
La foto qui sopra è un frame di Boris Il Film. Ritrae il regista René Ferretti (Francesco Pannofino) con in mano una statuetta dell’Oscar. L’Oscar è vero, è stato prestato da Nicola Piovani che lo ha vinto nel 1999 per la colonna sonora de La vita è bella. Perché? Semplicemente perché Piovani è un grandissimo fan della serie tv. Come noi di Cineblog, che però non abbiamo Oscar da prestare… (piccolissimo dettaglio)…
Boris Il Film esce il 1 aprile nelle sale. Qui il trailer ufficiale e qui le foto del cast mentre presenta la pellicola a Milano.
A coronare il successo di tre stagioni televisive di ottima qualità, il cast della fuori-serie televiva Boris si trasferisce al cinema per un progetto grandioso, la versione cinematografica del libro inchiesta La Casta di Stella e Rizzo. A presentare il film a Milano c’erano i tre registi Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre, Luca Vendruscolo e tra gli attori Francesco Pannofino (il regista René Ferretti), Caterina Guzzanti (Arianna, l’assistente alla regia), Pietro Sermonti (il Divo Stanis), Paolo Calabresi (Biascica, il capo-elettricista), Carolina Crescentini (Corinna, la Cagna Maledetta!) e Ninni Bruschetta (Duccio, il direttore della fotografia). I tre registi ci hanno parlato del film:
L’idea della trasposizione de La Casta è nata come un bluff, il libro infatti non ha alcunché di narrativo come Gomorra, ma sono solo dati e numeri. Suonava molto bene, ma era una specie di trappola ordita per il nostro Ferretti. L’ennesima. Suona di film impegnato, colto, di denuncia, poi finisce tutto in niente.
Il passaggio dalla televisione al cinema come è stato?
Nel film si scherza sul fatto che il cinema viene dopo la tv, prima della radio e poi c’è solo la morte. Paradossalmente per certi versi in Italia è così, ma fino a un certo punto. Il grande salto è stato fatto con l’incoscienza della prima volta. Con più esperienza magari sarebbe venuto anche meglio, così abbiamo condensato in un’ora e mezza tanti personaggi e tante situazioni, avrebbe potuto essere molto più lungo con tutto il materiale che abbiamo preparato, ma siamo molto orgogliosi. Ci sembra di aver rispettato lo spirito della serie ma dando qualcosa in più!
Un microcosmo di cialtroni che diventa la metafora dell’Italia?
Lo abbiamo definito un road movie da fermo. Un viaggio attraverso il nostro presente, dopotutto la televisione e il cinema sono lo specchio della realtà che li produce, no? Ma in questo caso è una scusa per raccontare l’Italia di oggi, quella dove la concorrenza in televisione è fatta dalle stesse persone con cui Ferretti sta già lavorando all’inizio della storia. Un film comico ma che fa ridere anche qualcosa di spaventoso, che speriamo che cambi!
Avete pensato il film anche per chi non conosce la serie?
Certamente, anzi è una porta d’ingresso per nuovi spettatori. Abbiamo cercato di raccontare una storia per tutti, anzi non vogliamo che si pensi che sia necessario vedere tutte le tre stagioni per godere del film.
Boris Il film - Il cast presenta il film

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Ancora ansiosi di nuovo materiale su Boris Il Film dopo il dietro le quinte in video di ieri? Sappiate allora che ne abbiamo ancora per voi. Si tratta di una clip musicale con scene della pellicola, dedicata a Pensiero Stupesce, brano registrato da Elio e le Storie Tese e già sentito anche nel trailer ufficiale di Boris Il Film. Lo stesso gruppo, ricorderete, è stato anche autore della sigla di tutte e tre le stagioni della serie TV Boris.
Ricordiamo che Boris il Film arriverà nei cinema venerdì prossimo 1 aprile, in pieno tempo per farci un graditissimo Pesce. Nel frattempo potete dare una ripassata alla sinossi ufficiale:
“In questo passaggio cinematografico il regista Renè Ferretti (Francesco Pannofino) molla la brutta fiction tv che ha fatto per anni e tenta il grande salto: un film d’autore, per il cinema. Insomma, la libertà artistica dopo una carriera asservita al conservatorismo televisivo. Ma il mondo del cinema con i suoi snobismi può essere perfino peggio di quello della tv. Soprattutto per una troupe, quella di Ferretti, a dir poco estranea all’Arte con la “a” maiuscola. Tra cinematografari snob, attrici nevrotiche, sceneggiatori modaioli, eroinomani, squali e improvvisati vari, “Boris il Film” prova a mettere a nudo un mondo, quello del cinema italiano, che aspira a una nuova giovinezza e vive invece solo una perenne immaturità.”
L’arrivo di Boris Il Film si avvicina sempre più, visto che ormai ci separa una settimana esatta da venerdì 1 aprile, giorno in cui la pellicola diretta e co-sceneggiata da Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo approderà finalmente nelle sale italiane.
Inevitabile quindi che materiale vario ci venga proposto per promuovere il film, attesissimo soprattutto dai fan della serie TV andata in onda complessivamente per tre stagioni: è stavolta il turno di un dietro le quinte di circa due minuti, all’interno del quale il cast prova a rispondere alla domanda “Che cosa è Boris?”. Nel filmato riconoscerete sicuramente tutti i volti noti provenienti dalla serie, tra i quali Francesco Pannofino nei panni del regista Renè Ferretti, Pietro Sermonti in quelli dell’attore Stanis La Rochelle e Carolina Crescentini nel ruolo dell’attrice “di talento” Corinna Negri.
Manca ormai davvero poco all’arrivo di Boris Il Film nelle sale, previsto per il prossimo 1 aprile come uno dei migliori pesci d’aprile visti negli ultimi anni. È quindi normale che dopo il trailer ufficiale visto qualche tempo fa ci sia tutta una serie di materiale a contorno che i fan della serie arrivata ora al cinema non vorrà affatto perdersi.
Dopo la clip di Nando “bucio de culo!” Martellone, arriva un nuovo video dedicato al passaggio da TV al cinema della ciurma capitanata dal regista René Ferretti, impegnato in un progetto che gli possa permettere di abbandonare la brutta fiction tv che ha fatto per anni: un film d’autore, per il cinema. Tra gli attori che vedremo in Boris Il Film, Francesco Pannofino nel ruolo del regista René Ferretti, Carolina Crescentini in quello dell’attrice Corinna Negri e Pietro Sermonti nei panni dell’attore Stanis La Rochelle. Non vedete l’ora, vero?
“Bucio de culo!”.
Prima clip inedita con tanto di parodia a ‘Matrix’ per Boris Il Film. Protagonista assoluto Nando Martellone con il suo celebre personaggio, legato indissolubilmente ad un’unica frase, da ripetere a vita. Scritto e diretto da Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo, Boris Il Film approda in sala il prossimo 1° aprile dopo 3 splendide stagioni televisive, che l’hanno letteralmente trasformato in prodotto nazionale di culto.
In questo passaggio cinematografico il regista René Ferretti (Francesco Pannofino) molla la brutta fiction tv che ha fatto per anni e tenta il grande salto: un film d’autore, per il cinema. Insomma, la libertà artistica dopo una carriera asservita al conservatorismo televisivo. Ma il mondo del cinema con i suoi snobismi può essere perfino peggio di quello della tv. Soprattutto per una troupe, quella di Ferretti, a dir poco estranea all’Arte con la “a” maiuscola. Tra cinematografari snob, attrici nevrotiche, sceneggiatori modaioli, eroinomani, squali e improvvisati vari, “Boris il Film” prova a mettere a nudo un mondo, quello del cinema italiano, che aspira a una nuova giovinezza e vive invece solo una perenne immaturità.

48 ore dopo il primo trailer, che tanto clamore ha suscitato in rete, ecco arrivare poster e interessanti note di regia per Boris il Film, nei cinema a partire dal prossimo 1° aprile. Scritto e diretto da Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo, Boris Il Film approda in sala dopo 3 splendide stagioni televisive, che l’hanno letteralmente trasformato in prodotto nazionale di culto. Riuscite le locandine, con un’accattivante tag line che recita “dopo lo Squalo, un altro gigante del cinema“, con una serie di ricche note di regia, accompagnate dalla descrizione di tutti i personaggi, che vi attendono dopo il saltino.
In questo passaggio cinematografico il regista René Ferretti (Francesco Pannofino) molla la brutta fiction tv che ha fatto per anni e tenta il grande salto: un film d’autore, per il cinema. Insomma, la libertà artistica dopo una carriera asservita al conservatorismo televisivo. Ma il mondo del cinema con i suoi snobismi può essere perfino peggio di quello della tv. Soprattutto per una troupe, quella di Ferretti, a dir poco estranea all’Arte con la “a” maiuscola. Tra cinematografari snob, attrici nevrotiche, sceneggiatori modaioli, eroinomani, squali e improvvisati vari, “Boris il Film” prova a mettere a nudo un mondo, quello del cinema italiano, che aspira a una nuova giovinezza e vive invece solo una perenne immaturità.
D’altronde ci sono scene troppo brutte perfino per un regista televisivo: uno struggente rallenti sulla corsa nei prati di un giovanissimo Joseph Ratzinger che festeggia la scoperta di un vaccino è troppo anche per René Ferretti. E sì che di monnezza ne ha girata tanta, narcotizzanti apologie del presente, inquietanti biografie di santi e tante altre ancora (“Caprera”, “La bambina e il capitano”, “Gli amici tassinari”, “Libeccio”). E allora basta. Meglio l’insicurezza economica, meglio il cinema. Meglio tradire tutti ‐ la Rete, la moglie in attesa di alimenti, la impresentabile storica troupe ‐ e buttarsi nel cinema. Tanto più se la sfida è un copione libero, serio, forte, di denuncia, “alla Gomorra”. Sì, perché il cinema è più povero della TV (“dopo il cinema c’è la radio, dopo la radio c’è la morte”) ma ancora libero e poetico. Perfino in questo vessato paese. Purtroppo però, anche con un progetto “alla Gomorra”, bisogna fare i conti con la palude culturale che tutto ingloba. I committenti del salotto buono del cinema si rivelano, alla prova dei fatti, solo diversamente codardi. I nuovi collaboratori solo diversamente inaffidabili. E la presunta grandeur del cinema una rogna senza fine. Come per una condanna divina, nonostante i suoi lodevoli sforzi, René Ferretti si ritrova tra i piedi la stessa troupe scalcinata di sempre, gli stessi attori cani, gli stessi sceneggiatori inetti e perfino lo stesso borioso capetto d’un tempo. Con qualche colpo di fortuna e grazie alla sua proverbiale scaltrezza, un film decente sarebbe ancora arrangiabile. Forse anche ottimo. Ma incombe la maledizione metafisica di un paese chiamato Italia, che ama i simpatici e i cialtroni e non premia certe malinconiche seriosità. E la “Grande Commedia” incombe.
Come abbiamo avuto modo di apprendere a inizio febbraio, Boris Il Film arriverà nelle sale italiane il prossimo 1 aprile, giornata praticamente perfetta (sapete il perché, vero?) per l’uscita della pellicola dedicata a una delle serie TV più brillanti e originali viste in Italia negli ultimi tempi. Per l’appunto, Boris.
A distanza di qualche settimana dall’annuncio, e ormai anche dall’arrivo del film nelle sale, ecco che arriva l’attesissimo trailer, per vedere il quale non dovete fare altro che cliccare sul bottone play qui sopra. Al suo interno, tutti i protagonisti del film (e della serie), tra i quali Francesco Pannofino nel ruolo del regista René Ferretti, Carolina Crescentini in quello dell’attrice Corinna Negri e Pietro Sermonti nei panni dell’attore Stanis La Rochelle.
Scritto e diretto da Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo, Boris Il Film vedrà il regista René Ferretti mollare finalmente la brutta fiction tv che ha fatto per anni e tentare il grande salto: un film d’autore, per il cinema. Un appuntamento obbligato per chiunque abbia già avuto modo di amare la serie tv, ma anche per chi non ha mai visto una puntata di Boris: il tempo per recuperare c’è tutto!
Dopo 42 puntate, divise in tre stagioni su Fox, capaci di trasformarlo in una serie culto, Boris, come ormai sappiamo, arriverà al cinema. Prodotto da Wildside e RaiCinema, in collaborazione con Sky, e distribuito dalla 01, Boris il Film dovrebbe approdare in sala a novembre. Le riprese sono attualmente in corso, con l’intero cast originale ovviamente confermato, compresa la “cagna maledetta” Carolina Crescentini.
Aspettando foto, locandina, trailer e clip ufficiali, oggi possiamo dare un’occhiata ad un lungo dietro le quinte, andato in onda la scorsa settimana su Stracult, con i protagonisti che si raccontano. In quest’attesa trasposizione cinematografica il regista televisivo René Ferretti (Francesco Pannofino, intervistato qui) tenta il grande salto: un film d’autore dopo tanti anni di fiction su carabinieri, intrighi ospedalieri e drammi in costume da prima serata. Insomma, un risarcimento dopo tutta una carriera dedicata al brutto. Ma il mondo del cinema è addirittura peggio di quello della tv, perché sotto l’allure del “salotto buono dell’industria culturale” si nasconde un sottobosco di sceneggiatori ricchi e nullafacenti, attrici nevrotiche, direttori della fotografia che si sentono grandi artisti. E, sopra a tutto, lo spettro incombente del Cinepattone, l’unico vero genere cinematografico che il pubblico apprezza e che, a dispetto dei “cinematografari” snob, manda avanti la baracca. Tra finanziamenti ministeriali che non arrivano mai, produttori senza un soldo, e agenti cinematografici spietati come squali, Boris Il Film racconta il lato oscuro dello showbiz italiano.
Un vero e proprio gioiello televisivo. Boris, celebre serie tv (arrivata alla 3° stagione) in onda su Sky, approda al cinema. Sono infatti iniziale la scorsa settimana le riprese di Boris Il Film, scritto e diretto da Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo. Prodotto da Wildside e RaiCinema, in collaborazione con Sky, e distribuito dalla 01, Boris il Film dovrebbe approdare in sala a novembre.
In quest’attesa trasposizione cinematografica il regista televisivo René Ferretti (Francesco Pannofino, intervistato qui) tenta il grande salto: un film d’autore dopo tanti anni di fiction su carabinieri, intrighi ospedalieri e drammi in costume da prima serata. Insomma, un risarcimento dopo tutta una carriera dedicata al brutto. Ma il mondo del cinema è addirittura peggio di quello della tv, perché sotto l’allure del “salotto buono dell’industria culturale” si nasconde un sottobosco di sceneggiatori ricchi e nullafacenti, attrici nevrotiche, direttori della fotografia che si sentono grandi artisti. E, sopra a tutto, lo spettro incombente del Cinepattone, l’unico vero genere cinematografico che il pubblico apprezza e che, a dispetto dei “cinematografari” snob, manda avanti la baracca. Tra finanziamenti ministeriali che non arrivano mai, produttori senza un soldo, e agenti cinematografici spietati come squali, Boris Il Film racconta il lato oscuro dello showbiz italiano, con lo stesso cast della serie e gli stessi autori.
Ma voi che ne dite, questo salto dal piccolo al grande schermo vi convince o lo trovate un rischioso azzardo?