Tra le emozioni umane ce ne sono alcune che desideriami, sognamo e facciamo di tutto per ottenere. Tra queste ovviamente la più ambita è la felicità.
Ma cosa è realmente la felicità? Il documentarista Roko Belic, nominato al premio Oscar nel 1999, ha provato a cercare una risposta a questa domanda con il suo ultimo lavoro Happy.
Happy ci porta in un viaggio dalla Luisiana fino agli slum di Calcutta, alla ricerca di quello che rende la gente veramente felice. Storie di vita reale provenienti da tutto il mondo e interviste a scienziati che studiano la mente umana, un documentario alla scoperta di una delle nostre più importanti emozioni. Tra gli interventi ci sono quelli del Dalai Lama, di Ed Diener, Richard Davidson, Sonja Lyubomirsky, Mihaly Csikszentmihalyi, Daniel Gilbert, Michael Pritchard, Tim Kasser, Nic Marks, Melissa Moody, Gregory Berns, P. Read Montague, Roy Blanchard e Andy Wimmer
Qui sopra potete vedere il trailer.
This is Not a Film, questo è il titolo del documentariodiretto da Jafar Panahi in collaborazione con Mojtaba Mirtahmasb, di cui possiamo vedere il trailer, un lavoro (non chiamatelo film) che è stato definito un modo per trasformare la censura in arte.
Un documentario clandestino, realizzato in parte con un telefono cellulare e presentato in anteprima allo scorso Festival di Venezia. In Italia sarà distribuito all’Istituto Luce.
La vita del regista Jafar Panahi, giorno dopo giorno, durante il suo periodo di arresti domiciliari nel suo appartamento di Tehran. Scontando l’assurda sentenza definitiva, 6 anni di prigione e 20 anni di interdizione dal filmmaking, Panahi ci regala una singolare riflessione sull’arte del cinema. Il film sarà distribuito dal 29 febbraio 2012.
Improv Everywhere è un sito molto famoso in rete, chi lo conosce sa bene che alle sue spalle c’è una filosofia e una vera e propria comunità di “agenti” che si mettono in gioco per realizzare flash mob e altri eventi, puntualmente ripresi a video e pubblicati sul sito ufficiale.
L’esperieza di Improv Everywhere è tanto singolare che merita di essere raccontata, così il documentarista Matt Adams ha iniziato a lavorarci, producendo un teaser trailer di quello che sarà il progetto complessivo. Come spesso accade il problema però è il budget, Matt infatti sta raccogliendo il necessario grazie al sito Kickstarter, dove è possibile contribuire per competare la “colletta”. Con una donazione di 10 dollari si potrà ottere un download digitale, un’anteprima del film, o una copia in dvd a edizione limitata.
Una bella storia raccontata con un progetto che nasce dal basso. L’idea ci piace.
The Ballad of Genesis and Lady Jaye è un film atipico firmato da Marie Losier, presentato alla scorsa edizione del festival di Berlino, nella sezione sperimentale. Oggi ha trovato una distribuzione (anche se minima) negli Stati Uniti, dove sarà in sala da Marzo 2012.
Il film è il ritratto di una storia d’amore e di arte tra Genesis P-Orridge e Lady Jaye, esponenti di due linguaggi artistici della cultura underground capaci di stupire e scandalizzare.
Completato dopo oltre 7 anni di lavoro, il film di Marie Losier è stato realizzato per la maggior parte con una vecchia cinepresea Bolex 16mm e tra i personaggi che compaiono ci sono Jim Jarmusch, Orlan, Peter Christopherson dei Coil.
In un piccolo villaggio vicino a Parigi, un gruppo di ragazzi e ragazze di circa 14 anni entra in un’ambita scuola per diventare “fantini e amazzoni”.
Per questi giovano studenti, il passaggio tra il mondo delle loro famiglie e la competizione di questo corso è spesso brutale. La condivisione di una grande passione da teenager, ma anche tutte quelle piccole cose quotidinae come flirtare, usare il cellulare, giocare ai videogame, si confronta con una realtà dura fatta di sudore, fatica e cavalli.
Lads and Jockeys racconta le storie di Steve, Florian e Flavien durante il loro primo anno nella scuola fino alla prima corsa di Flavien che lo introduce definitivamente nel ristretto mondo dei fantini professionisti. La regia è di Benjamin Marquet, il film risale al 2008 ma ora ha trovato un a distribuzione nei cinema Usa.
Preparare sushi è arte. E’ così, non servono studi alti per riconoscerlo. Dietro l’apparente semplicità di questa antica pietanza, si celano misteri ancora irrisolti. Jiro Ono, 85 anni, è considerato il più grande cuoco di sushi vivente, per alcuni addirittura un patrimonio nazionale giapponese. Questo anonimo vecchietto, tutti i giorni raggiunge in metro il suo ristorante, il Sukiyabashi Jiro a Tokyo, lodato anche dalla guida Michelin.
Convinto di non aver ancora raggiunto la perfezione - perché, ci dice, “nessuno sa cosa sia il top” - Jiro vive per il suo lavoro. Una vocazione, la sua: quella di essere un visionario del sushi. Ma in Jiro Dreams Of Sushi c’è di più. La trasmissione del mestiere è ancora attuale nella famiglia Ono, ecco perché il figlio di Jiro, Yoshikazu, deve fare di tutto per tenere viva la fiamma accesa dal padre, anche quando quest’ultimo non ci sarà più. Date uno sguardo al trailer di questo documentario di David Gelb, e diteci se non è promettente e non trasuda un certo stile.
Ecco un esempio di come un documentario può essere esilarante quanto (se non più) di una commedia. Un film che racconta la storia di Mikhail Khodorkovsky e la sua trasformazione da auto proclamato eroe del socialimo a capitalista realizzato, attraverso un percorso che lo ha visto diventare uno dei più celebri prigionieri politici al mondo.
Khodorkovsky descrive una vera e proprio epopea attraverso interviste, materiale di archivio, comprese alcune sequenze girate dopo il suo arresto, ma anche stilizzate messe in scena computerizzate per raccontare quegli episodi di cui non c’è testimonianza concreta.
Un film quello di Cyril Tuschi che incarna i paradossi della Russia moderna, ma che è tanto scomodo da essere stato “rubato” anche prima di proiezioni importanti come quella del festival di Berlino.
Sembra la storia di un film di spionaggio ma Garbo: The Spy è un documentario che racconta l’enigmatica figura del controspionaggio Juan Pujol Garcia, l’unica persona che sia mai stata decorata sia dalle forze Alleate che da quelle dell’Asse durante la seconda guerra mondiale.
Il suo nome in codice per l’intelligence britannica era Garbo, mentre per quelle naziste era Alaric, un uomo dalla doppia vita che ha dato vita a un vero e proprio network fantasma di agenti in giro per l’Europa, in modo da fornire false informazioni ai Nazisti.
Rischiando ogni giorno la sua stessa vita, Pujol contribuì a salvare migliaia di vite da entrambe le parti. Il suo lavoro più importante fu quello di dare informazioni errate sull’ora e il luogo in cui gli alleati sarebbero sbarcati in Normandia. Un documentario ricco di pathos, di materiale di archivio e di sorprendenti rivelazioni, realizzato da Edmon Roch.

Il cinema di Errol Morris è fatto di documentari che indagano su verità nascoste, scavando alla ricerca di risposte che nemmeno le istituzioni sono riuscite a portare alla luce. Storie vere raccontate con il taglio di un film noir o di un thriller.
Oggi possiamo vedere il suo ultimo lavoro, pubblicato in rete dal New York Times, un cortometraggio dal titolo The Umbrella Man, che investiga su un misterioso personaggio che appare nei filmati di repertorio di quel tragico giorno a Dallas.
Sei minuti in cui si aprono nuovi scenari sul mistero di JFK. Perché un uomo con l’ombrello era presente sulla scena del delitto, quando c’era una splendida giornata di sole?
Guarda qui il documentario.
Il grande documentarista Werner Herzog svela le prime immagini del suo nuovo film con un trailer che promette molto bene per tutti gli appassionati del suo cinema. Into the Abyss: a Tale of Death, a Tale of Life è un viaggio alla scoperta di un luogo oscuro, dove alcuni uomini devono scontare i loro terribili crimini. Un immersione nell’abisso della psiche umana per comprendere il motivo per cui la gente possa uccidere e perché la punizione dello stato può essere la morte.
Una conversazione intima con Michael Perry, da 28 anni nel braccio della morte, un uomo la cui esecuzione era prevista soli 8 giorni dall’incontro con il regista Herzog.
Un film che conoscendo il suo regista non mancherà di sorprendere mettendo in luce aspetti inattesi e sconvolgenti. Qui potete vedere le prime tre clip dal film.