
Dicembre, tempo di classifiche. Anche i Cahiers Du Cinéma hanno stilato la propria Top 10 del 2011, scegliendo quali sono stati i dieci film migliori dell’anno, secondo il loro parere. Una classifica che sta ovviamente facendo discutere, ma che regala una grande soddisfazione all’Italia (ma la Francia, si sa, adora Moretti):
01. Habemus Papam - Nanni Moretti
02. Lo strano caso di Angelica - Manoel de Oliveira / The Tree of Life - Terrence Malick
04. Hors Satan - Bruno Dumont / Essential Killing - Jerzy Skolimowski
06. Melancholia - Lars Von Trier / Un été brûlant - Philippe Garrel
08. Super 8 - J.J. Abrams / L’Apollonide - Bertand Bonello / Meek’s Cutoff - Kelly Reichardt
Senza alcun ex-aequo la scelta tutta italiana del primo classificato. Tra scelte autoriali e molto cinefile, c’è qualche sorpresa. Il prodotto più mainstream è Super 8. Stupisce, ma in realtà non tanto, l’inclusione di Un été brûlant: ma già a Venezia, mentre tutti ululavano contro Philippe Garrel, la Francia lo aveva ben protetto. Ci fa piacere invece la presenza di Meek’s Cutoff, grande film di Kelly Reichardt ancora inedito in Italia, nonostante fosse nel listino Archibald.
Voi che dite? C’è qualche film “da Cahiers” che vi sareste aspettati e che invece non c’è? Su Facebook qualcuno si chiede come mai non ci siano, ad esempio, Drive, Il cigno nero, Pater, La Guerre est Déclarée. Ma sempre di una classifica con solo 10 posti si tratta…
Abbiamo appena letto la recensione di Gabriele del nuovo thriller con Vincent Gallo ed ecco che vi presentiamo il trailer di Essential Killing, che sulla carta pare decisamente interessante. Essenziale, come viene definito da Gabriele, quasi completamente senza dialoghi ma con molte cose da dire.
La storia è quella di un guerrigliero talebano che, dopo essere stato catturato dalle truppe Americane, viene portato in un carcere perso da qualche parte in Europa. Riuscito a scappare, l’uomo si trova in una natura a lui sconosciuta e l’unico modo per sopravvivere è quello di continuare a uccidere.
La regia è di Skolimowski, veterano del Festival di Venezia, dove ha partecipato più volte. Come regista ha presentato con successo Na samym dnie (La ragazza del bagno pubblico, 1970); The Lightship (La nave faro, 1985); Ferdydurke (1991).

Essential Killing (Concorso) di Jerzy Skolimowski con Vincent Gallo, Emmanuelle Seigner, Nicolai Cleve Broch, David Price, Stig Frode Henriksen, Phillip Goss
Afghanistan; il talebano Mohammed è ricercato dai soldati americani. Dopo averne uccisi tre, l’uomo viene ferito, catturato e portato in un centro di reclusione in Europa. Quando dev’essere ritrasportato in un carcere, la macchina dove viene portato fa un incidente e Mohammed riesce a fuggire. Ma la lotta per la sopravvivenza è durissima e dietro l’angolo…
Essential Killing. Essential, essenziale. Il nuovo film del polacco Skolimowski è proprio come il suo titolo, scelto giustamente non a caso e davvero calzante. La cornice è quella di un thriller politico, ma resta davvero una cornice, nonostante l’inizio da film di guerra nel deserto afghano e la durissima parentesi nel centro di reclusione.
Essential Killing è semmai un’opera che indaga con ferocia e allo stesso tempo poesia sul concetto di istinto di sopravvivenza. Che succede se l’uomo viene messo alla stregua delle bestie in un ambiente che non gli appartiene? Mohammed dal deserto afoso e caldo si ritrova in un altro deserto: opposto, fatto di neve, alberi e freddo glaciale.
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