Nel febbraio 2008 l’ufficio stampa della Warner Bros aveva fatto uscire un comunicato che aveva fatto sobbalzare sulla sedia gli appassionati del mondo dei manga e delle anime giapponesi. A quanto risultava, la major aveva acquistato i diritti per realizzare un doppio film live action tratto dal capolavoro di Katsuhiro Otomo, il fumetto in sei volumi Akira, da cui era già stato ispirato lo splendido film omonimo. Le prime voci volevano che la produzione fosse legata alla società fondata da Leonardo Di Caprio. Si parlava addirittura di un’uscita per l’estate del 2009.
Akira avrebbe dovuto essere diretta da Ruairi Robinson, candidato all’Oscar per il miglior cortometraggio animato, il fantascientifico Fifty Percent Grey. Le ultime notizie sull’ambizioso progetto invece sostengono che lo stesso Robinson abbia abbandonato l’idea e che il progetto Akira sia definitivamente morto.
Una notizia che probabilmente dividerà in due i fan. Chi potrà tirare un sospiro di sollievo, chi invece sarà dispiaciuto per la mancata rilettura americana di un capolavoro come Akira. Voi da che parte state?
Dopo il continua potete vedere il corto Fifty Percent Grey di Robinson!
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Outlander, L’ultimo vichingo (Outlander) di Howard McCain. Con James Caviezel, Sophia Myles, Jack Huston, Ron Perlman, John Hurt
Anno del Signore 709. Nella Norvegia dei Vichinghi una scia di fuoco solca il cielo e precipita tra i fiordi. La nave aveva perso la rotta a causa di due mostri provenienti da un remoto pianeta, noti come Moorwen. Sulla nave c’è il soldato Kainan che, sopravvissuto all’impatto, si lancia alla caccia dell’essere. Kainan verrà a contatto con la gente di un villaggio vichingo con cui sarà difficile allacciare i primi rapporti e spiegare da dove arriva. Kainan può però contare sulla sua tecnologia avanzata e, conquistata la loro fiducia, sulla conoscenza dei luoghi dei vichinghi. La lotta contro il mostro sarà dura e molti non ne vedranno la fine.
Outlander entra di diritto in un ristretto numero di film che sono stati eletti a culto dal popolo della rete ancor prima che fossero distribuiti. Il capostipite di questa categoria è ovviamente il celebre Donnie Darko di Richard Kelly, ma si potrebbe stilarne una lista interessate. Il fascino di Outlander sta nella commistione di due generi molto amati dal cyberspazio, si tratta infatti di un film fantasy con una forte venatura di fantascienza. Non è certo la prima volta che succede, ma la febbre per Outlander è cresciuta proporzionalmente con il ritardo con cui è stato distribuito, in patria e all’estero. Purtroppo, dobbiamo ammettere, l’attesa non è stata poi ripagata con il cult movie che tutti si aspettavano, sebbene Outlander abbia tutte le carte in regola per essere amato dagli appassionati del genere, ma rimane comunque un b-movie di buona fattura. La storia narrata dal film ricalca con sorprendetemente quella di un altro film cult, ma di ben altra caratura, firmato da Sam Raimi, ovvero L’armata delle tenebre. Del seguito (ipotetico) de La Casa 2, il film di McCain possiede la linea narrativa (l’eroe che da un altro tempo viene proiettato nel medioevo fantasy e sconfigge il male grazie alla sua conoscenza della tecnologia) ma non la grande carica di ironia di cui è intrisa l’opera di Raimi.
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Battaglia per la Terra 3D (Battle fot Terra 3D) Regia di Aristomenis Tsirbas, con le voci di Evan Rachel Wood, Luke Wilson, Amanda Peet, Justin Long, Chris Evans, Dennis Quaid, James Garner, Brian Cox, David Cross, Danny Glover, Chad Allen, Ron Perlman, Rosanna Arquette.
Mala è una giovane abitante di un piante dove si vive in pace e in armonia. L’equilibrio del pianeta si rompe quando dal cielo arrivano delle navi spaziali con quello che resta della razza umana. L’uomo, dopo aver esaurito le risorse della Terra ha iniziato a viaggiare nello spazio alla ricerca di un nuovo luogo da colonizzare e il pianeta su cui abita Mala sembra l’ultima speranza per l’umanità. L’attacco dei terrestri è massiccio e distruttivo e molti alieni vengono rapiti per essere studiati, fra questi anche l’anziano padre di Mala. La giovane, pur di salvare il padre, porta a casa sua un umano sopravvissuto all’abbattimento del suo bombardiere, salvandogli la vita e creando un contatto tra i due popoli. Le gerarchie umane sono pronte per sferrare l’attacco finale…
Battaglia per la Terra è un film che stupisce, non tanto per la qualità del complessiva del film, ma per il coraggio dimostrato dai suoi produttori nel proporre un film in animazione computerizzata, ovviamente in 3D dove la tecnologia lo permette, con una sceneggiatura totalmente avulsa dall’equazione film di animazione uguale film per bambini. La produzione di film d’animazione per un pubblico adulto è una consuetudine del cinema giapponese, e orientale in genere, in Europa si è cominciato a lavorare su questo pronte a partire da qualche anno, ma il cinema americano resta fortemente ancorato all’idea che sono bambini (accompagnati da genitori) e adolescenti il pubblico di riferimento di questi film. La commistione di animazione e fantascienza ha però offerto la possibilità di alzare il tiro, viene subito da pensare a Wall-E, ma c’è un episodio precedente (fondamentale) con Titan A.E.; Battaglia per la Terra non è un film per bambini sebbene possa visivamente sembrarlo, per molti motivi che ora andremo ad analizzare.
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Surrogates schiera sullo schermo Bruce Willis accompagnato da Radha Mitchell ed è ambientato in un futuro non troppo lontano, dove la maggior parte della gente vive reclusa nelle proprie abitazioni, interagendo con il resto dell’umanità attraverso replicanti privi di difetti. Ognuno vive attraverso un proprio surrogato (come un avatar di Second Life) in smagliante forma fisica, di bell’aspetto, giovane e in grado di trasmettere esperienze sensoriali. Ma quando un misterioso omicida fa dei robot umanoidi il proprio obiettivo, il detective Harvey Greer sarà costretto ad uscire di casa - per la prima volta dopo anni - per scoprire il responsabile.
Il thriller fantascientifico, targato Touchstone Pictures, è tratto dalla graphic novel di Robert Venditti e diretto da Jonathan Mostow. Surrogates debutterà negli states il 25 settembre, per poi approdare nel nostro Paese alla fine di ottobre.
Il trailer vi aspetta dopo il salto!

Una featurette rilasciata oggi dalla Touchstone Pictures, ci permette di dare un primo sguardo al thriller fantascientifico tratto dalla graphic novel di Robert Venditti e diretto da Jonathan Mostow. Il film debutterà negli states il 25 settembre, per poi approdare nel nostro Paese alla fine di ottobre.
The Surrogates schiera sullo schermo Bruce Willis accompagnato da Radha Mitchell ed è ambientato in un futuro non troppo lontano, dove la maggior parte della gente vive reclusa nelle proprie abitazioni, interagendo con il resto dell’umanità attraverso replicanti privi di difetti. Ognuno vive attraverso un proprio surrogato (come un avatar di Second Life) in smagliante forma fisica, di bell’aspetto, giovane e in grado di trasmettere esperienze sensoriali. Ma quando un misterioso omicida fa dei robot umanoidi il proprio obiettivo, il detective Harvey Greer sarà costretto ad uscire di casa - per la prima volta dopo anni - per scoprire il responsabile.
In attesa di vedere il trailer, cliccate su continua per la clip. Che ve ne pare?
Continua a leggere: Featurette in arrivo da Surrogates, thriller fantascientifico con Bruce Willis
Mentre tutti siamo qui a chiederci cosa sia capitato a quei 4 ciuffetti di capelli che si ritrova in testa, Bruce Willis ha accettato di prendere parte al progetto The Surrogates.
Ispirato ad una graphic novel lanciata nel 2005 dalla Top Shelf Production, scritta da Robert Venditti e illustrata da Brett Weldele, il film, diretto da Jonathan Mostow, regista di Terminator 3, è ambientato nel futuro, nel 2054, in un mondo in cui gli esseri umani vivono ormai in un totale isolamento digitale, interagendo con il mondo solo esclusivamente tramite androidi personali surrogati, veri e propri alter ego umanoidi.
Willis interpreterà la parte di un poliziotto che, tramite il suo clone-robot, indagherà su un tecno-terrorista il cui obiettivo è riportare la società a uno stadio pre-surrogati, quando le donne e gli uomini vivevano le loro vite direttamente.
Attendiamo ovviamente ulteriori news, per delle riprese che inizieranno a Febbraio a Boston.
Fonte:ComingSoon.Net