
Rob Zombie torna a parlare di Halloween 2, e chiarisce alcune questioni. Partendo da una dichiarazione del truccatore Wayne Toth che, come ricorderete, ipotizzava addirittura un 70% di film in cui Michael sarebbe stato a viso scoperto. Il commento di Zombie? “Tutte stronzate”. Infatti Toth sarà anche il truccatore, ma solo Zombie può sapere cosa finirà nel montaggio definitivo e cosa verrà scartato.
Tra l’altro la fase di editing è già cominciata e tutta la post-produzione sembra essere iniziata nel miglior modo e nei tempi giusti. Rob Zombie ha anche avuto modo di commentare la saga originale di Halloween, dichiarando senza alcun pelo sulla lingua, come suo solito, che tutti i seguiti del film di Carpenter sono semplicemente patetici.
Ma soprattutto ci sono in arrivo delle novità riguardo la trama di Halloween 2: che sarà di certo un confronto finale fra i fratelli Michael e Laurie, ma soprattutto una ricerca del serial killer per capire davvero il proprio passato (si giustificano così parzialmente la apparizioni “fantasmagoriche” di Sheri Moon Zombie?). Infine si vedrà l’entrata in scena di un nuovo personaggio, un “eroe” di Haddonfield… Dopo il salto invece vi attende un nuovo (discutibile…) teaser poster.
Magnolia (Magnolia - Usa 1999) di Paul Thomas Anderson, con Jason Robards, Julianne Moore, Tom Cruise, Philip Baker Hall, John C. Reilly, Michael Bowen, Jeremy Blackman, Alfred Molina, Philip Seymour Hoffman, William H. Macy, Orlando Jones, Ezra Buzzington.
Questa sera, mercoledì 13 febbraio, ore 23.30 su Rete4
E’ innegabile che “Magnolia” possa risultare affascinante. Anderson, alla sua terza regia, mostra in egual misura un mestiere eccezionale e parecchi, sospetti debiti, verso alcuni dei migliori registi americani appartenenti alle generazione che lo hanno preceduto: fra tutti Scorsese e, soprattutto, Altman. Si possono ammirare, nei suo film (e in “Magnolia sopra tutti) i complicati e fluidi movimenti di macchina, la capacità di gestire abilmente l’intreccio complesso di molte storie (anche se il gioco, dopo un po’, mostra la corda) e l’abilità con cui riesce a fare recitare ad altissimi livelli non solo riconosciute celebrità dell’arte recitativa, come Philip Seymour Hoffman, Julianne Moore e altri, ma anche attori mediocri, e spesso eccessivamente troppo celebrati, come Tom Cruise e Jason Robards, che interpretando il vecchio malato di cancro in “Magnolia”, il suo ultimo film, ha affrontato la prova più difficile di una carriera pur costellata di successi.
Se si riesce a superare l’ammirazione, molto cinefila, per queste sue rumorose qualità tecniche, e soffermandoci nello specifico su “Magnolia” (rispetto a cui il suo precedente film, il sopravvalutato “Boogie Nights – L’altra Hollywood”, sembra essere una sorta di prova generale) si rimane però stupiti dall’enorme successo che questo film ha ottenuto, e dall’approvazione, quasi unanime, di critici e spettatori.