Il prossimo 30 marzo Sean William Scott farà il suo ritorno nei cinema d’America grazie a Goon, comedy sportiva che ci regala quest’oggi un secondo trailer inedito. Diretto da Michael Dowse, il film, presentato al Toronto Film Festival, vede al fianco di Scott Liev Schreiber, Jay Baruchel ed Eugene Levy.
Al centro della trama un buttafuori etichettato come un reietto dalla sua famiglia di intelligentoni, incredibilmente capace di condurre alla gloria una squadra di hockey di semi professionisti disadattati che da molto non vincevano, battendo tutto ciò che si trova davanti alla loro strada.
Un poster inedito, con l’intero cast presente, per ricordare la prima storica locandina della serie. Sono passati 12 anni dalla prima volta che abbiamo visto i ragazzacci di American Pie, pronti a tornare in sala con American Reunion, diventato per i cinema nostrani American Pie: Ancora Insieme.
Per l’occasione in casa Universal si sono inventati un poster ‘revival’, decisamente riuscito, con una torta mangiata, un biberon al posto di un flauto e dei protagonisti ovviamente più maturi (e vestiti). A dirigere la pellicola, ‘ufficialmente 4° capitolo di una saga che ha visto nascere anche 4 spin-off direct-to-video, Jon Hurwitz e Hayden Schlossberg, per un film, prodotto da Paul e Chris Weitz, registi dell’originale, in arrivo il 6 aprile del 2012.
Seann William Scott, Jason Biggs, Eugene Levy, Thomas Ian Nicholas, Tara Reid, Chris Klein, Mena Suvari, Jennifer Coolidge e Allyson Hannigan i protagonisti, per una pellicola che si presenta attraverso questa sinossi: E’ l’estate del 1999 quando quattro giovani ragazzi di paese provenienti dal Michigan iniziano il loro viaggio per perdere la verginità. Negli anni ormai trascorsi, Jim e Michelle si sono sposati, mentre Kevin e Vicky si sono lasciati. Oz e Heather sono cresciuti divisi, mentre Finch è ancora legato alla mamma di Stifler. Ora questi amici di lunga data tornano a casa come adulti per ricordare i bei tempi in cui erano dei teenager in preda agli ormoni e trarre ispirazione…
Dopo un primo trailer edulcorato, oggi scopriamo il trailer in versione “restricted” della commedia Goon, ambientata sulle piste da hockey, con Seann William Scott, Jay Baruchel, Liev Schreiber e Eugene Levy.
La storia è quella di un buttafuori che indossati corazza e pattini da ghiaccio, riesce a portare una squadra di hockey composta da personaggi piuttosto disadattati fino ad ambire al successo nel loro campionato
Goon è diretto da Michael Dowse e uscirà nelle sale americane il 30 marzo 2012, una settimana prima (con una scelta inedita) sarà già disponibile sulle piattaforme on demand.
Risate, risse sul ghiaccio e tanto hockey. Primo trailer in arrivo da Goon, a pochi giorni dai primi due poster. Diretto da Michael Dowse, il film, presentato al Toronto Film Festival, vede come protagonisti Liev Schreiber e Sean William Scott, al cui fianco troveremo Jay Baruchel ed Eugene Levy.
Al centro della trama un buttafuori che riesce a portare una squadra di hockey di semi professionisti disadattati al trionfo del campionato, abbattendo avversari su avversari. In soldoni nulla di nuovo sotto il sole di Hollywood, nella speranza che sia almeno divertente…
Atteso a giorni al Festival del Cinema di Toronto, Goon di Michael Dowse torna finalmente a farsi vedere grazie a due character poster. Protagonisti Liev Schreiber e Seann William Scott, al cui fianco troveremo Jay Baruchel ed Eugene Levy.
Se la data di uscita tarda ad arrivare, e con il trailer ormai davvero prossimo, il film riporta Hollywood sulla strada del mondo dello sport, con l’hockey protagonista assoluto. Al centro della trama un buttafuori che riesce a portare una squadra di hockey di semi professionisti disadattati al trionfo del campionato, abbattendo avversari su avversari.
Nulla di nuovo sotto il sole, in soldoni, per un’industria cinematografica che ogni tot anni partorisce il solito titolo sportivo in cui un branco di schiappe riesce non si sa come a battere tutto e tutti. Più volte abbiamo ammirato l’hockey in sala, da Stoffa da campioni, trilogia con Emilio Estevez protagonista, a Spalle larghe, con Patrick Swayze e Keanu Reeves, fino all’arrivo di questo curioso Goon, innegabilmente impreziosito dalla strana coppia di protagonisti.

Piaccia o meno, American Pie riportò in auge un genere tanto in voga negli anni ‘80, nonché in parte accantonato: i cosiddetti teen comedy movies. I vari Jim, Stifler, Nadia e compagnia bella riuscirono a ritagliarsi uno spazio non da poco tra i ragazzi e le ragazze di mezzo mondo. Tutto ciò, a cavallo tra la fine degli anni ‘90 e l’inizio del nuovo millennio. Film, i primi due American Pie, in particolar modo, che escono tuttora indenni dalla strada intrapresa successivamente dalla serie.
Ma qui viene il bello. Dopo altri cinque capitoli, sul cui tenore si può certamente discutere, pare che Universal abbia già optato per un’ottava pellicola incentrata sulla serie. A differenza delle ultime iterazioni, però, pare che stavolta torneranno tutti i volti noti dei fortunatissimi primi due episodi. Seann William Scott, Jason Biggs, Eugene Levy, Thomas Ian Nicholas, Tara Reid, Chris Klein, Mena Suvari, Jennifer Coolidge e Allyson Hannigan dovrebbero essere i protagonisti di questa sorta di revival, come il titolo stesso del film ci suggerisce: American Reunion.
Niente torta stavolta, quindi. Dietro tale dicitura potrebbe allora celarsi qualcosina in più della semplice commediola spinta; forse un’autocelebrazione della serie stessa (chi può dirlo?). La trama, non a caso, porterà in scena l’incontro degli alunni della West Michigan High School Seniors a distanza di dieci anni dal loro diploma. Sarà davvero cambiato qualcosa da allora? In meglio, intendiamo. Non ci resta che attendere il 6 Aprile 2012, data d’uscita di questo ennesimo sequel.
Astro Boy (Usa, Giappone, Hong Kong, 2009) di David Bowers; con Freddie Highmore, Kristen Bell, Nicolas Cage, Donald Sutherland, Nathan Lane, Silvio Muccino, Carolina Crescentini, Trio Medusa, Pasquale Anselmo, Pietro Biondi, Francesco Vairano, Bill Nighy, Madeline Carroll, Sterling Beaumon, Victor Bonavida, Charlize Theron, Samuel L. Jackson, Moises Arias, Eugene Levy, Matt Lucas.
Si può affidare un classico dell’animazione, uno dei manga più amati di sempre, creato nel 1952 da Osamu Tezuka, ad Hollywood? Questo timore giustamente serpeggiava e serpeggia tutt’ora tra i fan di Astro Boy, gioiello giapponese nato più di mezzo secolo fa ed ora pronto a sbarcare al cinema. Visto al Festival Internazionale del film di Roma, Astro Boy, che ha pesantemente floppato al box office americano, merita probabilmente una doppia analisi.
Divertente, avvincente, godibile e ben confezionato per i più piccoli, che non sono cresciuti a “pane ed anime”, sconsigliato, probabilmente fastidioso se non insopportabile per i più grandicelli, che in adolescenza hanno sempre preferito il “Pinocchio moderno” di Osamu Tezuka a quello di Collodi. Ancora lontano dai gioielli animati della Pixar, ma anche da quelli ‘furbi’ della Dreamworks Animation, Astro Boy non merita applausi ma neanche sonore bocciature, finendo in un limbo critico che probabilmente aiuterà la sua lente morte cinematografica. Doveva e poteva nascere una saga, difficilmente andremo oltre questo primo ed ultimo capitolo.
Motel Woodstock (Taking Woodstock, Usa, 2009) di Ang Lee; con Demetri Martin, Dan Fogler, Henry Goodman, Jonathan Groff, Eugene Levy, Jeffrey Dean Morgan, Imelda Staunton, Paul Dano, Kelli Garner, Mamie Gummer, Emile Hirsch, Liev Schreiber.
3 giorni di musica, pace, sesso e amore. 3 giorni passati alla storia. 3 giorni, dal 15 agosto al 18 agosto del 1969, che videro arrivare a White Lake, nello stato di New York, oltre 500,000 giovani da tutti gli Stati Uniti d’America, facendo diventare il concerto di Woodstock semplice leggenda. Tutto questo non interessa ad Ang Lee. Motel Woodstock, infatti, non è una pellicola sul concerto rock più famoso e celebrato di tutti i tempi, ma sulle incredibili traversie che lo portarono a compimento e soprattutto sui cambiamenti epocali che portò all’interno della famiglia Tiber, che ebbe un ruolo fondamentale nella sua realizzazione.
Tratto dall’omonima autobiografia di Elliot Tiber, Motel Woodstock ci porta in un tempo che fu, dove tutto sembrava possibile, segnato dalla guerra in Vietnam e da generazioni di ragazzi che credevano in un sogno, in un ideale, urlando al mondo “peace and love”, attraverso un trip di colori, di musica, di sorrisi, di ricordi, di emozioni, splendidamente condensati dal solito maniacale e poetico tocco del regista taiwanese, tornato con gioia a toccare con mano le corde di un’atipica e riuscita commedia generazionale.
Continua a leggere: Motel Woodstock - di Ang Lee: Recensione in Anteprima
In originale era Taking Woodstock, perché tratto dal libro omonimo di Elliot Tiber e Tom Monte. In Italia uscirà il 9 di ottobre con il titolo Motel Woodstock.
Diretto da Ang Lee vede nel cast Liev Schreiber, Jeffrey Dean Morgan, Emile Hirsch, Dan Fogler, Paul Dano, Eugene Levy, Kelli Garner, Imelda Staunton, Demetri Martin, Jonathan Groff, Henry Goodman.
Ecco la trama: Elliot Tiber (Demetri Martin) aiuta i genitori a tenere in piedi il loro alberghetto. Quando però sente che ci sarà un concerto lì vicino, decide di offrire il motel come “base”. Quel concerto ha un nome: Woodstock.
La storia è naturalmente vera, dopo il salto tante foto per voi.

Oggettivamente bruttina la locandina italiana di Motel Woodstock (in originale Taking Woodstock). Guardatela dopo il salto e ditemi se non ho ragione. Specie in confronto a quella originale, in stile psichedelico.
Il film racconta la storia di Eliott, un ragazzo che offre l’albergo dei suoi genitori come base in vista del concerto di Woodstock.
Nel cast: Liev Schreiber, Jeffrey Dean Morgan, Emile Hirsch, Dan Fogler, Paul Dano, Eugene Levy, Kelli Garner, Imelda Staunton, Demetri Martin, Jonathan Groff, Henry Goodman. Regia di Ang Lee. Nelle sale dal 9 ottobre 2009.