto accontentare Zodiac.

Il 3% di voi ha poi scelto Ocean’s Thirteen, il 2% Hostel 2, l’1% The good Shepherd e The Number 23, mentre solo in 5 hanno avuto il “coraggio” di votare per i Fantastici 4, tristemente ultimi.

Michael “ce l’ho duro” Bay vince, almeno qui a Cineblog, quest’agguerritissima estate cinematografica, capace di portare nelle casse dei robottoni firmati Spielberg la bellezza di 661,602,133 dollari, 307 dei quali raccolti in casa.
A questo punto non ci resta che attendere il dvd, sperando che sia smontabile e trasformabile in qualcos’altro!

Estate 2007: vota il film!

pubblicato da dr. apocalypse


E alla fine anche quest’estate 2007 se ne sta andando.

L’archiviamo come l’estate del rilancio cinematografico, quello della svolta, dei cinema aperti anche a giugno e luglio, infarciti di prime fino agli anni scorsi fatte scalare a settembre, se non ad ottobre.
Partendo da Maggio in sala si sono sfidati Spiderman 3, capace di incassare 18.035.461,76 euro, I pirati dei Caraibi 3, 16.387.519,57 euro portati a casa, I fantastici 4 e Silver Surfer, sopra i 6 milioni di euro, Ocean’s Thirteen, sopra i 5 milioni di euro, Transformers, 7 milioni e mezzo di euro, The Number 23, Zodiac, The good Shepherd, Death Proof e Hostel 2, tutti sotto i 3 milioni di euro, e Harry Potter e l’Ordine della Fenice, al momento fermo a 17.312.391,61 euro.

Da ieri la stagione è ripartita, dopo una pausa nelle uscite “importanti” di un paio di settimane, con Disturbia, a cui seguiranno nelle prossime settimane altre uscitone, da Shrek 3 fino ai Simpson.

Ecco perchè vi chiediamo… qual è stato il blockbuster che avete preferito in quest’estate 2007?
Ovviamente per “blockbuster” si intende quei film particolarmente attesi, da critica e pubblico.

Non vi resta che votare…

La locandina tedesca di Death Proof!

pubblicato da dr. apocalypse


C’è chi, come me, l’ha semplicemente amato alla follia, e chi, come la maggior parte delle persone, visto i deludentissimi incassi, l’ha snobbato o semplicemente odiato.

Parlo dell’ultimo capolavoro firmato Quentin Tarantino, Death Proof, oramai svincolato dal suo fratello gemello, ovvero Planet Terror di Rodriguez.
Negli Stati Uniti Grindhouse, completo, ha incassato appena 25 milioni di dollari, in Italia Death Proof ha raccimolato appena 2 milioni di euro e qualche spicciolo.
Nel resto del mondo le cose non è che stiano andando meglio, compresa la Germania dove, per cercare strade ancora differenti, il film è uscita con una locandina tutta nuova, da gustare per tutti coloro che l’hanno amato.. cliccate su continua… che ne dite, vi piace?

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Ocean's Thirteen conquista anche il boxoffice italiano, dove fanno flop i Robinson!

pubblicato da dr. apocalypse

Ottimo esordio per Ocean e la sua banda di truffatori fashion!

Oceans’ thirteen conquista il boxoffice nazionale con 1.622.854,00euro incassati in 3 giorni di programmazione, facendo meglio dello sciablo secondo capitolo che, uscito nel periodo natalizio, incassò 1,573,718 euro! L’ennesima conferma che se il film è di qualità la gente al cinema ci va anche a giugno, e non solo a Natale!
Arrivano a sfiorare i 15 milioni di euro i Pirati dei Caraibi, che probabilmente si assesteranno tra i 17 e i 18, mentre arriva al milione e mezzo il folle e geniale Death Proof di Quentin Tarantino.

Clamoroso il flop dei Robinson! 245.109,20 euro incassati di fronte all’esercito di sale messe a disposizione sono un’inerzia per questa pellicola, forse troppo infantile per attirare le masse di spettatori dei vari Shrek, Madagascar o Cars! Indubbiamente uno dei tonfi più pesanti di tutta l’annata cinematografica..
Si assestano sui 18 milioni Spiderman 3 e sui 2milioni e 400.000 euro Zodiac, dal quale ci si attendeva decisamente di più.
Da sottolineare infine come lo splendido Le vite degli altri, a 10 settimane dal suo arrivo in sala, continui ad incassare, tagliando il traguardo dei 3 milioni di euro…complimenti!

Prossima settimana in arrivo I fantastici 4 e Silver Surfer, l’atteso Follia e Io e Beethoven!

44 curiosità da GrindHouse - A prova di morte

pubblicato da Carla Cigognini



Grindhouse - A prova di morte è un film talmente brutto che risulta bellissimo. Credo che sia stata proprio l’idea originale di Tarantino e Rodriguez. Due b-movie al prezzo di un solo biglietto: mica vi aspettavate dei capolavori no? Ecco che dividendoli si perde tutta l’operazione. Ma chi conosce Tarantino ha capito.

Oggi vi proponiamo uno speciale su Death Proof raccontandovi delle curiosità del film, tratte dal bellissimo sito TarantinoItalia. Non si tratta di spoiler ma di semplici (e succulente) curiosità.

1) Le due macchine guidate da Stuntman Mike sono una Chevy Nova del 1971/72 (stesso modello di quella sulla quale viaggiavano Vincent e Jules in Pulp Fiction) targata JJZ-109 (targa vista nella Ford Mustang Fastback del 1968 guidata da Steve McQueen nel film “Bullitt” ) e una Dodge Charger del 1969 targata 938-DAN (targa vista nella macchina dei protagonisti del film “Dirty Mary Crazy Larry” Titolo italiano: Zozza Mary Pazzo Gary). Sul cofano di entrambe le vetture c’è una decorazione in metallo a forma di papera di gomma, già vista sul camion di Rubber Duck nel film di Sam Peckinpah “Convoy” (1978).

2) La macchina di Kim (verniciata coi colori di Kill Bill vol. 1) è una Ford Mustang Mach I, già vista nell’originale “Gone in 60 seconds” (1974). Una vettura verniciata allo stesso modo era stata utilizzata anche nel film horror di Alexandre Aja, “Alta tensione” (2003). Su una fiancata dell’auto si legge la scritta “Lil Pussy Wagon” evidente riferimento al pick up guidato dalla Sposa in Kill Bill.

3) Zoe Bell (di cui mi sono innamorata) è una vera stuntwoman. E’ stata la controfigura di Lucy Lawless nel telefilm “Xena principessa guerriera” e di Uma Thurman in Kill Bill. Inutile dire che Zoe non si è valsa dell’aiuto di nessuno per girare le scene più pericolose di Death Proof.

4) Nella targa della mustang di Kim c’è scritto “BRAND X”. Brand X era la marca del veleno utilizzato da Joker in Batman (1989). Brand X è anche il nome di una band Jazz-rock fondata nel 1975. La scritta Brand X potrebbe essere l’ennesimo riferimento di Tarantino ai fumetti Marvel, in questo caso agli X-Men.

5) Il cast è composto da alcuni volti noti del piccolo schermo: Rose McGowan (Streghe), Naveen Andrews (Lost), Vanessa Ferlito (CSI NY), Tracie Thoms (Cold Case), Freddy Rodriguez (Six Feet Under) e Sydney Tamiia Poitier (Veronica Mars).

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Grindhouse - A prova di morte e citazionismo

pubblicato da Gabriele C.

Grindhouse - A prova di morte (Grindhouse - Death Proof, USA, 2007) di Quentin Tarantino; con Kurt Russell, Rosario Dawson, Zoe Bell, Sydney Tamiia Poitier.

La fotografia è graffiata e a volte la pellicola salta; manca una bobina o forse ne mancano di più. Va via il colore e ci ritroviamo a guardare un’intera sequenza in bianco e nero. Ma non abbiamo pagato un biglietto per vedere due film, e non ci hanno inserito nessuno fake trailer in mezzo. Certo, Death Proof è più lungo di mezz’ora rispetto alla sua versione originale in Grindhouse, ma è la natura in sè dell’operazione che non c’è più: il più grande difetto di Grindhouse - A prova di morte non è suo, ma della legge di mercato. Che così non ci fa apprezzare i vari ammiccamenti reciproci tra i due film di Rodriguez e Tarantino, non ci fa godere di tre ore e passa di pulp e violenza, di divertimento, risate e follia, spesso delirante come i fake trailer. E per giudicare il vero film dovremo non solo aspettare Planet Terror, ma probabilmente (se mai ci sarà) la versione dell’originale Grindhouse in dvd. Sognare è lecito.

Ma si può ovviamente dare un giudizio su ciò che abbiamo visto, in attesa di modificare la nostra opinione. Qualcuno lo definisce un puro e ruffiano esercizio di stile, qualcuno pensa sia geniale. Il film di Quentin Tarantino è l’ennesima dimostrazione dell’amore per il cinema del suo folle autore: capire le citazioni diventa un gioco e un piacere per lo spettatore, che si diverte con una storia “bassa” e tenta di cogliere i vari riferimenti sparsi qua e là. Ed ecco che qualcuno esclama “ma la ragazza indossa la maglietta de L’ultimo buscadero di Sam Peckinpah!”, oppure si è presi dall’euforia quando Kurt Russell (cattivissimo e lontano dai suoi personaggi carpenteriani) scatta le foto alle sue vittime come l’assassino de L’uccello dalle piume di cristallo di Dario Argento (notevole l’uso della colonna sonora originale del film, composta da Ennio Morricone, e il tema fa coppia con quello utilizzato in Kill Bill di Sette note in nero).

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