Christopher Landon è il giovane sceneggiatore di Disturbia. Per il suo esordio dietro la macchina da presa ha pensato ad una satira sulla città in cui è nato e cresciuto: Los Angeles. Il film si intitolerà Burning Palms, ed è attualmente in fase di pre-produzione.
Burning Palms sarà composto da cinque ministorie che si intrecciano in un unico grande affresco ironico che prende di mira vizi ed eccessi della città degli angeli e dei suoi spesso surreali abitanti. Il cast promette davvero ottime cose, proponendo nomi vecchi e nuovi di Hollywood quali Paz Vega, Dylan McDermott, Lake Bell, Zoe Saldana, Nick Stahl e la rediviva Shannen Doherty.
Si ringrazia Marco.p3 per la segnalazione.
Sembra essere definitivo il cast annunciato per “Streets of Blood”, action-drama prodotto da Irwin Winkler, Avi Lerner e Randall Emmett: i protagonisti saranno Val Kilmer, Sharon Stone, 50 Cent, Dylan McDermott e Brian Presley.
Charles Winkler, il figlio di Irwin, dirige. Le riprese dovrebbero iniziare il mese prossimo e durare per otto settimane.
“Streets of Blood” sarà incentrato sui rapporti fra due ufficiali di polizia che si ritrovano a dover affrontare il caos a New Orleans nel periodo immediatamente successivo all’uragano Katrina. La storia nasce da un’idea di Eugene Hess e Dennis Fanning, che è anche autore della sceneggiatura.
Fonte: Variety
The Messengers (The Messengers, USA / Canada, 2007) di Oxide Pang e Danny Pang; con Kristen Stewart, Dylan McDermott, Penelope Ann Miller, John Corbett.
La febbre che da un po’ di tempo contamina il cinema, quella del déjà vu, ha trovato un suo piccolo apice, un record personale per cui (non) andare fieri: The messengers dei sopravvalutati fratelli Pang, che vengono finanziati da un Raimi sempre peggiore nel campo della produzione (l’ultimo film fu The Grudge 2: qui siamo addirittura almeno due passi indietro rispetto al già mediocre film di Shimizu).
Abbiamo la solita famigliola che decide di trasferirsi in una casa inquietante, fuori dal mondo e dove sono successi, ovviamente, fatti di sangue. La figlia maggiore e ribelle, che ha un passato turbolento, assiste a fenomeni stranissimi e rischia la pelle, e anche il figlio più piccolo sembra vedere qualcosa. Guai in vista.
Chissà se qualcuno ha avvisato i Pang che un remake di Amityville Horror era già stato diretto nel 2005! E forse erano stati avvisati, visto che il registro passa da un film all’altro, in un insieme di furti (non sono citazioni) da mani nei capelli. Hitchcock si sarà rivoltato nella tomba, ma i corvi di The messengers non valgono un fotogramma degli inquietantissimi uccelli del film del maestro. Qualche spruzzata di Shining che, secondo la legge dell’horror moderno, non fa mai male, una sequenza scopiazzata da Phenomena (la protagonista che vede un bambino piangere, va a consolarlo e scopre che in realtà è un mostro), echi in un paio di sequenze di Nightmare e Venerdì 13. Non male, eh? Si va in sala e si inizia la conta delle sequenze già viste, e ci si dimentica subito di trama, personaggi e dialoghi (per fortuna).
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