Amigo è il 17mo film del regista John Sayles, con la star filippina Joel Torre nel ruolo di Rafael, un capovillaggio che si vede costretto a difendere i suoi cittadini dal fuoco incrociato della guerra che vedeva i soldati americani invadere le Filippine.
Quando le truppe americane occupano il suo villaggio, Rafael viene sottoposto al comando di un ufficiale che vorrebbe cooperazione per combattere la guerriglia della resistenza filippina. Uno dei capi della guerriglia però è il fratello di Rafael. Chiunque collabora con gli americani viene considerato un traditore. Quale sarà la decisione giusta da prendere per Rafael?
Amigo è un film che racconta una pagina poco nota della storia delle Filippine, capace di spiegare al mondo i motivi profondi per cui oggi esistano ancora dei conflitti apparentemente inspiegabili in questo angolo di mondo.
Un ponte in un film diventa spesso un punto di passaggio necessario per raggiungere una meta o un obiettivo, di conseguenza sia i cattivi che i buoni hanno spesso convenienza a farli saltare in aria.
Ma quali sono le migliori scene di questo genere? Ce lo racconta un supercut firmato da Harry Hanrahan, una celebrità in rete per queste “classifiche”.
In questi giorni ho guardato The Pacific (qui sopra il trailer), la serie TV trasmessa in America da HBO e in Italia da Sky e prodotta dalla premiata ditta Tom Hanks, Steven Spielberg; la premiata ditta che anni fa rivoluzionò il genere con Salvate il soldato Ryan e produsse Band Of Brothers di cui The Pacific rappresenta una sorta di sequel in parallelo.
Infatti se Band of Brothers era ambientato nello scenario europeo dopo lo sbarco in Normandia, The Pacific illustra le terribili battaglie che si combatterono sul fronte Pacifico (tra cui le tre più dure di tutte: quelle sull’isola di Peleliu, di Iwo Jima e Okinawa) e che resero immortale la fama del corpo dei Marines.
A parte i discutibili eccessi di retorica patriottistica, per un’amante di film di guerra come il sottoscritto la miniserie di oltre 600 minuti resta una ciliegina per gli occhi contenendo alcune delle migliori scene di guerra mai viste su schermo. Un prodotto che per investimenti (200 milioni di dollari) e cura della realizzazione non ha nulla da invidiare a un Kolossal e che è stato trasmesso in TV solo per la lunghissima durata.
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12 film per spiegare come è cambiata la guerra nel corso dei secoli. Il video si chiama The Evolution of War, non è nuovo ma ve lo presentiamo qui sopra per giocare con voi: quanti film riuscite a riconoscere prima dei titoli di coda?

Solamente ieri abbiamo pubblicato il primo trailer di Green Zone, eletrizzante thriller ambientato in Iraq che vede riunita la coppia vincente della saga di Jason Bourne: Matt Damon e Paul Greengrass. Oggi, inaspettatamente, arriva il trailer internazionale…e presenta un montaggio di immagini molto diverse dal primo. Vedere per credere!
Protagonisti sono una coppia di agenti della CIA, che si mettono a caccia di un commerciante di armi di distruzione di massa per poterlo fermare. Matt Damon interpreta l’agente dell’esercito Roy Miller, prestato all’agenzia, che si batte contro l’estremizzazioni delle operazioni di guerra. Il tutto, è basato sul libro Imperial Life in the Emerald City: Inside Iraq’s Green Zone, scritto dal giornalista Rajiv Chandrasekaran.
Qui c’è il primo trailer, quello internazionale è dopo il salto. Fate i debiti confronti e diteci cosa ne pensate…
Terzo lavoro in arrivo per Fabrice Du Welz, il regista belga diventato di culto grazie al suo Calvaire. Dopo il non esaltante successo ottenuto con Vinyan, film presentato l’anno scorso fuori concorso a Venezia, il regista ci prova con un film di guerra. Che ovviamente non sarà solo “di guerra”… Ecco cos’ha dichiarato a Bloody Disgusting:
Sto lavoranzo ad un film di guerra. Si tratta di guerra moderna, e sarà un film con elementi paurosi e perversi. Abbiamo appena finito la sceneggiatura, e partiremo con la pre-produzione in autunno. Speriamo di iniziare a girare entro primavera. Per quanto riguarda la storia, si tratta di un commando militare inglese che ha una missione speciale da condurre in un piccolo villaggio sperduto fra le montagne in Afghanistan. Quando si troveranno lì, tutto andrà male…
Ancora, quindi, del cast non si sa nulla, ma è probabile che notizie a riguardo arrivino molto presto. Attendiamo con ansia.

Prima di Baaria ci sarà La Grande Guerra. Incomincia così a scaldare i motori la Mostra di Venezia numero 66, che presenterà in anteprima la versione restaurata del capolavoro di Mario Monicelli. Per la serata di preapertura infatti è prevista la proiezione del film Leone d’Oro nel 1959, esattamente 50′anni fa, restaurato con la supervisione del direttore della fotografia Giuseppe Rotunno.
Un’occasione per poter vedere soprattutto il gran lavoro fatto appunto sulla fotografia e sull’uso della luce. Ma un’occasione anche per poter tornare a ridere, piangere e pensare con i soldati Busacca e Jacovacci. Uno milanese, l’altro romano. Due magnifici attori quali Vittorio Gassman e Alberto Sordi per un film tecnicamente perfetto, tra uso del cinemascope e profondità di campo.
La preapertura così diventa a suo modo un “augurio” per Giuseppe Tornatore, a cui spetta il difficile compito di aprire non solo le danze del concorso, ma quelle di aprire ufficialmente l’intero festival. Che il suo Baaria possa tornare a farci ridere, piangere e pensare almeno come la metà de La Grande Guerra e dei grandi capolavori della nostra cinematografia. E’ quello che chiedono un po’ tutti ormai, insistentemente.

Alla fine la smentita arriva direttamente da una fonte ufficiale, così da rassicurare tutti gli appassionati. Sono state molte infatti le voci insistenti che nelle ultime settimane volevano un Bastardi senza gloria ( di cui abbiamo visto di recente il nuovo trailer) distribuito con tagli netti, per un totale di 40 minuti di pellicola in meno.
Ma la nuova fatica di Quentin Tarantino arriverà in sala (dappertutto) nella sua versione originale, senza alcun taglio. Di certo, però, con qualche modifica. E’ Harvey Weinstein, capo della Weinstein Company assieme al fratello, a dichiarare tutto questo dopo il polverone dell’ultimo periodo: ma rassicura i fan che le modifiche non saranno certo così pesanti da rendere Bastardi senza gloria un film diverso da quello visto in concorso a Cannes.
Non ci saranno di conseguenze scene tagliate, e il ritorno di Tarantino in sala di montaggio è giustificato dal fatto che, per presentare Bastardi senza gloria sulla Croisette, il regista ha montato il film nel tempo record di sei settimane. Che cosa cambierà quindi nella versione che vedremo al cinema? Presto detto: ci saranno una riorganizzazione delle sequenze e momenti inediti, per un totale non inferiore alle 2 ore e 28 della versione cannense.

E’ un trailer totalmente nuovo quello che è apparso on line in queste ore: Bastardi senza gloria, la nuova fatica di Quentin Tarantino, si presenta così agli occhi dello spettatore sotto una veste quasi nuova, con tantissimi momenti inediti.
Presentato in concorso a Cannes, dove Christoph Waltz ha vinto la Palma d’Oro per la sua interpretazione del colonnello nazista Hans Landa, Bastardi senza gloria narra le vicende, ambientate durante la Seconda Guerra Mondiale, del tenente Aldo Raine (Brad Pitt) e della sua squadra di soldati ebrei, il cui compito è quello di uccidere più nazisti possibili.
Con loro si troverà l’attrice tedesca Bridget Von Hammersmark (Diane Kruger). In mezzo a questa vicenda, c’è anche la storia di Shosanna Dreyfus, che si rifugia a Parigi dopo la morte della famiglia per mano di Landa… Il film di Tarantino uscirà in America il 21 agosto; noi lo vedremo il 2 ottobre.
Dopo il salto vi attende il nuovissimo trailer di quest’atteso Bastardi senza gloria.
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Colin Firth e Kevin Spacey sono stati scritturati per ricoprire i ruoli principali in Homage To Catalonia, trasposizione cinematografica dell’omonima opera letteraria di George Orwell. Sarà Hugh Hudson a dirigere la pellicola targata Arclight Films e sceneggiata daBob Ellis.
Il libro di Orwell è incentrato sul racconto autobiografco di come lui e sua moglie Eileen viaggiarono verso la Spagna per combattere lo stalinismo. Icona letteraria, apprezzato autore di satira, amante degli animali. Orwell è celebre per molte ragioni ma forse non tutti sanno che fu anche un fervente socialista che si armò di fucile e si recò a Barcellona per unirsi alle brigate anarchiche e combattere, al fianco della moglie, i fascisti durante la guerra civile Spagnola. Il film metterà in risalto il rapporto fra Orwell e Georges Kopp, il carismatico comandante della brigata.
Hudson prevede di cominciare a girare durante la prima metà del 2010 fra l’Inghilterra, la Spagna, Buenos Aires, Montevideo e l’Uruguay.
Fonte: Variety