Dopo aver parlato di The Flying Swords of Dragon Gate, torniamo a presentare i film premiati agli scorsi Asian Film Awards con il film Wu Xia, che come suggerisce il film è un concentrato di cappa e spada alla orientale, condito da azione e arti marziali nel mondo dei clan della malavita.
Il cast, ovviamente orientale, è composto da superstar internazionali (anche se poco note dalle nostre parti) come Donnie Yen, Takeshi Kaneshiro e Tang Wei Co-Star.
Il film, diretto da Peter Chan, avrà come titolo internazionale Swordmen e ha vinto il premio Oscar asiatico come miglior fotografia e colonna sonora.

Sylvester Stallone, Jason Statham, Dolph Lundgren, Mickey Rourke, Arnold Schwarzenegger, Bruce Willis, forse John Travolta e Chuck Norris, e ora lui, Donnie Yen. Continua il casting per I Mercenari 2, atteso sequel di The Expendables, film riuscito lo scorso anno ad incassare quasi 300 milioni di dollari in tutto il mondo. Perso per strada Jet Li, i produttori avrebbero offerto la parte del ‘cazzuto orientale’ fenomale con le arti marziali a Donnie Yen, che starebbe ancora seriamente pensando a quale risposta partorire. Un po’ per accertarsi che la sceneggiatura non sia così atroce, e un po’ perché impegnatissimo, saltando da un set all’altro.
Esploso con Ip Man, Donnie Yen tornerà a breve in sala con il remake made in Hong Kong di Mr and Mrs. Smith, intitolato Assassin Couple. Aspettando sue notizie, ecco a voi la sinossi ufficiale de I Mercenari 2.
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Tutto ruoterà intorno alla morte di Tool, ovvero Mickey Rourke, barbaramente ucciso in missione. I suoi vecchi amici, ovvero I Mercenari, decidono infatti di vendicarlo, ma non saranno i soli, visto che ad aggiungersi alla lista ci sarà anche la figlia di Tool, ovvero Fiona, in cerca di vendetta. Peccato che la bella figliuola venga poi rapita dal solito dittatore psicopatico di turno, costringendo l’intero gruppo a stravolgere i propri piani, per salvare lei e l’umanità intera.
Fonte: ThePlaylit
Abbiamo visto insieme il trailer qualche giorno fa. Donnie Yen, che abbiamo visto di recente in Legend of The Fist: The Return of Chen Zhen, porta nuovamente sullo schermo Ip Man, nel sequel di quello che è stato definito come uno dei migliori film di arti marziali degli ultimi anni.
Ip Man 2 ha debuttato in tutti i Paesi orientali la scorsa primavera, e si è brevemente presentato al pubblico Italiano durante il Far East Festival di Udine. Speriamo che - dopo l’uscita americana, prevista per il 28 gennaio 2011 - trovi una distribuzione ed arrivi anche nelle sale del nostro Paese.
Per chi non lo sapesse Ip Man è stato nella realtà maestro di Bruce Lee, e nel film la storia è solo leggermente romanzata per renderla più interessante. Questa volta l’azione si sposta da Canton a Hong Kong nel dopo guerra, dove Ip Man inizierà a insegnare il Wing Chun. La regia è nuovamente di Wilson Wip mentre le coreografie dei combattimenti sono di Samo Hung.
IP Man 2 - tutte le locandine del film di arti marziali con Donnie Yen
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Ip Man è stato definito come uno dei migliori film di arti marziali della storia del cinema, ora è in arrivo il suo seguito. A febbraio abbiamo visto un primo, breve teaser, di Ip Man 2 e oggi è finalmente disponibile in rete lo spettacolare trailer ufficiale!
Ip Man è stato il maestro che ha insegnato le arti marziali niente meno che a Bruce Lee. La storia del film è certamente romanzata e spettacolarizzata ma sicuramente ricca di realtà.
Nel ruolo di protagonista c’è ancora Donnie Yen mentre alla regia c’è Wilson Wip.
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Ip Man è stato uno dei film di arti marziali più belli degli ultimi anni ed è con piacere che vi mostriamo questo primo teaser trailer di Ip Man 2.
Ip Man per chi non lo sapesse è stato il reale maestro di Bruce Lee e nel film la storia è leggermente romanzata per renderla quel tanto di interessante. Questa volta la storia si sposterà da Canton a Hong Kong nel dopo guerra, dove Ip Man inizierà a insegnare il Wing Chun.
Anche questa volta la squadra è composta da Donnie Yen nel ruolo del protagonista marziale, Wilson Wip dietro la macchina da presa e il mitico Samo Hung nella doppia veste di coreografo e attore secondario.
Fonte: FilmSmash

In occasione dei sessanta anni dalla vittoria del del Partito Comunista Cinese sui nazionalisti di Chiang Kai-shek e l’istituzione della Repubblica Popolare Cinese si è pensato bene di realizzare il film propagandistico più pomposo mai realizzato, tanto che anche lo stesso Stalin sarebbe stato invidioso di tutte le star presenti in questa produzione.
Viene anche da sorridere nel vedere il compagno Mao così buono e sorridente, agiografia del padre della patria e di uno dei più grandi strateghi del XX° secolo.
Nel film sono presenti (probabilmente tutti più o meno “invitati cortesemente” dal Partito a partecipare a questo grande evento) quasi tutti i divi e le dive del cinema cinese contemporaneo, quasi tutti però in cammeo anche brevissimi di un quadro o una battuta, ma i nomi ci sono tutti: Jet Li, Jackie Chan, John Woo, Zhang Ziyi, Chow-Yun Fat, Donnie Yen, Tony Leung e Andy Lau. Solo per citare i più famosi.
E poi dicono che il comunismo non funziona!
Fonte: affenheimtheater.de
La penultima giornata del Far East Film Festival 2009 ha decisamente fatto sudare gli avventori. era in programma, infatti, l’epica fatica del regista giapponese Sono Sion. Parliamo ovviamente di Love Exposure, che con i suoi 237 minuti rappresentava senza alcun dubbio la vetta più ostica dell’undicesimo FEFF. Superato il Passo del Pordoi pomeridiano, in ogni caso, la pendenza prendeva a dimuire.
La prima serata, infatti, è stato il regno di Scandal Makers, commedia coreana di maggior successo dell’anno, che ha ottenuto un ottimo riscontro da parte del pubblico. A seguire, quindi, è toccata al vincitore degli Hong Kong Film Awards ovvero all’Ip Man di Wilson Yip, ottimo e decisamente godibile film di arti marziali con protagonista il bravo Donnie Yen.
Cosa dire di un film come Love Exposure? La complessa ma lineare trama è quella di un adolescente, Yu, cresciuto in un famiglia di ferventi cristiani. La madre è talmente credente che sul letto di morte fa promettere il figlio che avrà rapporti esclusivamente con una donna che assomigli a Maria. A complicare le cose ci pensa il padre, diventato prete: la sua severità morale nell’indagare sugli inesistenti peccati del figlio porta Yu a decidere di fare di tutto per commettere cattive azioni da poter poi confessare. Di conseguenza Yu diventa un maestro nell’arte di fotografare acrobaticamente l’intimo femminile. Alla bizzara catena di eventi si aggiunge anche Yoko, la Maria tanto agognata da Yu, e Koike, spietata dirigente di una setta emergente, la Chiesa Zero.
Continua a leggere: 11° Far East Film Festival - Settima Giornata

Anche se si è affacciato in zona Hollywood soltanto da poco tempo, Donnie Yen tira calci da una vita nelle pellicole di arti marziali girate in oriente. Nella sua ultima fatica interpreta addirittura Ip Man, leggendario gran maestro del Kung-Fu che, tra le altre cose, insegnò il Wing Chun anche ad un certo Bruce Lee.
Dal primo agitato trailer spuntato in rete e pubblicato dopo il salto possiamo valutare meglio il valore atletico e l’atmosfera del biopic su Ip Man che uscirà nei cinema cinesi il 18 Dicembre. Purtroppo il sito ufficiale del film non è ancora stato tradotto in una lingua comprensibile.
Fonte: Twitchfilm
Stando a quanto riportano media cinesi Tsui Hark (uno dei maestri della new wave hongkongese) starebbe ormai per iniziare la produzione del suo prossimo film d’azione: arti marziali per la precisione.
Dopo il suo Seven Swords, che diciamocelo non ha entusiasmato nè pubblico nè critica, prova a tornare con un film che dovrebbe essere il film d’azione più costoso della storia (di Hong Kong? del cinema in toto?).
Si intitolerà 13 Regiments e tratterà di 13 artisti marziali con diverse abilità che combattono per recuperare tesori della cina e riportarli nei musei, oltre al kung fu dovrebbero trovare spazio un gran numero di discipline, dal kendo al judo fino ad arrivare al wrestling.
Sembra anche che saranno introdotti nuovi talenti dalla cina continentale piuttosto che puntare sui soliti attori Hongkongesi, che comunque saranno presenti, a partire da Donnie Yen e Simon Yam.
Io non sto già nella pelle.
Fonte: Kung Fu Cinema