
Finalmente Venezia 66 ha il film d’apertura, ed è, dopo vent’anni, un film italiano. Si tratta di Baaria, l’attesissimo, ultimo film di Giuseppe Tornatore, tornato dietro la macchina da presa a tre anni dal riuscito La sconosciuta con un produzione decisamente impegnativa. Oltre al budget, al ricco cast e ai costumi, per Tornatore la fatica si raddoppia, visto che è lo stesso regista ad ammettere che è senza ombra di dubbio il suo film più personale.
Non a caso l’idea parte da una considerazione autobiografica: Baaria, infatti, non è altro che il nome fenicio di Bagheria, città natale di Tornatore. Qui si trovano uomini, donne, eroi, figure strane, e chi più ne ha più ne metta, e il regista ha dichiarato che il film è “una storia divertente e malinconica, di grandi amori e travolgenti utopie”.
Come si diceva prima, il cast è ricchissimo, e comprende, oltre ai protagonisti Francesco Scianna e Margareth Madè, Nicole Grimaudo, Angela Molina, Ficarra e Picone, Luigi Lo Cascio, Enrico Lo Verso, Nino Frassica, Laura Chiatti, Michele Placido, Vincenzo Salemme, Giorgio Faletti, Leo Gullotta, Beppe Fiorello, Monica Bellucci, Donatella Finocchiaro, Raoul Bova e Gabriele Lavia. Per concludere, Baaria è anche il primo film ufficiale del concorso della 62a edizione del Festival di Venezia, che si terrà al Lido dal 2 al 12 settembre.
Giuseppe Tornatore è al lavoro su Baaria - La porta del vento, film da lui scritto e diretto.
Baaria non è altro che il nome fenicio di Bagheria, città natale di Tornatore. La trama è ancora top secret ma sappiamo che si tratterà di un film in costume. Le notizie sul film sono poche ma possiamo anticiparvi il cast stellare e decisamente variegato.
Vedremo infatti sullo schermo: Raoul Bova, Ángela Molina, Enrico Lo Verso, Laura Chiatti, Nicole Grimaudo, Paolo Briguglia, Gabriele Lavia, Rosario Fiorello, Aldo Baglio, Beppe Fiorello, Giorgio Faletti, Leo Gullotta, Vincenzo Salemme, Nino Frassica, Lina Sastri, Ficarra & Picone, Margaret Maccarrone, Michele Russo, Spiro Scimone e Francesco Scianna.
Esce il 16 giugno prossimo il film italiano L’uomo di vetro diretto da Stefano Incerti con David Coco, Tony Sperandeo, Anna Bonaiuto, Ninni Bruschetta, Francesco Scianna e Tony Palazzo.
Il film è tratto dal libro omonimo di Salvatore Parlagreco (Edizioni Bompiani) che si ispira alla storia di Leonardo Vitale, il primo pentito di mafia ruppe l’omertà.
Dopo l’arresto il 17 agosto 1972 per il sequestro Cassina inizia a snocciolare nomi e cognomi ma dopo 43 giorni di carcere cade in depressione. Peggiora a vista d’occhio e viene ricoverato in manicomio giudiziario. Vitale trascorse 12 anni tra il carcere ed il manicomio (fu anche sottoposto ad elettroshock) e quando uscì fu assassinato dalla mafia stessa.
Su continua alcune foto…
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