Sulla Strada di Casa è il primo lungometraggio di Emiliano Corapi, autore anche della sceneggiatura, apprezzato regista di corti e documentari. Arriverà sugli schermi il prossimo 3 febbraio e vede nel cast Vinicio Marchioni, Donatella Finocchiaro, Daniele Liotti, Claudia Pandolfi, Fabrizio Rongione, Massimo Popolizio, Renato Marchetti, Fausto Maria Sciarappa, Lucia Mascino.
Nell’attesa vi offriamo alcune foto ufficiali, la locandina ed il trailer del film, che vedete qui sopra. Cosa ve ne pare? Questa la sinossi ufficiale:
Per salvare la propria azienda, Alberto, un piccolo imprenditore ligure in difficoltà, inizia a fare il corriere per una potente organizzazione criminale. Alla moglie che lo ama e ha sempre apprezzato la sua onestà, lʼuomo nasconde i motivi reali dei viaggi. Finché lʼarrivo di un altro gruppo di malviventi, interessati al nuovo carico illecito che sta per trasportare, non lo costringe a pagare il prezzo della sua scelta.
Ernesto ha 70 anni, vorrebbe fermare il tempo e non vorrebbe rottamare il suo peschereccio. Suo nipote Filippo ne ha 20, ha perso suo padre in mare; suo zio Nino ha smesso di pescare pesci per catturare turisti. Sua madre Giulietta, giovane vedova, sente che il tempo immutabile di quest’isola li ha resi tutti stranieri e che non potrà mai esserci un futuro né per lei, né per suo figlio Filippo. Un giorno il mare sospinge nelle loro vite altri viaggiatori, tra cui Sara e suo figlio. Ernesto li accoglie: è l’antica legge del mare. Ma la nuova legge dell’uomo non lo permette e la vita della famiglia Pucillo è destinata ad essere sconvolta e a dover scegliere una nuova rotta…
Lampedusa, Ellis Island ed ora Linosa. L’isola e il mare sono elementi che ritornano nei film di Emanuele Crialese. I personaggi si tuffano, galleggiano (anche nel latte), nuotano. La stessa idea di isola porta in sé una condizione esistenziale forte, e pare racchiuderla in sé il titolo del quarto film del regista italiano battezzato dal Sundance: Terraferma. Ovvero l’arrivo di chi è emigrato, ma anche qualcosa di ancorato a tradizioni. Non a caso Respiro, il film che più si avvicina a questo, sembrava a suo modo girato in un posto ben ancorato alle sue tradizioni, ma anche sospeso in un tempo “altro”, quasi magico, metaforico quanto certe immagini di Nuovomondo.
Tanto Lampedusa non veniva mai citata nell’opera seconda del regista, tanto non è citata Linosa. Ancora una dichiarazione d’intenti, per raccontare un dramma attuale: quello dell’immigrazione. Per creare il personaggio della giovane madre nuovamente incinta che si è salvata dalle acque del mare assieme al figlio, Crialese ha voluto Timnit T., una donna che conobbe nel 2009 e che fu tra le poche sopravvissute di 80 eritrei che avevano tentato di sbarcare a Lampedusa, ma erano stati respinti.
Dopo aver visto il primo trailer pochi giorni fa, torniamo a parlarvi di Terraferma, ovvero il titolo italiano più atteso alla prossima Mostra del Cinema di Venezia. Diretto da Emanuele Crialese, e con Donatella Finocchiaro, Beppe Fiorello, Mimmo Cuticchio, Martina Codecasa e Filippo Pucillo protagonisti, il film ci regala oggi la riuscita locandina, una ricca gallery fotografica, e le note di regia di Crialese, che vi attendono dopo il saltino. Una volta vista a Venezia, la pellicola uscirà il 7 settembre nei cinema di tutta Italia.
Due donne, un’isolana e una straniera: l’una sconvolge la vita dell’altra. Eppure hanno uno stesso sogno, un futuro diverso per i loro figli, la loro Terraferma.
Terraferma è l’approdo a cui mira chi naviga, ma è anche un’isola saldamente ancorata a tradizioni ferme nel tempo. È con l’immobilità di questo tempo che la famiglia Pucillo deve confrontarsi. Ernesto ha 70 anni, vorrebbe fermare il tempo e non vorrebbe rottamare il suo peschereccio. Suo nipote Filippo ne ha 20, ha perso suo padre in mare ed è sospeso tra il tempo di suo nonno Ernesto e il tempo di suo zio Nino, che ha smesso di pescare pesci per catturare turisti. Sua madre Giulietta, giovane vedova, sente che il tempo immutabile di quest’isola li ha resi tutti stranieri e che non potrà mai esserci un futuro né per lei, né per suo figlio Filippo. Per vivere bisogna trovare il coraggio di andare. Un giorno il mare sospinge nelle loro vite altri viaggiatori, tra cui Sara e suo figlio. Ernesto li accoglie: è l’antica legge del mare. Ma la nuova legge dell’uomo non lo permette e la vita della famiglia Pucillo è destinata ad essere sconvolta e a dover scegliere una nuova rotta…
Il concorso internazionale della Mostra del Cinema di Venezia ospita tre titoli italiani. Il primo, di cui vediamo il trailer, è Terraferma di Emanuele Crialese che a Venezia vinse già un “discutibile” premio speciale per il suo film Nuovomondo.
Il film racconta una storia ambientata su una piccola isola siciliana, abitata quasi esclusivamente da pescatori, dove la natura e la cultura non hanno subito l’invasione della tecnologia e del turismo. I comportamenti e la mentalità degli isolani però inizia lentamente ad aprirsi a un mondo differente, ma insieme ai turisti il fenomeno che si assiste è quello dello sbarco dei clandestini che arrivano in cerca di aiuto. La cultura del mare impone il soccorso ma la legge obbliga il respingimento, che fare?
Il film è prodotto da Cattleya e nel cast ci sono Donatella Finocchiaro, Beppe Fiorello, Mimmo Cuticchio, Martina Codecasa, Filippo Pucillo.
Senza Arte né parte (Italia, 2011) di Giovanni Albanese; con Vincenzo Salemme, Giuseppe Battiston, Donatella Finocchiaro, Hassani Shapi, Giulio Beranek, Ernesto Mahieux, Ninni Bruschetta, Mariolina De Fano, Paolo Sassanelli, Sonia Bergamasco
Cosa potrebbe succedere se unissimo due mondi diametralmente opposti come quello dell’arte contemporanea e quello della fabbrica? Fatta questa domanda, Giovanni Albanese ha deciso di tornare al cinema 8 anni dopo A.A.A.ACHILLE, pellicola con cui vinse il Giffoni Film Festival. D’altronde chi meglio di Albanese, titolare della Cattedra di Decorazione all’Accademia di Belle Arti di Roma, e invitato al Padiglione Italia alla prossima 54^ Biennale di Venezia 2011, per girare Senza Arte né parte, film che nelle intenzioni voleva probabilmente aprire un dibattito sul concetto stesso di arte concettuale, fallendo malamente.
Perché pur affidandosi alla tradizione tragicomica della commedia all’italiana, e ad un cast sulla carta di primissimo ordine, Albanese finisce per dar vita ad un prodotto assai mediocre, spento, noioso ed annoiato, scontato e dai tempi comici appesantiti da una sceneggiatura mai frizzate e raramente originale. Provando a rappresentare la tanto decantata ‘arte’ di riarrangiarsi tipicamente italiana, con protagonisti tre operai di un pastificio divenuti falsari d’opere d’arte, Albanese gioca con la ‘riproducibilità’ dell’arte contemporanea, alimentando cliché e senza mai strappare una risata.
Continua a leggere: Senza Arte né parte: Recensione in Anteprima
Abbiamo visto alcuni giorni fa il primo trailer di Senza Arte Né Parte, ritorno alla regia di Giovanni Albanese con Vincenzo Salemme, Giuseppe Battiston, Donatella Finocchiaro e Hassani Shapi protagonisti. Il film, che approderà nelle sale italiane il prossimo 6 maggio, ci regala oggi la locandina ed una galleria di immagini.
Salento. C’è aria di crisi. Il Premiato Pastificio Tammaro chiude la vecchia fabbrica, in realtà con l’idea di riaprirne presto una nuova, completamente meccanizzata. Tutta la squadra di operai addetti allo stoccaggio manuale, si ritrova disoccupata. Tra questi c’è Enzo (Vincenzo Salemme), sposato con Aurora (Donatella Finocchiaro) che lavora saltuariamente come traduttrice, e i loro due figli piccoli. E poi Carmine (Giuseppe Battiston) che vive con la vecchia madre e con il fratello minore Marcellino (Giulio Beranek) e infine Bandula (Hassani Shapi), un immigrato indiano, ormai al verde e senza più un posto dove dormire. La situazione è drammatica. Proprio in quei giorni Alfonso Tammaro (Paolo Sassanelli), consigliato dalla sua bella consulente finanziaria (Sonia Bergamasco), compra una collezione d’arte contemporanea, che viene provvisoriamente sistemata nel vecchio pastificio. Viene offerto ad Enzo, Carmine e Bandula, come lavoro temporaneo in nero, di custodire il magazzino che ospita le opere. Enzo e i suoi amici scoprono sbalorditi l’arte contemporanea. La prima reazione è di rifiuto, di ironia verso una forma d’arte che proprio non capiscono! Ma poi spinti dalla disperazione e dalla voglia di riscatto, decidono di rifare alcune di quelle opere d’arte, sostituirle a quelle di Tammaro, e vendersi gli originali. Parte la truffa in grande stile. I nostri si ritroveranno a vivere la più incredibile ed esaltante avventura della loro vita, che li porterà ad avvicinare, con un misto di curiosità e primitiva irruenza, il linguaggio dell’arte e il mondo delle gallerie d’arte tra collezionisti e vernissage. In questo “gioco” di falsificazione iniziato per caso, ciascuno prende coscienza, in modo un po’ maldestro, della propria intraprendenza e della propria sensibilità artistica. La loro capacità manuale, che non gli era servita per conservare il posto di lavoro, adesso torna loro utilissima per riprodurre fedelmente le opere d’arte. Nella loro incredibile avventura passano dalle mani di un contrabbandiere di ulivi (Ernesto Mahieux) a quelle di un affermato gallerista della capitale (Ninni Bruschetta) che li catapulterà nell’esclusivo mondo dell’arte contemporanea.
Ma la mala sorte della povera gente sta sempre in agguato. Al rientro in Puglia, quando tutto sembrava andare per il meglio, si scopre che Tammaro ha spedito a Roma la sua collezione (compresi i falsi) per venderla all’asta. Gli improvvisati falsari passano dall’euforia al terrore. Temono che gli esperti della casa d’aste si accorgano dell’inghippo, e si vedono già arrestati. Inizia così una forsennata corsa contro il tempo per recuperare le opere originali e rimetterle al loro posto, prima che inizi l’asta…
Senza Arte Né Parte - locandina e fotogallery del film di Giovanni Albanese con Vincenzo Salemme
Titolare della Cattedra di Decorazione all’Accademia di Belle Arti di Roma, invitato al Padiglione Italia alla prossima 54^ Biennale di Venezia 2011, e visto in sala nel 2003 con A.A.A.ACHILLE, con cui ha vinto il Giffoni Film Festival, Giovanni Albanese il prossimo 6 maggio torna nei cinema italiani grazie a Senza Arte Né Parte. Interpretato da Vincenzo Salemme, Giuseppe Battiston, Donatella Finocchiaro e Hassani Shapi, il film ci regala oggi il primo trailer, oltre ad una ricca sinossi e a delle note di regia, per voi dopo il saltino.
Salento. C’è aria di crisi. Il Premiato Pastificio Tammaro chiude la vecchia fabbrica, in realtà con l’idea di riaprirne presto una nuova, completamente meccanizzata. Tutta la squadra di operai addetti allo stoccaggio manuale, si ritrova disoccupata. Tra questi c’è Enzo (Vincenzo Salemme), sposato con Aurora (Donatella Finocchiaro) che lavora saltuariamente come traduttrice, e i loro due figli piccoli. E poi Carmine (Giuseppe Battiston) che vive con la vecchia madre e con il fratello minore Marcellino (Giulio Beranek) e infine Bandula (Hassani Shapi), un immigrato indiano, ormai al verde e senza più un posto dove dormire. La situazione è drammatica. Proprio in quei giorni Alfonso Tammaro (Paolo Sassanelli), consigliato dalla sua bella consulente finanziaria (Sonia Bergamasco), compra una collezione d’arte contemporanea, che viene provvisoriamente sistemata nel vecchio pastificio. Viene offerto ad Enzo, Carmine e Bandula, come lavoro temporaneo in nero, di custodire il magazzino che ospita le opere. Enzo e i suoi amici scoprono sbalorditi l’arte contemporanea. La prima reazione è di rifiuto, di ironia verso una forma d’arte che proprio non capiscono! Ma poi spinti dalla disperazione e dalla voglia di riscatto, decidono di rifare alcune di quelle opere d’arte, sostituirle a quelle di Tammaro, e vendersi gli originali. Parte la truffa in grande stile. I nostri si ritroveranno a vivere la più incredibile ed esaltante avventura della loro vita, che li porterà ad avvicinare, con un misto di curiosità e primitiva irruenza, il linguaggio dell’arte e il mondo delle gallerie d’arte tra collezionisti e vernissage. In questo “gioco” di falsificazione iniziato per caso, ciascuno prende coscienza, in modo un po’ maldestro, della propria intraprendenza e della propria sensibilità artistica. La loro capacità manuale, che non gli era servita per conservare il posto di lavoro, adesso torna loro utilissima per riprodurre fedelmente le opere d’arte. Nella loro incredibile avventura passano dalle mani di un contrabbandiere di ulivi (Ernesto Mahieux) a quelle di un affermato gallerista della capitale (Ninni Bruschetta) che li catapulterà nell’esclusivo mondo dell’arte contemporanea.
Ma la mala sorte della povera gente sta sempre in agguato. Al rientro in Puglia, quando tutto sembrava andare per il meglio, si scopre che Tammaro ha spedito a Roma la sua collezione (compresi i falsi) per venderla all’asta. Gli improvvisati falsari passano dall’euforia al terrore. Temono che gli esperti della casa d’aste si accorgano dell’inghippo, e si vedono già arrestati. Inizia così una forsennata corsa contro il tempo per recuperare le opere originali e rimetterle al loro posto, prima che inizi l’asta…
Continua a leggere: Senza Arte Né Parte: ecco il trailer, note di regia e sinossi ufficiale
Direttamente dal Festival di Venezia 2010 arriva sugli schermi I baci mai dati, diretto da Roberta Torre con Beppe Fiorello, Donatella Finocchiaro, Piera Degli Esposti, Carla Marchese, Pino Micol.
Manuela ha 13 anni e vive a Catania. Un giorno si inventa una nuova realtà: dice che può fare miracoli. La popolazione le crede e per lei il mondo cambia improvvisamente: tutti le chiedono aiuto, per qualsiasi cosa, dal lavoro all’amore, dalla salute ai soldi. Manuela comincia a spaventarsi e vorrebbe smettere ma…
Ecco come l’ha accolto la stampa italiana:
Avvenire: Una fiaba colorata e pop
Nazione: Il realismo magico della Catania di Roberta Torre
Messaggero: Quando il sud ci spiega l’Italia
Repubblica: Un vero capolavoro
La Stampa: Dieci minuti di applausi densi e calorosi
Il Tempo: Standing ovation al Festival di Venezia
I baci mai dati sarà nelle nostre sale dal 29 Aprile 2011, qui sopra il trailer e nella galleria 12 coloratissime foto.
I Baci Mai Dati: trailer e foto del nuovo film di Roberta Torre




Continua a leggere: I Baci Mai Dati: trailer e foto del nuovo film di Roberta Torre

Il 18 marzo uscirà nei nostri cinema il film drammatico di Marco Bellocchio, Sorelle Mai (qui potete vedere il trailer e leggere la trama). Nel cast: Alba Rohrwacher, Donatella Finocchiaro, Elena Bellocchio, Maria Luisa Bellocchio, Letizia Bellocchio. Oggi lasciamo la parola direttamente al regista che ci racconta:
Ho accettato l’idea di tenere il laboratorio di regia Fare Cinema, a Bobbio, mettendo dentro all’esperienza qualcosa di personale che mi consentisse un atteggiamento non teorico ma di partecipazione e personale divertimento. Si vede infatti nel film una bambina, mia figlia, crescere dai quattro ai quattordici anni. E l’altro figlio, di vent’anni più grande, in continui travestimenti, come se fosse inseguito da vari fantasmi… Nella mia storia giovanile c’è stata la ribellione e anche il coraggio del distacco, che non ha lasciato in me rimpianti o sensi di colpa, se non l’inevitabile confronto tra il mio destino e quello delle mie sorelle che invece sono rimaste in paese.
Mai (“Sorelle Mai”) è un cognome di fantasia, ma anche allude a quella trappola che per le due sorelle è stata la famiglia. Senza aver avuto la possibilità di una vita autonoma (nel senso che sono sempre state scoraggiate ad averla), sono rimaste sempre in casa come certe signorine dell’Ottocento, in un mondo gozzaniano o pascoliano, o cecoviano. Io che sono più giovane non ho responsabilità oggettive di questa loro “prigionia”, ma sento ugualmente una certa tristezza per la loro vita di confortevoli rinunce. E tanto affetto. Sorelle Mai è dedicato a loro.
Continua a leggere: Sorelle Mai: qualche curiosità raccontata da Marco Bellocchio
Marco Bellocchio torna al cinema con il film drammatico Sorelle Mai interpretato da Alba Rohrwacher, Donatella Finocchiaro, Elena Bellocchio, Maria Luisa Bellocchio, Letizia Bellocchio; dal 16 marzo 2011 al cinema. Ecco la trama ufficiale:
Sara Mai (Donatella Finocchiaro) è un’attrice e vive a Milano, cercando di affermarsi, mentre sua figlia, la piccola Elena (Elena Bellocchio), passa gran parte del tempo nella casa di famiglia a Bobbio, dove è accudita dalle due anziane zie (le sorelle Letizia e Maria Luisa Bellocchio). A Bobbio torna spesso anche il fratello di Sara, Giorgio (Pier Giorgio Bellocchio), sempre più inquieto e incerto sul proprio futuro. Giorgio e le due zie sono ormai la famiglia di Elena, finché un giorno, dopo aver ottenuto una parte importante, Sara decide di portare la figlia con sé a Milano, e trasferirsi in una casa più grande.
Qui sopra trovate un trailer, cliccando sulla miniatura qui sotto potete vedere la bellissima locandina in alta risoluzione.