San Valentino? La Festa degli innamorati? Sentite un po’. Mi sono formato col tempo, e non era difficile, la convinzione che questa data- il 14 febbraio- dia ragione agli psicanalisti: attenzione ci vogliono rubare i sogni e i desideri, sostituendoli. Come? in che senso? Nel senso che, quando si avvicina la Festa, nessuno sembra sapere bene come ricordarla, cosa farne, come celebrarla, se la si vuole celebrare; come “gestirla”, secondo il linguaggio in usa.
Gli unici che sembrano avere le idee chiare sono coloro (quanti?) che scelgono la via più semplice: fiori, una cenetta a lume di candela, un bacio sulla punta delle dita. Ma più di costoro- uscendo dall’ironia molto rispettosa che è pur lecito fare sulla data e sui sentimenti sinceri che l’accompagnano- le idee veramente chiare le possiedono tutti quelli che si appostano in attesa della data (e sono tanti) e la usano come rilancio, divulgazione, appuntamento di pensierini di vario genere, legittimi, persino carini e rispettosi delle convenzioni, capaci di smuovere il più largo mercato dei consumi che languono.
Marketing, creativi, pubblicitari, ditte e industrie si danno l’anima per ravvivare la Festa e inventare formule. Lo spettacolo lo abbiamo sotto gli occhi ogni giorno e si esplode davanti in mille modi, soprattutto nelle televisioni. Per conto mio, volendo aderire alla scelta di Cineblog di soffermarsi sulla ricorrenza in un qualche modo possibile, mi sono detto che per la Festa nel cinema si trova in archivio tutto quello di cui eventualmente di avesse bisogno.
San Valentino: sarà Voglia di Tenerezza?




Continua a leggere: San Valentino: sarà Voglia di Tenerezza?
Rachel sta per sposarsi (Rachel Getting Married, USA, 2008) di Jonathan Demme; con Anne Hathaway, Rosemarie DeWitt, Mather Zickel, Bill Irwin, Anna Deavere Smith, Anisa George, Tunde Adebimpe, Debra Winger, Jerome LePage, Beau Sia.
Al matrimonio di Rachel si canta e si balla. Con i parenti, con gli amici, con i conoscenti. E si balla con Shiva, come recita il titolo provvisorio del film scritto da Jenny Lumet: Dancing with Shiva, ballando col dio della distruzione, ovvero Kym, ex-modella sorella di Rachel che, dopo aver momentanemante lasciato il rehab dove si sta disintossicando, ritorna come un ciclone e distrugge equilibri e illusioni della famiglia.
Jonathan Demme, per il suo ritorno ai film di finzione, decide di abbandonare solo in parte il documentario che tanto gli ha portato fortuna e consensi da parte della critica, con titoli riusciti come The Agronomist e Jimmy Carter Man from Plains. Il suo Rachel getting married (tradotto alla lettera come Rachel sta per sposarsi) è infatti girato come un finto filmino matrimoniale (il “più bel filmino casalingo mai realizzato”, questo ironicamente il commento del regista), ed ecco uno dei punti di forza della pellicola.
Girando in questo modo le sue scene da un matrimonio, Demme può infiltrarsi come vero testimone invisibile delle nozze, e può permettersi di assistere ad estenuanti e lunghissimi balli, canti e conversazioni e di far partecipe lo spettatore di tutti i fatti che accadono. Ma soprattutto può lasciare spazio agli attori, li fa respirare, dirigendoli senza star loro col fiato sul collo, sposando la tecnica dell’improvvisazione usata in un paio di importanti titoli francesi usciti quest’anno nelle nostre sale, ossia Cous Cous e La classe.
Continua a leggere: Rachel sta per sposarsi - Jonathan Demme: recensione in anteprima

La Sony Pictures distribuirà nelle nostre sale a novembre Rachel Getting Married col titolo italiano Rachel sta per sposarsi. Decisamente rispettoso, ammettiamolo, ma volete mettere il suono del titolo originale? Poco male, almeno non dovremo aspettare il 2009 (o nel peggiore dei casi con alcuni film veneziani, MAI) per vedere il nuovo film di Jonathan Demme.
In concorso a Venezia 65, snobbato a sorpresa dalla giuria (nonostante alcuni, come John Landis, l’avessero amato alla follia), Rachel sta per sposarsi narra le vicende di Kym (Anne Hathaway, fino all’ultimo vincitrice morale del sottoscritto della Coppa Volpi, vinta poi dalla bravissima Dominique Blanc per l’insolito L’Autre), un’ex-modella che si sta disintossicando in un rehab. La ragazza torna a casa nel fine settimana per partecipare al matrimonio della sorella Rachel (Rosemarie DeWitt): ovviamente sarà l’occasione per incontri, scontri, chiarimenti e per rispolverare i fantasmi del passato. Nel cast è presente anche Debra Winger.
Del film vi abbiamo già fatto vedere il trailer originale, una photogallery e da Venezia vi abbiamo fatto leggere due nostre ottime impressioni (le trovate qui e qui). In attesa della nostra recensione in anteprima, vi lasciamo con il trailer in italiano e con una clip originale. Trovate tutto dopo il salto.
Continua a leggere: Rachel sta per sposarsi: trailer italiano e una clip originale

Settimana Internazionale della Critica
Pranzo di Ferragosto, di Gianni Di Gregorio
Gianni, figlio unico di madre vedova, vive con sua madre in una vecchia casa nel centro di Roma. Tiranneggiato da lei, nobildonna decaduta, trascina le sue giornate fra le faccende domestiche e l’osteria.
Il giorno prima di Ferragosto l’amministratore del condominio gli propone di tenere in casa la propria mamma per i due giorni di vacanza. In cambio gli scalerà i debiti accumulati in anni sulle spese condominiali.
Fino a questo punto la vicenda personale dell’autore ed interprete del film, Gianni Di Gregorio, coincide perfettamente con la finzione scenica. Però, mentre nella realtà l’uomo rifiuto la proposta, il protagonista sullo schermo decide di accettarla ed accoglie in casa non solo la madre, ma anche la zia dell’amministratore. A loro si aggiungerà poi, a complicare ulteriormente la situazione, anche la mamma del medico di famiglia.
Decisamente una delle pellicole migliori presentate quest’anno in Mostra. Originale, divertente e tenera, tratta temi difficili e delicati come quelli della vecchiaia e della solitudine senza inciampare nell’ovvio o nella commiserazione. Girato in pochi giorni e con pochi mezzi, si potrebbe definire il film come un pezzo di artigianato particolarmente ben riuscito. Le quattro straordinarie signore protagoniste, non sono attrici protagoniste ma possono vantare un carisma ed una presenza scenica da vendere.
Continua a leggere: Venezia 65: Pranzo di Ferragosto - Rachel getting married

In concorso a Venezia, Rachel Getting Married, recensito ieri dal nostro Gabriele, segna il ritorno di un grande regista che da troppi anni non riesce più realizzare un vero successo, che sia commerciale o di critica, Jonathan Demme. Premio Oscar per Il silenzio degli Innocenti, e regista dell’acclamato Philadelphia, Demme torna al cinema 4 anni dopo The Manchurian Candidate, capace d’incassare 100 milioni di dollari worldwide dopo esserne costati 90.
Demme, con Rachel Getting Married torna ai film a basso costo, con una Anne Hathaway trasformata in una sorprendente bad girl, affiancata dalla Debra Winger di Voglia di Tenerezza. La pellicola, che potrebbe vedere proprio la Hathaway premiata a Venezia, ci regala oggi la sua primissima locandina.
Aspettando news sull’uscita in sala., cliccate su continua per darle un’occhiata.

Una ragazza, che ha trascorso gli ultimi dieci anni della sua vita entrando e uscendo da vari centri di riabilitazione, fa ritorno a casa per il matrimonio di sua sorella. E’ questa la trama di Rachel getting married, commedia drammatica scritta da Jenny Lumet e diretta da Jonathan Demme, con Anne Hathaway, Rosemarie DeWitt, Mather Zickel e Debra Winger.
La pellicola verrà presentata fra una decina di giorni nella sezione in concorso della 65esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e, subito dopo, al Toronto Film Festival. Dopo l’interruzione potete trovare una vera e propria cascata di immagini del film. Il trailer, invece, ve lo abbiamo mostrato qui.
Venezia 65: la fotogallery di Rachel getting married
Continua a leggere: Venezia 65: la fotogallery di Rachel getting married