Senza amore è il titolo del film drammatico realizzato da Renato Giordano con le interpretazioni di Lidia Vitale, Francesco De Vito, Eleonora Neri, Fausto Verginelli, Giacomo Furia, Marco Cacciapuoti, Carlo Alberto Verusio, Luca Pizzurro, Renato Giordano.
Il film racconta la vita di Luigi ed inizia quando il bimbo è ancora piccolo. Durante il periodo della scuola elementare viene avvicinato da un vigile che inizia con lui un’amicizia. Ma con il passare del tempo questa amicizia diventa morbosa, il bambino racconta alla madre l’abuso ma non viene creduto. Anzi, l’uomo entra in famiglia ingraziandosi la mamma… Per fortuna il cognato scopre il segreto e Luigi è libero… da lì inizia una nuova vita. Non priva di sorprese…
Il film sarà nelle sale italiane il 27 novembre. Di seguito il trailer italiano. Tratto da una storia vera.
Continua a leggere: Locandina e trailer del film italiano Senza Amore
Uscirà il 20 novembre nei cinema Ce n’è per Tutti, film di Luciano Melchionna che vedrà il ritorno in sala di Ambra Angiolini. Al fianco dell’ex presentatrice di Non è la Rai troveremo Lorenzo Balducci, Marco Aceti, Giorgio Colangeli, Francesco De Vito, Micaela Ramazzotti, Stefania Sandrelli, Arnoldo Foà e Sandro Giordano.
Gianluca è depresso e decide di uccidersi buttandosi dal Colosseo. Accorrono gli amici, i familiari e i media ma lui sembra veramente convinto. L’arrivo della nonna porterà qualche speranza, ricordandogli la giocosità dell’infanzia e comunicandogli la leggerezza di chi ha vissuto tanto ed ha imparato ad accettare la vita per com’è…
Oggi, a poco più di 10 giorni dall’uscita nei cinema, possiamo dare un’occhiata al trailer del film, da vedere e commentare insieme a noi.
Ce n’è per tutti è il titolo della commedia diretta da Luciano Melchionna ed interpretata da Lorenzo Balducci, Ambra Angiolini, Stefania Sandrelli, Micaela Ramazzotti, Anna Falchi, Giorgio Colangeli, Marco Aceti, Giselda Volodi, Arnoldo Foà, Sandro Giordano, Francesco De Vito.
Ecco la trama: Gianluca (Lorenzo Balducci) è depresso e decide di uccidersi buttandosi dal Colosseo. Accorrono gli amici, i familiari e i media ma lui sembra veramente convinto. L’arrivo della nonna (Stefania Sandrelli) porta qualche speranza…
Un film che racconta il disagio giovanile con toni leggeri (la pellicola è una commedia); potrebbe essere una vera sorpresa. Il cast è interessante, aspettiamo di vedere il trailer. Nel frattempo foto e locandina per voi. Nelle sale dal 20 novembre.
Ce n’è per tutti: le foto del film di Luciano Melchionna




Continua a leggere: Ce n'è per tutti: le foto del film di Luciano Melchionna
La passione di Cristo (The Passion of the Christ- USA/Italia 2004)) di Mel Gibson. Con Jim Caviezel, Maia Morgenstern, Monica Bellucci, Rosalinda Celentano, Claudia Gerini, Sergio Rubini, Mattia Sbragia, Hristo Shopov, Luca Lionello, Christo Jivkov, Sabrina Impacciatore, Francesco De Vito, Toni Bertorelli, Fabio Sartor, Giacinto Ferro, Olek Mincer, Adel Ben Ayed, Luca De Dominicis, Pedro Sarubbi, Chokri Ben Zagdan, Roberto Bestazzoni, Francesco Cabras, Giovanni Capalbio.
Stasera, domenica 23 marzo, ore 21.30 su RaiUno.
Martirio e resurrezione di Cristo, raccontati dal conservatore Mel Gibson.
Si è detto talmente tanto su questo film che, per non creare altra confusione, e parlando da spettatore distratto piuttosto che da appassionato, andrò direttamente a ciò che mi interessa: quale è l’utilità di quest’opera?
La necessità di trovare nuovi proseliti non è un fatto che la chiesa cattolica tende a nascondere visto quanto spesso si lamenta, attraverso i propri rappresentanti, della diminuizione dei matrimoni oppure del numero, sempre decrescente, dei giovani che decidono di indossare l’abito talare. Lo stesso Mel Gibson, pare (del dibattito si che sono stato uno spettatore distratto) ha affermato di aver voluto realizzare questo racconto sulla figura di Cristo allo scopo di scuotere le coscienze, per risvegliare la fede nei troppi cuori sordi al richiamo della bibbia e, in fin dei conti, al fine d’ingrossare le file dell’esercito di Dio.
Premetto che la pellicola del regista statunitense mi è sembrata, dal punto di vista formale, di cattivo gusto, povera di idee, semplicistica come quegli affreschi che, dalle pareti delle chiese, avevano lo scopo di educare e spaventare i fedeli analfabeti e timorati, educati al culto di un dio iracondo e vendicativo. Sono stato infastidito soprattutto dal Male identificato iconograficamente ancora una volta con il brutto, con lo storpio, con il deforme, e mi è sembrato più pericoloso questo aspetto che tante polemiche, forse superflue (per non dire strumentali) relative ad un sentimento antigiudaico che il film avrebbe più o meno espresso.
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