Il 10 settembre uscirà nelle sale italiane Niente Paura, il nuovo lavoro di Piergiorgio Gay, con Luciano Ligabue. Oggi vi offriamo la locandina del documentario musicale distribuito dalla BIM. Come sempre basta cliccare su continua per vederla intera.
Niente paura è un film sull’identità nazionale nell’epoca delle ‘passioni spente’, nell’epoca della crisi radicale della politica, in senso lato. Il film racconta - in modo non ideologico, ma attraverso le storie personali di uomini e donne comuni, di persone conosciute e dello stesso Ligabue - colonna sonora del film e narratore per eccellenza - come siamo e come eravamo, in realtà da dove veniamo (fine anni Settanta, primi anni Ottanta, quando si opera una svolta sia nelle istituzioni che nel costume) e quale Paese siamo diventati oggi.
“…Questo Paese è di chi lo abita e non di chi lo governa…”
Luciano Ligabue
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In rete sta impazzando da ieri un curioso rumor: la Marvel avrebbe offerto a Joaquin Phoenix il ruolo di Bruce Banner/Hulk in The Avengers.
Visto che, ormai è ufficiale, Edward Norton non riprenderà il ruolo già portato sullo schermo nel 2008 nel film diretto da Louis Leterrier, è logico che la Marvel sia alla ricerca di un nuovo protagonista. Ma Joaquin Phoenix? E’ davvero possibile pensarlo nei panni del gigante verde? Lo stesso uomo che si è ritirato dalle scene più di un anno fa dichiarando di voler tentare una carriera da rapper? Lo stesso attore a cui è interamente dedicato il documentario (se vero o falso ancora non è del tutto chiaro) diretto da Casey Affleck in cui - a quanto pare (qui maggiori dettagli) - lo si vedrebbe sniffare coca, richiedere i servizi di alcune squillo e fare sesso orale con un pubblicista dopo che qualcuno gli ha defecato addosso durante il sonno?
Supponiamo che tutta la storia legata al documentario sia stata costruita ad arte (come nel caso di Borat) per fare scalpore. Supponiamo quindi che il fratello minore di River Phoenix non sia completamente impazzito ma abbia passato un anno intero ad interpretare un ruolo. Anche così, non vi sembra quantomeno azzardato che la Marvel offra proprio a lui il ruolo di un eroe dei fumetti tanto amato e famoso quanto Hulk? Probabilmente avremo tutte le risposte fra non molto, in occasione del Comic.Con di San Diego. Nel frattempo, archiviamo la notizia bollandola come “voce di corridoio” non confermata, da prendere con le dovute pinze.
Fonte: Movieline

E’ il 2004 quando il Laura Film Festival nasce per ricordare Laura Tartaglia Morandini, autrice, con Luisa e Morando, del “Dizionario dei film” edito da Zanichelli, e animatrice culturale a Levanto, sua città d’origine e di adozione. Ora, diventato punto di riferimento per cinefili e giovani cineasti, il Festival, a distanza di sette anni, conserva e rafforza l’identità di manifestazione dedicata alla scoperta e alla diffusione di un cinema originale e indipendente e alla ricerca di nuovi linguaggi. Per la settima edizione la rassegna italiana presenta quattro significativi titoli della stagione 2009/2010: Diciotto anni dopo di Edoardo Leo, La Fisica dell’acqua di Felice Farina, Io sono l’amore di Luca Guadagnino, e L’uomo che verrà di Giorgio Diritti e un’anteprima assuluta con La Straniera di Marco Turco; la sezione documentari ospita il pluripremiato La bocca del lupo di Pietro Marcello insieme a Le città slow di Piero Cannizzaro, Linea Rossa – insieme per un disegno di cambiamento di Enzo Coluccio e Franco Bocca Gelsi, Poesia che mi guardi di Marina Spada e due opere entrambe con la regia di Daniele Cini Noi che siamo ancora vive e La sirena.
Quest’anno la direzione artistica di Amedeo Fago e Morando Morandini per il concorso cortometraggi ha selezionato 24 opere che, per la maggior parte, raccontano storie di donne e mettono in risalto il ruolo della figura femminile nella società contemporanea; la giuria composta da Roberto Bessi, Patrizia De Clara, Fabio Ferzetti, Lia Morandini e Marco Turco premierà le migliori con il nodo di Levanto (opera di Renzo Bighetti che riproduce una gassa d’amante e che da quest’anno è anche simbolo del Laurafilmfestival) e due menzioni speciali. Verrà inoltre consegnata a Gabriele Ferzetti una targa in omaggio alla sua lunga e brillante carriera di attore tra i più amati del cinema italiano.
Numerose le occasioni d’incontro per parlare di cinema: dal 14 al 18 luglio tutti i giorni alle 18.30 appuntamento nel Giardino di Casa Morandini, ospiti gli attori e i registi dei film in programma. Da segnalare tra gli altri Alba Rohrwacher, Luca Guadagnino, Marco Turco, Felice Farina e Stefano Dionisi. Il pomeriggio del 15 luglio saranno ospiti del giardino di piazzetta della Compera Ruggero Savinio con Annelisa Alleva che presenterà il suo ultimo libro di poesie “La casa rotta”. La novità dell’edizione 2010 è il rendez-vous mattutino “parliamo di cinema al bar”, dal giovedì alla domenica (15 - 18 luglio ore 10 negli spazi del Café Casinò, del Bar Da Brigida, del Bar Angelo e dell’Enoteca La Vineria). Alcuni fra i più conosciuti critici e storici del cinema incontreranno il pubblico per commentare e discutere i film visti la sera precedente accompagnati da brani musicali di atmosfera cinematografica eseguiti del quartetto Jazz Swing di Renato Musillo e Alessandro Russo. Gradito ritorno a Levanto, dopo cinque anni di assenza, per Christian Depuyper, professore di storia del cinema italiano alla Sorbonne e fondatore del festival del cinema italiano di Annecy, che della prima edizione del Laura Film Festival fu padrino.
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L’edizione 2010 del Biografilm Festival di Bologna si è aperta con il documentario The Cove, un film che ha fatto molto parlare e che nonostante l’Oscar vinto quest’anno è ancora bandito in Giappone. Le proiezioni di questa pellicola, firmata da Louie Psyhoyos, sono state infatti impedite dal governo giapponese. La storia raccontata sembra quella di un thriller, in cui Richard O’Barry, ex trainer cinematografico di delfini diventato un attivista per i loro diritti, ha sgominato un bieco commercio della carne di questi splendidi mammiferi marini.
Nonostante i premi raccolti, The Cove non ha trovato una distribuzione in sala (peccato, perché avrebbe realmente meritato) ma per fortuna lo vedremo in edizione home video per Feltrinelli Real Cinema, a partire dal prossimo settembre.
Vicitore del Grand Jury Prize for a Documentary al Sundance Film Festival 2010, il documetnatio Restrepo racconta la cronaca dei soldati americani inviati nella Valledel Koregal, considerata una delle zone più pericolose dell’intero Afghanistan.
Tra il maggio 2007 e il luglio 2008, i documentaristi Tim Hetherington e Sebastian Junger hanno scavato nelle vite dei Secondo Battaglione della 503ma Compagnia di Battaglia del Reggimento di fanteria, di stanza a Restrepo. I registi hanno condiviso i doveri dei soldati, riprendendo oltre 150 ore di combattimenti, di momenti di relax e di routine militare, di scherzi tra commilitoni e di terrore nei momenti più difficili, per documentare la vita di tutti i giorni su un fronte così duro.
Hetherington e Junger hanno dato così vita a un film come non si era mai visto prima. Coraggio e frustrazione, musica rock e colpi di cannone, tutto è stato condiviso con i soldati e, per la prima volta, lo sarà anche con il pubblico che vedrà il documentario.
Dopo il continua potete vedere il trailer.
No, non è un errore di battitura (l’ho pensato anche io quando ho letto il titolo per la prima volta), il titolo di questo piccolo documentario indipendente presentato allo scorso Festival di Roma ed in procinto di arrivare nelle sale, è proprio Sotto il Celio Azzurro. La regia e la sceneggiatura sono di Edoardo Winspeare; per altre informazioni sulla scuola e il progetto vi rimandiamo al Sito Ufficiale. Intanto, qui nel post potete vedere la locandina e le foto.
Quattro stagioni in una scuola che non è come tutte le altre. Celio Azzurro, piccola scuola materna nel cuore di Roma, 45 bambini di 32 paesi diversi, è nell’Italia di oggi come un fortino assediato. I suoi educatori infatti somigliano più alle prime comunità di indigeni che si stanziarono sui sette colli migliaia di anni fa che a tradizionali maestri: stessa capacità di resistere alle intemperie, stesso misto di abilità, tecniche e convinzioni. Il film racconta la loro battaglia quotidiana, ma anche la storia profonda di uomini e donne, madri e padri, che cercano dentro la propria infanzia l’ispirazione e la ragione della propria missione di educatori.
Sotto il Celio Azzurro: foto, trailer e locandina




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Il 2010 sembra essere una stagione ricca di interessanti documentari provenienti dagli Stati Uniti, purtroppo molto difficilmente li potremmo vedere nelle sale italiane, ma non è però poi così difficile poterli vedere, magari acquistandone il dvd. E’ il caso di The Oath, un documentario firmato da Laura Poitras (nominata all’Oscar per My Country, My Country) e che si sviluppa come un vero e proprio thriller politico.
Il film, presentato allo scorso Festival di Berlino, contiene numerose interviste, ricostruzioni di processi, estratti televisivi e materiale filmato nella prigione di Guantanamo con lo scopo di realizzare un ritratto di Abu Jandal, ex-fedelissimo di Osama Bin Laden che per primo ha rotto la cortina di silenzio raccontando come nasce e cresce uno jihadista.
The Oath ha vinto il premio per la migliore fotografia in un documentario all’edizione 2010 del Sundance Film Festival.
Dopo il continua potete vedere il trailer del film.
Il Capitan Jack Sparrow renderà omaggio e dimostrerà il proprio affetto al proprio piratesco genitore. The Playlist annuncia che Johnny Depp ritornerà dietro la macchina da presa (la sua ultima regia, se escludiamo qualche videoclip, risale al 1997 ed al sottovalutato The Brave) per realizzare un documentario sulla vita del chitarrista dei Rolling Stones.
“Ora che sono più saggio, e che è passato abbastanza tempo, posso provare nuovamente a dirigere un film. Già dalla prossima settimana comincerò a lavorare sul documentario dedicato a Keith Richards. Mentre mi trovo a Drvengrad (per il festival cinematografico di Emir Kusturica n.d.r.) il responsabile del montaggio è già all’opera su kilometri di pellicola, fra immagini d’archivio e riprese dei concerti. Sono molto commosso dal fatto che Keith abbia accettato di mostrarsi di fronte alla mia telecamera.”
Credo che sarete concordi con la sottoscritta, nel dire che l’idea di un documentario sull’immortale (di nome e di fatto) chitarrista degli Stones, diretto da Johnny Depp, sia quantomeno solleticante. La curiosità è tanta!

Nomination con sorpresa! Da pochi minuti sono state annunciate le nomination agli Oscar 2010, con la sorpresa delle sorprese, ovvero la nomination per il Miglior Trucco andata ad Aldo Signoretti e Vittorio Sodano per Il Divo, che dovrà vedersela con Star Trek e The Young Victoria, e la nomination per il nostro Mauro Fiore, per la Miglior Fotografia di Avatar. 9 le nomination per Avatar e The Hurt Locker, 8 quelle per Bastardi senza Gloria, 6 per Precious e Tra le Nuvole, 5 per Up, 4 per District 9 e Nine, 3 per Star Trek, An Education e Crazy Heart.
Sorprendenti alcune delle 10 candidature a Miglior Film, con Up che entra nella storia dell’Academy, come secondo cartoon ad essere riuscito in tale impresa, The Blind Side (impensabile alla vigilia), Bastardi senza Gloria, An Education, District 9, Precious, Tra le Nuvole, The Hurt Locker, A Serious Man ed ovviamente lui, Avatar, grande favorito. Sarà invece una guerra ‘in famiglia’ tra Cameron e l’ex moglie Bigelow l’Oscar per la Miglior Regia, con Jason Raitman, Quentin Tarantino e Lee Daniels chiamati ad ‘infastidire’ gli ex coniugi. Difficilmente pronosticabili le due nomination d’attore per Morgan Freeman e Matt Damon, uno come protagonista l’altro come non, per Invictus, mentre sarà una sfida tra Sandra Bullock, Meryl Streep, Helen Mirren, Gabourey Sibide e la sorprendente Carey Mulligan per la statuetta di Miglior attrice dell’Anno.
Tra gli attori si prospetta avvincente la sfida tra Colin Firth, George Clooney e Jeff Bridges, grande favorito, mentre tra i cartoon Up dovrà vedersela con La Principessa e il Ranocchio, Fantastic Mr.Fox, Coraline e The Secret of Kells. Pesante la bocciatura di Avatar dalla cinquina per la Migliore Sceneggiatura, elemento non di poco conto per la corsa finale. La vera sfida, a questo punto, è tra Avatar e the Hurt Locker, pellicola passata abbastanza silenziosamente a Venezia, che non ha fatto di certo faville al box office Usa, ma che da settimane sta facendo incetta di premi e candidature. Riuscirà il topolino ad abbattere il kolossal dei kolossal? Senza contare possibili terzi incomodi, come Raitman e Tarantino, pronti ad azzannare i due principali contendenti. Ma ora cliccate pure su continua, ci sono tutte le nomination all’Oscar 2010 che vi attendono!
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Si inaugura domani (e proseguirà fino al 7 febbraio), l’edizione numero 8 della rassegna Il cinema italiano visto da Milano, organizzata da Fondazione Cineteca Italiana e sostenuta dalla Direzione Generale Cinema - Ministero per i Beni e le Attività Culturali, da Regione Lombardia-Assessorato alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia, Provincia di Milano/Settore cultura, Città di Paderno Dugnano e AGIS.
La manifestazione, prosegue nel suo intento di promuovere e sostenere la nostra migliore cinematografia, sia attraverso una sezione competitiva (denominata Rivelazioni) riservata a film indipendenti non ancora distribuiti, sia proponendo i migliori lungometraggi italiani distribuiti nella precedente stagione, i cortometraggi e documentari più interessanti di recente produzione e i principali restauri realizzati dalle più importanti cineteche del nostro Paese.
Il programma (cliccate qui per il calendario degli eventi), ricco ed interessantissimo, prevede oltre alle proiezioni anche numerosi incontri con chi il cinema lo fa. Sabato 30, presso lo Spazio Oberdan, un doppio appuntamento davvero speciale dedicato a Filippo Timi, protagonista nel 2009 di due dei migliori film della stagione; Vincere di Marco Bellocchio e La doppia ora di Giuseppe Capotondi. Timi sarà presente in sala per un incontro con il pubblico sia sui film in programma che sul suo lavoro di attore e di scrittore. Io sto prendendo a capocciate la parete, perchè non potrò esserci, ma voi - se potete - andateci!