Da noi ancora non è uscito, ed è un peccato: George A. Romero continua ad avercela con il mondo e continua a dirlo in modo originale. Diary of the Dead, nato direttamente da una costola de La notte dei morti viventi, è assieme a Redacted di De Palma il mockumentary più originale e scomodo degli ultimi anni: entrambi parlano di immagini (e di conseguenza di etica e politica), di orrori e di noi.
Si parla di una sua distribuzione a ottobre, forse novembre, dopo essere stato più volte rimandato: ma se vi dovesse capitare guardatelo in lingua originale, cercando il dvd inglese. Nella sua imperfezione, nella sua totale libertà, nel suo costo bassissimo Diary of the Dead vale senz’altro un’attenta visione. Tutto questo per dirvi che, mentre noi rimaniamo indietro, Romero sta già pensando al sequel.
Le riprese di Diary of the Dead 2 inizierebbero infatti a settembre. Il sequel riprenderà esattamente da dov’era finito il precedente film, per poi spostarsi su un’isola apparentemente abbandonata: avrete capito che non lo è di certo. Si scontreranno quindi due “tribù”: quella dei vivi e quella dei non-morti…
Fonte: Bloody Disgusting
Diary of the Dead (Diary of the Dead) di George A. Romero con Michelle Morgan, Joshua Close, Shawn Roberts, Amy Lalonde, Joe Dinicol, Scott Wentworth, Phillip Riccio, Tatiana Maslany
In anticipo sui tempi di uscita nelle sale americane, venerdì 15 febbraio si è tenuto, nella suggestiva cornice del midnight cinema Nuart di Los Angeles, uno special screening dell’ultimo lavoro dell’indipendente per eccellenza, George A. Romero, ovvero Diary of the Dead.
Lo spirito che lo ha sempre tenuto lontano dai grandi palchi patinati è ancora vivo nel regista, che infatti, dopo il film, si è prestato affabilmente al più classico dei dibattiti da cineforum, come si usavano nei suoi amati/odiati anni ’70. Un Q&A di oltre 30 minuti, tra esilaranti descrizioni sulle modalità di uccisione di un non-morto e digressioni filosofiche sul senso del filmare zombie ancora oggi.
Ma veniamo al film. Romero torna nelle sale 3 anni dopo Land of the dead, fin troppo bistrattata messa in scena high budget della riscossa sociale dei paria zombie alla ricerca di sacrosanti diritti (in primis il diritto di mangiare!). E torna con il suo film più sperimentale e nichilista. Sperimentale nella forma: tutto è filmato con camere digitali a mano, nella forma di mokumentary (accostato con faciloneria a The Blair Witch Project, di cui condivide solo l’assunto iniziale), nato per caso dai reperti filmati da studenti di cinema alle prese con l’improvviso e inspiegabile ritorno dei morti dalle loro tombe, durante le riprese di (ironia) un horror. La sovrapposizione di diversi punti di vista, filtrati da ogni tipo di diversa camera (da quella degli studenti a quella dei giornalisti a quella della sicurezza interna delle abitazioni), non solo è funzionale al discorso filosofico di Romero, ma crea un senso di straniamento nello spettatore, vittima di un’immagine senza filtro apparente e pronta a mostrare le peggiori efferatezze.
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Preparatevi a saltare sulla poltrona con una clip del prossimo film di Romero, Diary of the Dead.
Nelle sale Usa da venerdi 15 febbraio, ma con pochissime copie a disposizione, la pellicola non ha ancora una data d’uscita per il mercato italiano. Riusciremo mai a vederla in sala? Difficile, ma speriamo non impossibile…
Nell’attesa cliccate su continua, c’è una scena del film che vi aspetta.

Prima locandina in arrivo per Diary of the Dead, ritorno agli zombie di colui che ne è il padre genetico, George Romero.
Dopo avervi mostrato il trailer e una succosa foto gallery, ecco che arriva una nuova locandina ufficiale del film, costato 10 milioni di dollari, in uscita in una manciata di sale Usa a partire dal prossimo 15 febbraio.
Aspettando news sull’eventuale uscita italiana, cliccate pure su continua, c’è una locandina che vi aspetta…
Continua a leggere: Diary of the Dead di George Romero, nuova locandina

Presentato per ora solo in alcuni prestigiosi festival in giro per il mondo (il più importante è quello di Toronto, dove figurava nel ricco cartellone del Midnight Madness), tra l’altro con grande successo, Diary of the Dead uscirà negli USA il 15 febbraio in poche sale, e poi in Inghilterra (7 marzo) e Giappone (24 maggio).
E in Italia? In sala probabilmente mai, ma vogliamo essere fiduciosi, e sarà molto importante l’esito di pubblico per le prime proiezioni in patria. Il film più personale di George A. Romero -usiamo le sue parole- sembra “modernizzarsi” e cercare l’approccio di film che usano la tecnica digitale e della ripresa simil-amatoriale (due esempi: REC e Cloverfield), ma non dubitiamo sia un altro tassello nella gran filmografia di un grande regista.
Intanto possiamo gustarci il trailer internazionale della pellicola, subito dopo il salto. Ricordando, con grande felicità, che all’inferno non c’è più posto per i morti…
Continua a leggere: Il trailer ufficiale di Diary of the Dead di George A. Romero
Sarà probabilmente al Science+Fiction di Trieste (e dico probabilmente perchè di ufficiale non c’è ancora nulla, purtroppo) per presentare quello che è già stato accolto come un nuovo, ennesimo capolavoro. Diary of the Dead, teoricamente il quinto capitolo della saga dei morti viventi ma nella pratica un nuovo inizio, si è per ora fatto vedere solo nei festival, e nonostante un’uscita in versione limitata negli USA appena a febbraio, George A. Romero sta già pensando ad un sequel. Forse.
E’ Bloody Disgusting a diffondere la news, dando spazio soprattutto alle parole del maestro. Che in realtà non promette proprio niente, ma parla solo di idee: e nel mondo del cinema, lo sappiamo, le idee possono benissimo essere dimenticate dopo un nanosecondo. I fan, comunque, potrebbero apprezzare un Diary of the Dead 2, e visto che Romero ci tiene a tutti gli aficionados, chissà che un sesto capitolo della saga dei morti viventi non si faccia per davvero.
Da notare subito il titolo: questo nuovo capitolo sarà proprio un sequel di Diary of the Dead, e non solo nella tematica degli zombie. Per la prima volta nella serie, Romero userà gli stessi protagonisti (i sopravvissuti -o anche quelli divenuti non-morti?-, ovviamente, e anche se non abbiamo visto il film possiamo immaginarlo). Questa è per ora l’idea principale del film: se il pubblico lo vorrà e se ci saranno soldi, la pellicola è possibile che venga realizzata e, come ci fa notare questa primissima locandina per il lancio del probabile film, anche in breve tempo.
Si terrà a Trieste la settima edizione del SciencePlusFiction (o, come da logo, Science+Fiction), il festival della fantascienza realizzato dal centro ricerche e sperimentazioni cinematografiche La Cappella Underground. Vi abbiamo già avvisato della presenza di Romero con il suo Diary of the Dead, ma il festival non sarà solo questo, anzi. Oltre al premio alla carriera Urania d’argento al grande Joe Dante, che presenterà alcuni suoi film in rassegna, da Salto nel buio all’ultimo Homecoming, non scordiamoci che c’è una competizione, ovviamente.
La sezione Neon zerosette, ossia la sezione ufficiale, assegnerà il premio Asteroide per il miglior lungometraggio, oltre a scegliere il vincitore della sezione selezione per il miglior cortometraggio fantastico europeo - European Fantastic Shorts. Si contenderanno il premio, fra gli altri: il noir tecnologico Chrysalis del francese Julien Leclercq; il thriller spagnolo Los Cronocrìmenes, diretto da Nacho Vigalondo; ancora dalla Spagna l’horror La Hora Fria di Elio Quiroga; il fantasy russo Mechenosets di Filipp Yankovsky; sempre dalla Russia Gadkie lebedi di Konstantin Lopushansky; il finlandese Jadesoturi diretto da Antti-Jussi Annila; e dall’Argentina arriva La Antena di Esteban Sapir, un film muto che s’ispira all’espressionismo tedesco.
Il festival propone poi il velocissimo REC di Jaume Balagueró, visto a Venezia e scomparso dalla distribuzione italiana (in un primo periodo il film doveva uscire a settembre), e il gore À l’intérieur (Inside) di Alexandre Bustillo e Julien Maury.
Continua a leggere: Un'occhiata al Science+Fiction edizione zerosette
”Science+Fiction - il festival Internazionale della fantascienza di Trieste”è una manifestazione dedicata all’esplorazione dei mondi del fantastico, dei linguaggi sperimentali e delle nuove tecnologie nelle produzioni di cinema, televisione, arti visive e dello spettacolo che si svolgerà a Trieste negli spazi del Cinecity multiplex dal 12 al 18 novembre.
La kermesse dal 2005 fa parte della European Fantastic Film Festivals Federation (EFFFF network specializzato nella promozione del cinema di genere fantasy, science fiction e horror) ed è ormai riconosciuta come rampa di lancio per le opere più innovative e per i registi emergenti.
Tra i grandi ospiti di quest’anno ci sarà Joe Dante, regista tra gli altri di ”Piranha”, ”Salto nel buio” e ”La seconda guerra civile americana”, che riceverà il premio alla carriera Urania d’argento (istituito in collaborazione con la principale rivista italiana di fantascienza, Urania) e presenterà al pubblico del festival una selezione dei suoi film più acclamati, come ”Innerspace” (1987), ”Matinee” (1983) e ”Small Soldiers” (1998), fino al recentissimo ”Homecoming” (2005) tratto dalla serie ”Masters of Horror”.
Leggo sul nuovo numero di Film Tv in edicola uno scoop che farà molto piacere ai fan dell’horror: George A. Romero sarà al SciencePlusFiction di Trieste per presentare il suo nuovo Diary of the Dead!
La pellicola, quinto capitolo della saga dei morti viventi e film indipendentissimo (assieme a La notte dei morti viventi, il film del maestro in assoluto più low budget), è stata presentata al Festival di Toronto -quest’anno ricchissimo- nella sezione Midnight Madness ed ha ottenuto un ottimo successo. Le recensioni sono buone e il pubblico sembra davvero gradire, e anche se Imdb non è certo indice supremo di qualità, quella media di 8.1 con i primi 140 voti dà una bella sensazione.
Film Tv si è subito sbilanciato ed ha definito Diary “magnifico”, e l’attesa per i fan del regista e della saga sale sempre di più, anche se non si sa come e quando la pellicola verrà distribuita da noi. Ecco perchè l’anteprima nazionale al SciencePlusFiction fa ancora più piacere.
Il festival triestino di fantascienza, che ha sempre presentato anteprime importanti ed ha sempre avuto ospiti celebri (Argento, Landis, Gilliam fra gli altri), si è già guadagnato un nome fondamentale: appuntamento quindi dal 12 al 18 novembre al multiplex Cinecity che, da triestino quale sono posso dirlo, almeno si rende utile qualche volta.
Se volete quindi vedere Diary of the Dead in anteprima al cinema, come dicono i critici del settimanale di cinema, quella settimana sarete anche voi un po’ triestini!
L’anteprima di Diary of the Dead al Toronto Film Festival è andata molto bene, tant’è che la Weinsteins ha già acquistato la pellicola e la distribuirà negli USA all’inizio del 2008. Il film più indipendente dall’epoca de La notte dei morti viventi del grande George A. Romero è stato quindi accolto molto bene dal pubblico e dai fan del genere, e così, se il film andrà bene al botteghino, Romero potrebbe tornare con un sesto capitolo della saga dei morti viventi.
E’ stata proprio la compagnia Weinsteins a chiederlo al regista, che aveva dichiarato che per adesso non era intenzionato a proseguire con la sua fortunata saga per dedicarsi ad altri progetti, primo fra tutti un certo Season of the Witch. Però appunto, se il film avrà successo, Romero tornerà a lavorare coi suoi morti viventi, facendo iniziare il sesto capitolo esattamente dove finisce Diary: chi ha già visto il film ha detto che un inizio del genere ci vuole proprio.
Aspettiamo altre news e speriamo che il nuovo film di Romero arrivi presto anche da noi, magari in sala e non direttamente in dvd…
Fonte: Bloody Disgusting