Se solo ieri vi abbiamo mostrato in esclusiva il poster, ecco oggi arrivare il primo trailer in italiano di Ciliegine, film diretto, scritto (con Daniele Costantini) e interpretato da Laura Morante. A distribuirlo nei cinema nostrani, a partire dal prossimo 13 aprile, la Bolero Film. Al fianco della Morante, ovviamente anche tra i protagonisti, Pascal Elbe, Ennio Fantastichini, Isabelle Carrè, Samir Guesmi, Patrice Thibaud, Frèdèric Pierrot e Vanessa Larrè.
Amanda (Laura Morante) ha sempre avuto con gli uomini rapporti complicati, li giudica irreparabilmente inaffidabili, li guarda con sospetto, pronta a cogliere i segni certi dell’arroganza, del tradimento, dell’indifferenza. Secondo il marito della sua migliore amica Florence, un eccentrico psicanalista, Amanda è affetta da androfobia: ha paura degli uomini. E’ quindi fatale che qualunque inezia diventi pretesto per interrompere le sue relazioni. Ma la sera del 31 Dicembre accade qualcosa di veramente insolito: con Antoine (Pascal Elbe), un uomo incontrato al veglione organizzato da una collega di Florence, Amanda sembra un’altra, tenera, gentile, indulgente. Florence (Isabelle Carré) è stupefatta. E’ possibile che fra i due sia scoppiato un vero e proprio colpo di fulmine? In realtà, vittima di un equivoco, Amanda è convinta che Antoine sia gay, quindi innocuo. Quando Florence si rende conto del malinteso, il marito psicanalista la dissuade dal disingannare Amanda. Perché Amanda possa finalmente guarire, bisogna anzi convincere Antoine a fingersi gay…
Il 13 aprile esce Ciliegine, film diretto, scritto (con Daniele Costantini) e interpretato da Laura Morante. Prima di tutto vediamo la sinossi ufficiale:
Amanda (Laura Morante) ha sempre avuto con gli uomini rapporti complicati, li giudica irreparabilmente inaffidabili, li guarda con sospetto, pronta a cogliere i segni certi dell’arroganza, del tradimento, dell’indifferenza. Secondo il marito della sua migliore amica Florence, un eccentrico psicanalista, Amanda è affetta da androfobia: ha paura degli uomini. E’ quindi fatale che qualunque inezia diventi pretesto per interrompere le sue relazioni. Ma la sera del 31 Dicembre accade qualcosa di veramente insolito: con Antoine (Pascal Elbe), un uomo incontrato al veglione organizzato da una collega di Florence, Amanda sembra un’altra, tenera, gentile, indulgente. Florence (Isabelle Carré) è stupefatta. E’ possibile che fra i due sia scoppiato un vero e proprio colpo di fulmine? In realtà, vittima di un equivoco, Amanda è convinta che Antoine sia gay, quindi innocuo. Quando Florence si rende conto del malinteso, il marito psicanalista la dissuade dal disingannare Amanda. Perché Amanda possa finalmente guarire, bisogna anzi convincere Antoine a fingersi gay…
Il film (made in France) è interpretato da Laura Morante, Pascal Elbe, Ennio Fantastichini, Isabelle Carrè, Samir Guesmi, Patrice Thibaud, Frèdèric Pierrot, Vanessa Larrè. Titolo originale: La cerise sur le gâteau. Per voi, in esclusiva, un poster in esclusiva. In attesa del trailer.
Arriva nelle nostre sale venerdì 9 marzo l’ultimo film dei Manetti Bros., ovvero L’arrivo di Wang. Film di fantascienza a bassissimo costo, l’ultimo lavoro dei fratelli romani arriva al cinema dopo essere passato nella sezione Controcampo italiano all’ultima Mostra di Venezia, e dopo aver vinto due premi al Science+Fiction di Trieste (Méliès d’Argento al Miglior Lungometraggio Fantastico Europeo e Premio Nocturno Nuove Visioni). Il film è interpretato da Francesca Cuttica ed Ennio Fantastichini.
Questa la trama. Gaia, un’interprete di cinese, viene chiamata per una traduzione urgentissima e segretissima. Si troverà di fronte Curti, un agente privo di scrupoli, che deve interrogare un fantomatico signor Wang. Ma per la segretezza l’interrogatorio viene fatto al buio e Gaia non riesce a tradurre bene… Quando la luce viene accesa, Gaia scoprirà perché l’identità del signor Wang veniva tenuta segreta…
E se ve li siete persi:
- la nostra recensione in anteprima;
- l’incontro coi Manetti Bros.
Gaia, un’interprete di cinese, viene chiamata per una traduzione urgentissima e segretissima. Si troverà di fronte Curti, un agente privo di scrupoli, che deve interrogare un fantomatico signor Wang. Ma per la segretezza l’interrogatorio viene fatto al buio e Gaia non riesce a tradurre bene… Quando la luce viene accesa, Gaia scoprirà perché l’identità del signor Wang veniva tenuta segreta…
Un paio di banalità, per iniziare “bene” una recensione più complessa di quel che potrebbe apparire. Punto primo: i Manetti Bros. sono simpatici. Nel senso che sono tra i pochissimi paladini del cinema di genere che ci sono rimasti nel panorama cinematografico nostrano. Punto secondo: L’arrivo di Wang è un film a basso budget, e come tale dovrebbe essere “letto”.
Ma giustamente gli stessi registi su questo punto si sono stancati, tanto da non voler nemmeno dichiarare il budget effettivo della pellicola. Che resta comunque bassissimo, ça va sans dire. Fanno forse bene a non dirlo più, ma dovrebbe essere una cosa solo momentanea, per valutare il film innanzitutto per quello che è, per quello che si vede. Ma il discorso produttivo è importante e “culturalmente” utile.
Continua a leggere: Science+Fiction 2011: la recensione de L'arrivo di Wang dei Manetti Bros.

Atteso in sala il prossimo 2 dicembre con Il Giorno in Più, ritorno alla regia di Massimo Venieri, Fabio Volo inizierà a breve le riprese di Studio Illegale, film tratto dal romanzo di Federico Baccomo “Duchesne”, edito da Marsilio.
Diretto da Umberto Carteni, regista di Diverso da Chi?, il film, prodotto da Beppe Caschetto per IBC Movie e distribuito in Italia dalla Warner Bros, racconta le tragicomiche disavventure di un giovane avvocato della sede milanese di un prestigioso studio legale internazionale, il quale, tra un privato che va sempre più a rotoli e la catastrofe lavorativa incombente, arriverà a fare i conti con la propria vita.
Il 5 settembre verrà dato il primo ciak, per un film che vedrà Volo nei panni dell’avvocato Andrea Campi. Al fianco dell’attore Ennio Fantastichini e Zoe Felix, vista in Giù al Nord. Uscita in sala? Nel 2012.

Esce oggi nelle sale la commedia Tutti Al Mare diretta da Matteo Cerami ed interpretata da Marco Giallini, Gigi Proietti, Ilaria Occhini, Anna Bonaiuto, Libero De Rienzo, Francesco Montanari, Ambra Angiolini, Ennio Fantastichini, Ninetto Zavoli, Claudia Zanella, Sergio Fiorentini. Vi abbiamo già mostrato il trailer, oggi vi regaliamo una ricca fotogallery e la locandina del film. Cliccate su continua!
Ogni mattina, spingendo la sedia a rotelle della madre, Maurizio raggiunge il suo chiosco sulla spiaggia dove tanta gente viene a godersi il meritato riposo settimanale. C’è chi ci capita per caso, chi ci viene ogni anno e c’è chi giura che “questa sarà l’ultima volta”. Maurizio, il proprietario, con tutto il suo daffare deve anche accudire la madre, l’anziana arcigna e capricciosa che lo comanda a bacchetta. Fonte principale del suo guadagno è il pesce fresco, in realtà di dubbia provenienza. Al chioschetto si beve, si mangia, si fanno quattro chiacchiere con gli sconosciuti, si ammirano le belle ragazze, si sogna e ci si arrabbia. Oppure invece niente, si sta lì, in panciolle a godersi una bella giornata. Si affittano ombrelloni e sdraio, nel prezzo sono compresi anche colazione e pranzo. È un via vai di gente che si scotta al sole, uomini, donne, tipi strani. Di sera poi il chiosco si svuota e si trasforma totalmente. I bagnanti se ne vanno mentre un po’ alla volta si accendono candele, tovaglie bianche vengono stese ai tavoli, volteggiano eleganti camerieri ed il chioschetto si tramuta in un ristorante di classe, Chez Maurice… Avete già letto la nostra recensione?
Tutti al Mare - locandina e fotogallery della commedia estiva, nelle sale da oggi

5 premi ciascuno e tutti a casa. Paolo Virzì (La prima cosa bella) è il miglior regista dell’anno, Mine vaganti di Ferzan Ozpetek la migliore commedia mentre per La nostra vita di Daniele Luchetti sono premiati Elio Germano e Isabella Ragonese, e a L’uomo che verrà di Giorgio Diritti va il Nastro per la produzione. Questo e molto altro hanno detto i Nastri d’Argento 2010, Premio di interesse culturale promosso dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani, oltre che il più antico e prestigioso riconoscimento per il mondo del cinema italiano, la cui premiazione verrà celebrata questa sera sul palco del Teatro antico di Taormina.
La vera sorpresa dei Nastri d’Argento 2010 è stata negli ex aequo: ben cinque, tre per gli attori, uno per l’opera prima ed un altro per il sonoro (un caso accaduto soltanto qualche anno fa per la categoria attore protagonista). In questa 64.ma edizione gli ex aequo sono infatti stati: attore protagonista (Christian De Sica ed Elio Germano), attore non protagonista (Ennio Fantastichini e Luca Zingaretti) e attrice non protagonista (Isabella Ragonese e le “cognate” Lunetta Savino ed Elena Sofia Ricci). Parità di verdetto anche per l’opera prima, che conferma il successo di Valerio Mieli con Dieci inverni e premia, insieme a lui, anche l’outsider Rocco Papaleo (Basilicata coast to coast) con un piccolo film caso che guadagna anche il Nastro d’Argento per la migliore colonna musicale (Rita Marcotulli). Ulteriore ex aequo, per il sonoro in presa diretta: Carlo Missidenti (L’uomo che verrà) e il compianto Bruno Pupparo (La nostra vita).
La grande sfida quest’anno è stata tra Daniele Luchetti, Ferzan Ozpetek e Paolo Virzì. Proprio La nostra vita, vincitore a Cannes con il premio a Elio Germano, Mine vaganti e La prima cosa bella sono stati, infatti, i tre film con il massimo delle candidature, una decina, nelle “cinquine” dei candidati votate dai giornalisti iscritti al Sngci. In cinquina con loro si sono sfidati per conquistare il Nastro destinato al regista del Miglior film anche Giorgio Diritti con L’uomo che verrà, vincitore del David di Donatello (7 candidature) e Francesca Comencini con Lo spazio bianco (4 candidature). Oltre trenta, comunque, i film considerati quest’anno nelle candidature e nei premi speciali scelti su un’ottantina di titoli (per l’esattezza 31 su 79) usciti a partire dalla fine di maggio 2009 e fino al 28 Maggio 2010. I Nastri hanno sottolineato, comunque, il valore del grande cinema (Baarìa Nastro dell’anno) e quello di un film indipendente di qualità come Le quattro volte premiato con un Nastro speciale a Roma in occasione della serata per le “cinquine” (tra le opere prime una menzione è andata anche a Non è ancora domani- La Pivellina). Quale film tra questi mandare agli Oscar 2010? Aspettando i titoli di Venezia si possono iniziare a fare i primi nomi. Dove vedere tutti i premiati? Ovviamente dopo il saltino.
Continua a leggere: Nastri d'Argento 2010: vincono Mine vaganti e La prima cosa Bella
Matteo Cerami, figlio di Vincenzo Cerami, dirige Tutti Al Mare e spiega:
“Oltre trent’anni dopo ‘Casotto’ il produttore Gianfranco Piccioli è tornato da mio padre con la folle idea di rimettere in piedi un progetto che già allora era sembrato una pazzia: girare un film corale, in una sola e piccola location, cercando di coinvolgere un cast stellare. Scritta la sceneggiatura di ‘Tutti al mare’, Gianfranco Piccioli e Gianluca De Marchi hanno dato via a questa nuova avventura, coinvolgendo un pezzo del cinema italiano. La coralità in ‘Tutti al Mare’ è moltiplicata rispetto a ‘Casotto’”.
Nel cast abbiamo Gigi Proietti, Ilaria Occhini, Anna Bonaiuto, Ambra Angiolini (nel ruolo di una lesbica), Sergio Fiorentini, Ennio Fantastichini, Marco Giallini, Claudia Zanella, Libero De Rienzo, e Vincenzo Cerami che cura la sceneggiatura insieme al figlio.
Di cosa parla il film? Tutto gira intorno al chiosco di Maurizio (Marco Giallini, nella foto) dove si ritrova tantissima gente e dove incontreremo personaggi di ogni genere.
Arriverà il sala il prossimo 14 maggio Scontro di Civiltà per un Ascensore a Piazza Vittorio, film tratto dal romanzo di Amara Lakhous. Diretto dall’esordiente Isotta Toso, il film, che a breve vi recensiremo in anteprima, vedrà sul set Daniele Liotti, Kasia Smutniak, Serra Yilmaz, Roberto Citran, Ennio Fantastichini, Isa Danieli, Milena Vukotich, Francesco Pannofino, Hamed Hafiene, Marco Rossetti, Kesia Elwin e Fabio Traversa.
La Piazza Vittorio del titolo, si trova al centro dell’Esquilino, storico quartiere romano, residenza borghese della burocrazia di fine Ottocento. Circondato dalla Roma più turistica e mondana, la sua vicinanza alla stazione centrale ne ha fatto negli anni, come in tutte le metropoli del mondo, un variegato luogo di approdo e stratificazione etnica e culturale. In un suo vecchio palazzo umbertino si snodano le vicende di un eterogeneo gruppo di inquilini, una piccola “folla multietnica” segnata da forti differenze culturali, di provenienza, di religione, di modi di intendere la vita. Nell’ambiente chiuso del palazzo e del condominio si consuma lo “scontro di civiltà” in cui tali differenze emergono prepotentemente nel quotidiano e diventano malintesi, piccole prevaricazioni, diffidenze. Le storie dei personaggi seguono i propri percorsi, incrociandosi l’un l’altra in ragione di una condivisione forzata dello spazio, del quartiere, del palazzo e del suo ascensore, puntualmente all’origine di tante dispute condominiali. Ognuno di questi personaggi esprime la sua solitudine, il suo male di vivere, offrendo uno spaccato, un sunto della sua esperienza di vita, le sue riflessioni e i suoi sentimenti in una prospettiva sociale. Una morte improvvisa rompe il già instabile equilibrio condominiale. Tutti possono essere potenziali assassini e tutti si trovano ad incolparsi l’un l’altro. Saranno loro, insieme, allontanando per un momento ogni contrasto, a svelare al commissario il nome dell’assassino, al posto di quell’unico testimone, che però non può parlare: l’ascensore.
Cliccando su continua potrete dare un’occhiata al trailer del film, apparentemente estremamente interessante. Non trovate?

Dopo il clamoroso successo al festival di Berlino, dove è stato venduto in 15 Paesi, Mine Vaganti di Ferzan Ozpetek entra in competizione nella principale sezione del Tribeca, il prestigioso festival fondato a New York da Bob De Niro con la produttrice Jane Rosenthal all’indomani dell’attentato alle torri gemelle, arrivato alla sua 9° edizione e pronto ad aprire il prossimo 21 aprile.
Unico film italiano selezionato per il concorso che comprende dodici titoli internazionali, Mine Vaganti sarà in lizza per i premi al migliore film, al migliore attore e alla migliore attrice. Da domani al cinema in oltre 500 copie, 10 delle quali sottotitolate in italiano per i sordomuti, il film da noi già recensito, porta in sala Riccardo Scamarcio, Alessandro Preziosi, Lunetta Savino, Ennio Fantastichini, Elena Sofia Ricci e Carolina Crescentini.
C’è molta attesa per il ritorno di Tommaso, che ha lasciato da tempo la Puglia per trasferirsi a Roma. La mamma Stefania, il padre Vincenzo, la nonna, gli zii, la sorella e gli amici, vorrebbero tutti che Tommaso tornasse al paese ed affiancasse il fratello Antonio nella gestione del pastificio di famiglia. Non mancano però sorprendenti rivelazioni e colpi di scena. Ed anche per questo il soggiorno di Tommaso dovrà protrarsi ben più a lungo del previsto…