E dopo aver saputo i premiati dei David di Donatello 2012, ecco che vi mostriamo 47 foto della serata. Immortalati i Fratelli Taviani che si sono aggiudicati il David per il film (Cesare deve morire) e regia, produttore (Grazia Volpi), montaggio e fonico, la bella Zhao Tao che si è portata a casa il David per la sua interpretazione in Io sono Li e Michela Cescon e PierFrancesco Favino (migliori attori non protagonisti per Romanzo di una strage).
Non mancava però anche la mitica Gina Lollobrigida in rosso e oro che dai suoi 85 anni ha salutato tutti con simpatia. Ma guardate le foto e scoprite il resto degli ospiti.
Foto: TMNews
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Genova. Durante i lavori del G8 che vede allo stesso tavolo i potenti del mondo, per le strade della città ligure si riversa un fiume pacifico di gente che vuole fare sentire la sua voce per dimostrare che un altro mondo è possibile. In mezzo a migliaia di persone armate solo di slogan e bandiere ci sono alcune centinaia di contestatori violenti, infiltrati sostiene qualcuno, che nascosti da caschi e passamontagna neri hanno messo a ferro e fuoco l’area limitrofa alla Zona Rossa. I media li hanno battezzati Black Block, nessuno sa esattamente chi sono, da dove vengono e cosa vogliono ma il risultato è una insensata guerriglia che sconvolge la manifestazione pacifica.
La notizia che un giovane italiano è stato ucciso da un colpo di pistola ha già fatto il giro del mondo, la tensione sale in modo vertiginoso. Il film inzia con la classica struttura narrativa dei film catastrofici, la cinepresa segue il percorso di avvicinamento di alcuni personaggi (estremamente differenti) che li condurranno all’interno della Scuola Diaz il 20 luglio 2001, uno dei tanti luoghi messi a disposizione dal Genova Social Forum per far dormire parte delle migliaia di manifestanti arrivati da tutto il mondo. Luca è un giornalista della Gazzetta di Bologna, un giornale di centro destra, che vuole vedere coi suoi occhi quello che sta succedendo. Alma è un’anarchica arrivata dalla Germania e insieme a Marco, avvocato del Social Forum, cerca di aiutare i familiari preoccupati a trovare i propri cari dispersi nella folla, alcuni arrestai. Nick è un uomo d’affari francese che arrivato a Genova si trova respinto da tutti gli alberghi nonostante fosse arrivato in città per partecipare a un seminario di un noto economista. Anselmo è sindacalista che di manifestazioni ne ha viste tante, un anziano pacifico che sceglie di rimanere in città e non tornare a casa con il bus dei suoi compagni. Bea e Ralf sono arrivati quasi per caso e cercano un posto per dormire in attesa di prendere il treno per partire l’indomani. Ma ci sono anche due anarchici (o black block ?) che hanno dato fuoco a delle automobili dopo averle ribaltate…
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Uscito da 48 ore circa (670.537,11 euro incassati), e con poco meno di 450 copie a disposizione, Magnifica Presenza di Ferzan Ozpetek si è mostrato ai vostri occhi. L’avete visto? E se sì, vi è piaciuto? Vi ha convinto il ritorno in sala del regista turco a due anni dal boom di Mine Vaganti? Dovendo paragonarlo agli altri suoi titoli, in che posizione lo classifichereste? Vi ha soddisfatto il ricco cast, con in testa Elio Germano? Pregi e difetti principali? Credete che Magnifica Presenza possa andare a rappresentare l’Italia al prossimo Festival di Cannes? E se sì, con chance di vittoria? Ricordandovi la nostra recensione in anteprima, a voi voti e commenti.
Dopo Mine Vaganti, Ferzan Ozpetek torna in sala con un progetto interessante, che mescola una certa nostalgia con un’incalzante attualità, anche in relazione a temi verso cui ha sempre mostrato un certo interesse. Magnifica Presenza ci porta in una Roma vista ancora attraverso gli occhi di un giovane, Pietro, il cui intento è quello di realizzare il proprio sogno, prima ancora di sfondare.
Il giovane in questione è Elio Germano, camuffato da siciliano trapiantato, in cerca di gloria nella Città Eterna. Un giovane omosessuale, a tratti caricaturale, molto riservato ed ancora chiuso in sé stesso. Il percorso a cui è chiamato non rappresenta soltanto che uno dei livelli attraverso cui leggere questa pellicola. Lo stretto rapporto con una cugina (Paola Minaccioni) che fa finta di capirlo, ma che in fondo lo adora. L’incanto per una nuova avventura cominciata, nonostante tutto, sotto i migliori auspici. E poi c’è il suo desiderio, ciò che lo ha spinto a percorrere così tanti chilometri, ossia quello di diventare un attore.
La narrazione procede certamente attraverso un binario teso a comprendere anzitutto il profilo di Pietro, cosa si celi dietro quel suo sguardo da piccolo sognatore, ancora intento ad acchiappare nuvole senza però sapere come fare. In qualche modo esemplare riguardo alla sua personale situazione è quanto Pietro risponde ad una cugina un po’ troppo disinvolta, allorquando si dà a delle sottili ma non meno esplicite avance: “Non so essere gay, figurati se riesco ad essere eterosessuale!“.
Tuttavia qualcosa nella vita del ragazzo proveniente dalla provincia di Catania è destinata a cambiare irrimediabilmente. Una presenza, lì per lì negata ai suoi stessi occhi, che lo condurrà a comprendersi e comprendere una realtà che lo scuote, risvegliandolo da un torpore apparentemente irrisolvibile.
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Un lunghissimo ed interessante dietro le quinte, per un film che a breve Cineblog vi recensirà in anteprima. Mancano ormai pochi giorni all’atteso ritorno in sala di Ferzan Ozpetek, con il più che promettente Magnifica Presenza. Nelle sale nostrane dal prossimo 16 marzo, con distribuzione 01, il film ruoterà attorno ad Elio Germano, con Vittoria Puccini, Margherita Buy, Paola Minaccioni, Beppe Fiorello, Anna Proclemer e Bianca Nappi al suo fianco. Qui, nel caso in cui l’aveste perso, il bel full trailer.
Pietro ha 28 anni, arriva a Roma dalla Sicilia con un unico grande sogno: fare l’attore! Tra un provino e l’altro sbarca il lunario sfornando cornetti tutte le notti. E’ un ragazzo timido, solitario e l’unica confusionaria compagnia è quella della cugina Maria, praticante in uno studio legale dalla vita sentimentale troppo piena. Dividono provvisoriamente lo stesso appartamento legati da un rapporto di amore e odio in una quotidianità che fa scintille. Ma arriva il giorno in cui Pietro trova, finalmente, una casa tutta per sé, un appartamento d’epoca, dotato di un fascino molto particolare e Pietro non vede l’ora di cominciare la sua nuova esistenza da uomo libero. La felicità dura solo pochi giorni: presto cominciano ad apparire particolari inquietanti. E’ chiaro che qualcun altro vive insieme a lui. Ma chi? L’appartamento è occupato, ospiti non previsti disturbano la sua tanto desiderata privacy… Sono misteriosi, eccentrici, elegantissimi, perfettamente truccati. Si scatenano mille ipotesi e mille tentativi di sbarazzarsi di queste ingombranti presenze, finché poco a poco lo spavento iniziale lascia il posto alla curiosità, alla seduzione reciproca, ad emozioni comuni che creano un legame profondo tra i coinquilini forzati. Con loro Pietro condivide desideri e segreti, crede in loro e loro credono in lui come nessun altro fuori da quella casa…
Dopo Bella Ciao di Marco Giusti e Roberto Torelli e Carlo Giuliani, Ragazzo di Francesca Comencini, Le strade di Genova di Davide Ferrario e Surplus: Terrorized into Being Consumers di Erik Gandini e Johan Söderberg, i fatti del G8 di Genova torna al cinema con Diaz - Don’t Clean Up This Blood (Diaz – Non pulire questo sangue) di Daniele Vicari.
Dal 62° Festival di Berlino, dove si è aggiudicato il Premio del Pubblico, al Bif&st-Bari International Film Festival dal 24 al 31 marzo, il film prodotto e distribuito da Fandango, ricostruisce i fatti di Genova durante il G8 del 2001, la violenza, la morte di Carlo Giuliani, l’irruzione nel complesso scolastico Diaz-Pascoli, sede del Genoa Social Forum adibita per l’occasione a dormitorio, con le inevitabile polemiche che questa vicenda si porta dietro da dieci anni.
Aspettando Diaz - Don’t Clean Up This Blood, nelle nostre sale solo dal 13 aprile 2012, interpretato da Claudio Santamaria, Jennifer Ulrich, Elio Germano, Davide Iacopini, Ralph Amoussou, Fabrizio Rongione e Renato Scarpa, dopo il trailer definitivo presentiamo anche questo, che sembra voler puntare sullo smarrimento caotico e accelerato dei fatti e dei pestaggi che Amnesty International non ha esitato a definire “la più grave sospensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale”. Nella gallery qualche foto (Claudia Tomassini & Associates), qualche curiosità e la sinossi dopo il salto.
Diaz, Non Pulire questo Sangue

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In arrivo nelle sale il prossimo 16 marzo, il nuovo lavoro del regista italo turco Ferzan Ozpetek torna oggi a mostrarsi attraverso una ricca galleria fotografica che vi attende dopo l’interruzione. Magnifica Presenza vede protagonista Elio Germano, affiancato da Beppe Fiorello, Margherita Buy, Vittoria Puccini, Cem Yilmaz, Andrea Bosca, Anna Proclemer, Ambrogio Maestri, Claudia Potenza e Paola Minaccioni. Qui c’è il trailer ufficiale.
Pietro ha 28 anni, arriva a Roma dalla Sicilia con un unico grande sogno: fare l’attore! Tra un provino e l’altro sbarca il lunario sfornando cornetti tutte le notti. E’ un ragazzo timido, solitario e l’unica confusionaria compagnia è quella della cugina Maria, praticante in uno studio legale dalla vita sentimentale troppo piena. Dividono provvisoriamente lo stesso appartamento legati da un rapporto di amore e odio in una quotidianità che fa scintille. Ma arriva il giorno in cui Pietro trova, finalmente, una casa tutta per sé, un appartamento d’epoca, dotato di un fascino molto particolare e Pietro non vede l’ora di cominciare la sua nuova esistenza da uomo libero. La felicità dura solo pochi giorni: presto cominciano ad apparire particolari inquietanti. E’ chiaro che qualcun altro vive insieme a lui. Ma chi? L’appartamento è occupato, ospiti non previsti disturbano la sua tanto desiderata privacy… Sono misteriosi, eccentrici, elegantissimi, perfettamente truccati. Si scatenano mille ipotesi e mille tentativi di sbarazzarsi di queste ingombranti presenze, finché poco a poco lo spavento iniziale lascia il posto alla curiosità, alla seduzione reciproca, ad emozioni comuni che creano un legame profondo tra i coinquilini forzati. Con loro Pietro condivide desideri e segreti, crede in loro e loro credono in lui come nessun altro fuori da quella casa…
Magnifica Presenza di Ferzan Ozpetek - la fotogallery del film
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Visto lo splendido teaser trailer giorni fa, ecco oggi arrivare il trailer ufficiale di Magnifica Presenza, atteso ritorno in sala di Ferzan Ozpetek. Nelle sale nostrane dal prossimo 16 marzo, con distribuzione 01, il film ruoterà attorno ad Elio Germano, con Vittoria Puccini, Margherita Buy, Paola Minaccioni, Beppe Fiorello, Anna Proclemer e Bianca Nappi al suo fianco. Aspettando la nostra recensione in anteprima, questa è la sinossi ufficiale:
Pietro ha 28 anni, arriva a Roma dalla Sicilia con un unico grande sogno: fare l’attore! Tra un provino e l’altro sbarca il lunario sfornando cornetti tutte le notti. E’ un ragazzo timido, solitario e l’unica confusionaria compagnia è quella della cugina Maria, praticante in uno studio legale dalla vita sentimentale troppo piena. Dividono provvisoriamente lo stesso appartamento legati da un rapporto di amore e odio in una quotidianità che fa scintille. Ma arriva il giorno in cui Pietro trova, finalmente, una casa tutta per sé, un appartamento d’epoca, dotato di un fascino molto particolare e Pietro non vede l’ora di cominciare la sua nuova esistenza da uomo libero. La felicità dura solo pochi giorni: presto cominciano ad apparire particolari inquietanti. E’ chiaro che qualcun altro vive insieme a lui. Ma chi? L’appartamento è occupato, ospiti non previsti disturbano la sua tanto desiderata privacy… Sono misteriosi, eccentrici, elegantissimi, perfettamente truccati. Si scatenano mille ipotesi e mille tentativi di sbarazzarsi di queste ingombranti presenze, finché poco a poco lo spavento iniziale lascia il posto alla curiosità, alla seduzione reciproca, ad emozioni comuni che creano un legame profondo tra i coinquilini forzati. Con loro Pietro condivide desideri e segreti, crede in loro e loro credono in lui come nessun altro fuori da quella casa…
Visto al Festival di Berlino, e atteso nei cinema italiani a partire dal prossimo 13 aprile, Diaz - Non pulire questo sangue di Daniele Vicari si mostra finalmente attraverso il trailer definitivo. Prodotto e distribuito dalla Fandango, costato tra i 7 e i 10 milioni di euro, ed interpretato da Claudio Santamaria, Jennifer Ulrich, Elio Germano, Davide Iacopini, Ralph Amoussou, Fabrizio Rongione e Renato Scarpa, il film ricostruisce “la più grave sospensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale“, come Amnesty International ha definito i pestaggi avvenuti nel 2001 durante il G8 di Genova alla Scuola Diaz. Riuscirà la pellicola ad evitare le probabili e scontate polemiche che la investeranno? Tra poco più di un mese l’inevitabile risposta.
Al centro del nuovo film di Ferzan Ozpetek c’è un aspirante attore, attorno a lui ruotano personaggi che sembrano usciti da un romanzo gotico scritto un tempo lontano, l’ambientazione è una dimora che nelle sue stanze nasconde molti segreti inconfessabili. Ecco l’inquieto teaser trailer di Magnifica Presenza, il nuovo lavoro del regista italo turco che nel cst vede Elio Germano, Beppe Fiorello e Margherita Buy.
Il film uscirà nelle sale italiane il 16 marzo e con ogni probabilità si candida per essere tra i rappresentanti italiani in lizza per la Palma d’oro al Festival di Cannes 2012