Walt Disney/Pixar ha realizzato un divertente spot televisivo per pubblicizzare l’uscita di Toy Story e Toy Story 2 in 3D. Fino al 2 ottobre, le due pellicole verranno proiettate insieme nei cinema americani, due film al prezzo di un solo biglietto. Un doppio spettacolo (double feature) che vuole riprendere la tradizione nata negli anni ‘30 durante la Grande Depressione.
E, parlando di Toy Story, cogliamo l’occasione per proporvi - dopo il salto - alcuni estratti della conferenza stampa di consegna del leone d’oro a John Lasseter ed alla Pixar, lo scorso 6 settembre alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Buona lettura!
Continua a leggere: Toy Story & Toy Story 2 3D Double Feature: un divertente spot TV
Presentato fuori concorso alla 66° Mostra del Cinema di Venezia, The Men Who Stare at Goats ci regala oggi il primo coloratissimo poster, che potete trovare dopo il salto. Diretto da Grant Heslov, e tratto dal libro Capre di guerra di Jon Ronson, l’esilarante commedia vede protagonisti George Clooney, Ewan McGregor, Jeff Bridges e Kevin Spacey, per un debutto nelle sale americane previsto per il 6 novembre (che diventa il 4 dicembre per i cinema nostrani).
Bob Wilton, giornalista timido e impacciato, viene lasciato dalla moglie e si reca in Medio Oriente affamato di rivalsa e in cerca dello scoop della sua vita. Qui scopre un reparto segreto dell’esercito statunitense che si prefigge di utilizzare facoltà paranormali in campo bellico. L’incontro con Lyn Cassidy, da oltre vent’anni membro del reparto e attualmente impegnato in una misteriosa missione, gli aprirà le porte verso una nuova realtà, scoprendo che l’esercito e il modo di combattere sono cambiati, infatti il bizzarro reparto, fondato nel 1983, si prefigge di utilizzare poteri psichici per poter leggere i pensieri del nemico, passare attraverso solide mura e perfino uccidere una capra semplicemente fissandola.
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Continua a leggere: The Men who stare at Goats: arriva la locandina

La commedia drammatica con Sergio Castellitto, Martina Gedeck e Paolo Briguglia, diratta da Vincenzo Terracciano e presentata alla 66esima Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, debutterà nelle sale venerdì 18 settembre. Noi intanto vi facciamo vedere il trailer. Dopo il salto.
Franco Campanella è un ex impiegato delle poste che non arriva ai mille euro al mese di pensione, devoto alla propria famiglia e dedito al vizio del gioco. Alla vigilia delle nozze della figlia maggiore Luisa, giovane insegnante appassionata di poesia, Franco promette alla moglie Josephine di impegnarsi a fare economia per sostenere personalmente le spese del matrimonio. Ma dopo che gli viene rifiutato un fido bancario, Franco ricomincia a scommettere e a frequentare ogni bisca del napoletano, perdendo fino a indebitarsi con strozzini e camorristi per una cifra da decine di migliaia di euro.

A Single Man - di Tom Ford (Concorso)
Meritatissima la Coppa Volpi consegnata a Colin Firth per la sua straordinaria interpretazione di A Single Man. Un interpretazione misurata, tutta in sottrazione, fatta di sguardi e piccoli gesti eppure forte di un’intensità rara, senza mai una sbavatura, senza mai strafare. Tom Ford, dato il suo back-ground di stilista, firma una regia giocata tutta sull’estetica. La sua ricostruzione di pettinature, make up ed abbigliamento dei primi anni ‘60 è perfetta fin nei minimi particolari, maniacale, tanto da sembrare finta. I personaggi (tutti, indistintamente, belli come fotomodelli) sembrano appena scesi dalle passerelle delle sfilate d’alta moda e gli ambienti sanno di posticcio come i set fotografici di Vogue. Ciò ne fa comunque un’opera elegante e di una certa originalità visiva, anche grazie all’uso dei colori, freddi o molto caldi, per sottolineare gli stati d’animo del protagonista.
Ottima anche l’interpretazione di Julianne Moore, calata in un ruolo in cui per molte donne sarà facile immedesimarsi. Una curiosità: Nicholas Hoult, qui nei panni dello studente Kenny, è stato - forse lo ricorderete - il protagonista di About a Boy accanto a Hugh Grant.
Premio FIPRESCI
miglior film Venezia 66 a Lourdes di Jessica Hausner
miglior film Orizzonti e Settimana Internazionale della Critica a Choi Voi di Bui Thac Chuyen
Premio SIGNIS
a Lourdes di Jessica Hausner
menzione speciale a Lebanon di Samuel Maoz
Premio Settimana Internazionale della Critica “Regione del Veneto per il cinema di qualità”a Tehroun di Takmil Homayoun Nader
Si sono spente le luci ed è calato il sipario sulla 66esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Qui l’elenco di tutti i premi ed i premiati. In quest’ultima fotogallery Veneziana, vi offriamo le immagini di tutti i vincitori, degli ospiti in passerella e di Sylvester Stallone, presente al Lido per ritirare il premio Jager Le Coutre “Glory to the Filmmaker Award”.
Cliccate su continua e diteci: siete soddisfatti del lavoro svolto dalle giurie? Oppure avreste voluto assegnare i premi a qualcun’altro?
Cartoline da Venezia 66 - tutti i vincitori. A Stallone il Glory to the Filmmaker Award

Riportare tutto quanto è stato detto nel corso della conferenza stampa de La Doppia Ora, così come parlare troppo diffusamente dell’interessantissimo incontro di approfondimento con il regista ed il cast, sarebbe fare un torto alla pellicola di Giuseppe Capotondi. Sarebbe inevitabile, infatti, svelare alcuni particolari che non andrebbero affatto svelati, rovinando l’effetto sorpresa ed il piacere di gustarsi il film nel buio della sala. Non stupitevi quindi, se in questo post non troverete riferimenti troppo diretti alla storia raccontata ed ai suoi personaggi: li abbiamo volutamente omessi. Ci sarà occasione di parlarne dopo l’uscita del film nelle sale, distribuito da Medusa in 430 copie, a partire dal prossimo 9 ottobre.
In attesa dell’annuncio dei premi ufficiali, questa sera, ci fa piacere annunciarvi che La Doppia Ora ha già conquistato alcuni del premi collaterali: Miglior Film Italiano a Venezia, assegnato dalla giuria di Arca Cinema Giovani, “per la struttura narrativa, capace di ribaltare le convenzioni del genere viaggiando con un ritmo incalzante, su due binari paralleli. Per l’intensità dell’interpretazione che riesce a restituire le varie sfaccettature della complessità dei personaggi. Per essere un’opera prima che si distingue dal panorama “lagunare” del cinema italiano contemporaneo.” A Filippo Timi va il Premio Pasinetti dei Giornalisti SNGCI come Migliore Attore.
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Siamo giunti al penultimo giorno qui al Festival di Venezia. Domani conosceremo i nomi dei vincitori del Leone d’Oro e delle ambite Coppe Volpi. Nel frattempo vi possiamo anticipare che il Leoncino d’Oro di Agis Scuola è stato assegnato a Capitalism: A Love Story di Michael Moore; e che Zanan bedoone mardan (Women Without Men) di Shirin Neshat, si è aggiudicato il premio Cinema For Unicef. Il Queer Lion se lo porterà a casa Tom Ford, che con al suo debutto dietro la macchina da presa ha - evidentemente - fatto centro. L’ex stilista è arrivato oggi al Lido in compagnia del suo cast di attori, capitanati da Colin Firth, Julianne Moore e Matthew Goode.
Oggi al Lido anche Jared Leto e le splendide Diane Kruger, Sarah Polley e Linh-Dan Pham, sue co-protagoniste in Mr. Nobody di Jaco Van Dormael. Joe Dante ha portato al Festival The Hole, il pubbloico lo potrà vedere fra pochissimo in Sala Grande, ed ha conquistato il Premio Persol 3D per il miglior film 3D stereoscopico dell’anno.
Cliccate su continua per dare un’occhiata alle foto. Domani arriva Sylvester Stallone…

Mr. Nobody - di Jaco Van Dormael (Concorso)
Quello di Van Dormael è senza dubbio il film più strano visto dalla sottoscritta qui in Laguna quest’anno. Tanto strano che ha spaccato a metà l’opinione dei presenti alla proiezione stampa di ieri sera. Da una parte chi fischiava, dall’altra chi applaudiva entusiasta. Auspico che una seconda visione possa chiarire le idee anche agli indecisi. Alcune scelte cromatiche e registiche sono molto azzeccate, ma il film risente di eccessiva lunghezza
Il film, un po’ troppo pretenzioso, mescola fantascienza, filosofia esistenziale e romanticismo, portando in scena la storia di Nemo Nobody in una sorta di Sliding Doors caleidoscopico. Se a Gwyneth Paltrow, perdendo la metropolitana, veniva offerta la possibilità di dare un differente corso alla propria vita, a Nemo Nobody vengono offerte possibilità quasi infinite, almeno due per ciascuna scelta che il protagonista deve prendere nel corso della propria esistenza. La macchina da presa esplora ognuna di esse, seguendo tre filoni principali, le tre vite che Nemo avrebbe potuto vivere accanto ad Anna, Elise e Jeanne. Ma chi è veramente Mr. Nobody, quali delle tante possibili vite ha veramente vissuto? Buone le prove attoriali di Jared Leto, Sarah Polley, Diane Kruger, Rhys Ifans e Juno Temple…ma non basta. Una piccola nota per i Potteriani: Toby Regbo (Nemo a 16 anni) è attualmente impegnato nelle riprese di Harry Potter e i Doni della Morte, nel ruolo di Silente da giovane.
Continua a leggere: Giorno 8 a Venezia - Mr. Nobody, Soul Kitchen

The Men Who Stare at Goats - di Grant Heslov (Fuori concorso)
Fin’ora uno dei migliori film visti al Festival quest’anno. Il bravissimo sceneggiatore (ed attore) di Good Night and Good Luck esordisce dietro la macchina da presa riuscendo nell’ardua impresa di confezionare un film ritmato e brillante, quasi demenziale ma senza scadere nel farsesco, ed allo stesso tempo molto acuto e intelligente, con alcune battute al vetriolo che meriterebbero di entrare nella storia del cinema ed alcune perle citazionistiche davvero imperdibili. Impagabili gli interpreti, George Clooney, Ewan McGregor, Jeff Bridges e Kevin Spacey, che danno vita ad una commedia pacifista, strampalata, ma davvero divertente.
Tratto dall’omonimo libro di Jon Ronson e sceneggiato da Peter Straughan, il film gioca con i registri comici più svariati ma affonda le radici in fatti (e misfatti) più veri di quanto non si possa immaginare.
Continua a leggere: Giorni 7 e 8 a Venezia - The Men Who Stare at Goats, La Doppia Ora