Greg è un ragazzino come tutti gli altri. Ha 11 anni e insegue la scalata sociale all’interno della scuola media che si appresta a cominciare. Il suo obiettivo è quello di apparire nell’ambito annuario scolastico… non importa come! Attraverso questa sua sgangherata corsa al successo abbiamo modo di conoscere il fratello maggiore Rodrick, che reputa Greg un inetto, l’amico di sempre, Rowley, ed altri personaggi più o meno importanti nella vita del nostro protagonista.
Per chi non lo sapesse, Diario di una schiappa è tratto dall’omonimo romanzo di Jeff Kinney, che in poco tempo si è imposto nelle classifiche come fenomeno consolidato. Lo stesso scrittore, peraltro, è il produttore esecutivo della trasposizione cinematografica. E chissà che questo non sia stato determinante ai fini di una pellicola che conserva un humor quasi mai banale ed accessibile pressoché a chiunque.
Diario di una schiappa, in tal senso, è un film davvero per tutti. Tocca le corde giuste, sia in relazione ai più piccolini che ai più adulti, regalando un’ora e mezza di sane risate e trovate stravaganti, spesso sopra le righe. Mai volgare, il massimo che si concede in tal senso è un “bel sedere” che la dice lunga sui presupposti dell’opera. L’idea è quella di mostrare la scuola media come una giungla, magari servendosi di certi luoghi comuni tanto in voga, senza però scivolare troppo nella banalità.
Il 27 luglio Diario di una schiappa (Diary of a Wimpy Kid) sbarcherà finalmente nei cinema nostrani. La commedia diretta da Thor Freudentahl è ispirata alle strisce di Jeff Kinney e al primo romanzo illustrato della fortunata serie. Nel cast della pellicola ci sono Zachary Gordon, Chloe Moretz e Steve Zahan.
La trama racconta del piccolo Greg Heffley, uno studente della prima media che si distingue dai suoi compagni per una saggezza illuminante e una sagacia fuori dal comune. Le sue simpatiche avventure sono raccontate come se fossero scritte (e disegnate) sulle pagine di un diario personale.
Il film arriva da noi con più di un anno di ritardo, rispetto all’America, ma la Fox sembra decisa a recuperare il tempo perduto. Il 5 agosto, a pochissimi giorni di distanza, verrà proiettato nelle sale italiane anche il sequel: Diario di una schiappa 2 - La legge dei più grandi.

Una Pasqua da record. Fine settimana con il botto per l’epico remake di Scontro tra Titani, capace d’incassare ben 64 milioni di dollari (come indovinato dal 16% di voi al FantaBoxOffice) in appena 3 giorni al box office americano (anteprime della mezzanotte di giovedì comprese). Costato 125 milioni di dollari, il film, ovviamente in 3D, si è portato a casa una media per sala di 16,256 dollari, entrando nella storia del botteghino statunitense, visto che mai nessun titolo era riuscito ad incassare tanto in un weekend pasquale. Frantumati i 40 milioni di dollari incassati da Scary Movie 4, che fino ad oggi deteneva l’ambito scettro. Seconda piazza per il ciclone Tyler Perry, come al solito strepitoso con la sua nuova fatica, Why Did I Get Married Too?. Addirittura 30 i milioni di dollari incassati dal film, che ne è costati appena 20, con una media per sala di 13,991 dollari. Stupefacente.
Ottimo terzo posto per il delizioso Dragon Trainer. Calo accettabile per il cartoon della Dreamworks, -33% rispetto agli incassi del weekend passato, con altri 30 milioni di dollari incassati, per un totale di 92 milioni di dollari. Ne è costati 165. Altra new entry e quarto posto per il drammone The Last Song. Stroncato dai critici, il film, costato appena 20 milioni di dollari ed uscito strategicamente mercoledì, ha incassato 25 milioni di dollari in 5 giorni di programmazione, finendo in attivo in meno di una settimana. Scivola così dal 2° al 5° posto Alice in Wonderland di Tim Burton, arrivato ai 310 milioni di dollari, seguito da Hot Tub Time Machine, arrivato ai 28 milioni di dollari, dopo esserne costati 36, e Il Cacciatore di Ex, 7° con 49 milioni di dollari in tasca.
A chiudere la top10 troviamo il sorprendente Diary of a Wimpy Kid, con 46 milioni di dollari incassati, dopo esserne costati 15, She’s Out of My League, con 28 milioni di dollari, e Shutter Island, pronto ad abbandonare la chart con 123 milioni di dollari. Da segnalare infine Greenberg, nuovo film con Ben Stiller, lanciato tre settimane fa in appena 186 sale ed attualmente arrivato a quota 2,311,000 dollari. Ma attenzione al prossimo weekend, quando tornerà Steve Carrell con… Date Night.

Esordio superiore alle previsioni ma sicuramente non eccezionale per Dragon Trainer al box office americano. Era dal 2007, ovvero da Bee Movie, che un film targato Dreamworks Animation non apriva con un incasso così ‘basso’ (in quel caso i milioni di dollari furono 38, diventati a fine corsa 126). 43 i milioni di dollari raccolti dalla pellicola (come indovinato dal 13% di voi al FantaBoxOffice Usa), che ne è costati 4 volte tanto (165 per la precisione, marketing escluso), recensita splendidamente un po’ ovunque ma incapace di sfruttare un hype evitentemente decisamente non elevatissimo. La palla a questo punto passa al passaparola. Se sarà positivo il film potrà avvicinarsi ai risultati dei titoli che l’hanno preceduto, in caso contrario potrebbe trasformarsi in un mezzo flop. E sarebbe davvero un peccato, vista l’indiscussa qualità della pellicola. Per una volta che in casa Dreamworks osano…
Dopo un mese di dominio più o meno incontrastato scende così in 2° posizione Alice in Wonderland di Tim Burton. -49.4% sugli incassi per il film, arrivato ai 293 milioni di dollari raccimolati solo negli Usa (sono 656 in tutto il mondo). Mai un titolo di Burton aveva incassato tanto. Considerando i quasi 3000 cinema a disposizione non esalta l’esordio di Hot Tub Time Machine, con poco più di 13 milioni di dollari raccolti (ma ne è costati solo 36) ed una media per sala di 4,956 dollari, seguito da Il Cacciatore di Ex, capace dopo 10 giorni di pareggiare i costi di produzione. 40 milioni di dollari è costato, 39 per ora ne ha incassati, fregandosene delle critiche che negli States l’hanno semplicemente distrutto. 5° piazza per il sorprendente Diary Of A Wimpy Kid, arrivato ai 36 milioni di dollari, dopo esserne costati 15, mentre la guerra in Iraq si conferma un assoluto tabù nei cinema americani, visto il flop pesantissimo a cui è andato incontro Green Zone, costato 100 milioni di dollari ma ancora fermo a quota 30.
Sono invece 26 i milioni di dollari incassati da She’s Out Of My League, con Martin Scorsese ed il suo Shutter Island arrivati a quota 121 milioni. A chiudere la top10 troviamo il disastroso Repo Men, con appena 11 milioni di dollari in tasca, dopo esserne costati 32, Remember Me, con 17 milioni di dollari incassati, e Our Family Wedding, arrivato a quota 17 milioni di dollari. Avatar, dopo 100 giorni esatti di programmazione, è ufficialmente uscito dalle prime 10 posizioni, con 740 milioni di dollari incassati solo negli States, che diventano 2,671,408,000 in tutto il mondo. Da sengalare infine l’esordio sottotono per Chloe, con 1 milione di dollari incassati con a disposizione 350 copie. Ma attenzione al prossimo fine settimana, quando arriveranno The Last Song, il fenomeno Tyler Perry con Why Did I Get Married Too? e soprattutto lui, Scontro tra Titani! Cadranno record per Pasqua? Il migliore debutto pasquale di sempre spetta a Scary Movie 4, con 40 milioni di dollari incassati nel 2006. Prepariamoci ad aggiornarlo…

3° weekend consecutivo in testa al box office americano per Alice in Wonderland di Tim Burton, capace d’incassare altri 35 milioni di dollari, perdendo così il 45% degli incassi rispetto al weekend passato. Di poco inferiore ai 9000 dollari la media per sala, per un totale che a questo punto sbandiera 266 milioni di dollari. Il tetto dei 300 milioni, ormai è certo, cadrà a breve, per un titolo che al momento è arrivato ai 566 milioni di dollari worldwide. Seconda piazza a sorpresa per Diary of a Wimpy Kid, commedia della Fox costata appena 15 milioni di dollari ma capace d’incassarne quasi 22 in 3 giorni di programmazione, segnando un’ottima media per sala, pari a 7,085 dollari. Si son dovuti così accontentare del 3° posto Jennifer Aniston e Gerard Butler, medaglia di bronzo con il loro The Bounty Hunter. Massacrato dalla critica, il film, costato 40 milioni di dollari, ne ha incassati 21, strappando comunque una buona media per sala, pari a 6,831 dollari. Fondamentale, a questo punto, capirne la tenuta nei prossimi giorni.
Chi invece ha pesantemente floppato è stato Repo Men, thriller futuristico della Universal, costato 32 milioni di dollari ma incapace di andare oltre i 6 milioni di dollari e qualche spicciolo, con una media per sala inferiore ai 3000 dollari. Scivola così dal 3° al 5° posto She’s Out of My League, arrivato ai 20 milioni di dollari, dopo esserne costati esattamente 20, seguito da Green Zone, crollato di un buon 58% dopo i già non esaltanti incassi del fine settimana passato. Costato 100 milioni di dollari, il film di Paul Greengrass ne ha incassati appena 24 negli Usa, aggrappandosì così ai mercati esteri, da dove, per ora, ne arrivano altri 20. 7° posizione per Martin Scorsese ed il suo Shutter Island, arrivato ai 115 milioni di dollari, che diventano 180 worldwide, seguito dall’immancabile Avatar, arrivato ai 737 milioni di dollari (1,931,000,000 dollari solo nei mercati esteri, per un totale di 2,667,881,000 dollari), da Our Family Wedding, arrivato ai 13 milioni di dollari, e da Remember Me, ultimo in top10 con 14 milioni di dollari incassati, dopo esserne costati 16. Robert Pattinson, fuori da Twilight, non funziona.
Da segnalare infine la salita, dal 15° al 12° posto, di L’uomo nell’Ombra di Roman Polanski, arrivato ai 7 milioni di dollari, dopo esserne costati 45, ed altri due esordi interessanti, quelli di The Runaways e Hubble 3D. 803,000 dollari per il primo titolo, lanciato in 244 copie, 453,000 dollari dal secondo, con solo 39 sale a disposizione. Ma attenzione al prossimo weekend, quando arriveranno Hot Tub Time Machine e soprattutto lui… Dragon Trainer. Che sia finita la pacchia (3D) per Alice in Wonderland?

Dopo il weekend da guiness di 7 giorni fa, Alice in Wonderland di Tim Burton continua la sua marcia trionfale al box office Usa. Pesante il calo registrato dal film, -46.6% (Avatar al 2° fine settimana perse l’1,8%), con oltre 60 milioni di dollari raccolti negli ultimi 3 giorni, per un totale casalingo che al momento è arrivato ai 208 milioni di dollari, con una media per sala di 16,631 dollari, che worldwide diventano 428. Sempre più alla portata, a questo punto, il tetto del miliardo di dollari. Decisamente non esaltante l’esordio per il thriller Green Zone, costato ben 100 milioni di dollari ma capace di incassarne poco meno di 15 in questo primo fine settimana di programmazione, con una media per sala inferiore ai 5000 dollari. 3° piazza a sorpresa per la commedia She’s Out of My League, con poco meno di 10 milioni di dollari raccolti, mentre non ha fatto furore Remember Me, che conferma in qualche modo come Robert Pattinson funzioni soprattutto (se non solo) all’interno della saga Twilight. Poco più di 8 i milioni di dollari incassati, con una media per sala inferiore ai 4000 dollari.
Scivola così dal 3° al 5° posto Shutter Island di Martin Scorsese, capace comunque di perdere ’solo’ il 38% degli incassi, arrivato ai 108 milioni di dollari, seguito da un’altra commedia, Our Family Wedding, che esordisce positivamente con 7 milioni e mezzo di dollari e la 3° migliore media per sala della top10. Al 7° posto troviamo il film dei record, ovvero Avatar, capace dopo ben 13 settimane di incassare poco meno di 7 milioni di dollari, perdendo appena il 18% degli incassi ed arrivando ai 730 milioni di dollari casalinghi (worldwide sono 2,638,344,000… spaventoso), seguito da Brooklyn’s Finest, letteralmente crollato dal 2° all’8° posto, perdendo il 68% degli incassi ed arrivando ai 21 milioni di dollari, dopo esserne costati 18.
A chiudere la top10 troviamo così Cop Out, felice con 38 milioni di dollari in tasca, e The Crazies, soddisfatto con 33 milioni di dollari incassati, seguiti da Percy Jackson, già fuori dalla chart con ’solo’ 82 milioni di dollari incassati. Da segnalare infine la riuscita di The Hurt Locker in 349 copie, dopo il boom degli Oscar. Ebbene, neanche adesso il film riesce a conquistare l’attenzione degli americani, incassando appena 828,000 dollari, con una media per sala inferiore ai 3000 dollari. Ma attenzione al prossimo weekend, quando arriveranno Repo Men, Diary of a Wimpy Kid e soprattutto The Bounty Hunter. Resisterà Alice in testa al box office americano?
Se bisogna giudicare un gilm semplicemente a partire dalla sua locandina, scommetterei qualcosa su questo curioso Diary of a Wimpy Kid. Lo so che è una dichiarazione avventata e immotivata, ma devo ammettere che mi incuriosisce!
Il film racconta la storia del piccolo Greg Heffley, uno studente delle medie che si distingue dai suoi compagni per una saggezza illuminante e una sagacia fuori dal comune. Le avventure di Greg sono raccontate come se fossero scritte (e disegnate) sulle pagine del suo diario.
Diary of a Wimpy Kid è ispirato a un romanzo illustrato firmato da Jeff Kinney, la regia è di Thor Freudentahl e nel cast ci sono Zachary Gordon, Chloe Moretz e Steve Zahan. La data di uscita negli USA è prevista per il 2 aprile.
Dopo il continua potete vedere il trailer.
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