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Tutti gli articoli con tag film cult

Le silhouettes cinematografiche di Olly Moss

pubblicato da Carla Cigognini

Le silhouettes cinematografiche di Olly Moss

Date un’occhiata a queste “figurine” di carta ritagliate da Olly Moss: divertentissime, ben realizzate e molte legate al mondo del cinema. Le silhouettes sono state addirittura esposte nella Gallery1988 in una mostra. Riuscite a riconoscere ogni immagine?

Le silhouettes cinematografiche di Olly Moss
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Se i film fossero videogiochi...

pubblicato da Carla Cigognini

Se i film fossero videogiochi

Ma vi immaginate se qualche anno fa fosse uscito un videogame dal titolo Shining? Sarei impazzita nello stare ore e ore davanti allo schermo. Tra i titoli proposti in questi ipotetici giochi quale vi esalta di più?

Se i film fossero videogiochi
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Via: GammaSquad

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Stasera in tv: La Signora Ammazzatutti - Foto, curiosità e video

pubblicato da Carla Cigognini

Stasera 15 maggio ore 21.00 su Iris: La signora ammazzatutti (Serial Mom, Usa 1994) di John Waters con Kathleen Turner, Sam Waterston, Ricki Lake, Justin Whalin, Matthew Lillard.

Trama: Beverly Sutphin (Kathleen Turner) è una perfetta madre e moglie americana. Cortese, perbene, educata. Ma solo di facciata perché in realtà la sua persona è talmente “disturbata” che arriva fino all’omicidio.

John Waters, regista oltraggioso per eccellenza, realizza una commedia nera con una Kathleen Turner meravigliosa che si presta completamente al gioco. Il risultato è un piccolo capolavoro grottesco e comico che è diventato presto un film culto.

Curiosità:
- È stato presentato fuori concorso al 47esimo Festival di Cannes.
- Nella camera di Chip (interpretato da Matthew Lillard) si possono vedere i poster dei film La casa (1981), Hellraiser (1987), Blood Feast (1963) e Pumpkinhead (1988). Blood Fest viene anche proiettato in tv.
- Chip cita anche i film Nightmare, Venerdì 13 ed Henry Pioggia di Sangue.
- Nella videoteca di Chip sono trasmessi i film Cinque corpi senza testa (1964) e Non aprite quella porta (1974).
- - La signora Jensen riporta alla videoteca il film Ghost dad - Papà è un fantasma e chiede in noleggio il musical Annie.
- Scotty (interpretato da Justin Whalin) si masturba guardando il film porno La chiamavano Susy Tettalunga (1974).
- All’inizio del film ci viene spiegato che la storia è ispirata a fatti reali: in seguito fu smentito ma non si conosce la realtà.
- Durante un omicidio si sente la canzone Tomorrow. Il regista dovette pagare 60.000 dollari di diritti agli autori.
- John Water ha inserito nel film le bambole Pee Wee per farlo loro pubblicità. Il loro creatore, l’attore Paul Reubens (Pee-wee Herman) era stato arrestato nel 1992 mentre si masturbava in un cinema per adulti.
- Tra la giuria la signora con le scarpe bianche è Patricia Hearst, ricca ereditiera rapita nel 1974 da un gruppo di guerriglia urbano dell’Esercito di Liberazione Simbionese e poi diventata rapinatrice di banche.

Nella galleria ci sono alcune foto, qui sopra trovate il video delle Telefonate Oscene di Beverly (che spasso!), dopo il salto una clip tratta dal Processo.

La Signora Ammazzatutti - Foto, curiosità e video

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La classifica dei film più belli di sempre secondo Empire: quanti ne avete visti?

pubblicato da Carla Cigognini

Classifica_film_da_vedere

Su Facebook gira il giochino La classifica dei film più belli di sempre secondo “Empire”: quanti ne abbiamo visti? dove ogni utente può segnare le pellicole che ha effettivamente visto e rendersi conto della sua “cultura cinematografica”. Ecco la lista, contate cosa e quanto avete visto. Potete anche stamparla e confrontarvi con i vostri amici. I film non sono segnati in ordine di importanza.

Fight Club
Ritorno al Futuro
The Matrix
Il signore degli anelli - Il ritorno del re (2003)
Arancia meccanica
Braveheart
Pulp Fiction
Shining
Donnie Darko
Il cavaliere oscuro

Edward mani di forbice
Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell’Anello
E.T. l’extra-terrestre
Il signore degli anelli - Le due torri
Il grande Lebowski
La donna che visse due volte
Il padrino
2001: Odissea nello spazio
Psycho (1960)
Die Hard

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L'occhio che uccide: foto, video, trailer del cult Peeping Tom di Michael Powell

pubblicato da Carla Cigognini

Avete visto Scream 4? Vi è piaciuto? Avete letto la nostra recensione? Senza fare troppi spoiler, avrete notato quanto il film sia divertentemente citazionista e autocitazionista. Tra i tanti film nominati c’è anche L’occhio che uccide (Peeping Tom), capolavoro thriller-horror del 1960 diretto da Michael Powell. L’avete visto? Recuperatelo subito!

Partiamo dal titolo. Peeping è l’equivalente del “guardone” e il termine Peeping Tom risale alla leggenda di Lady Godiva. Ricordate? Lady Godiva era la moglie del conte Leofrico di Coventry (Inghilterra). Secondo la leggenda, cavalcò nuda (coperta dai lunghi capelli) per le vie del paese per far togliere delle tasse imposte da suo marito al popolo. Le persone del paese vennero avvisate con un proclama di tenere chiuse porte e finestre mentre la donna passava ma il sarto Peeping Tom disubbidì, guardò la nobildonna e divenne cieco.

Con il film l’espressione Peeping Tom assume anche un connotato horror poiché il protagonista Mark Lewis (Carl Boehm) usa la sua macchina da presa per enfatizzare il suo voyeurismo, spingendolo fino ad uccidere. Mark osa anche oltre: filma gli omicidi costringendo le vittime a guardare, attraverso uno specchio, la propria paura nel momento della morte.

Alla sua uscita Peeping Tom venne molto criticato dalla stampa perché troppo violento e così diverso dai film precedenti del regista. A confronto di Scarpette rosse e Narciso Nero fu un vero choc per tutti vedere una pellicola del genere approdare in sala. Ma presto L’occhio che uccide divenne un cult movie. E lo è ancora.

Oggi Cineblog vi regala foto e locandine, trailer originale (qui in alto) e un video (in italiano, dopo il salto). Buon Voyeurismo a tutti!

L’occhio che uccide: foto, video, trailer del cult Peeping Tom di Michael Powell
L'occhio che uccide: foto, video, trailer del cult Peeping Tom di Michael PowellL'occhio che uccide: foto, video, trailer del cult Peeping Tom di Michael PowellL'occhio che uccide: foto, video, trailer del cult Peeping Tom di Michael PowellL'occhio che uccide: foto, video, trailer del cult Peeping Tom di Michael PowellL'occhio che uccide: foto, video, trailer del cult Peeping Tom di Michael PowellL'occhio che uccide: foto, video, trailer del cult Peeping Tom di Michael PowellL'occhio che uccide: foto, video, trailer del cult Peeping Tom di Michael PowellL'occhio che uccide: foto, video, trailer del cult Peeping Tom di Michael Powell

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E' morta Tura Satana: Cineblog omaggia la Varla di Faster, Pussycat! Kill! Kill! - Foto, curiosità e trailer

pubblicato da Carla Cigognini

E' morta Tura Satana: Cineblog omaggia la Varla di Faster, Pussycat! Kill! Kill! - Foto, curiosità e trailer

Se ne è andata il 4 febbraio scorso Tura Satana, aveva 72 anni. Forse i lettori più giovani di Cineblog non conoscono questo nome ma per i malati di cinema Tura sarà per sempre Varla, la formosa violenta girl del film cult Faster, Pussycat! Kill! Kill! (1965) di Russ Meyer.

Tura era nata in Giappone nel 1938 (alcune fonti dicono 35), da un padre attore di film muti e da madre contorsionista. L’infanzia fu dolorosa: tra un campo di concentramento e una violenza sessuale di gruppo subita a 9 anni. Dopo il trauma comincia a prendere lezioni di autodifesa e si sposa a 13 anni (matrimonio combinato), per poi divorziare dopo 9 mesi. Più tardi si lancia come danzatrice esotica ed entra in una gang tutta al femminile di Chicago.

Il suo primo film è del 1963, Irma la dolce di Billy Wilder, dove interpreta una prostituta ma la fama viene grazie all’incontro con Russ Meyer che la vuole per Faster, Pussycat! Kill! Kill! dove le affibbia la parte di Varla.

Di seguito Foto, Curiosità e il Trailer del film e alcuni video:

E’ morta Tura Satana: Cineblog omaggia la Varla di Faster, Pussycat! Kill! Kill! - Foto, curiosità e trailer
E' morta Tura Satana: Cineblog omaggia la Varla di Faster, Pussycat! Kill! Kill! - Foto, curiosità e trailerE' morta Tura Satana: Cineblog omaggia la Varla di Faster, Pussycat! Kill! Kill! - Foto, curiosità e trailerE' morta Tura Satana: Cineblog omaggia la Varla di Faster, Pussycat! Kill! Kill! - Foto, curiosità e trailerE' morta Tura Satana: Cineblog omaggia la Varla di Faster, Pussycat! Kill! Kill! - Foto, curiosità e trailerE' morta Tura Satana: Cineblog omaggia la Varla di Faster, Pussycat! Kill! Kill! - Foto, curiosità e trailerE' morta Tura Satana: Cineblog omaggia la Varla di Faster, Pussycat! Kill! Kill! - Foto, curiosità e trailerE' morta Tura Satana: Cineblog omaggia la Varla di Faster, Pussycat! Kill! Kill! - Foto, curiosità e trailerE' morta Tura Satana: Cineblog omaggia la Varla di Faster, Pussycat! Kill! Kill! - Foto, curiosità e trailer

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Frankenstein Junior: le frasi cult della commedia di Mel Brooks

pubblicato da Carla Cigognini

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Avete (ri)visto Frankenstein Junior al cinema? Oggi dedichiamo al cult di Mel Brooks un post speciale con le frasi più divertenti dello script del 1974. La commedia è anche molto visiva quindi battute come “Rimetta a posto la candela” o “Frau Blucher!” “Hiiiiiiiiiiiiii” dette così non hanno senso ma… nel film fanno ridere. Ecco una selezione, aggiungete le vostre preferite e… vi chiedo: siete anche voi Quelli che non smettono di citare le battute di Frankenstein Junior?

Ps. La battuta cult Lupo Lupula Castello Ululì ve la presentiamo anche nella versione originale, così notate la differenza nell’ottima trasposizione in italiano.

- Quando la sorte t’è contraria e hai mancato del successo, smettila di fare castelli in aria e va a piangere sul ces…

- Non voglio metterti in imbarazzo, ma sono un chirurgo di una certa bravura, potrei forse aiutarti con quella gobba.
- Quale gobba?
- … Si va?

Frankenstein Junior, film cult, young frankenstein, Mel Brooks
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Ultimo tango a Parigi: così parlò Maria Schneider e la reazione di Bernardo Bertolucci alla sua morte

pubblicato da Carla Cigognini

ultimo_tango_a_parigi_posterE’ morta ieri, a 58 anni, l’attrice Maria Schneider. Oggi la ricordiamo con alcune sue dichiarazioni del 2007 dove raccontava (e malediceva, a modo suo) il film che, a 19 anni, la rese famosa in tutto il mondo: Ultimo tango a Parigi:

“La scena del burro? E’ stata un’idea di Marlon Brando. E Bertolucci mi disse che cosa dovevo fare solo poco prima di girarla. Mi hanno ingannato. (…) Mi hanno quasi violentata. Quella scena non era prevista nella sceneggiatura. Io mi sono rifiutata, mi sono arrabbiata. Ma poi non ho potuto dire di no. Avrei dovuto chiamare il mio agente o il mio avvocato perché non si può obbligare un attore a fare qualcosa che non è nella sceneggiatura. Ma all’epoca ero troppo giovane… non lo sapevo. Così fui costretta a sottopormi a quella che ritengo essere stata una vera violenza. Le lacrime che si vedono nel film sono vere. Sono lacrime di umiliazione. (…) Non ho ancora perdonato Bertolucci per il modo in cui mi ha trattata e anche quando l’ho incontrato a Tokyo 17 anni fa l’ho ignorato. Lo ricordo ancora bene sul set. Era grasso, sudato e ci ha manipolati, sia Marlon che me. Alcune mattine sul set era molto gentile e salutava, altri giorni non diceva niente, solo per vedere le nostre reazioni. Io ero troppo giovane e ingenua. E sfruttata. Per il film mi diedero solo 5mila dollari. (…) Ero triste perché mi trattavano come un sex symbol, ma io volevo essere apprezzata e riconosciuta come attrice. Insomma, di quell’esperienza salvo solo il mio incontro con Brando”.

Il film fu poi condannato al rogo da una sentenza della Cassazione. Al regista vennero tolti i diritti civili per 5 anni per offesa al comune senso del pudore. Bernardo Bertolucci alla notizia della morte di Maria come ha reagito? Così:

”La sua morte è arrivata troppo presto, prima che io potessi riabbracciarla teneramente, dirle che mi sentivo legato a lei come il primo giorno, e almeno per una volta, chiederle scusa. (…) Scegliendo Maria dopo un lungo casting mi chiedevo se sarebbe riuscita a stare vicino a Marlon Brando senza tremare. Non solo Maria superò la prova fin dal primo giorno ma riuscì persino a farsi coccolare oltre che da me, anche da lui. Il rapporto forte e creativo che abbiamo avuto durante le riprese di Ultimo Tango si era avvelenato col passare del tempo. Maria mi accusava di averle rubato la sua giovinezza e solo oggi mi chiedo se non c’era qualcosa di vero. In realtà era troppo giovane per poter sostenere l’impatto con l’imprevedibile e brutale successo del film”.

Ciao Maria, speriamo che ora tu sia serena.

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Frankenstein Junior torna al cinema il 2 e 3 febbraio

pubblicato da Carla Cigognini

Frankenstein Junior - Andrea Lupo

Lupo ululà, Castello ululì. Il cult Frankenstein Junior di Mel Brooks torna sugli schermi italiani nei giorni del 2 e 3 febbraio 2011 in alcune sale selezionate, così come era successo per Ritorno al Futuro.

Le due serate sono state organizzate per Legend Film Festival grazie a Nexo Digital e 20th Century Fox Home Entertainment con la collaborazione di Radio Deejay e con Deejay Chiama Italia. In omaggio per tutti coloro che acquisteranno i biglietti dell’evento, uno speciale coupon del valore di 3 euro per acquistare il Blu-Ray HD del film.

E non è tutto: per promuovere la proiezione in digitale 2K di Frankenstein Jr., Nexo Digital ha realizzato un cartonato che verrà distribuito in tutti i cinema d’Italia. La celebre locandina del film (trasferita su cartone in formato gigante 1m X 2m) propone un foro al posto del volto di Marty Feldman: basta inserire la propria facciotta e farsi fotografare nei panni del mitico Igor per postare poi la propria foto sulla pagina Facebook della Nexo

Per sapere quali cinema proietteranno il film potete andare sul sito della Nexo. Vi ricordiamo che presto saranno proiettati nelle sale altri capolavori del cinema: Via col vento, Rocky, Il padrino, Grease, A qualcuno piace caldo, La vita è meravigliosa, American beauty, Voglia di tenerezza, La febbre del sabato sera, Wall street, Colazione da Tiffany, Psycho, La calda notte dell’ispettore Tibbs, Un uomo da marciapiede, Jesus Christ Superstar, Gli intoccabili, Edward mani di forbice, Forrest Gump, Irma la dolce, Hollywood party.

Insomma, SI PUO’ FARE!

Ps. Qui sopra una vignetta disegnata per l’occasione dal nostro collaboratore Andrea Lupo Ululà.

Ritorno al Futuro: 20 foto dal set del film cult di Robert Zemeckis

pubblicato da Carla Cigognini

Ritorno al Futuro: 20 foto dal set del film cult di Robert Zemeckis

Ritorno al futuro è una delle saghe cinematografiche più amate da voi (e da noi) spettatori. Oggi vi regaliamo 20 foto scattate dal set del primo film (del 1985) da una guardia di sicurezza che ha lavorato agli Universal Studios. Il set è stato costruito per le riprese ambientate nel 1955 e poi ricostruito per quelle dell’85.

Ritorno al Futuro: 20 foto dal set del film cult di Robert Zemeckis
Ritorno al Futuro: 20 foto dal set del film cult di Robert ZemeckisRitorno al Futuro: 20 foto dal set del film cult di Robert ZemeckisRitorno al Futuro: 20 foto dal set del film cult di Robert ZemeckisRitorno al Futuro: 20 foto dal set del film cult di Robert ZemeckisRitorno al Futuro: 20 foto dal set del film cult di Robert ZemeckisRitorno al Futuro: 20 foto dal set del film cult di Robert ZemeckisRitorno al Futuro: 20 foto dal set del film cult di Robert ZemeckisRitorno al Futuro: 20 foto dal set del film cult di Robert Zemeckis

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