
Una delle scene più sconvolgenti di Videocracy. Parliamo del momento dedicato da Erik Gandini, regista del documentario, a Lele Mora, celebre agente dei “vip” di casa nostra. Una clip che ci mostra Mora nel suo ‘ambiente’, nella sua casa dei sogni, nella “Casa Bianca” della Costa Smeralda, aperta a Gandini, con tanto di clamorosa confessione finale. Sì perchè Lele Mora non è semplicemente grande amico di Silvio Berlusconi, ma anche un Mussoliniano d.o.c., tanto da mostrare e far ascoltare un inno fascista, con sconcertante sorriso d’orgoglio. Vedere per credere…
Censura. A pochi giorni dal via del Festival di Venezia scoppia la polemica attorno al discusso e atteso Videocracy, documentario firmato Erik Gandini sul potere in Italia delle televisioni negli ultimi 30 anni e su colui, che da almeno due decenni, direttamente o indirettamente ne muove i fili, Silvio Berlusconi. Ebbene in casa Rai, clamorosamente, si sono rifiutati di mandare in onda il trailer del film, in uscita nelle sale il 4 settembre e prodotto da un Domenico Procacci che si dice sconcertato.
Queste le sue parole: Come sempre abbiamo mandato i trailer all’AnicaAgis che gestisce gli spazi che la Rai dedica alla promozione del cinema. La risposta è stata che la Rai non avrebbe mai trasmesso i nostri spot perché secondo loro, parrà surreale, si tratta di un messaggio politico, non di un film. Una delle motivazioni che mi ha colpito di più è quella in cui si dice che lo spot veicola un “inequivocabile messaggio politico di critica al governo” perché proietta alcune scritte con i dati che riguardano il paese alternate ad immagini di Berlusconi, ma quei dati sono statistiche ufficiali, che sò “l’Italia è al 67mo posto nelle pari opportunità. Siamo in uno di quei casi in cui si è più realisti del re. Ci sono stati film assai più duri nei confronti di Berlusconi come “Viva Zapatero” o a “Il caimano”, che però hanno avuto i loro spot sulle reti Rai. E il governo era dello stesso segno di oggi. Penso che se questo film è ritenuto così esplosivo vuol dire che davvero l’Italia è cambiata, conclude Procacci.
Il trailer ve lo mostrammo qui. A voi i commenti sulla vicenda, a dir poco clamorosa.
Videocrazia (Videocracy) è un documentario firmato Erik Gandini (di origine Italiana anche se ora vive in Svezia); la pellicola sarà presente al Festival di Venezia 2009 ed uscirà nelle sale il 4 settembre.
“In una videocrazia la chiave del potere è l’immagine. In Italia soltanto un uomo ha dominato le immagini per più di tre decenni. Prima magnate della TV, poi Presidente, Silvio Berlusconi ha creato un binomio perfetto caratterizzato da politica e intrattenimento televisivo, influenzando come nessun altro il contenuto della tv commerciale in Italia. I suoi canali televisivi, noti per l’eccessiva esposizione di ragazze seminude, sono considerati da molti uno specchio dei suoi gusti e della sua personalità”.
Aspettiamoci potenti reazioni? Aspettiamole. Qui sopra il trailer.
Update: di seguito un secondo breve trailer.
Update 27 agosto: parlavo di reazioni? Arrivano le polemiche: il trailer non verrà trasmesso dalla tv.
Continua a leggere: Festival di Venezia 2009: Videocracy - il trailer
Come per la Settimana della critica, anche il programma della 6a edizione delle Giornate degli Autori - Venice Days, sezione collaterale della Mostra del Cinema di Venezia sul modello della Quinzaine des Réalisateurs cannense, è interessante e pieno di film da scoprire. Sezione non competitiva, dà però ovviamente la possibilità alle opere prime del cartellone, in questo caso 4, di partecipare al premio Leone del Futuro (miglior opera prima di tutte le sezioni).
E’ un programma in continua evoluzione, del quale solo tra qualche giorno si saprà il cartellone definitivo, ma la maggioranza dei titoli sono già ufficiali. Va forte la Spagna con due film che potrebbero essere due ottime carte della sezione collaterale, ovvero il prison-movie Celda 211 e l’irriverente commedia Gordos con alcuni personaggi extra-large. Attesa anche per l’horror francese La Horde, in cui una squadra di polizia dovrà fare i conti con gangster, immigrati clandestini e… zombie! E c’è spazio per parlare di diritti delle donne, dello stato di salute del cinema italiano (attenzione a Di me cosa ne sai di Valerio Jalongo, che raccoglie 5 anni di interviste sul nostro cinema), d’immigrazione. Bei colpi i ritorni di Goran Paskaljevic e Claude Miller.
Molti gli eventi speciali italiani, a cominciare dal corto Mille Giorni di Vito sulla situazione dei figli delle detenute nelle carceri, liberati a tre anni. E si parla anche dell’amore omosessuale nella nostra società. Spazio anche ai ritratti: della poetessa e fotografa Antonia Pozzi, morta suicida nel ‘38 all’indomani delle leggi razziali, a un gruppo di donne che negli anni ‘60 partecipò al Movimento femminista, passando per un documentario su Vittorio De Sica.
Continua a leggere: Venezia 66: ecco le Giornate degli Autori - 6. Venice Days

E’ un programma bellissimo e stimolante quello della 24. Settimana Internazionale della Critica, sezione collaterale della Mostra del Cinema di Venezia numero 66, che si terrà dal 2 al 12 settembre. Non a caso la sezione, solo nelle ultime due edizioni, ha scoperto gioielli come La ragazza del lago, Sell Out! o Pranzo di ferragosto, e quest’anno promette ancora di sdoganare film piccoli ma che colpiscono bene il loro bersaglio.
Un programma composto da 10 film, di cui 7 in concorso, tutti da conoscere. Apre, fuori concorso, il film d’animazione svedese Metropia, fiore all’occhiello della sezione che ci narra di un futuro prossimo in cui la crisi energetica mondiale ha indotto a creare una gigantesca rete metropolitana europea. Attesissimo evento speciale, in collaborazione con l’altra sezione collaterale del festival, ovvero le Giornate degli Autori, è Videocracy, documentario svedese (ma il regista è italiano di nascita) sulla televisione nostrana.
E poi ancora un esordio italiano, due film che fanno il punto sulla cinematografia iraniana (tra cui il film di chiusura, Chaleh), un film coreano di più di 3 ore che mescola assieme Le notti bianche e I dolori del giovane Werther, un altro film svedese (già acquistato dalla Lucky Red), e altro ancora.
Il programma completo lo trovate subito dopo il salto.
Continua a leggere: Venezia 66: ecco la 24. Settimana della Critica
Michele ci presenta oggi un documentario svedese di poco meno di un’oretta, vincitore di vari premi in vari festival. Da noi è sconosciuto, ma lo si può recuperare in dvd o come sapete voi. Erik Gandini, fra immagini e musica, traccia una descrizione del consumismo sfrenato tipicamente occidentale…

Non possiamo lasciare che i terroristi raggiungano l’obbiettivo di spaventare la nostra nazione a tal punto che le persone non comprino e non conducano affari - George W. Bush
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