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Mine Vaganti - di Ferzan Ozpetek: Recensione in Anteprima

pubblicato da dr. apocalypse

Mine Vaganti - di Ferzan Ozpetek: Recensione in AnteprimaMine Vaganti (Ita, 2010) di Ferzan Ozpetek; con Riccardo Scamarcio, Nicole Grimaudo, Alessandro Preziosi, Ennio Fantastichini, Lunetta Savino, Elena Sofia Ricci, Ilaria Occhini, Bianca Nappi, Massimiliano Gallo, Paola Minaccioni, Emanuela Gabrieli, Carolina Crescentini, Giorgio Marchesi, Gianluca De Marchi.

Due anni dopo il pessimo Un giorno Perfetto, Ferzan Ozpetek fa il suo atteso ritorno ad un cinema che è nel suo Dna, capace di miscelare melò e commedia, dando ampio spazio alla contemporaneità italiana, tra diversità e normalità. Mine Vaganti, suo ottavo film, applauditissimo al Festival di Berlino dove è stato presentato fuori concorso, torna sui livelli dei lavori maggiormente apprezzati del regista turco, attraverso una storia corale, capace di commuovere e far sorridere, raccontando le reazioni di una famiglia ‘tradizionale’ dinanzi all’inatteso coming out del figlio.

Incorniciata in una Lecce da cartolina, tra ulivi, pasticciotti e l’azzurro mare di Gallipoli, Mine Vaganti riesce a raccontare con forza e leggerezza uno spaccato d’Italia, ancora oggi fortemente omofobo, annebbiato dalla prepotenza dei luoghi comuni, portando al cinema ancora una volta una famiglia, di sangue ma non solo. Una famiglia allargata ma non nel senso stretto del termine, dove c’è posto per tutti, parenti ma anche amici, dove ciò che conta non è tanto la sessualità del proprio fratello, amico o figlio, ma semplicemente la sua felicità. Perchè se c’é quella, tutto il resto è puro contorno…

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Amori e altri crimini - La recensione in anteprima

pubblicato da carloprevosti

Amori & altri criminiAmori e altri crimini (Love & Other Crimes) di Stefan Arsenijevic, con Anica Dobra, Vuk Kostic, Milena Dravic, Fedja Stojanovic, Hanna Schwamborn

Anica vive a Belgrado da oltre trent’anni e vorrebbe dare la svolta definitiva alla sua vita. Anche la sua relazione con Milutin, il piccolo boss del quartiere, pare essere giunta al capolinea. Anica progetta così di sottrarre i soldi dalla cassaforte di Milutin e di fuggire in Russia, dove costruirsi una nuova vita. Anica ha progettato tutto da tempo. Durante la sua ultima giornata a Belgrado, Anica visiterà amici e partenti come per un ultimo saluto, ma non tutto andrà secondo i piani. Dodici ore decisive per la vita di Anica, ma nessuno poteva immaginare che proprio in quelle ore il giovane Stanislav troverà il coraggio di esternare il suo amore per Anica.

Dopo i durissimi anni della guerra, Belgrado si è trasformata un giungla di asfalto e di cemento, fatta di marciapiedi e di casermoni prefabbricati, dove la piccola malavita si spartisce il territorio dividendosi ogni quartiere. La vita per i cittadini onesti non è semplice, ma pagando il pizzo e inghiottendo bocconi amari si riesce a sopravvivere. Anica però è stufa, sebbene la sua relazione con uno dei piccoli boss le garantisca meno problemi. C’è però un nemico più grande che sta per calarsi sulla città, inghiottendo l’intero universo della microcriminalità, si tratta della speculazione che regalerà alla città di Belgrado un enorme complesso commerciale destinato a uccidere i piccoli chioschi di strada dove il popolo era abituato a effettuare i propri acquisti. E’ lo spettro di un capitalismo selvaggio pronto a invadere nuovi mercati appena le porte della politica vengono spalancate al suo cospetto. Un miraggio di ricchezza, il sogno di essere più simili alle immagini patinate che provengono dall’occidente, un tentativo di cambiamento che non può che sconvolgere la vita intera di una città e di una nazione.

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