Si parla di vampiri, ma non solo, nel film Stake Land che molte rivieste americane (da Variety a Twitch) hanno definito come uno dei più interessanti horror della stagione 2011, ancora di più se si pensa che è una produzione indipendente.
In un futuro apocalittico una stirpe di vampiri prende il potere degli Stati Uniti d’America. Pochi sono gli esseri umani che riescono a sopravvivere, tra loro c’è il giovane Martin, la cui famiglia è stata barbaramente uccisa, e Mister un uomo misterioso che lo ha salvato da morte certa. La loro sarà una lotta senza tregua per sopravvivere, ma oltre alle scene truculente il film si concentra sull’analisi psicologica dei suoi protagonisti.
La regia è affidata a Jim Mickle. La première nei cinema americani è stata programmata lo scorso 22 aprile.
Il 18 novembre esce nelle sale New Moon che ha riportato sui schermi la passione per i vampiri. Da oggi Cineblog vi regala un viaggio nel mondo dei ciucciasangue con post dedicati ai film che hanno fatto la storia del vampirismo cinematografico. Cominciamo con il film muto Nosferatu del 1922 di Friedrich Wilhelm Murnau. Pronti?
Nosferatu, il vampiro (Nosferatu, eine Symphonie des Grauens, Germania, 1922, Horror, durata 80′, b/n) di Friedrich W. Murnau con Max Schreck, Gustav von Vangenheim, Greta Schroeder.
Trama: Hulter lavora in un’agenzia immobiliare e viene mandato nei Carpazi per servire il conte Orlock. Qui si troverà a fronteggiare il vero orrore, il conte è un Nosferatu, un non morto!
La storia è tratta dal Dracula di Bram Stoker con nomi però modificati per problemi legali collegati al romanzo. Il film ebbe dei problemi di distribuzione perché il regista venne denunciato dagli eredi di Stoker e dovette distruggere le copie. Noi abbiamo potuto vedere la pellicola solo grazie ad una fortuna sfacciata: una copia si salvò.
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