
Poca forza di leadership. Questo è il motivo per cui Clint Eastwood si sarebbe detto profondamente deluso dall’attuale presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Il buon vecchio Clint dimostra che non necessariamente invecchiando si tende a diventare conservatori, avendo più volte dimostrato (sia attraverso i suoi film, che nella vita quotidiana) di non essere più il duro repubblicano dei tempi di Callaghan. Da Obama però si aspettava di più…
Le dichiarazioni di Eastwood, che negli anni 80 ha avuto esperienze in politica, sono emerse durante il tour di lancio del suo nuovo lavoro, Invictus (presto in sala anche in Italia). Clint ha anche consigliato caldamente a Obama, dalle pagine del giornale tedesco Stern, di andare a vedere il suo film dedicato alla biografia del presidente sudafricano Nelson Mandela.
Incalzato sull’argomento, Eastwood ha anche confermato che non ha alcuna intenzione di seguire le orme di Reagan e di altri illustri volti di Hollywood passati al mondo della politica. Per fortuna, aggiungerei!
Non ho l’età, non ho l’età per amarti… cantava Gigliola Cinquetti.
Forse, virato alla giusta maniera, avrebbe dovuto pensarlo anche Sly Stallone, ormai ultra sessantenne, prima di mettersi a giocare a fare la lotta sul set di The Expendables, action movie che potrebbe essere il suo addio alla carriera di attore macho (per lo meno glielo auguriamo per la sua stessa salute.
Sly infatti durante le riprese di una scena di lotta fisica con l’ex lottatore “Stone Cold” Steve Austin, venti anni di meno e un fisico da 115 chili per un metro e novanta, si sarebbe rotto una vertebra cervicale senza, fortunatamente compromettere il midollo spinale, altrimenti sarebbero stati guai. La notizia è stata data dallo stesso Stallone, ovviamente con il preciso scopo di far parlare un po’ telegiornali e magazine del suo nuovo film (anche blog, ovvio).
Bei tempi quelli in cui Sly poteva sfoggiare una “tartaruga” come quella della foto. E’ ora di pensione?

Marco Giallini, Gianfelice Imparato, Emauela Grimalda, Barbora Bobulova, Lola Ponce ed Enzo Jannacci saranno i protagonisti - accanto a Sergio Castellitto e Laura Morante - di La bellezza del somaro, che Castellitto ha scritto assieme alla moglie Margaret Mazzantini e che lo vedrà impegnato anche in cabina di regia.
La blazza dal sumàr (La bellezza del somaro), che non è altro che un burlesco adattamento della locuzione francese La beauté de l’âge (La bellezza dell’età), è un simpatico modo per indicare chi della bellezza non fa virtù. Del progetto, l’attore e regista aveva parlato lo scorso luglio al Giffoni Film Festival:
“Nel film si parla si vecchiaia e morte ma in modo divertente e comico. E’ un tema serio che racconta di 17enni che non vedono l’ora di diventare grandi e dei 50enni che non sanno essere adulti e non vogliono invecchiare. Se oggi c’è un tabù è quello della vecchiaia, vecchio è una parola che riguarda tutti ma viene usata come un’offesa.”
Fonte: Agi.it e Giffoni Film Festival
Ecco alcune news a bruciapelo provenienti dalla Comic Con di San Diego, alcune vi faranno gioire altre invece vi potranno fare imbestialire…
Jason Bateman sostiene che il film di Arrested Development non è morto.
Il regista Robert Zemeckis ha fortemente dibadito la possibilità di un sequel per Chi ha incastrato Roger Rabbit? dando anche dei dettagli del progetto.
Neill Blomkamp ha confermato che, probabilmente, non dirigerà il film di Halo.
Richard Kelly ha specificato alcune delle motivazioni per cui il suo prossimo progetto sarà “mostruosamente” costoso. (Su questa notizia spero di avere a breve ulteriori novità)
Paul Giamatti e Clancy Brown saranno le voci di un progetto prodottoda David Fincher sull’adattamento cinematografico del fumetto The Goon.
Roland Emmerich ha opzionato lo sceneggiatore di Salvate il Soldato Ryan, Bob Rodat, per adattare il libro della Fondazione di Asimov.
Kevin Smith rischia di dover cambiare il titolo del suo prossimo film, A Couple of Dicks (intraducibile!).
Interpellata in merito allo Sherlock Holmes che Guy Ritchie ha appena terminato di girare (e di cui è protagonista femminile nei panni di Irene Adler, personaggio creato da Sir Arthur Conan Doyle per il racconto Scandalo in Boemia), Rachel McAdams si è lasciata andare ad alcune curiose dichiarazioni in occasione della conferenza stampa di State of Play, lo scorso venerdì a Beverly Hills.
“E’ un film imponente. Non ho realizzato la reale portata del proggetto finchè non ho messo piede sul set e non sono stata circondata dalle scenografie, che sono semplicemente enormi. Ed è anche realizzato in puro stile Guy Ritchie. Da quello che ho potuto vedere, ci sono un sacco di scene di lotta ed esplosioni. Ovviamente Robert Downey Jr. è un eccellente attore, così come Jude Law, e insieme costituiscono un duo meraviglioso. Penso che alcune persone siano probabilmente scettiche. Ognuno ha la propria idea preconcetta di quale sia l’aspetto di Watson, in particolare. Comunque sia, io penso che Jude sia semplicemente straordinario, è uno Watson sufficientemente strambo e con Holmes fanno una coppia perfetta. In realtà è una sorta di storia d’amore. Dovrei essere io l’interesse sentimentale di Sherlock, ma in realtà è Watson“.
Parola di Rachel McAdams. Che ne dite?
Fonte: SciFiWire

Dell’esclusione di Gomorra dalla corsa agli Oscar come Miglior film straniero se n’è parlato e discusso subito, tra allibiti e orgogliosi felici del “fattaccio”. Interviene nella lunga serie di dichiarazioni anche Carlo Rienzi, presidente del Codacons, che s’infila dalla parte di coloro che non sono per niente delusi dall’esclusione del film di Garrone dalla corsa alle nomination.
L’Asca riporta alcune frasi dichiarate da Rienzi, sin dalla “sentenza” che vorrebbe l’esclusione di Gomorra come cosa “giusta”, perché il film sarebbe un ottimo documentario che analizza la nostra criminalità, ma non un film con una base forte. Il cinema straniero ci batte ancora, e il nostro cinema non ha idee per poter anche sfondare nei concorsi e nelle competizioni all’estero.
Se Gomorra ha avuto un gran successo qui in Italia quindi è grazie al fatto che è una storia “tutta italiana”, e questa sarebbe anche la causa del suo poco successo all’estero. Con Rienzi qui siamo d’accordo sulla mancanza di idee di gran parte del nostro cinema, e non ci esprimiamo più di tanto sull’esclusione di Gomorra dai “9 mitici” (alzi la mano chi ha visto tutti gli altri film…). E’ anche possibile, a volte certo, che Gomorra non possa essere capito subito fuori dai nostri confini. Ma Rienzi si è scordato come minimo di una cosa: Gomorra è “nato” proprio all’estero. Si sarà mica scordato di un certo Gran Premio della Giuria a Cannes?

“Dopo Romanzo criminale recitare non mi dava più soddisfazione né gioia, non mi piacevano le operazioni costruite a tavolino. Mi sono detto: ‘Ma cosa sto facendo?’. Io sono uno che viene dal teatro, che è abituato a lavorare con amici e senza una lira, montando e smontando le scenografie. Ho attraversato un momento difficile. Essere riconosciuto mi faceva star male, mi sembrava di subire una violenza. Non sai quante volte mi sono chiesto perché, dopo il liceo artistico, non avessi fatto architettura anziché recitazione.
Quando mi hanno chiamato per recitare in Casino Royale ho deciso di tornare a studiare. Anche se nel film non dovevo dire alcuna battuta, ho affrontato la parte come se dovessi cimentarmi con Shakespeare. Adesso ho imparato a convivere con la fama, che è un aspetto del mio lavoro. Mi rilasso davvero solo quando vado in posti dove nessuno mi riconosce. Lì trovo la mia dimensione”.
Se potessi scegliere tra la carriera di attore e quella di musicista preferirei fare il musicista. Lo so, sembra un paradosso per uno con il mio carattere, ma mi piace molto il rapporto diretto con il pubblico”.
Claudio Santamaria in un’intervista esclusiva a Cosmopolitan – il mensile Hearst Mondadori diretto da Anna Bogoni, in edicola col nuovo numero.

Clint Eastwood ha diretto Angelina Jolie sul set di Changeling ed ha rilasciato, durante il New Yorker Festival dello scorso week-end, parole di grande affetto e stima per la collega:
“Angelina è un’attrice ostacolata dalla sua bellezza, dal suo stupendo viso. La gente qualcosa volta non vede il suo talento. E’ su tutte le copertine delle riviste ed è facile lasciarsi sfuggire la fantastica attrice che c’è dietro”.
E se lo dice il caro vecchio Clint… Changeling sarà sui nostri schermi il 14 di novembre. Qui trovate il trailer italiano mentre qui quello originale.
Via: Babble
“Se Barack Obama non dovesse vincere sarebbe un’onta e un’umiliazione e sarebbe terribile per gli Stati Uniti. Sarebbe una cosa terribile se il popolo americano non si mobilitasse per votarlo. Lui rappresenta un grande passo avanti rispetto all’incompetenza e agli errori che abbiamo dovuto subire in questi anni”.
Dichiarazione di ieri di Woody Allen durante il Festival internazionale del Cinema di Saint-Sebastien, in Spagna.

Ormai li abbiamo persi. Tom Felton, il Draco Malfoy di Harry Potter, ha dichiarato di sentirsi pronto per recitare anche in scene di nudo. L’attore, classe 1987, probabilmente non vuole sentirsi da meno dopo aver visto il pipino di Daniel Radcliffe in Equus. E poi non diteci che non vi avevamo avvertito…