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Dream House di Jim Sheridan: trailer italiano e foto

pubblicato da Cut-tv's

Per lo scrittore Will Atenton, trasferitosi da New York in una deliziosa cittadina del New England con la moglie Libby e le due piccole figlie, la nuova casa rappresenta il coronamento di anni di sacrifici e sogni. Questo fino a quando non scopre che è stata tempo prima lo scenario di un atroce delitto, in cui è stata sterminata un’intera famiglia ad eccezione del padre, ritenuto il responsabile dell’accaduto…

Dream House di Jim Sheridan, con Daniel Craig, Rachel Weisz e Naomi Watts, è stato distribuito dalla Universal Pictures nelle sale USA il 30 settembre 2011, ma arriva nelle nostre il prossimo 8 giugno 2012 come “uno dei più incredibili flop dell’anno”, opinione condivisa anche dal nostro dr. apocalypse che lo ha visto e recensito in anteprima.

Ovviamente c’è chi concorda e chi non lo fa, chi è incuriosito dalle vicissitudini che a quanto pare ne sono la causa, e quanti non si priveranno del piacere di esprimere il proprio giudizio guardandolo, soprattutto tra gli appassionati di thriller / horror, quindi oggi aggiungiamo alle indiscrezioni il trailer in italiano e una galleria di fotografie, mentre se li avete persi su cineblog trovate anche il trailer originale, la locandina e i wallpaper.

Dream House foto
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Dream House: Recensione in Anteprima

pubblicato da dr. apocalypse

Dream House: Recensione in AnteprimaUno dei più incredibili flop dell’anno. Perché dinanzi ad un cast tecnico di tale livello nessuno avrebbe potuto mai immaginare risultati così disastrosi per il thriller/horror Dream House. Un sei volte candidato al Premio Oscar alla regia come Jim Sheridan, tre protagonisti di grido come Naomi Watts, Daniel Craig e Rachel Weisz, una major alle spalle come la Universal e ben 50 milioni di dollari di budget. Eppure qualcosa non ha funzionato, deragliando al box office, tanto da racimolare appena 38 milioni di dollari in tutto il mondo.

Il motivo? L’incredibile scempio portato in sala. Perché Dream House è il chiaro esempio di come troppo spesso, aihnoi, diatribe produttive di vario tipo possano massacrare titoli sulla carta apparentemente interessanti. I fatti d’altronde parlano da soli. Ad agosto del 2011 Jim Sheridan avrebbe addirittura chiesto alla Directors Guild of America, sindacato che rappresenta i registi cinematografici e televisivi statunitensi, di cancellare il suo nome dai crediti del film.

Il motivo? Una serie di riprese aggiuntive, fatte contro il volere del regista, una clamorosa improvvisazione sul set nata per ‘criticare’ la sceneggiatura di David Loucka e un totale controllo produttivo sulla versione finale approdata in sala, cambiando in sala di montaggio le scelte dello stesso Sheridan. Persa la battaglia, visto che il suo nome compare tra i crediti della pellicola, il regista non ha comunque partecipato alla promozione del film, snobbando tutte le anteprime e senza mai lasciare interviste di nessun tipo. Un evento più unico che raro, assolutamente giustificato dalla visione della pellicola, oggettivamente imbarazzante nella sua costruzione, tanto da rasentare la totale incapacità gestionale dal punto di vista produttivo. Perché detronizzare un regista per dar vita ad un prodotto simile non ha sinceramente nessun senso logico.

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Box Office Story: con Cowboys & Aliens torna in sala l'agente Daniel Craig

pubblicato da dr. apocalypse

Box Office Story: con Cowboys & Aliens torna Daniel Craig

3 anni di silenzio per poi uscire in sala con 2 film, senza dimenticare gli altri 3 in produzione. Doveva essere il 2011 del grande rientro per Daniel Craig ma al momento per il celebre James Bond c’è poco da festeggiare. Perché il botteghino non sorride più all’attore inglese da tanto, troppo tempo. Visto per la prima volta ad Hollywood nel lontano 2001, con Lara Croft: Tomb Raider, 274 milioni di dollari incassati in tutto il mondo, Craig nel 2002 intraprende la carriera autoriale grazie a Road to Perdition di Sam Mendes, riuscito ad incassare 181 milioni di dollari worldwide. Tralasciando titoli ‘indipendenti’ come Sylvia, 3 milioni di dollari incassati, The Mother, 3 milioni, l’Amore Fatale, 2 milioni, e Layer Cake, 11 milioni, per Daniel è il 2005 l’anno della svolta.

Con The Jacket, 21 milioni, ma soprattutto con Munich di Steven Spielberg, 130 milioni di dollari raccolti, ottiene quella notorietà che da un lustro andava cercando, presentandosi così in splendida forma dinanzi al suo destino. Perché è il 2006 quando il biondo Daniel a sorpresa supera la concorrenza di attori come Clive Owen, Ewan McGregor e Colin Farrell, ottenendo la parte lasciata vagante da Pierce Brosnan per James Bond nel 21° film dedicato all’agente segreto. Casino Royale viene lodato dalla critica e rilancia lo storico franchise, con 594 milioni di dollari incassati in tutto il mondo. Craig, contro ogni più rosea previsione, si dimostra uno splendido agente segreto, tanto da far gridare al miracolo. E’ nata una stella?

Non del tutto. Almeno non al box office. Perché svestiti i panni di James Bond, l’attore non riesce a ripetersi. Il primo flop arriva con The Invasion, film dalla produzione travagliatissima che tracolla al botteghino. Costato 80 milioni ne incassa appena 40. L’accoppiata con Nicole Kidman si ripete pochi mesi dopo con La Bussola d’Oro. E anche qui la musica non cambia. Costato 180 milioni di dollari, il film ne incassa solo 70 negli Usa, per poi salvarsi con i mercati esteri, tanto da arrivare a toccare i 372 milioni. Troppo pochi per far nascere l’annunciata saga, che si ferma così al primo capitolo. Visto in Flashbacks of a Fool, dramma della Anchor Bay Films riuscito ad incassare appena 1 milione di dollari in tutto il mondo, Craig torna finalmente ad interpretare James Bond.

Quantum of Solace, sequel di Casino Royale, non riesce per poco a ripetere il boom del predecessore, incassando 586 milioni di dollari in tutto il mondo, dopo esserne costati ben 200. Girato Defiance, 51 milioni di dollari worldwide dopo esserne costati 31, Daniel paga il fallimento della MGM, con la produzione del 23° capitolo bondiano rinviata di mese in mese. Saltano così progetti e pellicole, fino a questo 2011 che l’ha visto tornare in grande stile con due titoli particolarmente attesi, ovvero Cowboys & Aliens, in arrivo nei cinema nostrani, e Dream House. Costato 163 milioni di dollari, il primo ne ha raccolti ’solo’ 166 worldwide, 99 dei quali negli Usa. Pochi, per poter far realmente cassa. Tutt’altra musica con la seconda pellicola, uscita con le ossa rotte dalla tenaglia critica/botteghino. Costato 50 milioni di dollari il thriller della Universal ne ha incassati appena 15, 14 dei quali in America, tanto da far tremare qualche testa tra i produttori. Ma l’agenda di Craig continua ad esser ricca di appuntamenti. Lo rivedremo infatti a breve in Tintin, che ha visto Craig doppiatore, in Uomini che Odiano le Donne, e soprattutto in Bond 23, atteso ritorno in sala di quello 007 che fino ad oggi ha dato le poche, se non uniche, soddisfazioni ‘economiche’ all’attore britannico.

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Jim Sheridan ha chiesto di far sparire il proprio nome da Dream House

pubblicato da dr. apocalypse

Jim Sheridan ha chiesto di far sparire il proprio nome da Dream House6 volte candidato all’Oscar, padre di gioielli come Il mio piede sinistro, Nel nome del padre, The Boxer e Brother, uscito 10 giorni fa negli Usa con l’horror Dream House e pronto a cancellare se stesso. Secondo quanto riportato dal Los Angeles Time Jim Sheridan chiese in estate alla Directors Guild of America, sindacato che rappresenta i registi cinematografici e televisivi statunitensi, che il suo nome venisse cancellato dai crediti del film.

In guerra con i produttori di Dream House, massacrato dalla critica e snobbato dal pubblico, Sheridan non ha ne’ confermato ne’ smentito la notizia, dandole automaticamente credito. A frantumare i rapporti tra le parti una serie di riprese aggiuntive, fatte contro il volere del regista, una clamorosa improvvisazione sul set nata per ‘criticare’ la sceneggiatura di David Loucka e un totale controllo produttivo sulla versione finale approdata in sala, cambiando in sala di montaggio le scelte di Sheridan.

Persa la battaglia, visto che il suo nome compare tra i crediti della pellicola, Sheridan non ha comunque partecipato alla promozione del film, snobbando tutte le anteprime e senza mai lasciare interviste di nessun tipo. Costato 50 milioni di dollari, Dream House ne ha incassati appena 14 sul suolo americano.

Fonte: Collider

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Real Steel mette K.O. il box office americano

pubblicato da dr. apocalypse

Real Steel mette K.O. il box office americano

Primato doveva essere e primato è stato. Real Steel ha conquistato il box office Usa. Il film della Disney è infatti balzato immediatamente in vetta alla chart, incassando 27 milioni di dollari in 72 ore, ovvero come indovinato dal 22% di voi al FantaBoxOffice. Costata 110 milioni, la pellicola dovrà macinare e non poco con i mercati esteri, provando ad abbattere il muro dei 250 milioni, in modo da poter pianificare anche un ipotetico sequel. Altra new entry e secondo posto per Le idi di Marzo di George Clooney. Costato ’solo’ 15 milioni di dollari, il thriller della Sony / Columbia ne ha raccolti poco meno di 11 in questi primi 3 giorni di programmazione. E’ il secondo miglior esordio al botteghino per il Clooney regista, dopo i quasi 13 milioni di dollari incassati tre anni fa da Leatherheads. Ma in quel caso il film ne costò 58, tanto da tramutarsi in una cocente delusione a fine corsa. Scivola così in terza posizione (-34.2%) dopo l’inattesa vetta di 7 giorni fa, Dolphin Tale, arrivato ad un passo dai 50 milioni, con Moneyball della Sony quarto e più che soddisfatto dei suoi 49 milioni di dollari raccolti fino ad oggi. Ne è costati 50.

Quinta piazza per 50/50, commedia R-Rated della Summit Entertainment, arrivato ai 17 milioni di dollari, dopo esserne costati solo 8, seguito da Courageous, calato di un pesante 50% e arrivato ai 16 milioni di dollari, dopo esserne costati appena 2. Chi sembra arrivato a fine corsa è Il Re Leone 3D, autentico caso di quest’ultimo mese, clamorosamente arrivato agli 86 milioni di dollari, che diventano 414,503,776 da quando 17 anni fa è usci’ al cinema. A quota 415 milioni c’è Toy Story 3. Si conferma invece un’inattesa delusione Dream House. L’horror della Universal, costato ben 50 milioni, è infatti arrivato ai 15, con l’addio alla Top10 sempre più prossimo e una brusca leggenda metropolitana che pian piano si sta tramutando sempre più in pericolosa verità. Daniel Craig, tolti i panni di James Bond, equivale troppo spesso a ‘flop’. Negli ultimi anni e’ già successo con il recente Cowboys & Aliens, La Bussola d’Oro e The Invasion.

Altra commedia R-Rated e altro risultato insoddisfacente con What’s Your Number?, già nono e con solo 11 milioni di dollari in tasca, dopo esserne costati il doppio, mentre si appresta ad abbandonare la chart Abduction, e con ’solo’ 24 milioni di dollari. Ne è costati 35, ma grazie ai mercati esteri è quasi arrivato ai 50. 18 infine le copie a disposizione per The Human Centipede 2: Full Sequence, riuscito ad incassare 54,000 dollari in 72 ore, con una media per sala di 3000 dollari. Tanta baldoria per nulla, si potrebbe dire, per una saga horror che fa molto più rumore in rete che al botteghino (il primo capitolo si fermò a quota 181,467 dollari). Fine settimana interessante il prossimo, grazie all’arrivo di The Big Year, ritorno in sala del regista de Il Diavolo Veste Prada con protagonisti tre mattatori comici come Jack Black, Steve Martin e Owen Wilson, e due titoli tanto attesi quanto temuti: il remake di Footloose e soprattutto il prequel de La Cosa. Chi riuscirà a spodestare i robottoni picchiatori di Shawn Levy dal trono del botteghino?

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Dolphin Tale a sorpresa in testa al box office americano: deludono le new entry

pubblicato da dr. apocalypse

Dolphin Tale  a sorpresa in testa al box office americano: deludono le new entry

Un altro fine settimana a sorpresa. Perché nessuna delle 4 new entry del weekend è riuscito a balzare in testa al botteghino statunitense, tanto da lasciare lo scettro a Dolphin Tale, uscito 10 giorni fa. Al film della Warner sono invece bastati ’solo’ 14 milioni di dollari per far suo il primato, arrivando così ad un totale di 37 milioni di dollari. Ne è costati 37, dovrebbe abbattere il muro dei 50. Un discreto risultato, grazie anche al sovrapprezzo della terza dimensione. Chi resiste in seconda posizione, perdendo pochissimo, è invece Moneyball. Poco meno di 13 i milioni di dollari incassati dal titolo della Sony, arrivato ad un passo dai 40 milioni. Ne è costati 50, e dovrebbe facilmente far cassa anche con i mercati esteri, grazie ad un Brad Pitt a quanto pare superlativo. Dopo due sorprendenti weekend passati in testa al boxoffice, Il Re Leone 3D scivola invece in 3° posizione. Considerato lo straordinario successo di pubblico in casa Disney hanno prolungato la permanenza in sala della pellicola, inizialmente prevista per solo 14 giorni, con altri 11 milioni di dollari raccolti nelle ultime 72 ore. Il totale aggiornato ha così toccato quota 80 milioni. Un’enormità, per un film ‘nato’ 17 anni fa e già campione d’incassi a suo tempo. Potenza del 3D? No, più che altro della nostalgia nei confronti di uno splendido classico animato, capace di abbattere il muro dei 408 milioni di dollari raccolti solo sul suolo americano, diventando così il 10° titolo di questa speciale classifica, dopo aver spodestato Spider-Man.

Sono così rimasti tutti fuori dal podio i 4 film ‘inediti’ del fine settimana, usciti quasi tutti con le ossa rotte dal riscontro con il pubblico. Quarta piazza per 50/50, commedia R-Rated della Summit Entertainment incapace di raggiungere i 9 milioni di dollari. Stupisce invece in positivo Courageous, sequel di quel Fireproof capace nel 2008 di incassare la bellezza di 33 milioni di dollari, dopo esserne costati appena 500,000. Scritto e diretto dal pastore battista Alex Kendrick, il film è riuscito ancora una volta a far leva sulle associazioni ultra-cattoliche d’America, incassando quasi 9 milioni di dollari (7,580 dollari la media per sala), dopo esserne costati poco meno di 2. Battuto l’esordio di Fireproof, grazie anche ad un maggior numero di sale a disposizione, per un titolo che punta con forza ai 30/35 milioni finali, confermando il ‘fenomeno cattolico’ cinematografico di Kendrick. In sesta posizione troviamo invece Dream House. Esordio ‘horror’ per il film della Morgan Creek/Universal, con poco più di 8 milioni di dollari raccolti in 72 ore (3,085 dollari la media per sala). Considerando il cast, ovvero il 6 volte candidato all’Oscar Jim Sheridan in cabina di regia e i due protagonisti Daniel Craig e Rachel Weisz, c’era da attendersi tutt’altro risultato.

Altra nuova entrata, altra commedia R-Rated e altro risultato deludente con What’s Your Number?. Costato 20 milioni di dollari, il film della Fox si è fermato a quota 5 milioni e mezzo, con la disastrosa media per sala di 1,865 dollari. Calo importante (-48.3%) e 19 milioni di dollari incassati fino ad oggi da. Abduction, dopo esserne costati 35, con Contagion arrivato ai 64 e Killer Elite ai 17, dopo essere crollato di un pesante -48.1%. Weekend meno affollato il prossimo, grazie alle uscite de Le idi di Marzo, di e con George Clooney, e soprattutto di Real Steel. Riusciranno i robottoni picchiatori di Jackman a rivitalizzare un botteghino apparso agonizzante in questi ultimi 3 giorni?

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Dream House: trailer, foto e wallpaper del thriller di Jim Sheridan

pubblicato da Carla Cigognini

Ed ecco il trailer del thriller Dream House, diretto da Jim Sheridan e interpretato da Daniel Craig, Rachel Weisz, Naomi Watts, Marton Csokas, Claire Geare, Taylor Geare, Rachel G. Fox, Mark Wilson.

Una famiglia lascia New York per trasferirsi in una piccola città. Scoprono però che la nuova casa ha un terribile segreto: tempo prima un uomo aveva ucciso moglie e figlie.

Dal 30 settembre 2011 nelle sale Usa, prossimamente in quelle Italiane. Qui sopra trovate il trailer, nella galleria 6 wallpaper e la locandina.

Dream House: trailer, foto e wallpaper del thriller di Jim Sheridan
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Dream House: primo poster

pubblicato da dr. apocalypse

Dream House: primo posterAtteso nei cinema italiani a partire dal prossimo 30 settembre, Dream House sarà uno dei tanti titoli che nei prossimi mesi vedranno Daniel Craig protagonista.

Diretto da Jim Sheridan, regista di capolavori come Nel nome del Padre e Il mio piede Sinistro, il film, costato 55 milioni di dollari, si fa vedere quest’oggi attraverso la prima inquietante e misteriosa locandina.

Al fianco di Craig Rachel Weisz e Naomi Watts, con David Loucka chiamato a sceneggiare il tutto.

Al centro della trama un editore di successo che lascia il proprio lavoro in città per trasferirsi con la moglie e le due figlie nella casa dei propri sogni, in una pittoresca cittadina del New England.

Qui scoprono, però, che la loro splendida casa è stata lo scenario dell’assassinio di una madre e due bambini, brutalmente uccisi nel sonno.

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Dream House rinviato "a causa" di Daniel Craig

pubblicato da Antonio


Come avremo modo di spiegarvi a momenti, le virgolette poste nel titolo di questo articolo sono d’obbligo. Dream House, diretto da Jim Sheridan, tra i cui interpreti spiccano i nomi di Daniel Craig, Rachel Weisz e Naomi Watts, subirà un leggero ritardo sulla tabella di marcia poiché l’attuale 007 non è disponibile per girare le ultime riprese del film. Questo ha fatto sì che Universal si sia dovuta esporre per annullare l’uscita prevista per il 18 Febbraio.

L’impedimento è rappresentato dal momentaneo impegno di Daniel Craig nel film di David Fincher, ossia The Girl With The Dragon Tattoo. Tuttavia trattasi di qualcosa che era già programmato, visto e considerato che le riprese di Dream House erano praticamente concluse. Ciò ha chiaramente costretto chi di dovere a riconsiderare la precedente scadenza, con l’ovvia ripercussione sull’approdo nelle sale.

Nel film, Craig ricoprirà il ruolo di un editore newyorkese di successo che si trasferirà insieme alla sua famiglia - tra cui sua moglie, Rachel Weisz - in una cittadina del New England. Giunti presso la loro casa dei sogni, si accorgeranno presto di essere entrati a far parte di un incubo, alla luce dell’uccisione di coloro che hanno abitato in quel posto precedentemente. Insieme ad una vicina, Naomi Watts, il marito cercherà la verità riguardo all’efferato crimine.

Stando così le cose, nel 2011 dovrebbero uscire ben tre pellicole con Daniel Craig. Dream House, per l’appunto, il già menzionato The Girl With The Dragon Tattoo e Cowboys & Aliens.

via | Variety

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Rachel Weisz entra con Daniel Craig e Naomi Watts nella Casa dei Sogni di Jim Sheridan

pubblicato da Simona

Rachel WeiszRachel Weisz è stata messa sotto contratto dalla Universal Pictures per affiancare i colleghi Naomi Watts e Daniel Craig nel cast di Dream House, thriller psicologico diretto dall’infaticabile regista Jim Sheridan. Le riprese sono iniziate domenica a Toronto.

La pellicola, sceneggiata da David Loucka, vede protagonista un editore di successo che lascia il proprio lavoro in città per trasferirsi con la moglie e le due figlie nella casa dei propri sogni, in una pittoresca cittadina del New England.

Qui scoprono, però, che la loro splendida casa è stata lo scenario dell’assassinio di una madre e due bambini, brutalmente uccisi nel sonno. Vedremo Craig vestire i panni del protagonista e la Weisz quelli di sua moglie. Naomi Watts sarà, invece, una vicina di casa che conosceva i precedenti proprietari.

Fonte:Variety

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