Tra un giro di cabaret e una stagione di Striscia la notizia, Ficarra e Picone hanno diretto e interpretato una nuova commedia prodotta in collaborazione con Medusa, Sky e Tramp Limited. I comici siciliani tornano quindi in sala nella doppia veste di registi-attori con il film Anche se è amore non si vede, che uscirà il 23 novembre. Questa volta si scherza sugli equivoci che si vengono a creare in un rapporto sentimentale e nel cast c’è anche Ambra Angiolini.
“Salvo (Ficarra) e Valentino (Picone) sono due amici che hanno una piccola società di servizi per il turismo. Il loro mezzo, un restaurato e coloratissimo autobus inglese di qualche anno fa, trasporta i turisti tra i monumenti di Torino. Valentino è abbastanza timido e riservato, mentre Salvo è parecchio intraprendente e sfacciato. Alle loro dipendenze c’è Natascha (Sascha Zacharias), una giovane e bella guida turistica, che non conosce però nessuna lingua straniera. È chiaro, quindi, qual è stato il criterio di selezione e, soprattutto, chi è stato il selezionatore! Valentino ha una relazione stabile con Gisella (Ambra Angiolini): la sua fidanzata storica, che ama di un amore morboso, totalizzante e oppressivo. Quando la storia arriva al capolinea, entra in gioco il fidato amico Salvo, con l’obiettivo di trovargli una donna che lo faccia tornare a vivere e a sorridere. Per contro, Valentino vuole mettere fine alla vita scanzonata e frivola di Salvo, e anche lui vuole trovare la compagna della vita all’amico e collega di lavoro…”
Arriverà nei cinema il 7 ottobre la commedia di Mirca Viola L’amore fa Male. Nel cast Stefania Rocca, Nicole Grimaudo, Paolo Briguglia, Diane Fleri, Claudio Bigagli e Stefano Dionisi. Qui sopra trovate il trailer ufficiale, di seguito vi attende la sinossi e proseguendo dopo l’interruzione troverete le foto del film e la locandina. Che ve ne pare?
Germana è un’attrice disoccupata e madre di una ragazzina, Monica. Amante del maturo Massimo, ricco avvocato romano, per caso incontra l’affascinante Gianmarco, col quale intreccia una coinvolgente storia d’amore. Intanto l’amica Elisabetta, giovane medico in crisi col marito Aldo, invita Germana a fare un viaggio in Sicilia. Durante la vacanza, tra le due donne, pur nelle rispettive diversità di vita, si rinsalda il rapporto di amicizia, proprio mentre affiorano per entrambe una serie di risvolti inaspettati e crude verità…
L’amore fa male - trailer, foto e locandina
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Dreamland, La terra dei sogni di Sebastiano Sandro Ravagnani si candida ad essere uno dei casi cinematografici dell’anno, uno (s)cult che racconta (come si legge sul press book) una storia romantica e di formazione a cavall nel tempo attraverso un viaggio di emigranti che dal sud Italia parte verso l‘mmerica. Per gli appassionati la vera notizia è che il seguito è già pronto e il terzo film in fase di produzione…
Il film vede la partecipazione di Franco Columbu, che negli anni Ottanta fu Mister Universo e Mister Mondo, oltre che a partecipare al World’s Strongest Man. Di seguito una gallery di foto dal set!
Dreamland - La terra dei sogni




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Sono state pubblicate le candidature ai Globi d’oro 2010-2011, i premi della stampa internazionale al cinema italiano. Scopritele con noi:
Miglior Film
”Habemus Papam” di Nanni Moretti.
”I Fiori di Kirkuk” di Fariborz Kamkari.
”Noi credevamo” di Mario Martone.
Migliore regista
Emidio Greco per ”Notizie dagli scavi”.
Mario Martone per ”Noi credevamo”.
Saverio Costanzo per ”La solitudine dei numeri primi”.
Migliore opera prima
”Into Paradiso” Paola Randi.
”L’Estate di Martino” di Massimiliano Natale.
”20 sigarette” di Aureliano Amadei.
Migliore commedia
”Benvenuti al Sud” di Luca Miniera.
”Che bella giornata” di Gennaro Nunziante.
”Nessuno mi puo’ giudicare” di Massimiliano Bruno.
Continua a leggere: Globi d'oro 2010-2011: ecco tutte le nominations

A Cannes 2011 non c’ero ma ho letto i giornali e sentito commenti alla radio e alla tv. Per fortuna nessun pianto greco se il nostro cinema non ha ricevuto premi. E’ accaduto e accadrà ancora. Io ci ho fatto l’abitudine. Non mi piace l’atteggiamento di chi vede un festival-Cannes o altri- come una sorta di campionato mondiale di calcio o un match di pugilato. Non mi piacciono sia il periodo di attesa dei riconoscimenti sia la delusione che arriva quando i riconoscimenti non vengono attribuiti dalla giurie.
Le giurie. Ovvero accrocchi spesso inqualificabili, per la scelta dei partecipanti e per le scelte stesse, fatte in genere con il bilancino delle varie opportunità (talvolta interessate e colpevoli), con i cuori patriottici o mediocremente interessati che battono per giudizi non sempre di qualità qualità. Detto questo, andrò vedere sicuramente il film che ha vinto, The tree of life di Malick, e anche altri che sono stati segnalati fra premi e consigli dei critici di cui mi fido (non faccio nome). Cercherò di farmi un’idea obiettiva.
Intanto, un paio di osservazioni vorrei farle, aperto al dialogo come sempre con i nostri lettori, quelli appassionati e competenti. Faccio un passo indietro per recuperare come sponda i momenti di grandezza del cinema italiano e quel che sta succedendo. Il nostro cinema è stato grande, grandissimo nel neo-realismo, nella commedia cosiddetta all’italiana e nel cinema d’autore (Bernando Bertolucci, un nome a cui chiunque può accompagnare i nomi crede, ad esempio suggerirei Elio Petri). Lo è stato in modo sporadico anche di recente con gli autori che abbiamo sulla punta della lingua: da Moretti a Sorrentino, a Garrone. L’elenco completatelo voi, se ritenete di farlo.
Continua a leggere: Cannes 2011: Le palme cadono sulla testa del nostro cinema. Perché?
Abbiamo visto alcuni giorni fa il primo trailer di Senza Arte Né Parte, ritorno alla regia di Giovanni Albanese con Vincenzo Salemme, Giuseppe Battiston, Donatella Finocchiaro e Hassani Shapi protagonisti. Il film, che approderà nelle sale italiane il prossimo 6 maggio, ci regala oggi la locandina ed una galleria di immagini.
Salento. C’è aria di crisi. Il Premiato Pastificio Tammaro chiude la vecchia fabbrica, in realtà con l’idea di riaprirne presto una nuova, completamente meccanizzata. Tutta la squadra di operai addetti allo stoccaggio manuale, si ritrova disoccupata. Tra questi c’è Enzo (Vincenzo Salemme), sposato con Aurora (Donatella Finocchiaro) che lavora saltuariamente come traduttrice, e i loro due figli piccoli. E poi Carmine (Giuseppe Battiston) che vive con la vecchia madre e con il fratello minore Marcellino (Giulio Beranek) e infine Bandula (Hassani Shapi), un immigrato indiano, ormai al verde e senza più un posto dove dormire. La situazione è drammatica. Proprio in quei giorni Alfonso Tammaro (Paolo Sassanelli), consigliato dalla sua bella consulente finanziaria (Sonia Bergamasco), compra una collezione d’arte contemporanea, che viene provvisoriamente sistemata nel vecchio pastificio. Viene offerto ad Enzo, Carmine e Bandula, come lavoro temporaneo in nero, di custodire il magazzino che ospita le opere. Enzo e i suoi amici scoprono sbalorditi l’arte contemporanea. La prima reazione è di rifiuto, di ironia verso una forma d’arte che proprio non capiscono! Ma poi spinti dalla disperazione e dalla voglia di riscatto, decidono di rifare alcune di quelle opere d’arte, sostituirle a quelle di Tammaro, e vendersi gli originali. Parte la truffa in grande stile. I nostri si ritroveranno a vivere la più incredibile ed esaltante avventura della loro vita, che li porterà ad avvicinare, con un misto di curiosità e primitiva irruenza, il linguaggio dell’arte e il mondo delle gallerie d’arte tra collezionisti e vernissage. In questo “gioco” di falsificazione iniziato per caso, ciascuno prende coscienza, in modo un po’ maldestro, della propria intraprendenza e della propria sensibilità artistica. La loro capacità manuale, che non gli era servita per conservare il posto di lavoro, adesso torna loro utilissima per riprodurre fedelmente le opere d’arte. Nella loro incredibile avventura passano dalle mani di un contrabbandiere di ulivi (Ernesto Mahieux) a quelle di un affermato gallerista della capitale (Ninni Bruschetta) che li catapulterà nell’esclusivo mondo dell’arte contemporanea.
Ma la mala sorte della povera gente sta sempre in agguato. Al rientro in Puglia, quando tutto sembrava andare per il meglio, si scopre che Tammaro ha spedito a Roma la sua collezione (compresi i falsi) per venderla all’asta. Gli improvvisati falsari passano dall’euforia al terrore. Temono che gli esperti della casa d’aste si accorgano dell’inghippo, e si vedono già arrestati. Inizia così una forsennata corsa contro il tempo per recuperare le opere originali e rimetterle al loro posto, prima che inizi l’asta…
Senza Arte Né Parte - locandina e fotogallery del film di Giovanni Albanese con Vincenzo Salemme
Ambra Angiolini, Giuseppe Battiston, Iaia Forte e Giorgia Salari sono i protagonisti del film drammatico Notizie degli scavi, nelle sale dal 29 aprile (ecco il trailer) diretto da Emidio Greco.
Giuseppe Battiston è “Il Professore”, un uomo di 40 anni che lavora come tuttofare in una casa equivoca di Roma. La sua vita viene scossa dalla conoscenza della Marchesa (Ambra Angiolini), una prostituta che ha tentato di suicidarsi per una delusione d’amore. Lui si reca in ospedale e i due cominciano a conoscersi. Un episodio però lo scuote ulteriormente: la visita agli scavi di Villa Adriana, a Tivoli.
Qui sopra trovate una clip, di seguito altri due video.
Continua a leggere: Notizie degli scavi: tre clip del film con Ambra Angiolini e Giuseppe Battiston

Un Carlo Verdone dalla consueta umanità, quello visto stamane al Teatro Kursaal Santalucia di Bari al termine della proiezione di Io, loro e Lara al Bari International Film&TV Festival 2011. “Uno di noi”, non a caso più entusiasta nel rispondere alle domande schiette del pubblico che a quelle più cerimoniose del moderatore. Tanto inevitabile quanto ricorrente, allora, la provocazione sul record di incassi di Che bella giornata, il film di Zalone, che ha lasciato molti grandi del cinema italiano come lui “al palo”.
Senza alcuna invidia e con molta lucidità, il regista e attore ha così commentato il primato del comico pugliese:
“Il suo film è carino carino. E’ quello che il pubblico vuole in questo momento: una chiave favolistica rassicurante dove sono tutti buoni. E lui è un personaggio nuovo che vive di consensi del pubblico televisivo, piace ai bambini che portano al cinema le famiglie. Anch’io ho iniziato in tv, con la differenza che il regista di No Stop era un intellettuale, mentre Zalone ha una formazione diversa perché la tv di oggi è diversa (a tal proposito, vedi il resto delle sue dichiarazioni su TvBlog). Sarà il tempo a fargli dimostrare che può fare altro e con una maggiore robustezza, se sarà intelligente come credo che sia. Insomma, mai sparare a zero sui grandi incassi, anche se mi preoccupa che il pubblico rifugga da un pelo di dramma. In fondo, un film come American Beauty meritava incassi quattro volte maggiori di Una bella giornata”.
Non a caso, il filo conduttore dell’intera lezione di cinema è stato il titolo - per sua stessa ammissione - meno apprezzato della sua filmografia, C’era un cinese in coma (2000). Un film che pure per Verdone è stato una sfida sperimentale, proprio perché i toni drammatici prevalevano su quelli comici. Dopo quell’insuccesso, il regista non si vergogna di aver fatto un passo indietro, ritagliandosi un ruolo nel più corale Ma che colpa abbiamo noi (dopo ben due anni sabbatici).
E’ bello quando l’Italia si butta sui noir, è un genere che adoro. Il titolo di oggi è Sono Viva, scritto e diretto da Dino e Filippo Gentili e che vede nel cast Giovanna Mezzogiorno, Marcello Mazzarella, Massimo De Santis, Guido Caprino, Giorgio Colangeli, Vlad Alexandru Toma.
Rocco viene assunto come guardiano di notte in una villa isolata per vegliare il cadavere di Silvia, la giovane figlia del padrone di casa. Durante la notte Rocco si accorge che dietro la morte di Silvia c’è un mistero.
La nostra Simona ha già visto il film al Courmayeur Noir in Festival ed oggi vi mostriamo delle foto e l’intrigante poster. Dal 28 maggio al cinema dopo due anni di ritardo (il film è del 2008).
Foto e locandina del noir italiano Sono Viva




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“E’ un remake, questo devo dirlo subito. Devo anche dire che quando ho visto al cinema Giù al Sud, il film francese da cui trae spunto, ho subito pensato tra me e me: Perché non l’abbiamo scritto noi italiani un film così?”.
Claudio Bisio scrive su BestMovie e parla del suo prossimo film Benvenuti al Sud, remake del film francese Giù Al Nord. Il film italiano è diretto da Luca Miniero e vede nel cast Claudio Bisio, Alessandro Siani, Angela Finocchiaro, Valentina Lodovini, Nando Paone, Giacomo Rizzo, Teco Celio, Fulvio Falzarano, Nunzia Schiano, Alessandro Vighi.
Alberto (Claudio Bisio) lavora in Brianza ma, pressato dalla moglie Silvia (Angela Finocchiaro), decide di chiedere il trasferimento a Milano. Prova un trucchetto da invalido ma viene scoperto e viene mandato in Campania. Alberto è disperato, non vuole partire ma dovrà ricredersi.
Il film dovrebbe uscire ad ottobre 2010, qui sotto le prime foto tratte dal film.
Claudio Bisio presenta Benvenuti al Sud: le prime foto del remake italiano di Giù al Nord

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