
Incredibile primo weekend di programmazione nei cinema per il film Motherhood che vede la bionda Uma Thurman nei panni di una madre, aspirante giornalista, alle prese con una lunghissima giornata durante la quale dovrà trovare un lavoro e organizzare la festa per il sesto compleanno della figlioletta. Non certo un plot intrigante per un film che però è stato presentato anche la Sundance Film Festival.
Sebbene l’aspettativa per il film non fosse alle stelle il primo weekend rimarrà certamente degli annali del cinema per un flop di proporzioni bibliche. Su tutto il territorio della Gran Bretagna è stato venduto un solo biglietto per l’incasso di 9 sterline (poco più di 10€). Negli altri stati del Commonwealth dove è stato distribuito il film invece sono stati staccati la bellezza di 12 biglietti, per un incasso complessivo di poco più di 100€.
Un risultato pessimo, se si considera che il costo del film e del suo lancio si aggira sui 5 milioni di dollari. Motherhood è già uscito negli Usa a ottobre, con un guadagno di circa 40 mila dollari. Insomma un flop totale.
La rivista Forbes ha stilato un’interessante classifica che mette in luce un aspetto a volte dimenticato (o volutamente messo in un angolo) del mondo del cinema.
Stiamo parlando dei flop, dei più grandi insuccessi commerciali degli ultimi cinque anni. Se il cinema è anche un’industria (nessuno può negarlo), questa classifica rischia di essere molto più interessante di quanto possa sembrare.
Al vertice di questa (sgradita classifica) c’è Sean Penn con il suo Tutti gli uomini del re, mentre Eddie Murphy conquista due posizioni con Immagina che e Piacere Dave.
La classifica è stata stilata ovviamente considerando il rapporto tra il budget e il box office.
Dopo il continua, trovate la top 15:
E’ davvero ormai in direttura d’arrivo Barbarossa, discusso kolossal da 30 milioni di euro di Renzo Martinelli. Dopo aver visto in anteprima 8 minuti, il film ci regala oggi il primo trailer, da vedere e commentare insieme a noi. Sul set migliaia di comparse e 3 attori di peso decisamente differenti, del calibro di mitico Rutger Hauer, F. Murray Abraham e Raz Degan. Quando arriverà in sala? Il prossimo 9 ottobre.

In Italia c’è un regista che da 10 anni ormai realizza dei veri e proprio ‘kolossal’. Pellicole che possono contare su budget pazzeschi ed impensabili per il cinema nostrano. L’uomo in questione è Renzo Martinelli, regista lombardo pronto a tornare in sala, il prossimo 9 ottobre, con il discusso Barbarossa, film ‘padano’ da 30 milioni di euro che ha già fatto piangere dall’emozione Umberto Bossi.
30 milioni di euro, una cifra pazzesca per l’industria cinematografica nazionale, con centinaia di comparse e il solito immancabile cast internazionale (tipico per Martinelli) che anche in questo caso potrà godere di nomi illustri come il mitico Rutger Hauer (Io ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi… ricordate?), F. Murray Abraham e Raz Degan (ok, a lui togliete “l’illustre”).
Ma chi è Renzo Martinelli? E come riesce a portate avanti produzioni simili, mai ripagate dagli incassi al box office? Come può un regista abbonato ai flop continuare a sfornare film con budget ultramilionari? Domande che attendono risposte. Nel frattempo, cliccate su continua per avere una panoramica più vasta sulla filmografia (e sul rapporto che essa ha con il botteghino) di Renzo Martinelli.
Continua a leggere: Con Barbarossa torna Renzo Martinelli, il regista dei 'kolossali' flop

Beyoncè batte anche la pandemia. Mentre in Italia c’è chi addirittura comincia a sconsigliare ‘luoghi affollati come i cinema’ (ieri sera al Tg1…), dinanzi al dilagare della fobia da pandemia in arrivo dal Messico, negli Usa gli americani si accalcano al cinema per vedere Beyoncè nel thriller Obsessed, subito in testa al suo primo weekend di programmazione. Costato 20 milioni di dollari, il film ne ha incassato 28 e mezzo in appena 72 ore, con una media per sala superiore agli 11,000 dollari. Un primato, come indovinato dal 15% di voi al FantaBoxOffice, sensazionale. Scivola così al 2° posto 17 Again, capace comunque di arrivare ai 40 milioni di dollari al 10° giorno di programmazione.
In terza posizione trovimo Channing Tatum con Fighting, capace d’incassare 11 milioni di dollari e mezzo, seguito da Il Solista, che arriva a sfiorare i 10 milioni di dollari, e il documentario Disney Earth, che zitto zitto, in 5 giorni, ha incassato oltre 14 milioni di dollari. Dal 6° al 10° classificato troviamo vecchie conoscenze, chiamate a raccogliere le ultime briciole di questo sempre più ricco botteghino americano. Abbiamo così Mostri contro Alieni, arrivato ai 175 milioni di dollari, State of Play, sottovalutatissimo con appena 25 milioni di dollari, Hannah Montana: Il Film, incredibile con 65 milioni di dollari in tasca, Fast and Furious Solo Parti Originali, arrivato ai 145 milioni di dollari, ed il deludentissimo Crank 2: High Voltage, già 9° e con appena 11 milioni di dollari in cassaforte.
Da segnalare infine il flop di The Informers, con 300,000 dollari incassati, una 19° piazza ed una media per sala di 622 dollari, il buon risultato di Tyson, che registra una media per sala di 7,818, e l’esordio de il nostro Paolo Sorrentino con Il Divo, capace di portarsi a casa 14,000 dollari, con solo due sale a disposizione. E in Italia? Quale film sarà riuscito ad infastidire il trono di Fast and Furious Solo Parti Originali? Andiamolo a vedere…

Roshi, Piccolo, Goku, Chi Chi e Bulma. 5 spot tv, uno per personaggio, in arrivo quest’oggi da DragonBall Evolution, già uscito in Giappone (deludendo e non poco… solo 3°, con 2,578,896 dollari incassati ed una media per sala di 4,776 dollari) e pronto a sbancare/floppare i botteghini di mezzo mondo a partire dal prossimo 10 aprile. Diretto da James Wong, con Emmy Rossum nei panni di Bulma, Jamie Chung in quelli di Chi Chi, James Marsters in quelli di Lord Piccolo e Yun-Fat Chow in quelli di Roshi, il film, costato la bellezza di 100 milioni di dolari, si è così inventato i ‘character spot tv’.
Curiosi di vederli e di giudicarli? Perfetto, li troverete tutti dopo il saltino…
Continua a leggere: 5 character spot tv per DragonBall Evolution

Il 65% delle recensioni positive su Rotten Tomatoes, il 193° film più bello della storia del cinema per gli utenti di Imdb, che gli affibiano un tondo 8,1, con oltre 40,000 voti, un 67% di voi, lettori di Cineblog.it, a cui è piaciuto, ed una pioggia di voti eccellenti da parte di tutta la redazione. Doveva e poteva essere un trionfo al box office Watchmen, che invece, come qui da noi pronosticato, sarà un flop.
Ormai possiamo dirlo. Watchmen verrà ricordato come uno dei film più attesi, pompati e meno redditizi della storia del cinema. 150 milioni di dollari di budget, altri 100 milioni di dollari per la mostruosa campagna di lancio, ed una capacità di crollare al box office rara se non unica. Appena 710,000 gli euro incassati in Italia dal film durante tutta la settimana appena passata, giornata di oggi esclusa, per un totale che ancora non è arrivato ai 2 milioni di euro. Addirittura pari al 70%, se non superiore, il calo previsto al box office Usa in questo 2° weekend di programmazione, dove il film dovrebbe al massimo riuscire a superare la soglia dei 100 milioni di dollari. Se non ce la dovesse fare, perchè non è detto che ce la faccia, sarebbe il primo film della storia ad aver aperto con un weekend da oltre 50 milioni di dollari, senza riuscire a toccare i 100. Record, in negativo.
Ma le cause, le motivazioni, di un simile insuccesso commerciale, a chi possono essere addebbitate? Al pubblico, incapace di apprezzare un cinecomics finalmente di ‘qualità’, ai produttori, che si sono intestarditi nel voler portare in sala un film da tutti definito irrealizzabile, o a Zack Snyder, che non è riuscito a cancellare quella freddezza di fondo, presente nella novel di Moore, perfetta per il fumetto ma indubbiamente controproducente in sala? Cercando una risposta, aspettiamo domani per i dati definitivi di questo 2° weekend watchmaniano, cominciando a convincerci che sì, si può, a ragione, parlare di flop.

Aveva primo detto addio al cinema, ma poi a quanto pare c’ha ripensato, visto che il 12 giugno gli americani lo rivedranno in sala. Parliamo di Eddie Murphy, pronto a tornare dopo il flop di Piacere Dave con Imagine That, film per famiglie dai risvolti fantasy.
Diretto da Karey Kirkpatrick, e con Thomas Haden Church e Vanessa Williams al fianco di Murphy, il film vedrà Eddie nei panni di un brillante consulente finanziario, all’apice del successo, che dedica più tempo al proprio blackberry ed al proprio lavoro che a sua figlia di sette anni. In un momento di crisi e di perdita di fiducia nelle proprie capacità, l’uomo scoprirà che la soluzione di tutti i suoi problemi è nel mondo immaginario di sua figlia…
Dopo aver visto il trailer, il film ci regala oggi la primissima locandina, da vedere dopo il saltino ad una risoluzione migliore. Ma voi che dite… riuscirà Murphy a riprendersi dal flop di Piacere Dave?
Continua a leggere: Prima locandina per Imagine That, ritorno in sala di Eddie Murphy
A qualcuno non basta pensare se un film come Watchmen di Zack Snyder è piaciuto o meno, se ha incassato o se è stato un flop…ci deve anche scavare dentro in modo approfondito, analitico e (sostanzialmente) profondamente inutile.
Ma come diceva Benigni, niente è più necessario del superfluo, e a volte le cose inutili sono le più curiose e interessanti, come un saggio scientifico sui vigilanti mascherati!
A poco più di un mese dall’uscita in sala, e a pochi giorni dal disastro fatto registrare da Street Fighter: La Leggenda di Chun Li, DragonBall Evolution ci regala oggi un nuovissimo spot tv di stampo giapponese. Diretto da James Wong, con Emmy Rossum nei panni di Bulma, Jamie Chung in quelli di Chi Chi, James Marsters in quelli di Lord Piccolo e Yun-Fat Chow in quelli di Roshi, il film, costato la bellezza di 100 milioni di dolari, arriverà nelle nostre sale il 10 aprile del 2009.
In casa Fox probabilmente staranno toccando tutto il toccabile dopo il buco nell’acqua di Chun Li, anche se la popolarità e l’hype di DragonBall non sono nemmeno paraonabili al personaggio videoludico protagonista di Street Fighter. Ma Goku in sala andrà davvero così bene da potersi permettere un sequel, praticamente già pronto? Aspettando una risposta, cliccate su continua per dare un’occhiata al nuovo spot tv.
Continua a leggere: Dragonball Evolution, nuovo spot tv giapponese