Oggi i riflettori sono puntati sul quarto ed ultimo dei film italiani presentati in concorso in questa 66esima edizione della Mostra Internazionase d’Arte Cinematografica di Venezia. La Doppia Ora, opera prima di Giuseppe Capotondi, interpretasto dai bravi Filippo Timi e Ksenia Rappoport, è stato proiettato questa mattina per la stampa, mentre il pubblico lo potrà vedere questa sera alle 22. Le 10 del 10…non è proprio una doppia ora, ma quasi. Prima dell’inizio del Festival, fra i pronostici “al buio” di Ciak, la pellicola di Capotondi veniva indicata come favorita…incrociamo le dita ed auguriamo buona fortuna al regista ed a tutto il cast!
Presente oggi in Laguna anche il grande Omar Sharif, un uomo dal carisma e dal fascino non indifferenti, sl Festival per la premiere di The Traveller. Da notare la borsetta della co-protagonista del film, Cyrine Aabdel Nour: un accessorio cinefilo da copiare assolutamente! Catturati dal nostro obiettivo anche il regista Fatih Akin ed i simpatici protagonisti di Soul Kitchen.
Cliccate su continua per vedere tutte le foto del giorno e tornate in tarda serata per quelle del red carpet.
Cartoline da Venezia 66 - la Doppia Ora di Filippo Timi e Ksenia Rappoport
Continua a leggere: Cartoline da Venezia 66 - la Doppia Ora di Filippo Timi e Ksenia Rappoport

The Informant! - di Steven Soderbergh (Fuori Concorso)
Steven Soderbergh ambienta The Informant! negli anni ‘90 ma l’estetica del film, la sequenza dei titoli di testa, l’ipercromia della pellicola e buona parte dei costumi di scena e delle pettinature, richiamano fortemente i film (o telefilm) polizieschi degli anni ‘60 e ‘70. Un contrasto che salta all’occhio e che rende anacronistico l’utilizzo dei cellulari, ma che tutto sommato risulta gradevole ed azzeccato.
Ispirato da una storia vera, il film è leggero e divertente, gioca abilmente con il personaggio curioso di un bugiardo cronico tanto stupido da credersi doppiamente furbo rispetto agli altri. Pur risultando godibile, a tratti divertente, The Informant! è sfortunatamente al di sotto delle aspettative, nonostante la presenza di un Matt Damon divertente e divertito, affiancato dall’ottimo Scott Bakula.
Continua a leggere: Giorni 5 e 6 a Venezia - The Informant! e Lo spazio bianco
Apriamo la fotogallery di oggi con le immagini del red carpet di Brooklyn’s Finest di Antoine Fuqua, comparso sul tappeto rosso in compagnia di Ethan Hawke, Wesley Snipes e la splendida Shannon Kane. Archiviata la parentesi dedicata a George Clooney ed Ewan McGregor, le fans apprezzeranno senz’altro gli occhi verdi di Riccardo Scamarcio, presente al Lido assieme a Jasmine Trinca e numerosi altri membri del cast artistico e tecnico, per la premiere - in programma questa sera - di Il Grande Sogno di Michele Placido. Vedremo anche Valeria Golino in passerella? Tornate a vedere la foto galleria fra qualche ora, in serata aggiungeremo le nuove immagini.
Fra i protagonisti della giornata troviamo i registi George A. Romero ed Abel Ferrara; Franco Battiato, Toni Servillo ed il cast di Deserto Rosa, Adriano Giannini e le protagoniste di Women without Men.
Forza, cliccate su continua!
Cartoline da Venezia 66 - Ethan Hawke, Riccardo Scamarcio e George Romero

La settima giornata a Venezia sembra avere due fili conduttori (visto che piace tanto cercarli, tentiamo di scovarli anche nel nostro piccolo): il ritratto di Napoli e l’eccentricità di cui è capace il cinema americano…
Napoli Napoli Napoli - di Abel Ferrara (Fuori concorso)
Non era presente in sala Ferrara per la prima del suo nuovo film, questo particolare docu-fiction su Napoli. Ha perso l’aereo, infatti, ma i più maligni già pensano che la cosa abbia a che fare con Herzog e il troppo peso che la Mostra gli ha dato in questi giorni (dopotutto, scherzo del destino, Herzog si ritrova in concorso due film, mentre Abel Ferrara è fuori competizione).
Ma andiamo oltre. Napoli Napoli Napoli è il ritratto di una città, una radiografia alla ricerca del suo dna, e quindi una ricerca che può risultare a suo modo anche inquietante. Ma Ferrara ha di certo più di un perché sul fatto di aver girato un film proprio sul capoluogo campano. Innanzitutto, non è certo un caso che per le vie di Napoli si possa respirare quasi una certa arietta che tira nel Bronx. E, secondo Ferrara, la pellicola avrebbe potuto intitolarsi senza problemi New York New York New York.
Continua a leggere: Giorno 7 a Venezia 2009: Napoli Napoli Napoli - Lo spazio bianco

E’ sbarcato all’Hotel Cipriani nella serata di ieri, accompagnato da Elisabetta Canalis, ed è arrivato oggi al Lido il divo più atteso di questa 66esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia: George Clooney. Con lui, per presentare The Men who Stare at Goats sono presenti al festival il regista Grant Heslov ed il co-protagonista Ewan McGregor. Il fascinoso George, infortunatosi ad una mano in seguito ad un piccolo “incidente” con la macchina, sul red carpet sembra avere avuto qualche problema con l’abito della sua accompagnatrice… Immortalate sul tappeto rosso anche Valeria Marini e la Miss Italia Alessia Piovan.
Presenti alle conferenze stampa della mattinata (e in passerella fra poco, dove saranno raggiunti da Ethan Hawke) Wesley Snipes ed il regista Antoine Fuqua per Brooklyn’s Finest, proiettato a mezzanotte fuori concorso. Nelle foto - per voi dopo il salto - anche Margherita Buy, Francesca Comencini ed il cast di Lo spazio bianco, il simpaticissimo cast di Lebanon, di Samuel Maoz ed il numerosissimo cast di Il Compleanno.
Cliccate su continua!
Cartoline da Venezia 66 - arrivano le star più attese: George Clooney e Ewan McGregor
Matt Damon ed il regista Steven Soderbergh hanno presentato oggi alla Mostra Internazionele d’Arte Cinematografica di Venezia The Informant!
Anche il Presidente Hugo Chavez è sbarcato al Lido ed ha sfilato sul red carpet al fianco di Oliver Stone, prima della proiezione ufficiale di South of the Border. Il leader politico venezuelano si è divertito a scherzare con i fotografi ed a firmare autografi al pubblico assiepato ai bordi della passerella.
Catturati dal nostro obiettivo anche Sergio Castellitto con la moglie Margaret Mazzantini, Jane Birkin e Jaques Rivette, regista di 36 vues du Pic Saint Loup (Questione di Punti di Vista); Margherita Buy con Francesca Comencini e Domenico Procacci. Tilda Swinton è ancora presente in Laguna, in compagnia di Luca Guadagnino; nel pomeriggio entrambi hanno assistito alla proiezione del documentario-intervista-incontro di Stone. Cliccate su continua per vedere le immagini e tornate domani sera per le foto di George Clooney!
Venezia 66 - ecco Matt Damon, Steven Soderbergh e il ciclone Hugo Chavez
Continua a leggere: Venezia 66 - ecco Matt Damon, Steven Soderbergh e il ciclone Hugo Chavez

Una bella lezione di cinema libero, quella di Michael Moore (rimando a un mio precedente post) e di Oliver Stone. Libero nel senso che i due vivono in un regime capitalistico e ne utilizzano liberamente tutti le valenze, ogni interstizio, per lavorare e dire la loro. La prima cosa di cui entrambi si preoccupano, è di coprire le spese e di far guadagnare se stessi e soprattutto chi investe su di loro.
Se non ci capisce questo, non si capisce nulla del cinema americano. Se si continua a ragionare sulla base di quanto accade da noi, l’incomprensione aumenta e aumenterà. Da noi guadagni e investimenti rispondono ad esigenze diverse. I registi e gli autori devono guadagnare, altrimenti non possono campare e pensare a nuovi progetti. Ma si contano sulle dita, gli altri campicchiano o hanno la famiglia alle spalle che li aiuta.
I produttori si dividono in due categorie. Quelli che si pongono come obiettivo il guadagno (Alfredo De Laurentiis, tanto per fare un nome) e cercano di assicurarselo con un colpo al cerchio e uno alla botte: i “cinepanettoni” da una parte o comunque film capaci di stare nel mercato, tipo le proposte di Giovanni Veronesi; dall’altra, alcuni film distribuiti, per lo più americani, con cui andare più o meno sicuro.
Continua a leggere: Venezia 2009: Stone e Moore - Culo e Camicia, Camicia e Culo

Difficile, se non impossibile, riuscire a seguire tutti gli eventi della Mostra del Cinema e trovare anche il tempo per scriverne (a meno di non essere dotati del dono dell’ubiquità!). Nonostante ciascun film venga riproposto più di una volta, in sale ed orari diversi, anche saltando i pasti e dormendo solo 4 o 5 ore per notte, si finisce invariabilmente col vedersi costretti a rinunciare a qualcosa…è come se il Lido fosse popolato da migliaia di repliche del Bianconiglio, sempre tutti di corsa, affannati, preoccupati perchè “…è tardi, è tardi. è tardi!!”
Life During Wartime - di Todd Solondz (Concorso)
Ovvero, la vita ed il sogno americano visti attraverso gli occhi di Solondz, situazioni portate all’eccesso e fortemente venate di acido cinismo, che sconfinano nel grottesco. Eventi drammatici che diventano, volutamente ed intelligentemente, tragicomici e strappano qualche risata al pubblico in sala. Lontano dall’essere un film facilmente fruibile dal pubblico di massa, Life During Wartimes vanta una fotografia splendida e curatissima. Riemergono i temi già affrontati in Happiness, le perversioni sessuali, la pedofilia, gli psicofarmaci presi come fossero caramelle e somministrati con leggerezza anche ai più piccoli, soprattutto si parla di un grande, immenso bisogno di normalità e di perdono…da ricevere o da concedere.
Le sorelle Joy, Trish ed Helen hanno ciascuna i propri fantasmi da affrontare, alcuni quasi tangibili e tanto reali da poterci conversare; altri nascosti nei meandri nella memoria, dove a volte si cerca di relegare ciò che ci spaventa o ci fa soffrire, per non dover sopportare nuovo dolore.
Continua a leggere: Giorno 3 a Venezia 2009 - Life During Wartime, L'Amore e Basta

Qui al Lido è fra i favoriti della vigilia e lo vedremo giovedì 10, quando sarà presentato in concorso. Nel frattempo vi regaliamo il trailer di La Doppia Ora, thriller psicologico diretto da Giuseppe Capotondi ed interpretato da Kseniya Rappoport e Filippo Timi (che, questa sera, è stato incoronato migliore attore per la sua interpretazione in Vincere di Marco Bellocchio, nel corso del Premio Kinéo Diamanti al Cinema).
Cliccate su continua per il trailer e poi diteci cosa ve ne pare.
Continua a leggere: Venezia 66 - il trailer di La Doppia Ora
Ahasin Wetei (Between Two Worlds) - di Vimukthi Jayasundara (Concorso)
Il tipico “film da festival”? Molto probabilmente, ma non privo di interesse e di fascino. Il secondo lungometraggio di Jayasundara, nato nello Sri Lanka nel 1977, è un film dai forti simbolismi, molto criptico e difficile, ma che riesce a mantenere comunque viva l’attenzione dello spettatore grazie alla sua realizzazione.
Movimenti di macchina dolci per una pellicola dall’ottima fotografia, che illustra in modo interessante le ambientazioni di città, campagna e montagna. Non tutto è chiaro, si diceva, e ci si potrebbe perdere tra metafore e storie nella storia, ma alcuni momenti anche abbastanza forti rendono Between Two Worlds una visione non troppo tortuosa.
Continua a leggere: Giorno 5 a Venezia 2009: Between Two Worlds - Domaine