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Buona Giornata: vi è piaciuto?

pubblicato da dr. apocalypse

Buona Giornata: vi è piaciuto?

Poco più di 500 copie. Medusa invade i cinema d’Italia con la nuova fatica dei fratelli Vanzina, ovvero Buona Giornata (529.470,87 euro incassati in 48 ore). Ma voi, l’avete visto? E se sì, vi è piaciuto? Vi ha convinto questo ritorno della commedia ad ‘episodi’ dei due celebri fratelli? Dovendo fare un paragone con i loro film, dove posizionereste quest’ultimo titolo? Chi del ricco e variegato cast (Christian De Sica, Diego Abatantuono, Lino Banfi, Vincenzo Salemme e Maurizio Mattioli) vi ha maggiormente colpito? Film come questi possono essere definiti ‘Cine-Colombe’, o l’idea del Cine-Panettone’ non è proprio riproducibile al di fuori delle feste natalizie? Nel caso in cui l’abbiate visto, a voi la parola.

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Arriva la 'cinecolomba' dei Vanzina: ecco Buona giornata

pubblicato da dr. apocalypse

Arriva la 'cinecolomba' dei Vanzina: ecco Buona giornata

Tra gli sceneggiatori di Vacanze di Natale a Cortina, e a breve in sala con la ‘conecolomba’ Buona giornata, i fratelli Vanzina continuano a sfornare film con regolare ‘produttività’, partorendo il 17° film degli ultimi 11 anni. Intervistato da Cinzia Romani de Il Giornale, Enrico ha prima difeso il cinepanettone targato Filmauro, definito ‘flop’ dalla stampa nazionale (ma solo e soltanto perché crollato negli incassi rispetto ai predecessori), per poi parlare dell’ultimo progetto vanziniano:

“Vacanze di Natale a Cortina è stato il primo incasso italiano dell’anno! È vergognoso continuare a negarlo. Certo, rispetto agli incassi d’una volta, c’è stato un 30% in meno. Non c’era partita contro due blockbuster americani, Il Gatto con gli stivali e Sherlock Holmes. Dopo trent’anni, un po’ di stanchezza si sentiva. Non è che se si vende qualche Panda in meno, si comincia a dire: “la macchina italiana non c’è più”. Mi ha amareggiato quest’odio”.

Dimenticato il film prodotto da Aurelio De Laurentiis, Enrico Vanzina ha poi raccontato il progetto Buona giornata, interpretato da Christian De Sica, Diego Abatantuono, Lino Banfi, Vincenzo Salemme e Maurizio Mattioli, ed atteso in sala a partire dal prossimo 30 marzo (Pasqua):

“Il film racconta una tipica giornata italiana, vissuta da sette personaggi, che inizialmente non si conoscono, ma alla fine si conosceranno. Si tratta di storie, non di sketches, dove i protagonisti sono persone normali: gente buffa, che affronta la vita come viene. Mattioli sarà un evasore totale, a Roma. Dove anche Banfi, nel ruolo d’un senatore, dovrà vedersela con i sotterfugi. Dalle sei di mattina alle sei del giorno seguente, questi tipici italiani vanno avanti con ottimismo. Nell’episodio napoletano, Salemme e Tosca D’Aquino si metteranno le corna. In quello pugliese, Abatantuono è un milanese in crisi, sposato a una pugliese. È un film dalla struttura complessa: si sveglia un personaggio, alle sei di mattina, e siamo a Roma, poi a Napoli se ne sveglia un altro e così via”.

Dopo i deludenti risultati fatti registrare da Ex - Amici come prima!, 4.949.000 euro (ovvero la metà rispetto al capitolo firmato Fausto Brizzi), riusciranno i Vanzina Bros. a risollevare l’ormai traballante carriera?

Fonte foto: TMnews

Lino Banfi, Diego Abatantuono, Vincenzo Salemme e Christian De Sica per il ritorno dei Vanzina con Buona giornata

pubblicato da dr. apocalypse

Lino Banfi, Diego Abatantuono, Vincenzo Salemme e Christian De Sica per il ritorno dei Vanzina con Buona giornata

Archiviato Ex: Amici come Prima!, tutt’altro che esaltante al botteghino nazionale, Carlo Vanzina è già sul set del suo prossimo film. Perché i fratelli più prolifici del cinema italiano fermi non sanno stare. Una produzione tira l’altra, con box office sempre più magri e critiche ultimamente sempre più ’stroncanti’. Eppure per Carlo ed Enrico il lavoro non manca mai, tanto da girare Buona Giornata, film ad episodi prodotto dalla International Video 80 con l’assistenza di Apulia Film Commission e distribuito da Medusa.

Ambientato in diverse città italiane, tra cui Bari e Potenza, Buona Giornata ha visto oggi dare il primo ciak in quel di Monopoli, con protagonista Romeo, un milanese sposato con una pugliese e trapiantato con l’intera famiglia in Puglia. Ricco il cast di quest’episodio, composto da Diego Abatantuono, Vincenzo Salemme, Lino Banfi, Maurizio Mattioli, Teresa Mannino e Christian De Sica.

Riusciranno i Vanzina a recuperare quel gradimento perduto nel corso di questi ultimi 10 anni, con addirittura 16 film sceneggiati e girati?

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Sotto il vestito niente - L'ultima sfilata - di Carlo Vanzina: la recensione

pubblicato da Gabriele C.

Sotto il vestito niente - L'ultima sfilata - di Carlo Vanzina: la recensioneSotto il vestito niente - L’ultima sfilata (Italia, 2011) di Carlo Vanzina; con Francesco Montanari, Vanessa Hessler, Richard E. Grant, Giselda Volodi, Virginie Marsan, Claudine Wilde, Paolo Seganti, Mario Cordova, Alexander Doetsch, Elena Cotta, Vincenzo Zampa, Francesco Barilli, Ernesto Mahieux, Alexandra Burman.

Farebbe pure tenerezza, questo terzo Sotto il vestito niente, se alla fine non si rivelasse per quello che è. E il risultato è solo quello di restare tiepidi tiepidi, magari un po’ allibiti, comunque con la sensazione da “Me l’ero detto, io…”. Thriller, si dice. Di morti ce ne sono un bel po’, ma ne abbiamo contati tre di morti ammazzati nella storia lineare (perché poi ci stanno i flashback, eh!).

La prima è la top model Alexandra, che vola al rallenti angelica e beata, strafatta di alcol e coca al suolo, colpita a morte da una macchina. Il secondo omicidio avviene fuori campo. Il terzo sparge un po’ di sangue, ma poi si rischia la siccità. E non aspettatevi nulla di pruriginoso, anzi. L’ultima sfilata è un thriller soporifero, bello e pronto per le polemiche (infondate) quando vorranno passarlo in prima tv.

Nell’improbabilissimo plot rischiano di essere più i personaggi che o si suicidano o muoiono per cause di forza maggiore, come l’infarto. Non c’è nulla di male? È che ormai non ci si ispira più a nulla di cinematografico, come all’epoca del primo film, e l’unico rimando “culturale” è la castissima fiction, che impone il suo modello su tutti i fattori del prodotto. Ad iniziare da trama e sottotrame: il protagonista non a caso è un poliziotto, lì dove nell’originale c’era il “solito” straniero giunto in Italia. Riproporre un personaggio così oggi sarebbe quasi rivoluzionario…

I fratelli Vanzina continuano a volerci raccontare il mondo della moda come losco, cattivo, causa di mali personali, oggi anche familiari, ma il problema sta nel manico. Ovvero nel prototipo originale: già nel 1985 si ambientava il thriller nel mondo del lusso e dei vestiti firmati tra omicidi e sangue, ma lo si faceva con il modo patinato tipico proprio di quel mondo. Perché in fondo agli autori la famosa “Milano da bere” piace da matti. Certo che quasi quasi però, a vedere L’ultima sfilata, viene voglia di rivalutarlo, l’originale: che sarà un cult, ma resta brutto.

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La vita è una cosa Meravigliosa: Recensione in Anteprima

pubblicato da dr. apocalypse

La vita è una cosa Meravigliosa: Recensione in AnteprimaLa vita è una cosa Meravigliosa (Ita, 2010) di Carlo Vanzina; con Luigi Proietti, Vincenzo Salemme, Enrico Brignano, Nancy Brilli, Luisa Ranieri, Emanuele Bosi, Virginie Marsan, Anis Gharbi.

Conclusa malamente l’esperienza cinecocomero, Enrico e Carlo Vanzina tentano di riprendere la strada della tipica commedia all’italiana, capace di portare in sala la società di oggi, tra pregi e soprattutto difetti, con La vita è una cosa Meravigliosa. Ci ritroviamo così in un paese dilaniato dalle intercettazioni, pronte a smascherare inciuci, quintali di corruzione, corna di ogni tipo ed eserciti di escort, intrecciando più storie apparentemente slegate tra loro ma in realtà pronte ad incontrarsi con il passare dei minuti.

Spaziando tra Roma, Berlino e l’Africa, girando in sette settimane e conseguentemente con un buon budget alle spalle, i fratelli Vanzina continuano però la loro discesa verso l’inferno cinematografico, realizzando uno dei film più brutti e noiosi della loro decennale carriera. Preso spunto dallo splendido La Vita degli Altri di Florian Henckel von Donnersmarck, e cercando di ricreare ‘i movimenti di tempo e le frammentazioni di Babel e 21 Grammi di Inarritu‘ (parole di Carlo Vanzina), i due fratelli confermano ancora una volta di vivere in un universo critico tutto loro, che andrebbe completamente resettato.

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